Andrea85
31-03-2008, 20: 04
Siccome le discussioni aperte di tanto in tanto per cercare aiuto per determinati parti del portale pian piano scendono e riportarle su è solo scomodo ne apro una qui generale. L'inserimento delle storie dei vari campionati procede un pò a rilento per la difficoltà nel reperire foto da integrare agli articoli quindi si potrebbe iniziare a lavorare su altre parti in contemporanea.
Innazitutto le schede. Per tutti i giocatori di quest'anno dobbiamo fare una scheda visualizzabile cliccando sul nome del giocatore nella pagina della rosa o in quella dei giocatori. Io ho fatto quella di Pinardi come esempio:
ALEX PINARDI
http://localhost/images/stories/schede/Pinardi%20-%20Scheda.jpg
Nato a: Urago d'Oglio (BS)
Nato il: 05/09/1980
Altezza: 180cm
Peso: 72kg
Ruolo: Trequartista Centrale
Esordio nel Modena FC: 19/08/2006 (Modena-Teramo 3-0, Coppa Italia)
La carriera professionistica di Alex Pinardi inizia nella stagione 98/99, tra le fila dell'Atalanta, squadra nella quale è cresciuto e per la quale ha giocato a livello giovanile. In quella stagione per lui una sola presenza, quella d'esordio nel campionato di Serie B. La stagione successiva contribuisce con 14 presenze e anche 2 reti alla promozione della sua squadra nella massima serie. L'esordio in Serie A avviene il primo ottobre del 2000 in Atalanta-Lazio terminata 2-2, da allora colleziona 48 presenze e 6 reti nel massimo campionato rivelandosi come uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Nella stagione 2003/2004, la sua ultima tra le fila degli orobici ed in Serie B, è uno degli elementi trainanti di una squadra giovane, di grande talento che conquista la quinta posizione e di conseguenza la promozione in A. Nell'estate del 2004 viene ceduto in comproprietà al Lecce di Zeman; qui disputa inizialmente un ottimo campionato poi cala nella sua seconda stagione, complice anche il ridotto utilizzo, e come tutti i compagni non riesce ad evitare la retrocessione per la squadra salentina. In quell'estate il Lecce rileva l'intero cartellino del fantasista bresciano e lo gira in prestito al Modena dove rinasce, specialmente nel girone di ritorno, e trascina i canarini ad una incredibile salvezza che solo pochi mesi prima pareva irrealizzabile.
A furor di popolo viene acquistato in comproprietà per la stagione successiva e gli vengono affidati i gradi di vice capitano.
Alex è un giocatore dalla tecnica sopraffina, ottimo nel dribbling e con una buona propensione al gol. Sul campo predilige giocare dietro alle punte, partendo da posizione centrale, e con libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo. Nella sua carriera, specialmente a Bergamo e a Lecce, ha giocato con profitto anche come esterno sinistro dell'attacco a tre e, in occasioni di emergenza, può essere anche impiegato come mezz'ala o esterno sinistro di un centrocampo a quattro. Dipinto come un possibile grande talento del calcio italiano non ha mai mantenuto fede alle grandi aspettative riposte su di lui, nonostante la classe sia tutta lì da vedere. Probabilmente il suo carattere timido e talvolta introverso ha influito sulla sua mancata esplosione ad altissimi livelli e lo ha costretto ad una carriera inferiore alle aspettative che tutti riponevano in lui. In ogni caso nelle giornate di buona vena riesce a dimostrare tutto il suo valore, è immarcabile per le difese cadette e ci si chiede come mai un giocatore di questo livello non abbia un posto stabile in una squadra della massima serie.
LA CARRIERA:
STAGIONE SQUADRA
SERIE
PRESENZE RETI
1998/99Atalanta
Serie B
1 -
1999/00 Atalanta
Serie B
14
2
2000/01 Atalanta
Serie A
11
-
2001/02
Atalanta
Serie A
16 2
2002/03Atalanta
Serie A
21
4
2003/04Atalanta Serie B
37
8
2004/05Lecce
Serie A
32
3
2005/06Lecce
Serie A
25
3
2006/07Modena
Serie B32
10
2007/08
Modena
Serie B-
Poi qui c'è quella del nostro portiere Raffaldini nel 1912/13:
DIADERICO RAFFALDINI
http://localhost/images/stories/schede/Raffaldini%20-%20Scheda.jpg
Nato a: Mantova (?)
Nato il: ?
Altezza: ?
Peso: ?
Ruolo: Portiere
Esordio nel Modena FC: 10/11/1912 (Bologna-Modena 1-0)
Diaderico Raffaldini fu il primo portiere a infiammare gli animi dei tifosi gialloblu nei primi, pionieristici, anni di calcio a Modena. Di origini mantovane fu prelevato dalla squadra di quella città (la Mantovana FC militante nei campionati dei Liberi Calciatori Italiani – ULIC) per sostituire il portiere Leonelli che non aveva convinto nella primissima partita ufficiale della storia del Modena, contro il Venezia. Raffaldini debuttò quindi il 10 novembre 1912 contro il Bologna, campo della Cesoia. Nelle due stagioni in cui rimase a Modena divenne il beniamino del pubblico che lo acclamava spesso a fine partita. Al termine della prima stagione i tifosi fecero una colletta per regalargli un orologio d’oro in segno di ringraziamento per le prestazioni offerte in campo. In particolare nella prima stagione (‘12-‘13) tutte le cronache concordano che i passivi, già pesanti, sarebbero stati ben peggiori senza le sue parate. Portiere moderno e atletico si esibiva in plongeon (tuffi) spericolati e in parate di piede e di pugno. In occasione della partita Modena-Hellas Verona del 9 Febbraio 1913 ebbe a subire ben due infortuni: il primo, un proditorio calcio al ventre da parte di un avversario, lo costrinse a essere rianimato mediante massaggio cardiaco, il secondo, avvenuto dopo essersi ripreso, se lo autoinferse con un tuffo prodigioso che lo portò a sbattere contro uno dei pali. Nonostante tutto, zoppicando, e tenendosi ora il ventre ora la testa, Raffaldini rimase in campo, portando a termine il match. Inutile dire che fu acclamatissimo. La stagione seguente (’13-’14) disputò ancora tutti gli incontri in calendario, distinguendosi in un Modena ben più competitivo.
Controverso invece fu il suo addio ai colori gialloblu: la leggenda (riportata anche dal Silingardi nell’ottimo libro “Una Storia in Gialloblu”) vuole che all’inizio della stagione 1914-15, il sabato 3 ottobre 1914, a mezzogiorno, a poche ore dalla prima partita di campionato, che avrebbe visto il Modena affrontare il Brescia fuori casa, Raffaldini, già convocato, si presentò in sede chiedendo di essere pagato dalla società con uno stipendio mensile che gli consentisse di dedicarsi solo al calcio. La società, presa alla sprovvista si offrì di trovargli un impiego conveniente da conciliare con i football, ma le parti non si accordarono. Fu così che il forte portiere se ne andò sbattendo la porta. Il giorno dopo a Brescia esordì Borgetti.
Invero dalle cronache locali si evince come Raffaldini non avesse giocato nessuna delle amichevoli precampionato di quella stagione e come Borgetti fosse destinato da tempo ad essere il suo sostituto, anche se questo non esclude che la sua dipartita da Modena fosse in un qualche modo legata a problemi economici.
Andatosene da Modena si accasò all’Hellas Verona con la quale giocò il campionato 1914-15. Nell’immediato dopoguerra indossò nuovamente, per due stagioni, la maglia della Mantovana con cui impose anche un pareggio a reti inviolate, da ex, al Modena.
LA CARRIERA:
STAGIONE SQUADRA
SERIE
PRESENZE RETI
1920/21Mantova AC Campionato Nazionale di I Categoria
--1919/20Mantova AC
Campionato Nazionale di I Categoria-
-
1914/15 Hellas Verona
Campionato Nazionale di I Categoria
16
31
1913/14Modena FC Campionato Nazionale di I Categoria
15
35 1912/13Modena FC Campionato Nazionale di I Categoria
9 40-
Mantovana FC
Campionato Liberi Calciatori Italiani
-
-
Ciò che servirebbe sono le schede dei giocatori di questa stagione, e successivamente di tutti gli altri giocatori passati, fatte seguendo questa forma. Per la parte testuale massima libertà raccogliendo notizie da wikipedia, biografie, altri siti e raccontando anche magari aneddoti o curiosità del periodo in gialloblu.
Altra cosa che servirebbe è avere in ordine alfabetico, divisi per lettere, i nomi di tutti i giocatori che hanno giocato nel Modena dall'inizio ad oggi. La lista dovrebbe averla Tanaia e andrebbe ordinata.
Ancora una cosa è la trascrizione dei campionati. Dal 1912 le stagioni sono tantissime e se qualcuno ha voglia di dare una mano nella trascrizione delle cronache è ben accetto.
Chiunque voglia aiutare mandi un MP al sottoscritto o dia qua sotto la propria disponibilità poi ci si organizza sul da farsi.
Innazitutto le schede. Per tutti i giocatori di quest'anno dobbiamo fare una scheda visualizzabile cliccando sul nome del giocatore nella pagina della rosa o in quella dei giocatori. Io ho fatto quella di Pinardi come esempio:
ALEX PINARDI
http://localhost/images/stories/schede/Pinardi%20-%20Scheda.jpg
Nato a: Urago d'Oglio (BS)
Nato il: 05/09/1980
Altezza: 180cm
Peso: 72kg
Ruolo: Trequartista Centrale
Esordio nel Modena FC: 19/08/2006 (Modena-Teramo 3-0, Coppa Italia)
La carriera professionistica di Alex Pinardi inizia nella stagione 98/99, tra le fila dell'Atalanta, squadra nella quale è cresciuto e per la quale ha giocato a livello giovanile. In quella stagione per lui una sola presenza, quella d'esordio nel campionato di Serie B. La stagione successiva contribuisce con 14 presenze e anche 2 reti alla promozione della sua squadra nella massima serie. L'esordio in Serie A avviene il primo ottobre del 2000 in Atalanta-Lazio terminata 2-2, da allora colleziona 48 presenze e 6 reti nel massimo campionato rivelandosi come uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Nella stagione 2003/2004, la sua ultima tra le fila degli orobici ed in Serie B, è uno degli elementi trainanti di una squadra giovane, di grande talento che conquista la quinta posizione e di conseguenza la promozione in A. Nell'estate del 2004 viene ceduto in comproprietà al Lecce di Zeman; qui disputa inizialmente un ottimo campionato poi cala nella sua seconda stagione, complice anche il ridotto utilizzo, e come tutti i compagni non riesce ad evitare la retrocessione per la squadra salentina. In quell'estate il Lecce rileva l'intero cartellino del fantasista bresciano e lo gira in prestito al Modena dove rinasce, specialmente nel girone di ritorno, e trascina i canarini ad una incredibile salvezza che solo pochi mesi prima pareva irrealizzabile.
A furor di popolo viene acquistato in comproprietà per la stagione successiva e gli vengono affidati i gradi di vice capitano.
Alex è un giocatore dalla tecnica sopraffina, ottimo nel dribbling e con una buona propensione al gol. Sul campo predilige giocare dietro alle punte, partendo da posizione centrale, e con libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo. Nella sua carriera, specialmente a Bergamo e a Lecce, ha giocato con profitto anche come esterno sinistro dell'attacco a tre e, in occasioni di emergenza, può essere anche impiegato come mezz'ala o esterno sinistro di un centrocampo a quattro. Dipinto come un possibile grande talento del calcio italiano non ha mai mantenuto fede alle grandi aspettative riposte su di lui, nonostante la classe sia tutta lì da vedere. Probabilmente il suo carattere timido e talvolta introverso ha influito sulla sua mancata esplosione ad altissimi livelli e lo ha costretto ad una carriera inferiore alle aspettative che tutti riponevano in lui. In ogni caso nelle giornate di buona vena riesce a dimostrare tutto il suo valore, è immarcabile per le difese cadette e ci si chiede come mai un giocatore di questo livello non abbia un posto stabile in una squadra della massima serie.
LA CARRIERA:
STAGIONE SQUADRA
SERIE
PRESENZE RETI
1998/99Atalanta
Serie B
1 -
1999/00 Atalanta
Serie B
14
2
2000/01 Atalanta
Serie A
11
-
2001/02
Atalanta
Serie A
16 2
2002/03Atalanta
Serie A
21
4
2003/04Atalanta Serie B
37
8
2004/05Lecce
Serie A
32
3
2005/06Lecce
Serie A
25
3
2006/07Modena
Serie B32
10
2007/08
Modena
Serie B-
Poi qui c'è quella del nostro portiere Raffaldini nel 1912/13:
DIADERICO RAFFALDINI
http://localhost/images/stories/schede/Raffaldini%20-%20Scheda.jpg
Nato a: Mantova (?)
Nato il: ?
Altezza: ?
Peso: ?
Ruolo: Portiere
Esordio nel Modena FC: 10/11/1912 (Bologna-Modena 1-0)
Diaderico Raffaldini fu il primo portiere a infiammare gli animi dei tifosi gialloblu nei primi, pionieristici, anni di calcio a Modena. Di origini mantovane fu prelevato dalla squadra di quella città (la Mantovana FC militante nei campionati dei Liberi Calciatori Italiani – ULIC) per sostituire il portiere Leonelli che non aveva convinto nella primissima partita ufficiale della storia del Modena, contro il Venezia. Raffaldini debuttò quindi il 10 novembre 1912 contro il Bologna, campo della Cesoia. Nelle due stagioni in cui rimase a Modena divenne il beniamino del pubblico che lo acclamava spesso a fine partita. Al termine della prima stagione i tifosi fecero una colletta per regalargli un orologio d’oro in segno di ringraziamento per le prestazioni offerte in campo. In particolare nella prima stagione (‘12-‘13) tutte le cronache concordano che i passivi, già pesanti, sarebbero stati ben peggiori senza le sue parate. Portiere moderno e atletico si esibiva in plongeon (tuffi) spericolati e in parate di piede e di pugno. In occasione della partita Modena-Hellas Verona del 9 Febbraio 1913 ebbe a subire ben due infortuni: il primo, un proditorio calcio al ventre da parte di un avversario, lo costrinse a essere rianimato mediante massaggio cardiaco, il secondo, avvenuto dopo essersi ripreso, se lo autoinferse con un tuffo prodigioso che lo portò a sbattere contro uno dei pali. Nonostante tutto, zoppicando, e tenendosi ora il ventre ora la testa, Raffaldini rimase in campo, portando a termine il match. Inutile dire che fu acclamatissimo. La stagione seguente (’13-’14) disputò ancora tutti gli incontri in calendario, distinguendosi in un Modena ben più competitivo.
Controverso invece fu il suo addio ai colori gialloblu: la leggenda (riportata anche dal Silingardi nell’ottimo libro “Una Storia in Gialloblu”) vuole che all’inizio della stagione 1914-15, il sabato 3 ottobre 1914, a mezzogiorno, a poche ore dalla prima partita di campionato, che avrebbe visto il Modena affrontare il Brescia fuori casa, Raffaldini, già convocato, si presentò in sede chiedendo di essere pagato dalla società con uno stipendio mensile che gli consentisse di dedicarsi solo al calcio. La società, presa alla sprovvista si offrì di trovargli un impiego conveniente da conciliare con i football, ma le parti non si accordarono. Fu così che il forte portiere se ne andò sbattendo la porta. Il giorno dopo a Brescia esordì Borgetti.
Invero dalle cronache locali si evince come Raffaldini non avesse giocato nessuna delle amichevoli precampionato di quella stagione e come Borgetti fosse destinato da tempo ad essere il suo sostituto, anche se questo non esclude che la sua dipartita da Modena fosse in un qualche modo legata a problemi economici.
Andatosene da Modena si accasò all’Hellas Verona con la quale giocò il campionato 1914-15. Nell’immediato dopoguerra indossò nuovamente, per due stagioni, la maglia della Mantovana con cui impose anche un pareggio a reti inviolate, da ex, al Modena.
LA CARRIERA:
STAGIONE SQUADRA
SERIE
PRESENZE RETI
1920/21Mantova AC Campionato Nazionale di I Categoria
--1919/20Mantova AC
Campionato Nazionale di I Categoria-
-
1914/15 Hellas Verona
Campionato Nazionale di I Categoria
16
31
1913/14Modena FC Campionato Nazionale di I Categoria
15
35 1912/13Modena FC Campionato Nazionale di I Categoria
9 40-
Mantovana FC
Campionato Liberi Calciatori Italiani
-
-
Ciò che servirebbe sono le schede dei giocatori di questa stagione, e successivamente di tutti gli altri giocatori passati, fatte seguendo questa forma. Per la parte testuale massima libertà raccogliendo notizie da wikipedia, biografie, altri siti e raccontando anche magari aneddoti o curiosità del periodo in gialloblu.
Altra cosa che servirebbe è avere in ordine alfabetico, divisi per lettere, i nomi di tutti i giocatori che hanno giocato nel Modena dall'inizio ad oggi. La lista dovrebbe averla Tanaia e andrebbe ordinata.
Ancora una cosa è la trascrizione dei campionati. Dal 1912 le stagioni sono tantissime e se qualcuno ha voglia di dare una mano nella trascrizione delle cronache è ben accetto.
Chiunque voglia aiutare mandi un MP al sottoscritto o dia qua sotto la propria disponibilità poi ci si organizza sul da farsi.