Torre
24-03-2011, 13: 10
http://www.ilgiornale.it/interni/la_corte_straburgo_assolve_litalia___sul_caso_giul iani/carlo_giuliani-mario_placanica-g8-no_global-corte_diritti_umani_strasburgo/24-03-2011/articolo-id=513440-page=0-comments=1
Il verdetto La sentenza della Corte di Strasburgo assolve l’Italia dalle accuse di avere avuto responsabilità nella morte di Giuliani. La decisione è stata presa a maggioranza dai giudici. La Corte ha dato torto ai Giuliani su tutti i punti del ricorso e anche sulla parte che riguarda la conduzione dell’inchiesta sulla morte del figlio. I giudici della Grande Chambre non hanno rilevato lacune nell’indagine e su questo punto hanno, quindi, rovesciato il giudizio espresso in primo grado. In prima istanza la Corte, il 25 agosto del 2009, aveva assolto parzialmente l’Italia riconoscendo tra l’altro che Placanica, il carabiniere che sparò a Giuliani, aveva agito per legittima difesa. "Ha agito nell’onesta convinzione che la propria vita e quella dei suoi colleghi si trovassero in pericolo... Il ricorso a un mezzo di difesa che poteva causare morte, agli spari, era giustificato". I 17 giudici della Corte, nell’assolvere l’italia ribadiscono quanto affermato in primo grado, ovvero la condanna dell’Italia per la mancanza di una inchiesta approfondita sul decesso di Giuliani.
Avanti..
Il verdetto La sentenza della Corte di Strasburgo assolve l’Italia dalle accuse di avere avuto responsabilità nella morte di Giuliani. La decisione è stata presa a maggioranza dai giudici. La Corte ha dato torto ai Giuliani su tutti i punti del ricorso e anche sulla parte che riguarda la conduzione dell’inchiesta sulla morte del figlio. I giudici della Grande Chambre non hanno rilevato lacune nell’indagine e su questo punto hanno, quindi, rovesciato il giudizio espresso in primo grado. In prima istanza la Corte, il 25 agosto del 2009, aveva assolto parzialmente l’Italia riconoscendo tra l’altro che Placanica, il carabiniere che sparò a Giuliani, aveva agito per legittima difesa. "Ha agito nell’onesta convinzione che la propria vita e quella dei suoi colleghi si trovassero in pericolo... Il ricorso a un mezzo di difesa che poteva causare morte, agli spari, era giustificato". I 17 giudici della Corte, nell’assolvere l’italia ribadiscono quanto affermato in primo grado, ovvero la condanna dell’Italia per la mancanza di una inchiesta approfondita sul decesso di Giuliani.
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