Visualizza Versione Completa : Migliori 11 della storia
Salve a tutti...
Qualcuno degli utenti più veterani magari si ricorda di me, io mi ricordo di tutti :caldaia2:
Faccio ritorno sul forum con una richiesta rivolta a chi ne sa più di me, adatta alla sezione storica.
Vorrei proporre un giochino, di fare una formazione con i giocatori migliori che il Modena abbia mai avuto.
Intendo i giocatori più decisivi o che più hanno lasciato affettivamente non quelli per forza più famosi, ad esempio Maino Neri credo possa starci, Luca Toni invece no. Un Andrea Fabbrini potrebbe al limite limite starci (per i più nostalgici), Stefano Mauri no.
Continua, comunque, a mancare un sito con statistiche, dati e formazioni storiche del Modena, quello che speravo sarebbe arrivato con la giostra dei footballers, progetto che mi pare si sia poi spento... è un peccato...
Ammetto la mia ignoranza con i difensori. Nella mia formazione di 11 più 7 riserve, da quello che mi è stato raccontato e ho visto, metterei sicuramente Jorge Toro, Maino Neri, Cinesinho, Sergio Domini, Sauro Frutti e i più recenti Jajo Balestri e Cristian Bucchi.
Credo che anche Milanetto sia inseribile.
PS: l'omarello che ho in foto qui di fianco non è valido :D
e Assorgia e Corellas dove li mettiamo?
La formazione delle sole la facciamo da un'altra parte.
Sinceramente anche a me vengono in mente più babi che fenomeni è per questo che chiedo anche il vostro parere.
Salve a tutti...
Qualcuno degli utenti più veterani magari si ricorda di me, io mi ricordo di tutti :caldaia2:
Faccio ritorno sul forum con una richiesta rivolta a chi ne sa più di me, adatta alla sezione storica.
Vorrei proporre un giochino, di fare una formazione con i giocatori migliori che il Modena abbia mai avuto.
Intendo i giocatori più decisivi o che più hanno lasciato affettivamente non quelli per forza più famosi, ad esempio Maino Neri credo possa starci, Luca Toni invece no. Un Andrea Fabbrini potrebbe al limite limite starci (per i più nostalgici), Stefano Mauri no.
Continua, comunque, a mancare un sito con statistiche, dati e formazioni storiche del Modena, quello che speravo sarebbe arrivato con la giostra dei footballers, progetto che mi pare si sia poi spento... è un peccato...
Ammetto la mia ignoranza con i difensori. Nella mia formazione di 11 più 7 riserve, da quello che mi è stato raccontato e ho visto, metterei sicuramente Jorge Toro, Maino Neri, Cinesinho, Sergio Domini, Sauro Frutti e i più recenti Jajo Balestri e Cristian Bucchi.
Credo che anche Milanetto sia inseribile.
PS: l'omarello che ho in foto qui di fianco non è valido :D
dici? noi le stiamo finendo in modo organizzato.
per l'altra richiesta dipende da cosa intendi. se intendi giocatori che hanno fatto fare la differenza al modena o se invece giocatori tout court aldilà della loro militanza.
nel primo caso (che mi sembra sia quello che tu prefersici), direi così di getto che gente come fresia, dugoni, mazzoni, vezzani forlivesi, neri, braglia, remondini, sentimenti IV sono spanne sopra gli altri.
la faccio degli ultimi 25 anni
metto giocatori che hanno almeno un paio di campionati con la maglia gialloblu
ballotta
ponzo
cuicchi
mayer
balestri
bergamo
milanetto
re
piacentini
frutti e rabitti
ma avrei almeno altre 3 formazioni da completare
comunque:
in porta setimenti IV
difensori: braglia e remondini.
mediani: dugoni, neri, pedrazzi
ali: vezzani (adattato) e forlivesi.
interni: fresia e mazzoni.
centravanti: perin.
ma quanti ne ho colpevolmente tralasciato.
la faccio degli ultimi 25 anni
metto giocatori che hanno almeno un paio di campionati con la maglia gialloblu
ballotta
ponzo
cuicchi
mayer
balestri
bergamo
milanetto
re
piacentini
frutti e rabitti
ma avrei almeno altre 3 formazioni da completare
re e non domini o longhi??
balestri? ponzo?
non piacentini?
lasciare indietro gente come boni, sabbadini, setti in difesa, toro, roberts e rognoni in mezzo, ghezzi e panetti in porta, winkler banfi in attacco...
ma anche brighenti II, per esempio.
Bisogerebbe capire se si intende i giocatori migliori a Modena o migliori passati da Modena esempi recenti Bucchi e Toni
bè, tra toni e bucchi c'è una differenza abissale
bè, tra toni e bucchi c'è una differenza abissale
intendo dire che Bucchi ha fatto un anno da fenomeno a Modena Toni a modena ha giocato ma poi è diventato campione del mondo....
Volevo capire se si intendeva i giocatori migliori passati da modena o quelli che nel modena hanno fatto dei gran campionati
bè, tra toni e bucchi c'è una differenza abissale
intendo dire che Bucchi ha fatto un anno da fenomeno a Modena Toni a modena ha giocato ma poi è diventato campione del mondo....
Volevo capire se si intendeva i giocatori migliori passati da modena o quelli che nel modena hanno fatto dei gran campionati
infatti. a parte che è tutto estremamente arbitrario.
in quella formazione scritta prima ho inserito soprattutto quelli che facevano parte delle tre "ere d'oro" del mdoena: quella della "febbre gialla", quella della sqaudra più forte di sempre (24/25) e quella del terzo posto.
la faccio degli ultimi 25 anni
metto giocatori che hanno almeno un paio di campionati con la maglia gialloblu
ballotta
ponzo
cuicchi
mayer
balestri
bergamo
milanetto
re
piacentini
frutti e rabitti
ma avrei almeno altre 3 formazioni da completare
re e non domini o longhi??
balestri? ponzo?
non piacentini?
già ma è difficile farcene stare solo 11
Travellinfan
12-04-2011, 13: 12
comunque:
in porta setimenti IV
difensori: braglia e remondini.
mediani: dugoni, neri, pedrazzi
ali: vezzani (adattato) e forlivesi.
interni: fresia e mazzoni.
centravanti: perin.
ma quanti ne ho colpevolmente tralasciato.
Grande!
Il Nerz
12-04-2011, 14: 53
comunque:
in porta setimenti IV
difensori: braglia e remondini.
mediani: dugoni, neri, pedrazzi
ali: vezzani (adattato) e forlivesi.
interni: fresia e mazzoni.
centravanti: perin.
ma quanti ne ho colpevolmente tralasciato.
Riesci a pubblicare la scheda di Adattato quando riesci? Era la riserva di Vezzani?
mr smith
12-04-2011, 17: 00
e' difficile, per quel che ho visto io non tralascerei mai Domini Frutti Piacentini e Milanetto e anche ciccio Grabbi, parlo di ricordi ed emozioni non solo legate ai risultati ovviamente.
Per me i più significativi.
Brancolini Fausto (1919-1928)
Boni Antonio Fausto (1919-1929)
Braglia Renato (1939-1957)
Dugoni Bruno (1922-1932; 1934-1940)
Neri Maino (1940-1951)
Pedrazzi Aldo (1919-1931)
Vezzani Luciano (1922-1927; 1933-36)
Brighenti I Renato (1940-43; 1945-47; 1949-54)
Fresia Attilio (1914-1917)
Mazzoni Alfredo (1924-1931, 1935-36, 1944)
Forlivesi Giuseppe (1914-1927)
Però ovviamente non li homai visti e ci possono essere alternative. Rimangono fuori ad esempio i due fratelli Sentimenti (III e IV) e Angelo Piccaluga, Malinverni, Banfi, Cinesinho o gente che a Modena è anta ma ah dato il meglio di sè altrove, come Corradi e Brighenti II o Ghezzi.
Una squadra alternativa come "classe" potrebbe essere:
Sentimenti IV Lucidio
Remondini Leandro
Corradi Giuseppe,
Malinverni Ermando,
De Giovanni Enzo,
Sentimenti V Primo
Zironi Otello
Sentimenti III Vittorio
Banfi Raoul
Cinesinho
Piccaluga Angelo
ma perchè non
Ghezzi
Silvestri
Sabbadini
Ottani
Aguzzoli
Goldoni
Conti
Merighi
Pagliari
Bruells
Scarascia
comunque:
in porta setimenti IV
difensori: braglia e remondini.
mediani: dugoni, neri, pedrazzi
ali: vezzani (adattato) e forlivesi.
interni: fresia e mazzoni.
centravanti: perin.
ma quanti ne ho colpevolmente tralasciato.
Riesci a pubblicare la scheda di Adattato quando riesci? Era la riserva di Vezzani?
a-ha
Salve a tutti...
Qualcuno degli utenti più veterani magari si ricorda di me, io mi ricordo di tutti :caldaia2:
Faccio ritorno sul forum con una richiesta rivolta a chi ne sa più di me, adatta alla sezione storica.
Vorrei proporre un giochino, di fare una formazione con i giocatori migliori che il Modena abbia mai avuto.
Intendo i giocatori più decisivi o che più hanno lasciato affettivamente non quelli per forza più famosi, ad esempio Maino Neri credo possa starci, Luca Toni invece no. Un Andrea Fabbrini potrebbe al limite limite starci (per i più nostalgici), Stefano Mauri no.
Continua, comunque, a mancare un sito con statistiche, dati e formazioni storiche del Modena, quello che speravo sarebbe arrivato con la giostra dei footballers, progetto che mi pare si sia poi spento... è un peccato...
Ammetto la mia ignoranza con i difensori. Nella mia formazione di 11 più 7 riserve, da quello che mi è stato raccontato e ho visto, metterei sicuramente Jorge Toro, Maino Neri, Cinesinho, Sergio Domini, Sauro Frutti e i più recenti Jajo Balestri e Cristian Bucchi.
Credo che anche Milanetto sia inseribile.
PS: l'omarello che ho in foto qui di fianco non è valido :D
dici? noi le stiamo finendo in modo organizzato.
Chiedo scusa, ne sono molto felice allora! :) io seguivo il blog e non vedendo più aggiornamenti ho pensato il peggio...
Comunque è impossibile fare un 11 che vada bene a tutti, credo che ognuno dovrebbe postare la squadra che secondo lui è la migliore...
E con migliore intendo con giocatori che hanno fatto la differenza o che hanno fatto innamorare, quelli che hanno lasciato il segno. Per dire anche giocatori che hanno fatto una stagione sola ma che hanno lasciato il segno (Cinesinho?).
e ad esempio Enzo Menegotti no? Era nel modena storico che è arrivato terzo... è arrivato anche in nazionale...
molho leone
12-04-2011, 21: 52
Approfitto della conversazione per chiedere ai "cultori".
Barucco, nel periodo (lungo, a memoria) in cui ha militato nel Modena, era considerato, rispetto ai suoi colleghi in gialloblu, un giocatore forte o tristo ?
LinuxBoy
12-04-2011, 22: 21
comunque:
in porta setimenti IV
difensori: braglia e remondini.
mediani: dugoni, neri, pedrazzi
ali: vezzani (adattato) e forlivesi.
interni: fresia e mazzoni.
centravanti: perin.
ma quanti ne ho colpevolmente tralasciato.
Riesci a pubblicare la scheda di Adattato quando riesci? Era la riserva di Vezzani?
a-ha
take on me.
... ok vado a letto
occhiamandorla
13-04-2011, 08: 54
Mettete chi vi pare, ma personalmente parlando guai se manca dalla formazione Sauro Frutti !!!!
e ad esempio Enzo Menegotti no? Era nel modena storico che è arrivato terzo... è arrivato anche in nazionale...
Grosso giocatore, ma nel Modena del terzo posto era una riserva. Fare queste formazioni è difficile per molti motivi:
1) Ormai non c'è nessuno vivo che li abbia visti giocare tutti (ovvio).
2) Epoche storiche diverse con diverso sviluppo del gioco del football
3) Diverse tattiche che ti scombinano i ruoli. Ad esempio fino al 1919-50 quando il Modena passò al sistema, il mediano laterale (4 e 6) metodista era paragonabile a un esterno destro di difesa in un 4-4-2 moderno (anche se giocava in una posizione intermedia, un po' più accentrato). Il nr. 5 nel metodo svolge un dopio ruolo che nel sistema non ha più. Neri (centromediano metodista) non giocava come De Giovanni (sistemista).Il primo difendeva la zona centrale della difesa ma non in linea con i due terzini (spostati verso il centro), e faceva ripartire la manovra, giocando quasi a tutto campo Il secondo era praticamente un centrale difensivo moderno, uno stopper senza libero alle spalle. I terzini col sistema si allargano fino a diventare difensori di fascia (marcavano le ali) e i mediani si accentrano a formare il quadrilatero con le ali.
Fino alla definitiva affermazione del metodo (verso fine anni '30), l'interno (sinistro o destro) era il cannoniere, lo sfrombolatore per eccellenza, mentre il centravanti era il perno della manovra offensiva, il distributore di palloni. Col metodo "definitivo" le mezzali (almeno una) diventano giocatori di spola e raccordo e il centravanti uno sfondatore (poi ogni squadra aveva le sue varianti dovute al tipo di giocatori a disposizione). Quindi ad esempio, in un 4-4-2 Braglia (che era terzino metodista finoa l '49 e poi si ricicla come sistemista) può giocare sia come centrale che come esterno di difesa. Dugoni (mediano e centromediano metodista) può giocare come terzino destro o mediano a centrocampo. De Giovanni (5) è difensore centrale, Boni (2), sabbadini (3), sono solo centrali difensivi, per Silvestri vale il discorso fatto per Braglia. Per le mezze ali il discorso è ancora più spinoso. Winkler (8) è un attaccnate puro non può giocare centrocampista in un 4-4-2 (anche se era formidabile, probabilmente, in qualsiasi ruolo, portiere compreso), Mazzoni è molto offensivo ma nel corso della carriera impara a tornare e diventa anche uno sgobbone, forse ideale in un 4-3-1-2 come centrocampista di sinistra. Brighenti I è giocatore atipico, mezzala offensiva, occasionalmente centravanti, potrebbe essere una seconda punta. Le ali di una volta, fino agli anni '60, sono ali, attaccanti esterni puri, poi per anni ci sono squadre che le ali non le hanno neanche, il Modena gioca interi campionati di fine anni '60 anche senza ali pure in campo. Mette un centrocampista di corrsa o u attaccante puro largo. Romaniperò delmodena del 3° posto era un'ala che tornava molto e quindi sarebbe ottimo in un 4-4-2 moderno, Forlivesi a sinistra forse non si troverebbe a suo agio in un simile modulo (era un attaccante) e potrbebe forse giocare in un 4-3-3 che è il sistema più vicino al metodo di una volta (i mediani laterali sono i difensori esterni, i due terzini i centrali di difesa, il centromediano il centrocampista basso, le due mezzeali completano il centrocampo, 1 centravanti e due ali larghe)
Quindi ad esempio un 4-3-3
Ghezzi; Dugoni, Boni, Braglia, Pedrazzi; Sentimenti III, Neri, Mazzoni; Zironi, Winkler, Forlivesi.
In un 4-4-2 Zironi,molto offensivo, non può fare l'ala.Ci mettiamo Romani. E mettiamo due punte centrali. E scompaginiamo al difesa per far rientrare qualche altro nome. Perdo il posto per un giocatore come Mazzoni... inserisco Pernigo (veloce e scattante alla Inzaghi) e lo affianco con uno stoccatore. Due punte centrali con diverse caratteristiche.
Ghezzi; Dugoni, Silvestri, De Giovanni, Braglia; Romani, Neri, Milanetto, Del Medico; Banfi, Pernigo.
Vallo a sapere...
Con un 4-3-1-2 inseriamo anche il Cinese mezza punta. e ci emtto Frutti centravanti.
Sentimenti IV; Malinverni, Boni, Braglia, Pedrazzi; Dugoni, Neri, Mazzoni; Cinesinho; Frutti, Kamara.
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
Appunto Nanone. E' impossibile stabilire delle gerarchie.
Sarà anche opinabile prendere la stagione 1946-1947 come la migliore della storia del Modena. ma di quella stagione si può dire che i gialloblu rapresentarono la terza miglior forza in ASSOLUTO del calcio italiano.
Degli anni che mi citi tu no. In quanto bisognererebbe tarare con gli altri gironi
si tratta del solito giochino.
avendo letto un pò della storia del modena, per esempio, se dovessi indicare il giocatore simbolo dei canarini, per indole mia, dire dugoni. eppure forse per la sue carattaristiche di gioco era forse il figlio meno "nobile" (si pensi a gente come mazzoni o vezzani).
c'è chi potrebbe ravvisarlo in neri o in braglia.
in un sistema di gioco che i contemporanei delle altre squadre definivano "classico" (nel senso che la scelta dei giocatori e del modulo erano sempre ispirati ai dettami del "primo modulo", con i mediani che facevano i mediani, le ali che facevano le ali, le mezze-ali che erano pronte a sparare a rete e con il centravanti che doveva in primis organizzare il gioco offensivo (si pensi ai nomi che prendeva rier, che pure aveva capacità realizzative spiccate, ma che a modena era criticatissimo perchè si astraeva vieppiù da gioco...), dugoni forse era il più estemporaneo degli interpreti.
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
Appunto Nanone. E' impossibile stabilire delle gerarchie.
Sarà anche opinabile prendere la stagione 1946-1947 come la migliore della storia del Modena. ma di quella stagione si può dire che i gialloblu rapresentarono la terza miglior forza in ASSOLUTO del calcio italiano.
Degli anni che mi citi tu no. In quanto bisognererebbe tarare con gli altri gironi
proprio no.
per la coppa federale (che sostituì il campionato) la seconda (e persero a genoa all'ultima la possibilità di aggiudicarsela) e per l'altro campionato il terzo a pari merito. se parliamo di "forza" della squadra, quella a mio parere quella del 24/25 era la più forte. subì la morte di tisochi perima dellafine del girone di andata e la frattura alla gamba a winkler nella seconda di ritorno.
eppure al genoa fu concesso di giocare le ultima tre partite a fine campionato, gli stessi contempranei fecero notare che i risultati ottenuti avrebbero potuto essere molto diversi, visto l'impegno che le sue contendenti misero alla fine, a posizioni ormai raggiunte.
ma è acqua che non macina più.
tufkao?
coi baffi a (quasi) manubrio fuori tempo...
:no2:
tufkao?
coi baffi a (quasi) manubrio fuori tempo...
:no2:
(Ri)cominciamo?
a far chè?
se carletto aveva quei lineamenti qual è il problema?
NOn è facile infatti.
Dugoni è il più estemporaneo nel senso che una collocazione a uno così la troverebbe anche un allenatore moderno per una squadra moderna.
Per il resto condensando i personaggi importanti non si possono non citare nell'ordine.
Fresia: che ha iniziato la scuola calcistica modenese e il suo lavoro, tramite Mazzoni è arrivato fino alla fine degli anni '60.
Forlivesi: capitano per un decennio e recordman di presenze in nazionale con la maglia del Modena.
Mazzoni: il massimo interprete della scuola modenese, fatta di tecnica eccelsa e improntata al gioco arioso e pulito. Poi allenatore del Modena più forte (46-47) e creatore e scopritore di talenti.
Dugoni: il giocatore più copleto mai visto a Modena.
Vezzani: il calciatore più estroso.
Braglia: recordman di presenze in canarino.
Brighenti I: recordman di reti nel girone unico.
Galli Astro: una vita in gialloblu.
Aguzzoli Francesco: giocatore simbolo del Modena a cavallo tra anni 50 e 60.
Cinesinho: una stagione sola lasciando il segno e tantissimi ricordi agli appassionati.
Bellinazzi Roberto: un idolo nei '70
Rabitti Mauro: simbolo degli anni '80.
Toni Luca: modenese, prodotto del vivaio, Campione del Mondo.
Milanetto Omar: forse il più forte della squadra che ha riportato il Modena in A.
Per Mazzoni, intervistato nel 61 il Modena più bello era quello del '24-25 e non quello del 46-47.
Chissà si potrebbe dire che il più bello fu quello del 24-25, il più forte quello del 46-47. Che comunque, seppur non con l'identico risultato, dimostrò di non essere solo "fortunato" o "occasionale", cogliendo un 5° posto l'anno dopo.
i nomi da ricordare sono tantissimi. quelli indicati da pippo sono alcuni che hanno acceso la fantasia. alcuni giocatori assoluti, altri che a modena non hanno praticamente lasciato traccia, ma che si sono "illustrati" altrove.
per esempio, per quelli della mia generazione, un bellinazzi è un'icona. così per quelli di una decina d'anni più giovane lo è stato frutti. eppure a livello di altir indicati, o di latri tralasciati, erano giocatori "marginali" a livello complessivo.
faccio un altro esempio. tra i giovani che sono esplosi nel corso degli anni 60 tutte le luci sono andate su rognoni, braglia e adani, veri e propri enfant du pais. a mia memoria nessuno ricorda per esempio un dolci.
questo per dire che valutazioni oggettive non ne esistono per periodi uguali. quando poi si scavalla su cento anni di storia le variabili sono talmente numerose da non permettere confronti omogenei.
mr smith
13-04-2011, 14: 03
Forse per colpa di una sfortunata stagione dei gialli non si ricorda spesso, ma tra i migliori attaccanti transitati a Modena che hanno dimostrato classe da noi e soprattutto altrove citerei Enrico Chiesa...parlando di quelli che ho potuto vedere.
NOn è facile infatti.
Dugoni è il più estemporaneo nel senso che una collocazione a uno così la troverebbe anche un allenatore moderno per una squadra moderna.
Per il resto condensando i personaggi importanti non si possono non citare nell'ordine.
Fresia: che ha iniziato la scuola calcistica modenese e il suo lavoro, tramite Mazzoni è arrivato fino alla fine degli anni '60.
Forlivesi: capitano per un decennio e recordman di presenze in nazionale con la maglia del Modena.
Mazzoni: il massimo interprete della scuola modenese, fatta di tecnica eccelsa e improntata al gioco arioso e pulito. Poi allenatore del Modena più forte (46-47) e creatore e scopritore di talenti.
Dugoni: il giocatore più copleto mai visto a Modena.
Vezzani: il calciatore più estroso.
Braglia: recordman di presenze in canarino.
Brighenti I: recordman di reti nel girone unico.
Galli Astro: una vita in gialloblu.
Aguzzoli Francesco: giocatore simbolo del Modena a cavallo tra anni 50 e 60.
Cinesinho: una stagione sola lasciando il segno e tantissimi ricordi agli appassionati.
Bellinazzi Roberto: un idolo nei '70
Rabitti Mauro: simbolo degli anni '80.
Toni Luca: modenese, prodotto del vivaio, Campione del Mondo.
Milanetto Omar: forse il più forte della squadra che ha riportato il Modena in A.
Sì beh... Chiesa è stato un grandissimo giocatore. Però a Modena una sola stagione in B culminata con retrocessione. Diciamo che quanto a importanza per Modena ce ne sono altri meritevoli di citazione. Comunque, a riprova che non è facile in 100 anni e 1042 giocatori nominare gli undici migliori. Più facile trovare l'undici migliore. Con una scelta che ovviamente si limita a due formazioni, quella del 24-25 e quella del 46-47. Tra le squadre che ho visto giocare io la palma spetta ovviamente al Modena 2001-02. A mani basse. Quella squadra, in quell'anno avrebbe fatto benissimo anche in Serie A. Meglio delle due incarnazioni successive. Però il rammarico per quell'inverno 2003-04 rimane fortissimo.
Comunque è chiaro che sia un giochino puerile, l'obiettivo è quello di proporre una squadra "simbolica" che rispecchi il Modena con i giocatori che più hanno "trasmesso" e non quelli necessariamente più forti. Ed è oggettivamente difficile inserire giocatori prima degli anni 60...
Io dalla mia ad esempio forse nella Top 11, magari tra le riserve, ci infilerei Gyan più che Joe Kamara anche se quest'ultimo ha ottenuto risultati oggettivamente migliori... Del ghanese ricordo la cavalcata verso i playoff, il gol da fuori area contro il cesena, la maglia dei cucullis gialloblu che si è portato al mondiale 2006.... di Kamara mi viene in mente il rigore sbagliato nella sfida salvezza contro la Reggina per prima cosa... poi tutto il resto.....
Un po' come la Juve che esalta Davids e sfancula Boniek che ha vinto tutto...
Beh insomma... Tra Kamara e Asamoah è l'esatto contrario. Kamara al Modena ha dato molto di più che non Asamoah (oltre ad essere un giocatore migliore, per me non di poco).
Sulla questione degli anni '60, inizia ad essere difficile anche inserire quelli. In vita ormai non c'è nessuno che ricordi il MOdena del 24-25 (noi abbiamo parlato con uno che si ricordava da dio il Modena degli anni '30 ma è un caso rarissimo), in pochi ricordano bene quello 3° posto. Il Modena degli anni '60 è più ricordato, ma allo stesso modo credo che anche qui sopra, non ci sia nessuno che lo abbia visto di persona e i filmati non abbondano.
mr smith
13-04-2011, 14: 36
Infatti.....anche una sola stagione, un solo gesto o partita a volte ti restano piu' impresse che stagioni intere con la maglia dei gialli, ad esempio io ho pochi ricordi di Mandelli, mentre non scorderò mai la doppia di sculli al Bologna.
Comunque è chiaro che sia un giochino puerile, l'obiettivo è quello di proporre una squadra "simbolica" che rispecchi il Modena con i giocatori che più hanno "trasmesso" e non quelli necessariamente più forti. Ed è oggettivamente difficile inserire giocatori prima degli anni 60...
Io dalla mia ad esempio forse nella Top 11, magari tra le riserve, ci infilerei Gyan più che Joe Kamara anche se quest'ultimo ha ottenuto risultati oggettivamente migliori... Del ghanese ricordo la cavalcata verso i playoff, il gol da fuori area contro il cesena, la maglia dei cucullis gialloblu che si è portato al mondiale 2006.... di Kamara mi viene in mente il rigore sbagliato nella sfida salvezza contro la Reggina per prima cosa... poi tutto il resto.....
Un po' come la Juve che esalta Davids e sfancula Boniek che ha vinto tutto...
Sìsì,però se uno si ricorda di più di Asamoah che non di Kamara forse joe lo ricorda un po' malino perchè Kamara qui ha fatto vedere delle cose stupende. Giocatore di eleganza rara...
Infatti.....anche una sola stagione, un solo gesto o partita a volte ti restano piu' impresse che stagioni intere con la maglia dei gialli, ad esempio io ho pochi ricordi di Mandelli, mentre non scorderò mai la doppia di sculli al Bologna.
Comunque è chiaro che sia un giochino puerile, l'obiettivo è quello di proporre una squadra "simbolica" che rispecchi il Modena con i giocatori che più hanno "trasmesso" e non quelli necessariamente più forti. Ed è oggettivamente difficile inserire giocatori prima degli anni 60...
Io dalla mia ad esempio forse nella Top 11, magari tra le riserve, ci infilerei Gyan più che Joe Kamara anche se quest'ultimo ha ottenuto risultati oggettivamente migliori... Del ghanese ricordo la cavalcata verso i playoff, il gol da fuori area contro il cesena, la maglia dei cucullis gialloblu che si è portato al mondiale 2006.... di Kamara mi viene in mente il rigore sbagliato nella sfida salvezza contro la Reggina per prima cosa... poi tutto il resto.....
Un po' come la Juve che esalta Davids e sfancula Boniek che ha vinto tutto...
de gustibus.
Io ho dei bei ricordi di Brescia, di Bergamo.
Ma non toglie che il gioco sia improponibile
Sìsì,però se uno si ricorda di più di Asamoah che non di Kamara forse joe lo ricorda un po' malino perchè Kamara qui ha fatto vedere delle cose stupende. Giocatore di eleganza rara...
No vè ti sbagli, Kamara lo ricordo bene... il gol bellissimo con l'ancona, quello di jajo col bari in b ma in cui ha fatto tutto joe... purtroppo, a me personalmente, il ricordo di Kamara è legato a quello di un modena perdente ancorchè alla promozione dell'anno prima...
viceversa Gyan, assai più babi con i piedi, mi ricorda un anno esaltante con cavalcata annessa ai playoff...
il tutto è molto personale e soggettivo...
Veloce aereo francese con il Mavvo.
kamarà era anche elegante nelle movenze, e sicuramente più tecnico di Asamoah.
Questi era decisamente più veloce. Entrambi, però, troppo innamorati del pallone.
Di Asamoah ricordo una partita al Braglia (col catania): senza difensori davanti da 30 metri, invece che entrare in area, si inventa un numero che finisce fuori di un dito.Se quel pallone va dentro viene giù lo stadio. ma una punta lì deve avvicinarsi, poche balle
mr smith
13-04-2011, 15: 01
Visti a Modena Kamara per me supera di spanne Gyan...via da Modena per me Gyan è cresciuto di più.
Sìsì,però se uno si ricorda di più di Asamoah che non di Kamara forse joe lo ricorda un po' malino perchè Kamara qui ha fatto vedere delle cose stupende. Giocatore di eleganza rara...
Parlavo di Modena. A Modena Kamara ha dato di più e fatto vedere di più. Ricordo ben pochi giocatori con tanta classe. Dei 3 colored per me Gyan è quello con meno qualità.
Sulla soggettività dei ricordi posso essere d'accordo, mi sembra solo un esempio veramente non calzante, perchè faccio fatica a paragonare i due anche in termini di resa, considerato anche il diverso proscenio, la diversa qualità complessiva che si vedeva in campo ecc. ecc. poi oh, ci mancherebbe, a ciascuno il suo...
molho leone
13-04-2011, 15: 50
Sìsì,però se uno si ricorda di più di Asamoah che non di Kamara forse joe lo ricorda un po' malino perchè Kamara qui ha fatto vedere delle cose stupende. Giocatore di eleganza rara...
Zio peder.
Io mi ricordo di un movimento di Joe a centrocampo, in casa credo contro la Lazio, che in un amen se n'è bevuti tre dei loro, se non quattro.
Io e i miei vicini tutti a bocca aperta.
mr smith
13-04-2011, 15: 58
A me comunque quei tipi di giocatori li (gyan joe e biabany) piacciono un casino, quando imbroccavano la partita era uno spettacolo ricordo anche l'impatto di gyan quando entrò contro il brescia in casa...devastante....ovviamente erano adevastanti anche quando la sbagliavano.
ecco diciamo che si potrebbe fare un discorso a parte per il migliore 11 degli ultimi.....40 anni.
ecco diciamo che si potrebbe fare un discorso a parte per il migliore 11 degli ultimi.....40 anni.
Troppo pure quello... qual è l'età media del forum? 30 anni?
va' be' e' un po piu facile pero' dai.
INTERNET
13-04-2011, 16: 29
questa è una serie di giocatori che mi sono rimasti impressi,naturalmente è la mia opinione
Marco Ballotta
Frey Legrottaglie Marsan
Ponzo Grieco Milanetto Balestri
Pasino
Tosetto Kamara
certo che ne rimangono fuori almeno altrettanti..
ah, beh, a memoria...
Agostinelli, Tosetti, Minguzzi della squadra di Girgi
Frutti
Longhi, Piacentini, Domini, Pellegrini (fino ad ora ingiustamente trascurato), Re, Bergamo
Domizzi
brescia, Scazzola
bè di quelli che ho visto, pur dimenticandone tanti.
bellinazzi, bellotto
cuoghi
bombardi, agostinelli, poli
domini rabitti ballotta
frutti piacentini longhi
bergamo pellegrini
antonioli, chiesa grabbi
milanetto legrottaglie grieco
bucchi
INTERNET
13-04-2011, 16: 43
ah, beh, a memoria...
Agostinelli, Tosetti, Minguzzi della squadra di Girgi
Frutti
Longhi, Piacentini, Domini, Pellegrini (fino ad ora ingiustamente trascurato), Re, Bergamo
Domizzi
brescia, Scazzola
aggiungerei tra i trascurati ingiustamente Paolino Mandelli , gran giocatore e uomo...enrico Chiesa,beppe Baresi,fausto Pari,anche se hanno fatto un solo campionato...grandi professionisti..
mr smith
13-04-2011, 16: 43
Ah si, io arrivo benino fino alla squadra della promozione di Mascalaito....poi pero' sugli anno 90 (secondo me decennio piuttosto di merda) ho dei lampi...qualche flash, grossi nomi e poche soddisfazioni (pari baresi bizzarri grabbi chiesa brescia toni putelli...) e poi finalmente il 2000.
ecco diciamo che si potrebbe fare un discorso a parte per il migliore 11 degli ultimi.....40 anni.
Troppo pure quello... qual è l'età media del forum? 30 anni?
mr smith
13-04-2011, 16: 45
ahhh giusto per rievocare il momento vista la sfida di sabato...Roger Rabito!!!!!!!!!!!
baresi giocava sui garretti, mandelli sulle unghie dei piedi (e ce lo siamo ciucciati tanti anni...).
ci sono mille rimpianti, invece, di giocatori passati e non riconosciuti, oltre a toni.
melli, maccarone, dainelli, per esempio.
o doni, svenduto al bologna per un piatto di romelle.
NONNOBALLOTTA
13-04-2011, 16: 55
a proposito di Doni, ne parlavo con alcuni amici lunedì sera, a me risulta che è arrivato fino alla primavera, zero presenze ( almeno in gare ufficiali ) in prima squadra !
ricordo bene o no ?
solo in panca. non ha mai esordito.
Zauli, Toni, Doniavrebbe potuto essere un signor attacco... la primavera produceva in quegli anni (sì c'è una discrepanza di un paio d'anni tra l'uno e l'alto, però più o meno son lì).
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mi pare che uno dei due ungheresi si ruppe una gamba e il secondo voltò i piedi all'uscio. Che sfiga...senza quella condiscendenza nei confronti del Genoa...ora parleremmo di un Modena campione d'Italia.
100%Modena
14-04-2011, 09: 53
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mi pare che uno dei due ungheresi si ruppe una gamba e il secondo voltò i piedi all'uscio. Che sfiga...senza quella condiscendenza nei confronti del Genoa...ora parleremmo di un Modena campione d'Italia.
Una curiosità: chi arrivò secondo nel girone vinto dal bologna?
Pro Vercelli e Juve a pari merito.
Da segnalare che il finale di campionato nel nostro girone fu vergognoso.
Al genoa fu eprmesso di rinviare 3 partite contro Pisa (quintultima mentre Pisa e Genoa erano prime a pari merito), Torino (quartultima di campionato) e Spezia (ultima).
La prima a causa di un allagamento del campo. Peccato che poi le due squadre giocassero una amichevole per il pubblico pagante.
La seconda fu rinviata dalla lega su richiesta dei genoani perchè questi dovevano ospitare in amichevole il nacional montevideo.
La terza a Spezia per non meglio precisati motivi di ordine pubblico. Addirittura secondo il Giornale (http://www.ilgiornale.it/sport/spezia-genoa_derby_fuoco_che_fa_chiudere_anche_scuole/05-04-2006/articolo-id=79664-page=0-comments=1) perchp a Spezia (non a genoa come dice erroneamente, erano presenti tifosi modenesi... che se c'erano erano andati epr controlalre la regolarità della gara).
Alla 22.a quindi ilModena a 29 e il Genoa a 25 con tre gare in meno, unica squadra a dover recuperare delle gare (a parte ovviamente le tre che dovevano giocarci contro). Pisa fuori dai giochi (25 punti) mentre, come detto era primo nelmomento in cui la gara si sarebbe dovuta disputare. TOrino a 23 (fuori dai giochi) e Spezia già retrocesso (ma lo era già al momento previsto per la gara). Il Genoa ebbe grandissimi vantaggi... spudorati quasi.
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mi pare che uno dei due ungheresi si ruppe una gamba e il secondo voltò i piedi all'uscio. Che sfiga...senza quella condiscendenza nei confronti del Genoa...ora parleremmo di un Modena campione d'Italia.
campione d'Italia non lo so. di certo finalista con il bologna nella lega nord (che poi era la gara decisiva per l'assegnazione dle titolo, vista la differenza enorme con le squadre di lega sud).
tioschi non tornò in gennaio dal sua ritorno a budapest, quando era già minato dal male. winkler subì una frattura criminale (stando ai giornali dell'epoca) in quel di reggio.
era una squadra "storica":
brancolini, boni, scacchetti, dugoni, scaltriti, pedrazzi, breviglieri, tioschi, vezzani, winkler forlivesi, con il giovanissimo mazzoni (che bagnò all'esordio a pisa la sua stagione) a subentrare.
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mi pare che uno dei due ungheresi si ruppe una gamba e il secondo voltò i piedi all'uscio. Che sfiga...senza quella condiscendenza nei confronti del Genoa...ora parleremmo di un Modena campione d'Italia.
campione d'Italia non lo so. di certo finalista con il bologna nella lega nord (che poi era la gara decisiva per l'assegnazione dle titolo, vista la differenza enorme con le squadre di lega sud).
tioschi non tornò in gennaio dal sua ritorno a budapest, quando era già minato dal male. winkler subì una frattura criminale (stando ai giornali dell'epoca) in quel di reggio.
era una squadra "storica":
brancolini, boni, scacchetti, dugoni, scaltriti, pedrazzi, breviglieri, tioschi, vezzani, winkler forlivesi, con il giovanissimo mazzoni (che bagnò all'esordio a pisa la sua stagione) a subentrare.
ecco.
Non puoi dire che sarebbe diventato campione d'Italia.
Non puoi dire che, magari, una squadra del Sud, a sorpresa, non ci potesse battere. Per cui non puoi dare una definizione - più o meno esatta - della squadra di quell'anno.
Del secondo dopote, puoi dire che il Modena era la terza forza tra le squadre italiane
ah, di quella squadra, brancolini, dugoni, pedrazzi, breviglieri vezzani e mazzoni erano modenesi, boni e scacchetti non erano nati a modena ma erano qui già giovanissimi (bimbi), scaltriti era di correggio, forlivesi trovò a modena la sua città di elezione...
mah. Io trovo assurdo prendere giocatori di età diverse, in un calcio diverso, ed ipotizzare un giochino del genere.
Per me i migliori 11 sono quelli che hanno ottenuto il risultato migliore. E quelli che lo hanno fatto sono stati quelli delt erzo posto in serie A nell'immediato secondo Dopoguerra.Tutto il resto è noia
opinabile. i due migliori modena furono quello della coppa federale e quello del 24/25. il secondo posto ottenuto con una certa condiscendenza per il genoa nel girone, valeva un terzo posto a girone unico.
quel modena poi ebbe le vicissitudini che forse pochi sanni, proprio relative ai due campioni che avrebbero dovuto fare la differenza (tioschi e winkler).
il modena del terzo posto fu quello dell'outsider che becca la stagione della vita. ottima sqaudra, soprattutto dietro e sulla linea dei mediani.
anche qui è praticamente impossibile definire delle gerarchie, però. alla stessa stregua dei giocatori,
mi pare che uno dei due ungheresi si ruppe una gamba e il secondo voltò i piedi all'uscio. Che sfiga...senza quella condiscendenza nei confronti del Genoa...ora parleremmo di un Modena campione d'Italia.
campione d'Italia non lo so. di certo finalista con il bologna nella lega nord (che poi era la gara decisiva per l'assegnazione dle titolo, vista la differenza enorme con le squadre di lega sud).
tioschi non tornò in gennaio dal sua ritorno a budapest, quando era già minato dal male. winkler subì una frattura criminale (stando ai giornali dell'epoca) in quel di reggio.
era una squadra "storica":
brancolini, boni, scacchetti, dugoni, scaltriti, pedrazzi, breviglieri, tioschi, vezzani, winkler forlivesi, con il giovanissimo mazzoni (che bagnò all'esordio a pisa la sua stagione) a subentrare.
ecco.
Non puoi dire che sarebbe diventato campione d'Italia.
Non puoi dire che, magari, una squadra del Sud, a sorpresa, non ci potesse battere. Per cui non puoi dare una definizione - più o meno esatta - della squadra di quell'anno.
Del secondo dopote, puoi dire che il Modena era la terza forza tra le squadre italiane
e chi l'ha detto? per le squadre del sud, basta guardare quel che successe, e a quello mi attengo.
per il giudizio complessivo, mi accodo a mazzoni. che di calcio ne aveva fatto la ragione di vita (e con "qualche" successo), oltre ad essere giocatore di quella squadra e allenatore di quella del terzo posto (ma sembra che tu leggi e commenti solo quel che dico io... novello marco cereda?).
e per quella degli anni 10, basta riprendere i commenti dell'epoca (di quelli che avevano visto il modena del 24/25), e che sostenevano che quelllo della "febbre gialla" era ancor più forte.
Bè, comunque i commenti alla "pound for pound" sono difficili.
In effetti Mazzoni disse che quello del 24-25 erail Modena più bello. E scrisse che quando era ragazzino imparò molto vedendo giocare Ara e compagnia bella. Sul Modena del 15-16 c'è da dire che la Coppa federale fu veramente atipica, con mini-gironi e un girone finale che forse non permisero il delinearsi dei valori, mentre già il girone a 12 squadre del 24-25 era molto competitivo.
La tendenza a sminuire i risultati pre girone unico che è invalsa a lungo nei compilatori di scarsa qualità è un non senso. La formula era chiara, nei gironi tutti giocavano lo stesso numero di partite e alla fine c'era un vincitore e poi un vincitore finale.
Anche il Modena del 20-21 era una signora squadra e quello del 30-31. Pound for pound, a occhio e croce senza poter paragonare le squadra in termini numerici, date le formule diverse, il Modena del 24-25 rispetto agli avversari era forse più vicino alla vetta di quanto lo fosse quello del 46-47 dove scontava la presenza del Grande Torino, mentre nel 25 c'era molto più livellamento.
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
Tutto giusto, però il miglior risultato non vuol dire necessariamente la squadra più forte, ma solo appunto il miglior risultato. E' una approssimazione accetabile.
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
Tutto giusto, però il miglior risultato non vuol dire necessariamente la squadra più forte, ma solo appunto il miglior risultato. E' una approssimazione accetabile.
Appunto. E' un'apporssimazione.
Anche perchè, volendo giocare al limite del parossismo, i migliori giocatori mai passati a Modena potremmo non averli riconosciuti come tali. In fondo, quanti Luca Toni possono essere stati bruciati da squadre mediocri, senza trovare la capacità di crearsi una carriera dopo, come ha fatto il serramazzonese?
Per em ci sono troppe variabili per potere fare un discorso del genere. variabili quasi incalcolabili. Chi, qui dentro, è in grado di paragonare il calcio praticato in Italia nel 24 25 con lo stesso del 46 47, ad esempio?
Alla fine l'unico discorso che resta è il dato statistico. Se no, a livello emotivo, le passioni scatenate da un giocatore invece che da un altro
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
Tutto giusto, però il miglior risultato non vuol dire necessariamente la squadra più forte, ma solo appunto il miglior risultato. E' una approssimazione accetabile.
Appunto. E' un'apporssimazione.
Anche perchè, volendo giocare al limite del parossismo, i migliori giocatori mai passati a Modena potremmo non averli riconosciuti come tali. In fondo, quanti Luca Toni possono essere stati bruciati da squadre mediocri, senza trovare la capacità di crearsi una carriera dopo, come ha fatto il serramazzonese?
Per em ci sono troppe variabili per potere fare un discorso del genere. variabili quasi incalcolabili. Chi, qui dentro, è in grado di paragonare il calcio praticato in Italia nel 24 25 con lo stesso del 46 47, ad esempio?
Alla fine l'unico discorso che resta è il dato statistico. Se no, a livello emotivo, le passioni scatenate da un giocatore invece che da un altro
Nella mia idea una TOP 11 è esattamente questo una via di mezzo tra lo statistico e la passione, cioè ci sono dei giocatori che devi metterli PER FORZA (Brighenti, Braglia) per la forza dei numeri che hanno sulle spalle e giocatori che ti vien da pensare "dio bo però non posso non metterlo questo qua" tipo Sauro Frutti perchè ti hanno emozionato. Il calcio, in generale, è sopratutto questo secondo me.
il calcio è innanzitutto passione. e ci sta.
Ci sta anche il giochino, per carità. ma perchè abbia un minimo di senso, secondo me, deve analizzare elementi il più possibile omogenei. paragonare un centroavanti degli anni Cinquanta e Frutti non ha un senso. Anche perchè chi, qui dentro, ha mai visto il primo giocare?
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
Tutto giusto, però il miglior risultato non vuol dire necessariamente la squadra più forte, ma solo appunto il miglior risultato. E' una approssimazione accetabile.
Appunto. E' un'apporssimazione.
Anche perchè, volendo giocare al limite del parossismo, i migliori giocatori mai passati a Modena potremmo non averli riconosciuti come tali. In fondo, quanti Luca Toni possono essere stati bruciati da squadre mediocri, senza trovare la capacità di crearsi una carriera dopo, come ha fatto il serramazzonese?
Per em ci sono troppe variabili per potere fare un discorso del genere. variabili quasi incalcolabili. Chi, qui dentro, è in grado di paragonare il calcio praticato in Italia nel 24 25 con lo stesso del 46 47, ad esempio?
Alla fine l'unico discorso che resta è il dato statistico. Se no, a livello emotivo, le passioni scatenate da un giocatore invece che da un altro
Anche ild ato statistico è relativo, approssimativo quindi, perchè ci sono le variabili delle altre squadre, del numero di squadre. Il giochino NON è fattibile se non come lo stiamo facendo, e cioè andando a simpatia, a sensazione e a passione.
A Modena poi risulta ancora più difficile perchp abbiamoa vuto ottimi risultati in anni antichissimi, ottimi in senso assoluto ma sono 30 anni che mangiamo soprattutto merda, e quindi non hai neanche un metro minimamente omogeneo come a Milano o Torino... A Modena Frutti ha datto molto per una generazione che si trovava a marcire in Serie C da anni, ma in quegli anni nessuno di quelli che aveva visto chessò un Beighenti II, avrebbe mai azzardato che Furtti fosse meglio di Brighentino...
Si rimane quindi nel gioco per non troncare la discussione con un: "questo gioco è una stronzata poco seria" e lo si fa perchè è divertente parlare di cose vecchie, vecchissime, stravecchie...
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
dio no.
per poter valutare compiutamente non serve solo il numero. l'inter di trapattoni (quella dei record di punti) era forse più forte nell stesso periodo del milan?
lo è stata in quel campionato. ma quel numero in sé e per sé non vale in modo assoluto. vale in relazione a quel campionato.
se si parla di modena più forte, posto che nessuno li ha visti e che sono imparagonabili, il giudizio seppure parziale di chi era dentro ad entrambi vale di più di nessun giudizio. a mio parere.
poi si può eccepire all'infinito e con tanto di dati alla mano, tutti leciti. fatto sta che quel modena, pur decimato, era una sqaudra che lottava per il titolo. e che vi ha lottato in assenza dei suoi campioni più acclamati fino all'ultima trasferta. l'altro a 10 giornate era "fuori". quello del 46/47 poteva anche arrivare secondo (o quinto), quello del 25 poteva anche vincerlo. la differenza, per me è abissale.
PS. abissale nel senso di forza relativa.
si, ma io parlo di un termine più assoluto possibile. perchè anche il campionato unico è un valore discutibile, e lo riconosco (in fondo, l'ultima della A non potrebbe essere più debole della prima della B?). ma i gironi secondo me sono più aleatori. NMon vediamo anche oggi la prima in classifica soffrire contro le ultime (che so, un Milan Bari?) Sopratutto nell'immediato dopoTanaia, che riprendeva un discorso interrotto tre anni trima
Poi, per carità, mazzoni avrà detto quello che ha detto. Ma non vige la regola dell'ipse dixit.
per me quello che rasenta più un criterio assoluto è una classifica unica. Ed il miglior risulttao, in tale senso, è il 46 47
dio no.
per poter valutare compiutamente non serve solo il numero. l'inter di trapattoni (quella dei record di punti) era forse più forte nell stesso periodo del milan?
lo è stata in quel campionato. ma quel numero in sé e per sé non vale in modo assoluto. vale in relazione a quel campionato.
se si parla di modena più forte, posto che nessuno li ha visti e che sono imparagonabili, il giudizio seppure parziale di chi era dentro ad entrambi vale di più di nessun giudizio. a mio parere.
poi si può eccepire all'infinito e con tanto di dati alla mano, tutti leciti. fatto sta che quel modena, pur decimato, era una sqaudra che lottava per il titolo. e che vi ha lottato in assenza dei suoi campioni più acclamati fino all'ultima trasferta. l'altro a 10 giornate era "fuori". quello del 46/47 poteva anche arrivare secondo (o quinto), quello del 25 poteva anche vincerlo. la differenza, per me è abissale.
l'Inter di Trapattoni ed il primo Milan di sacchi sono paragonabili in quanto appartengono alla stessa era geologica del calcio.
Il Modena del 24 25 e quello del 46 47 no. E non è diversa solo l'era, ma anche la struttura dei campionati. Per me il giudizio personale, anche di individuo di assoluta competenza, non può mai assurgere a titolo di valore definitivo. E' un'opinione. Estremamente stimabile, ma quella resta.
Dopodichè mi sembra che la discussione stia assumendo un valore lezioso. SECONDO ME per dire quale Modena fosse il più forte, bisogna guardare a quale sia arrivato più in alto nel range nazionale. Ci sono troppi anni, troppe ere geologiche calcistichee troppe considerazioni per poter fare affidamento su di altri valori
con la scusa del paragonabile hai omesso di rispondere alla domanda. e allora provo a riformulartela sulla base del tuo ragionamento. possiamo dire che l'inter dell, 88/89 (piuttosto che la juve del 76/77) siano le squadre più forti di sempre, visto che numericamente sono le migliori possibili?
perché a questo conduce il tuo ragionamento.
per me no. ma si tratta di un parere. immagino che per te invece lo siano.
possiamo dire che uno qualunque dei modena degli anni 90 in B era migliore della squadra di giorgi? per me no. ma magari per te sì.
con la scusa del paragonabile hai omesso di rispondere alla domanda. e allora provo a riformulartela sulla base del tuo ragionamento. possiamo dire che l'inter dell, 88/89 (piuttosto che la juve del 76/77) siano le squadre più forti di sempre, visto che numericamente sono le migliori possibili?
perché a questo conduce il tuo ragionamento.
per me no. ma si tratta di un parere. immagino che per te invece lo siano.
No.
Quelle squadre- l'Inter del 1989 o la Juve del 77 - hanno una caratteristica in comune: quell'anno erano le migliori forze delle classifiche italiane.
Posto questo, si può discutere se la squadra arrivata prima nel 1989 era più forte di quella arrivata allo stesso livello vent'anni prima. Ponendo tutte le variabili del caso
possiamo dire che uno qualunque dei modena degli anni 90 in B era migliore della squadra di giorgi? per me no. ma magari per te sì.
si, lo possiamo dire.
Posto che al Modena di Giorgi sono legati le mie prime vere emozioni in gialloblu.
Che quella squadra giocava vermanete bene.
Che spesso negli anni Novanta non vedevo lo stesso livello di gioco.
Ciò detto ricordo già una velocità diversa del calcio medesimo. Una strategia diversa. E - per me. giocare in B od in C, per valutare una squadra ha un suo peso. Tutto il resto è noia
per me no.
vedo che in due risposte sei riuscito ne primo caso a contestualizzare e nel secondo a decontestualizzare (sulla base della velocità).
se per te è così amen. io la penso molto diversamente.
per me il modena di legrottaglie e milanetto era più forte di quello dell'anno di serie B. per me il como e il modena in C quell'anno erano entrambe supieriori al 95% delle squadre che erano in B quell'anno (00/01).
per me l'inter dei record non era più forte del milan che aveva deciso di giocarsi la coppa dei campioni. né il napoli che quell'anno arrivò davanti ai rossoneri, è stato men che meno più forte.
sulla noia concordo.
pace, amen.
Tupac ovvio che è lezioso. E' un giochino. Non si possono trovare dati reali cui appigliarsi, men che meno sui singoli. Se però mi si dice che Caruso merita un posto in un undici "ideale " al posto di Mazzoni non ci credo.
Per farlo seriamente bisognerebbe fare degli undici ad ere geologiche, come dicevi. Però bisognerebbe fissarle queste ere, il che diventa pure esso cosa difficile. Il calcio che si giocava nel 27-28 non era così diverso da quello del 46-47, per il Modena almeno, che era ancora spudoratamente metodista e che arrivò terzo, appunto, dietro al Torino sistemista da anni.
L'introduzione del libero a livello diffuso a quando la facciamo risalire? Alle vittorie di Milane Inter nei prmi sessanta? sicuramente lì (un sicuramente che è sempre un più o meno) e non agli esperimenti di Rocco con la Triestina o a quelli di barbieri con lo Spezia ('44). L'introduzione del libero può essere un discrimine tra l'interpretazione italiana del sistema e la nascita del gioco all'italiana, quindi, ma poi l'era del gioco all'italiana fin dove la spingiamo? Fino alla Roma di Liddas? No perchè poi c'è ancora la Juve del Trap e una serie A che gioca quasi tutta a uomo. Fino al Milan di Sacchi? No, perchè dopo c'è l'Inter del Trap che straccia tutti i record. Eppure la Samp vince con il libero e le marcature a uomo e si vedono ancora ali che sono ali vere e non centrocampisti esterni. Senza contare che all'estero l'Olanda giocava calcio totale nei primi '70...
La piramide di Cambridge, se uno legge wikipedia, la giocavano tutti in europa, indistintamente, sino al 1930, poi come per magia si sveglia Pozzo, arretra le mezze ali e nasce il metodo... Figuriamoci. L'evoluzione della tattica era una necessità sentita dal primo giorno di gioco, e, appunto nel 1925 Gonda faceva giocare Vezzani centravanti più arretrato dei due interni e le ali in liena con lui. Potremmo defnirla la Gond-ola. Una specie di 2-3-3-2 epoi però elggi bene e scopri che dagli anni '10 quasi tutte le squadre italiane già usavano tenere uno dei due terzini, quello più lento ma più sicuro battitore, dietro uno più veloce e aggressivo e magari più fisico. Quindi, insomma, anche questi numeri, questi schemi, aiutano poco a distinguere le ere "geologiche" del calcio. Non ha senso enanche distinguere tra girone unico e non girone unico per ovvi motivi, non è che nel '29 Arpinati si sia svegliato e abbia rivoluzionato il calcio italiano. La distinzione tra pre epost guerra non funziona. Sicuramente non funziona per la seconda guerra mondiale: si giocava allo stesso modo. Molte squadremetodiste e un numero di squadre sistemiste crescente. Il livello di preparazione fisica era forse anche peggiorato rispetto al ventennio e si erano persi un mucchio di calciatori in guerra. Lo stesso si può dire per la Prima guerra: gli sportivi si lamentavano che il livello del gioco fosse sceso nel 19 al di sotto del livello del '15... Secondo gli ungheresi ancora nel '25 il livello italiano di calcio era quello di un nugolo di idioti in mutande che correvano sguaiatamente dietro a una palla. In campo a pochi anni, un paio, battemmo gli ungheresi che poi non riuscirono più a batterci per un bel po' di anni a venire. Possibile che in due anni il calcio italiano sia cambiato così tanto? No evidentemente. Gli ungheresi non la raccontavano giusta.
Insomma, dopo tutte 'ste stronzate che ho scritto, quali sono le ere geologiche del calcio? e noi in quale era siamo? In quelal di Mutti che ci fa giocare quasi con il libero enl 2007 o in quella di Bergodi che il 4-3-3 senza ali?
caro il mio Ippo McFly,
E' ovvio che si tratta di un giochino. Così come è ovvio che, essendo il calcio passione -come dice Lanzo - i criteri sono opinabili.
Ciò detto,trovo è anche evidente che sia difficile stabilire dei paletti.
ma dovrai anche riconsocere l'opposto. Ovvero, che è difficile equiparare - che sò - un terzino destro degli anni Venti con Ponzo.
Perchè, penso che riconoscerai anche che il ruolo è cambiato; anzi che tutto il modo di giocare il calcio sia cambiato.
Ora, tu potrai sempre prendere la DeLorean al plutonio con il fido Doc "Big Face" War, e ritornare (raggiungi le 88 miglia orarie, mi raccomando!) al Braglia ante Tanaia e potrai magari fare le comparazioni del caso. ma - ahinoi! - il resto dell'umanità no; ed allora il dato statistico qualche valore lo assume. O no? Ad esempio, sono il primo a riconoscere che segnare, negli anni di Frutti, era più difficile rispetto al periodo di Bruno. Ma sarebbe un gioco di cui non conosco l'algoritmo che rappresenti la soluzione finale.
Ciò detto, ovvero che sia evidente che se il freddo dato statistico presenti elementi di contestazione, credo che sia anche difficile non attenersi a questo proprio per le infinite variabili presenti nel conteso. E che dunque, se ai giorni nostri forse segnare è più facile che un quarto di secolo fa, Bruno lo devi paragonare ai giocatori attuali della sua attuale categoria. Come dicevi tu; si tratta di un'approsimazione; ma mi sembra che il dato statistico, alla fine, riassume meglio che opinioni di seppur auterevoli personaggi
Per inciso, comunque, l'applicazione di massa della zona in Italia la farei risalire al primo Milan di sacchi. perchè è vero che il Trap vinse l'anno dopo; ma i Milan stravinse la Coppa dei Campioni, ed in pochi anni, cominciammo a vedere generalizzato il giocare delle squadre concentrato il venti metri
per me no.
vedo che in due risposte sei riuscito ne primo caso a contestualizzare e nel secondo a decontestualizzare (sulla base della velocità).
se per te è così amen. io la penso molto diversamente.
per me il modena di legrottaglie e milanetto era più forte di quello dell'anno di serie B. per me il como e il modena in C quell'anno erano entrambe supieriori al 95% delle squadre che erano in B quell'anno (00/01).
per me l'inter dei record non era più forte del milan che aveva deciso di giocarsi la coppa dei campioni. né il napoli che quell'anno arrivò davanti ai rossoneri, è stato men che meno più forte.
sulla noia concordo.
pace, amen.
:sleeping1:
Per inciso, comunque, l'applicazione di massa della zona in Italia la farei risalire al primo Milan di sacchi. perchè è vero che il Trap vinse l'anno dopo; ma i Milan stravinse la Coppa dei Campioni, ed in pochi anni, cominciammo a vedere generalizzato il giocare delle squadre concentrato il venti metri
Non sono d'accordo... ci sono voluti altri anni e il Milan difensivista di Capello.
Per il resto lo dico da un po' che il giochino non ha senso se non come tale (e cioè giochino), ma tu continui a volere dare basi numeriche e scientifiche che non ha. Comunque, spero un giorno di riuscire a mettere le mani su una pizza del modena nel 1926, che esite, giusto per vedere come era, nel frattempo rivedo il Milan di Sacchi buscarne un po' dal napoli di Maradona con libero, amrcatori a uomo a tutto campo e quanto di meglio a disposizione della vecchia tattica e mi convinco che non è un problema tattico. e andavano anche un bel po' forte. Non come adesso, certo, soprattutto se si guardano gli highlightrs di Sky con un po' di pitch che fanno sembrare anche gli scarponi come fenomeni di controllo.
non sarà stato un problema tattico.
Infatti, si gioca dapperutto con marcatura ad uomo.
perchè, forse, un conto era avere un maradona a contrastare ritmo ed organizzazione sacchiana. Un conto invece è l'opposto.
Poi, in questo modo richiami la statistica. perchè è vero che il Milan ha vinto molto in Italia con capello; tuttavia l'egemonia cultural calcistica è derivata proprio dalla lezione sacchiana e dalla sua triplice vittoria in Europa.
Ciò detto, ribadisco, e concordo con te, b) il calcio è passione prima che razionalità, per cui i criteri vanno presi con le molle.
ma, piuttosto, è una battuta quella della pizza del 26? dove sarebbe? Io sapevo di una pizza della storica partita col Milan, ma non quella di quell'anno...
mr smith
15-04-2011, 09: 36
Comunque tornando nell'ambito delle preferenze personali un posticino in un'ipotetica rosa, magari anche per la tribuna, più per l'uomo la grinta e se vogliamo anche la sfortuna avuta nell'accarezzare la serie A, senza comunque disdegnare il calciatore, anzi....io metterei Andrea Quaglia.
Per me un leader indiscusso della Longobarda!
beh, per le mie personalissime simpatie, meraviglia come sia poco citato Nitti.
Tra l'altro, lo Scott Fitzgerald de noantri mi potrebbe confermare una cosa? Nitti è stato l'ultimo giocatore a cui la curva abbia dedicato un coro ad personam prima della Longobarda?
fece un gol in un 5a0 mi pare con l'alessandria
partendo da centrocampo scartando di fila 4 o 5 avversari portiere compreso
una roba mai vista con zio ulli che lo cagnava perchè non dava mai via la palla
dopo la longobarda sicuramente la squadra più forte degli ultimi 25 anni
seppur l'anno dopo inspiegabilmente fece un girone di andata obrobrioso
il cassano degli anni 80'!!!!!!!!
mr smith
15-04-2011, 10: 43
Che tra l'altro sarai contento di sapere (vista la tua figurina) che lavora per il Napoli o meglio del suo amico Mazzarri, conosciuto proprio giocando nel Modena.
il cassano degli anni 80'!!!!!!!!
Che tra l'altro sarai contento di sapere (vista la tua figurina) che lavora per il Napoli o meglio del suo amico Mazzarri, conosciuto proprio giocando nel Modena.
il cassano degli anni 80'!!!!!!!!
nitti nello staff del napoli intendi?
azz e' vero....l'osservatore.....chissa' se ha cambiato l'y10......
molho leone
15-04-2011, 22: 24
beh, per le mie personalissime simpatie, meraviglia come sia poco citato Nitti.
Tra l'altro, lo Scott Fitzgerald de noantri mi potrebbe confermare una cosa? Nitti è stato l'ultimo giocatore a cui la curva abbia dedicato un coro ad personam prima della Longobarda?
Sai checcè un ragazzino che...giooooca a caaaaalcio meglio di Pelè ? Chi è ? Nittiiiii, è Claudio Nittii, è Claudio Nittiiiii....
fece un gol in un 5a0 mi pare con l'alessandria
partendo da centrocampo scartando di fila 4 o 5 avversari portiere compreso
una roba mai vista con zio ulli che lo cagnava perchè non dava mai via la palla
dopo la longobarda sicuramente la squadra più forte degli ultimi 25 anni
seppur l'anno dopo inspiegabilmente fece un girone di andata obrobrioso
9 goals subiti in un campionato, di cui 3 a tortona.
beh, per le mie personalissime simpatie, meraviglia come sia poco citato Nitti.
Tra l'altro, lo Scott Fitzgerald de noantri mi potrebbe confermare una cosa? Nitti è stato l'ultimo giocatore a cui la curva abbia dedicato un coro ad personam prima della Longobarda?
il piccolo grande Claudio Nitti
Credo sia rimasto ad abitare a Modena, anche perche' fino a qualche anno fa lo vedevo spessissimo in Polisposrtiva in Via Panni
dagialloblu
16-04-2011, 14: 24
beh, per le mie personalissime simpatie, meraviglia come sia poco citato Nitti.
Tra l'altro, lo Scott Fitzgerald de noantri mi potrebbe confermare una cosa? Nitti è stato l'ultimo giocatore a cui la curva abbia dedicato un coro ad personam prima della Longobarda?
il piccolo grande Claudio Nitti
Credo sia rimasto ad abitare a Modena, anche perche' fino a qualche anno fa lo vedevo spessissimo in Polisposrtiva in Via Panni
un paio di anni fa allenava una squadra della scuola calcio a Formigine...
l'ho visto alcune volte in tribuna a vedere le partite della prima squadra.
Nitti era sempre al Gran Morane. ha giocato pure nel Carpi dopo, no?
doctor who
16-04-2011, 18: 06
zanon
Nitti Claudio
* 11.7.1968 Bari
Attaccante
1986-87 Bari B - -
1987-88 Bari B 8 -
1988-89 Bari B 13 -
1989-90 Modena C1 30 12
1990-91 Modena B 27 6
1991-92 Cesena B 8 1
Nov. 91 Perugia C1 19 1
1992-93 Taranto B 12 -
Nov. 92 Avellino B 9 -
1993-94 Carpi C1 24 10
1994-95 Carpi C1 7 2
Nov. 94 Fiorenzuola C1 23 4
1995-96 Fiorenzuola C1 26 4
1996-97 Fermana C1 19 -
1997-98 Lumezzane C1 13 1
1998-99 Lumezzane C1 17 1
1999-00 Crociati NocetoCnd 21 1
2000-01 Virtus Castelfranco D 16 2
2001-02 Finale Pm
2002-03 Finale Pm
2003-04 Finale Ecc.
2004-05 Sant’Agatese Pm
purtroppo è venuto a mancare il grande Cinesinho.
Fa piacere che sia almeno stato ricordato proprio nei giorni scorsi su questo forum, è entrato nel cuore di molti qua a Modena.
Addio Cinesinho: vinse uno scudetto con la Juve e allenò Luca Toni
17.04.2011 15.35 di Redazione TuttoJuve per tuttojuve.com articolo letto 18 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Sì è spento ieri, all’età di 76 anni, il brasiliano Cinesinho. L’ex mezzala di Modena, Catania, Juventus (con cui vinse lo scudetto 1966-67) e Vicenza, da tempo soffriva del morbo di Alzheimer.
Allenatore - Cinesinho, al secolo Sidney Colônia Cunha, in Italia aveva allenato pure Vicenza, Foggia e Forlì. E al timone delle giovanili del Modena, nel 1995, allenò addirittura un giovanissimo Luca Toni.
Cremato - Il corpo dell’ex giocatore verrà cremato a São Leopoldo, nello stato di Rio Grande do Sul, il più meridionale del Brasile. Cinesinho era nato nello stesso stato, nella città di Rio Grande, dove negli anni ’50 aveva anche iniziato la sua carriera calcistica, nelle fila del Rio Grandense.
Lutto - L’Internacional di Porto Alegre, squadra attualmente allenata da Falcão, e il Palmeiras, due dei maggiori club del calcio brasiliano nei quali Cinesinho aveva giocato, hanno dato l’addio sui loro siti ufficiali all’ex attaccante. Fu proprio dal Palmeiras che nel 1962 Cinesinho lasciò il Brasile per trasferirsi al Modena. «Coi soldi della vendita il Palmeiras acquistò 15 giocatori formando così la nostra prima academia, una grande squadra—ricorda Arnaldo Tirone, presidente del Palmeiras, sul sito dell’ex Palestra Italia —. Era un giocatore molto veloce, molto tecnico. Giocava alle spalle del centravanti. Oltre a costruire giocate, arrivava con facilità al tiro».
Campione - Con il Palmeiras, l’ex fuoriclasse vinse da calciatore la Taça Brasil nel 1960, coppa riconosciuta recentemente come scudetto nazionale, oltre al campionato paulista 1959. Fu anche allenatore della squadra della colonia italiana a San Paolo del Brasile, guidando il Palmeiras per 14 partite nel 1985.
Seleção - Con la nazionale del Brasile Cinesinho disputò 20 partite e segnò 3 reti. Da segnalare il titolo panamericano conquistato dalla Seleção nel 1956. Giocò pure per il New York Cosmos nel 1972, dopo aver lasciato Vicenza. Suo figlio Sidney, pure lui una mezzala, giocò invece negli Anni Ottanta nelle giovanili del Catania e del Forlì.
RIP
angelo schiavio
17-04-2011, 23: 54
La tendenza a sminuire i risultati pre girone unico che è invalsa a lungo nei compilatori di scarsa qualità è un non senso. La
vogliamo parlare della classifica dei cannonieri all time?
autentici campioni letteralmente cancellati dalla storia del calcio (libonatti, baloncieri, rossetti, levratto, ecc., ecc.), altri scippati delle reti pre girone unico e relegati in posizioni ingloriose, dietro a giocatori per curriculum e classe assolutamente inferiori.
profonda ingiustizia storico-statistica.
angelo schiavio
18-04-2011, 00: 17
nitti, anni e anni fa, quando ero ggiovane, lo si vedeva spesso in un noto locale di via mascarella, accompagnato ad una sontuosissima gnocca bionda... e lui non era di certo un adone.
schiumavamo rabbia... :)
angelo schiavio
18-04-2011, 19: 20
:)
in un luogo molto meno nobile e intellettuale...
Comunque nel parterre(sotto la tribuna) sentivo sempre parlare di Toro Spelta e il Cinese..non li ho mai visti ma mi son rimasti nei ricordi di bambino i loro nomi
I miei idoli Frutti Domini Longhi e la Longobarda recentemente Asa
18.15 Griffin's Crew
19-04-2011, 09: 18
Vediamo chi è il più veloce: il 24 gennaio del 1993 un giocatore del Modena FC segnò 4 gol nella stessa partita, chi fu? Contro quale squadra?
Matte1979
19-04-2011, 10: 32
Ti giuro la butto lì alla cazzo.
Per me è stato Provitali. La partita la ignoro
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
con l'ashcule se la memoria m'assiste.
Comunque nel parterre(sotto la tribuna) sentivo sempre parlare di Toro Spelta e il Cinese..non li ho mai visti ma mi son rimasti nei ricordi di bambino i loro nomi
I miei idoli Frutti Domini Longhi e la Longobarda recentemente Asa
ecco vedi.
al murador (festa), da me completamente omesso. come paolone conti.
con l'ashcule se la memoria m'assiste.
Fu con l'Ascoli
Me lo ricordo bene perche' dovetti comprare il biglietto due volte perche' appena uscito dalla fila, al momento di entrare, non lo trovavo piu' e mi sono dovuto rimettere in fila per comprarne un altro
Lo rifarei
18.15 Griffin's Crew
19-04-2011, 11: 13
Non sono un fenomeno con memoria tipo "lello l'epilettico", me lo ricordo solo perchè sulla suddetta partita persi una scommessa con uno con più memoria di me.
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
Mo-Ashcule Provitali su rigore (laprima) dal Guerin Sportivo (credo) grazie a fabio barbatihttp://img402.imageshack.us/img402/788/provitalisegnalasuaprim.jpg
a proporsito di memorie. fabietto è una macchinetta per gli ultimi 40 anni.
chissà chi sarà il primo giocatore a sinistra nella foto....
Matte1979
19-04-2011, 12: 20
Zaini? Non si capisce nulla! Forse dalla chioma?
Quello al centro dei nostri? A me sembra Massimo Pellegrini...è lui?
con l'ashcule se la memoria m'assiste.
Fu con l'Ascoli
Me lo ricordo bene perche' dovetti comprare il biglietto due volte perche' appena uscito dalla fila, al momento di entrare, non lo trovavo piu' e mi sono dovuto rimettere in fila per comprarne un altro
Lo rifarei
sulla gazza del giorno dopo c'era la foto di provagol accosciato con 4 palloni intorno
potriere lorieri
da destra prvitali pellegrini boh brogi caccia?
potriere lorieri
da destra prvitali pellegrini boh brogi caccia?
ne vedi 4? brogi nel 93 non poteva essere. idem caccia. a me sembravano consonni in mezzo e paolino sulla sinistra.
brogi o caccia
di ruolo dovrebbe essere paolino
ma brogi e caccia non possono essere. uno era al modena due anni prima e l'altro l'anno prima.
da un'altra foto. quello al centro è pellegrini.
l'anno è il 92\93 per forza
in attacco chi c'era quell'anno insieme ai gemelli del gol?
non ricordo
http://img832.imageshack.us/img832/1/alim0401.th.jpg (http://img832.imageshack.us/i/alim0401.jpg/)
Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)
e quello sulla riga di porta....
un qualche baby canarino?
dionigi?
gonano
massè
sono entrati vignoli e adani
e quindi?
quello a sinistra per me è paolino.
mi hai chiesto quell'anno chi c'era di terza punta: gonano.
era l'anno di frosio.
comunque formazione di tutto rispetto
meani accettabile
montalbano marcatore alla perna poi finito a palermo o udine comunque una buona carriera
poi c'era mobili fluidificante romano sinistro mi pare (con la ghega)
baresi...
maranzano altro mediano di quantità
cucciari piedi corsa e punizioni...
pellegrini interno dal piede raffinato
consonni giocatore che a me piaceva molto
provitali attaccante completo e paolino a fare assist
e quindi?
quello a sinistra per me è paolino.
mi hai chiesto quell'anno chi c'era di terza punta: gonano.
era l'anno di frosio.
quindi niente
nella foto che hai postato cè il tabellino della gara e gonano non è entrato
nell'ascoli c'era anche bosi
gran bel giocatore
un colucci dei giorni nostri
e quindi?
quello a sinistra per me è paolino.
mi hai chiesto quell'anno chi c'era di terza punta: gonano.
era l'anno di frosio.
tin botha
aiò fatt dal casein
92\93 guarda a caso dei 6 campionati in B dell'era farina
l'unico in cui abbiamo sofferto meno
gran bel giocatore
un colucci dei giorni nostri
chi? Bosi?
Sol che non scherzi, era un giocatore con caratteristiche completamente diverse da Colucci
92\93 guarda a caso dei 6 campionati in B dell'era farina
l'unico in cui abbiamo sofferto meno
L'anno dopo, con una squadra sulla carta molto migliore, siamo retrocessi
E' stata la retrocessione che mi ha fatto piu' male dopo quella dalla A, per come e' venuta: squadra che ad inizio campionato giocava un gran calcio ma perdeva, poi si sfaldo'.
gran bel giocatore
un colucci dei giorni nostri
chi? Bosi?
Sol che non scherzi, era un giocatore con caratteristiche completamente diverse da Colucci
giovanni bosi il mediano di ulivieri... parliam di questo.. ?
per me era spiccicato a colucci e non solo fisicamente
corsa pressing e tanta grinta
92\93 guarda a caso dei 6 campionati in B dell'era farina
l'unico in cui abbiamo sofferto meno
L'anno dopo, con una squadra sulla carta molto migliore, siamo retrocessi
E' stata la retrocessione che mi ha fatto piu' male dopo quella dalla A, per come e' venuta: squadra che ad inizio campionato giocava un gran calcio ma perdeva, poi si sfaldo'.
forse oddo non era il mister per questa squadra o forse questa squadra non era così forte come doveva essere
Zaini? Non si capisce nulla! Forse dalla chioma?
Quello al centro dei nostri? A me sembra Massimo Pellegrini...è lui?
Sì sìper me il primo a sinistra, con la maglia dell'Ascoli è Zaini.
gran bel giocatore
un colucci dei giorni nostri
chi? Bosi?
Sol che non scherzi, era un giocatore con caratteristiche completamente diverse da Colucci
giovanni bosi il mediano di ulivieri... parliam di questo.. ?
per me era spiccicato a colucci e non solo fisicamente
corsa pressing e tanta grinta
Molta meno tecnica, intelligenza calcistica e capacita' di dettare il ritmo e fare girare il pallone
Riassumendo: Bosi era piu' mediano, Colucci piu' regista
quoto guur.
cmq fini' anche lui se non ricordo male sulla soglia dei 40 tra i professionisti.
qualche similitudine c'e'.
Ma Cavalletti non lo vuol prendere in considerazione proprio nessuno?
Vogliamo parlare di Mochi?
molho leone
20-04-2011, 05: 33
Vogliamo parlare di Mochi?
Ah, ecco. Meno male che qualcuno lo cita il mitico Bubu.
Comunque, se in un 11 storico del Modena non mettiamo Barlassina è anche inutile stare a discutere.
birra grande subito
20-04-2011, 19: 18
zironelli e ferrari
rilancio con Mochi, Cavalletti e Caruso (semiseria: solo io m'ero illuso fosse un mezzo fenomeno?)
dagialloblu
20-04-2011, 19: 28
e Bellaspica no?
doctor who
20-04-2011, 19: 30
piaser
doctor who
20-04-2011, 19: 30
garrito
doctor who
20-04-2011, 19: 30
rimbano
rimbano
Quello la cui militanza nel Modena viene identificata da Wikipedia con un punto interrogativo? Ma el acsè trest? O un Lombardi ante litteram?
doctor who
20-04-2011, 19: 53
angelo rimbano
http://www.polesinesport.it/calcio/rimbano-angelo-138-match-in-serie-a-nel-varese-col-trio-bonatti-bonaf-dal-fiume-poi-napoli-bologna/
un mito
rimbano era discreto. gli mancava la testa. venne a modena "accasato", non gliene fregava più nulla (sposò la figlia di seragnoli) e riuscì in un campionato a prendersi 6+6 giornate di squalifica per commenti "benevoli" all'arbitro.
ruspa piaser era un discreto pedatore di categoria. modi spicci interventi decisi. se ne sono visti di molto peggio. poi si dedicò, una volta in pesione al tennis, nel quale vinse qualche torneo seniores (s'ciamen acsè?)
"ruspa" ...belli questi sopranomi
"la freccia del sud"
"cianen"
quando hai tempo tirane fuori qualcuno
bibòla
caffelatte
ghega
pigugnin
cagno
gringo
mofa
ma dovremmo averli di tanti.
angelo rimbano
http://www.polesinesport.it/calcio/rimbano-angelo-138-match-in-serie-a-nel-varese-col-trio-bonatti-bonaf-dal-fiume-poi-napoli-bologna/
un mito
zio canta, patrizio bonafè. ech ridota...
Brogi
a me non dispiaceva. aveva secondo me ottimi mezzi fisici e discreti quelli tecnici.
Nemmeno a me dispiaceva: mi ricordava Rabitti
ma non bollava come un'altro attaccante di quegli anni , cioè nicolino caccia
autore di un memorabile gol da 40 metri a scendere per l'1a0 che stese l'udinese nel direi 91\92
non si è mai capito se ci ha tirato o se è stato casuale
caccia a modena "bollava"?
si vede che ne ho persi molti.
a modna l'ira zoven
dopo dei gol ne ha fatti brogi era più una seconda punta
bibòla
caffelatte
ghega
pigugnin
cagno
gringo
mofa
ma dovremmo averli di tanti.
"Nerone" Contini
"Al Bèlo" Scaltriti
"La Gazzella" Zironi
"Sterminio" Rota
"Tutu" Breviglieri I
"Bobo" Ferrari G.
"Rudy" Setti D.
"Al Nègher" Notti I
"Nisky" Braglia R.
"Primòun" Sentimenti V
"Càva" Pedrazzi
"Cutunèina" Camurri
"Zoraide" Sabbadini
"Al vìgil" Gifford
""Battilana" Monatanari R.
"Brusalerba" Fabbri G.B.
"Ras" Manzotti I
"Manzottino" Manzotti II
"Pirata" Banfi
"Matra" Matricciani
"Tarzan" Minguzzi
"Pigo" Molinari
"Rimini" Moretti A.
"Balòta" Neri O.
"Arianna" Ottani
"Pippo" Forlivesi
"Puma" Panetti
"Cip" Passarin
"“al barunàtt dal braz curt” Ravizzoli
"Sùrnia" Cavazzuti A.
"Giòba" Spezzani
"Bafòl" Benassati
Alcuni nati non a Modena (Cip ad esempio dato all'Inter e Rimini a Carpi)
Poi ci sono tutti i dminituvi, tipo "Richèin" per Cuoghi Enrico, "Maslèin" per Maselli Augusto che sono tantissimi
cico, caco, il barone, il conte, nata, il tenore, papagni, batazz, la sposa, rigoletto, al murador....
SAURO_GOL
21-04-2011, 16: 17
beh .... io non dimentico Botteghi .... "la bela bionda"!!!!
come non dimentico Corallo, Mazzeni, Guidazzi e Tormen (Tormento!!!)
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
ci andò vicino Romairone contro il Saronno, ma si magnò il rigore. questa sarebbe stata in c.
Ballotta,Marsan Torroni Mayer Balestri,Longhi Bergamo Piacentini Caruso,Provitali Muoio
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
ci andò vicino Romairone contro il Saronno, ma si magnò il rigore. questa sarebbe stata in c.
fece due gol...
18.15 Griffin's Crew
23-04-2011, 20: 59
E' morto Polentes, altro giocatore con passato in gialloblù. Faceva parte sell'11 della Lazio che vinse lo scudetto con la Lazio.
Ricordo i suoi baffi "anni 70".
venne a modena in una stagione tra le più brutte di sempre (e anche sfortunata) per la frattura alla tibia di due difensori (canestrari e parlanti).
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
ci andò vicino Romairone contro il Saronno, ma si magnò il rigore. questa sarebbe stata in c.
fece due gol...
come due? me ne ricordo tre. ero al biennio, quindi parliamo del '93-94 tipo, o l'anno prima.
cavaliere
25-04-2011, 17: 02
Troppo vecchio se ricordo Ugo tomeazzi (figlio del benzinaio di bomporto)
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
ci andò vicino Romairone contro il Saronno, ma si magnò il rigore. questa sarebbe stata in c.
fece due gol...
come due? me ne ricordo tre. ero al biennio, quindi parliamo del '93-94 tipo, o l'anno prima.
romairone ha fatto un'unica stagione (95-96)
tom purtroppo, sia da giocatore che da allenatore, ha segnato due tra i periodi più negativi del modena.
sono state nove le quaterne nella storia gialloblu. quella di provitali è stata l'ultima temporalmente.
gli altri:
1 Galli II (XIX 33/34), 1 Cresta (XII 37/38), 3 Brighenti I (IV 49/50, XX 50/51, III 51/52), 1 Manenti (XXII 50/51), 1 Barbolini I (XVIII 55/56), 1 Scarascia (XXII 57/58), 1 Provitali (XX 92/93).
di queste solo quelle di cresta fu segnata in serie A.
Gil, anche quella di Cresta è in Serie B. Tutte di Serie B.
ci andò vicino Romairone contro il Saronno, ma si magnò il rigore. questa sarebbe stata in c.
fece due gol...
come due? me ne ricordo tre. ero al biennio, quindi parliamo del '93-94 tipo, o l'anno prima.
romairone ha fatto un'unica stagione (95-96)
e quella partita col Sarnno non finì 3-1 per noi, dopo essere andati sotto, con tripletta sua?
MODENA: Bandieri; Ferrari D. (dal 1° st Colletto), Bambini; Sanò, Gola, Cappelletti; Paolino, Garau, Toni (dal 1° st Muoio), Valentini (dal 37° st Modelli), Romairone. A disp.: Ferrari I., D'Aprile. All. Regno.
SARONNO: Spinelli; Grossi, Mondoni (dal 40° st Bogdanov); Occhioni, Ottolina, Marzio; Lugnan (dal 19° st Marziano), Giani, Terraneo, Pozzi (dal 32° st Robbiati), Cattaneo. A disp.: Biasetto, Ricci. All. Savoldi.
Arbitro: Malatesta di Terni.
Reti: Marzio all'11° pt su rigore, Cappelletti al 29° st, Romairone al 34° e al 42° st.
Note – Spettatori: 3500, di cui 2366 paganti per un incasso di 45.615.000 più 750 abbonati. Ammoniti: Valentini, Mondoni, Terraneo, Pozzi. Angoli: 3-5.
Servizio di Paolo Reggianini
MODENA — Roba da non credere. Un condensato di calcio spettacolo, di emozioni, di gioie che Modena non viveva da tempi immemorabili. Tutto questo in quindici esaltanti minuti, quelli che hanno accompagnato i canarini dalla possibile e rocambolesca sconfitta casalinga, ad un successo meritato, che, per come è stato costruito, ha scatenato un entusiasmo un tantino esagerato. Ma è normale: dopo due anni di sofferenze, due retrocessioni e tanti bocconi amari da mandare giù, sarebbe bastato poco per risvegliare istinti ormai sopiti. E i canarini del prof. Regno, dopo aver sbancato Carrara, hanno concesso il bis. D'accordo, l'avversario di turno si chiamava Saronno, ma non importa. Ciò che conta è che il Modena ha scoperto di avere una squadra di calcio nel vero senso della parola, un gruppo di lottatori che sicuramente non vinceranno il campionato, ma con tutte le qualità per garantire una stagione gagliarda. È stata una partita intensa, vissuta con grande partecipazione da un pubblico tutto sommato numeroso, ma quel che più importa caloroso. Anche davanti allo spettro di un ko che si stava materializzando ad un quarto d'ora dalla fine, il Modena avrebbe potuto trovare anche qualche motivo di conforto, tanto è stato l'impegno della squadra per non lasciare nulla d'intentato.
Il primo brivido, all'11°: Ferrari liscia la palla ma non la gamba di Cattaneo, che finisce a terra. Rigore grande una casa, che Marzio realizza. La strada è subito in salita anche perché il Saronno dimostra di tenere il campo senza affanno. Il gioco dei canarini stenta a trovare sbocchi per un tridente assai poco pungente. Toni fatica ma è giustificato. È un giovanottone di 18 anni dal fisico possente, probabilmente ha il futuro assicurato, ma deve ancora crescere e lo dimostra, al 20°, quando arriva spompato alla conclusione ravvicinata. Ci prova Romairone, al 29°, bella girata, palla sul fondo. Qualcosa non va nel Modena. Non ci vuole un genio per capire che Toni e Ferrari sono pesci fuor d'acqua. E allora dentro Colletto e Muoio, decisivi, come vedremo, nella battute conclusive. Regno, come a Carrara, corregge lo schieramento arretrando Paolino a centrocampo e lasciando due punte mobilissime come Romairone e Muoio in avanti. Ma i canarini sembrano predestinati a soffrire.
Parte la ripresa e subito c'è un rigore per i padroni di casa provocato da un tocco di mano in area. Romairone ha le polveri bagnate e spara alle stelle. Il Saronno si rende conto che il colpaccio è possibile anche perché la palla non ne vuole sapere di entrare alle spalle di Spinelli. Ci prova Sanò su punizione, il suo bolide fa tremare il palo, ma non cambia la situazione. La svolta al 20°, quando Bandieri compie un miracolo deviando in angolo il colpo di testa ravvicinato di Terraneo. Il Modena, a quel punto, dimostra di volersi ribellare con tutte le sue forze. È Paolino, rinato e redivivo come non mai, ad accendere la miccia. Serpentina stretta dell'attaccante, cross dal fondo e incornata vincente da posizione difficile di Cappelletti: 1-1. Il Saronno accusa il colpo e, qualche minuto più tardi, viene trafitto: Colletto, il nuovo entrato, dalla lunga distanza fa partire un razzo di rara potenza, la palla sbatte sulla traversa e finisce sulla testa di Romairone, ben appostato e pronto a colpire. L'entusiasmo sale alle stelle, il Modena dimostra di avere le gambe e la mente lucida per non incorrere in altri errori. Il finale è tutto gialloblu, merito anche di uno scatenato Muoio, che prima serve a Paolino la palla del possibile 3-1, poi concede il bis offrendo a Romairone un delizioso assist che il nuovo bomber canarino non sbaglia.
“Credevamo nella vittoria” – Romairone: “La gara sembrava stregata, ma non abbiamo mai mollato”
Servizio di Roberto Grimaldi
MODENA — Cos'è successo nel secondo tempo, quando la partita sembrava stregata, quando la replica del film dell'orrore dello scorso anno si stava rappresentando per l'ennesima volta? Che cosa ha messo le ali ai piedi a undici giocatori che nel primo tempo sembravano muoversi con gli scarponi da montagna? C'è chi parla,di modulo, c'è chi parla di gol segnato al momento giusto, c'è anche chi parla di carattere.
“Abbiamo avuto il merito di non mollare mai — dice Giancarlo Romairone, l'eroe della giornata con la sua prima doppietta stagionale — di insistere anche quando tutto sembrava andare storto. Il rigore fallito, il palo preso da Sanò su punizione, il gioco che tardava a decollare. A un certo punto si è vista la reazione, il gruppo, il carattere, e anche il pubblico, oggi veramente eccezionale”.
— Già, il rigore sbagliato. Poteva costarci caro...
“Sì — conferma Romairone — per il mio errore abbiamo dovuto soffrire mezz'ora in più. Mi è dispiaciuto aver sbagliato, era molto tempo che non mi succedeva. Al momento del tiro ho visto il portiere andare sulla mia destra, ho deciso di cambiare angolo ma ho messo male il piede d'appoggio, sparando troppo alto. Ma non ci sono problemi, il prossimo rigore voglio batterlo io ugualmente. Ormai la responsabilità è mia”.
— In ogni caso ti sei fatto già ampiamente perdonare....
“Ho segnato uno dei miei gol tipici, di rapina, da opportunista. Il tiro di Colletto è stato splendido, è mia abitudine seguire sempre l'azione e farmi trovare al posto giusto al momento giusto. Sul rimbalzo ero lì, segnare è stato facile. Nel secondo gol — continua Romairone — grande merito va a Muoio, autore di una splendida discesa e di un cross molto preciso. Il pallone era solo da mettere dentro. Sono già il capocannoniere della C1? Importa poco. Importa molto di più essere primi in classifica e andare a Brescello con il morale alto. In settimana, comunque, non dobbiamo smettere di lavorare: ricordiamoci che siamo stati per 50 minuti in balia dell'avversario, subendo troppo la manovra del Saronno. Dobbiamo migliorare, cercare ogni partita di soffrire sempre meno questi primi tempi difficili, in cui non riusciamo mai a giocare con sufficiente scioltezza”.
Oltre al carattere, secondo Romairone, ha avuto una grande importanza il cambiamento tattico deciso da Regno nel secondo tempo: “Paolino ha arretrato il suo raggio d'azione, mettendosi a giocare praticamente da centrocampista. Io e Muoio eravamo le uniche due punte. In questo modo abbiamo sofferto di meno a metà campo, controllando meglio la partita e muovendoci con più disinvoltura anche in fase di costruzione”.
Paolino sembra essere particolarmente soddisfatto di questa sua nuova posizione: “Mi piace fare il centrocampista, partire da dietro e cercare l'uno-due o il cross per i miei compagni. Probabilmente d'ora in poi partirò in questa posizione fin dall'inizio. Il gol del pareggio è scaturito proprio da una mia incursione. Erano anni che non mi riusciva un'azione del genere: ho preso la palla sulla tre quarti e ho inventato. Tutto questo grazie alla mia condizione atletica: Regno e il preparatore atletico mi hanno torchiato ben bene, ma adesso li ringrazio. Rispetto all'anno scorso sono sette chili in meno. Giocare è tutta un'altra cosa”.
MODENA: Bandieri; Ferrari D. (dal 1° st Colletto), Bambini; Sanò, Gola, Cappelletti; Paolino, Garau, Toni (dal 1° st Muoio), Valentini (dal 37° st Modelli), Romairone. A disp.: Ferrari I., D'Aprile. All. Regno.
SARONNO: Spinelli; Grossi, Mondoni (dal 40° st Bogdanov); Occhioni, Ottolina, Marzio; Lugnan (dal 19° st Marziano), Giani, Terraneo, Pozzi (dal 32° st Robbiati), Cattaneo. A disp.: Biasetto, Ricci. All. Savoldi.
Arbitro: Malatesta di Terni.
Reti: Marzio all'11° pt su rigore, Cappelletti al 29° st, Romairone al 34° e al 42° st.
Note – Spettatori: 3500, di cui 2366 paganti per un incasso di 45.615.000 più 750 abbonati. Ammoniti: Valentini, Mondoni, Terraneo, Pozzi. Angoli: 3-5.
Servizio di Paolo Reggianini
MODENA — Roba da non credere. Un condensato di calcio spettacolo, di emozioni, di gioie che Modena non viveva da tempi immemorabili. Tutto questo in quindici esaltanti minuti, quelli che hanno accompagnato i canarini dalla possibile e rocambolesca sconfitta casalinga, ad un successo meritato, che, per come è stato costruito, ha scatenato un entusiasmo un tantino esagerato. Ma è normale: dopo due anni di sofferenze, due retrocessioni e tanti bocconi amari da mandare giù, sarebbe bastato poco per risvegliare istinti ormai sopiti. E i canarini del prof. Regno, dopo aver sbancato Carrara, hanno concesso il bis. D'accordo, l'avversario di turno si chiamava Saronno, ma non importa. Ciò che conta è che il Modena ha scoperto di avere una squadra di calcio nel vero senso della parola, un gruppo di lottatori che sicuramente non vinceranno il campionato, ma con tutte le qualità per garantire una stagione gagliarda. È stata una partita intensa, vissuta con grande partecipazione da un pubblico tutto sommato numeroso, ma quel che più importa caloroso. Anche davanti allo spettro di un ko che si stava materializzando ad un quarto d'ora dalla fine, il Modena avrebbe potuto trovare anche qualche motivo di conforto, tanto è stato l'impegno della squadra per non lasciare nulla d'intentato.
Il primo brivido, all'11°: Ferrari liscia la palla ma non la gamba di Cattaneo, che finisce a terra. Rigore grande una casa, che Marzio realizza. La strada è subito in salita anche perché il Saronno dimostra di tenere il campo senza affanno. Il gioco dei canarini stenta a trovare sbocchi per un tridente assai poco pungente. Toni fatica ma è giustificato. È un giovanottone di 18 anni dal fisico possente, probabilmente ha il futuro assicurato, ma deve ancora crescere e lo dimostra, al 20°, quando arriva spompato alla conclusione ravvicinata. Ci prova Romairone, al 29°, bella girata, palla sul fondo. Qualcosa non va nel Modena. Non ci vuole un genio per capire che Toni e Ferrari sono pesci fuor d'acqua. E allora dentro Colletto e Muoio, decisivi, come vedremo, nella battute conclusive. Regno, come a Carrara, corregge lo schieramento arretrando Paolino a centrocampo e lasciando due punte mobilissime come Romairone e Muoio in avanti. Ma i canarini sembrano predestinati a soffrire.
Parte la ripresa e subito c'è un rigore per i padroni di casa provocato da un tocco di mano in area. Romairone ha le polveri bagnate e spara alle stelle. Il Saronno si rende conto che il colpaccio è possibile anche perché la palla non ne vuole sapere di entrare alle spalle di Spinelli. Ci prova Sanò su punizione, il suo bolide fa tremare il palo, ma non cambia la situazione. La svolta al 20°, quando Bandieri compie un miracolo deviando in angolo il colpo di testa ravvicinato di Terraneo. Il Modena, a quel punto, dimostra di volersi ribellare con tutte le sue forze. È Paolino, rinato e redivivo come non mai, ad accendere la miccia. Serpentina stretta dell'attaccante, cross dal fondo e incornata vincente da posizione difficile di Cappelletti: 1-1. Il Saronno accusa il colpo e, qualche minuto più tardi, viene trafitto: Colletto, il nuovo entrato, dalla lunga distanza fa partire un razzo di rara potenza, la palla sbatte sulla traversa e finisce sulla testa di Romairone, ben appostato e pronto a colpire. L'entusiasmo sale alle stelle, il Modena dimostra di avere le gambe e la mente lucida per non incorrere in altri errori. Il finale è tutto gialloblu, merito anche di uno scatenato Muoio, che prima serve a Paolino la palla del possibile 3-1, poi concede il bis offrendo a Romairone un delizioso assist che il nuovo bomber canarino non sbaglia.
“Credevamo nella vittoria” – Romairone: “La gara sembrava stregata, ma non abbiamo mai mollato”
Servizio di Roberto Grimaldi
MODENA — Cos'è successo nel secondo tempo, quando la partita sembrava stregata, quando la replica del film dell'orrore dello scorso anno si stava rappresentando per l'ennesima volta? Che cosa ha messo le ali ai piedi a undici giocatori che nel primo tempo sembravano muoversi con gli scarponi da montagna? C'è chi parla,di modulo, c'è chi parla di gol segnato al momento giusto, c'è anche chi parla di carattere.
“Abbiamo avuto il merito di non mollare mai — dice Giancarlo Romairone, l'eroe della giornata con la sua prima doppietta stagionale — di insistere anche quando tutto sembrava andare storto. Il rigore fallito, il palo preso da Sanò su punizione, il gioco che tardava a decollare. A un certo punto si è vista la reazione, il gruppo, il carattere, e anche il pubblico, oggi veramente eccezionale”.
— Già, il rigore sbagliato. Poteva costarci caro...
“Sì — conferma Romairone — per il mio errore abbiamo dovuto soffrire mezz'ora in più. Mi è dispiaciuto aver sbagliato, era molto tempo che non mi succedeva. Al momento del tiro ho visto il portiere andare sulla mia destra, ho deciso di cambiare angolo ma ho messo male il piede d'appoggio, sparando troppo alto. Ma non ci sono problemi, il prossimo rigore voglio batterlo io ugualmente. Ormai la responsabilità è mia”.
— In ogni caso ti sei fatto già ampiamente perdonare....
“Ho segnato uno dei miei gol tipici, di rapina, da opportunista. Il tiro di Colletto è stato splendido, è mia abitudine seguire sempre l'azione e farmi trovare al posto giusto al momento giusto. Sul rimbalzo ero lì, segnare è stato facile. Nel secondo gol — continua Romairone — grande merito va a Muoio, autore di una splendida discesa e di un cross molto preciso. Il pallone era solo da mettere dentro. Sono già il capocannoniere della C1? Importa poco. Importa molto di più essere primi in classifica e andare a Brescello con il morale alto. In settimana, comunque, non dobbiamo smettere di lavorare: ricordiamoci che siamo stati per 50 minuti in balia dell'avversario, subendo troppo la manovra del Saronno. Dobbiamo migliorare, cercare ogni partita di soffrire sempre meno questi primi tempi difficili, in cui non riusciamo mai a giocare con sufficiente scioltezza”.
Oltre al carattere, secondo Romairone, ha avuto una grande importanza il cambiamento tattico deciso da Regno nel secondo tempo: “Paolino ha arretrato il suo raggio d'azione, mettendosi a giocare praticamente da centrocampista. Io e Muoio eravamo le uniche due punte. In questo modo abbiamo sofferto di meno a metà campo, controllando meglio la partita e muovendoci con più disinvoltura anche in fase di costruzione”.
Paolino sembra essere particolarmente soddisfatto di questa sua nuova posizione: “Mi piace fare il centrocampista, partire da dietro e cercare l'uno-due o il cross per i miei compagni. Probabilmente d'ora in poi partirò in questa posizione fin dall'inizio. Il gol del pareggio è scaturito proprio da una mia incursione. Erano anni che non mi riusciva un'azione del genere: ho preso la palla sulla tre quarti e ho inventato. Tutto questo grazie alla mia condizione atletica: Regno e il preparatore atletico mi hanno torchiato ben bene, ma adesso li ringrazio. Rispetto all'anno scorso sono sette chili in meno. Giocare è tutta un'altra cosa”.
eppure ero sicuro della tripletta. chissà com'è.
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