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Visualizza Versione Completa : indiani e cawboy... La "battaglia" continua!



B ad Modna
25-03-2008, 12: 37
Chi non ha mai visto un tipico film western, con cowboy ed indiani? Personaggi come Wyatt Earp, Buffalo Bill e Lone Ranger, come pure i capi indiani Geronimo, Toro Seduto, Cavallo Pazzo, Giuseppe e molto altri, sono diventati famosi in tutto il mondo. Ma quanto c’è di vero negli stereotipi hollywoodiani? Come andarono veramente le cose tra i cosiddetti cowboy e gli indiani? Nel 1876 Toro Seduto, stregone dei Lakota (una delle tre principali divisioni dei Sioux), fu uno dei capi che guidarono gli indiani nella famosa battaglia del fiume Little Big Horn, nel Montana. Con 650 uomini il tenente colonnello “Cappelli Lunghi” Custer pensava di poter facilmente sconfiggere 1.000 guerrieri sioux e cheyenne. Si sbagliava di grosso. Perchè di fronte aveva quello che era probabilmente il più numeroso gruppo di guerrieri nativi americani che si fosse mai riunito: circa 3.000.Custer divise il suo 7° Reggimento di cavalleria in tre gruppi. Senza attendere l'aiuto degli altri due, il suo gruppo attaccò quella che egli riteneva una parte vulnerabile dell'accampamento indiano. Sotto la guida dei capi Cavallo Pazzo, Galla e Toro Seduto, gli indiani sterminarono Custer e i suoi circa 225 soldati. Fu una vittoria temporanea per le nazioni indiane ma un'amara sconfitta per l'esercito americano. Ad ogni modo, dopo soli 14 anni ci sarebbe stata una terribile vendetta. Alla fine Toro Seduto si arrese, essendogli stato promesso il perdono. Invece fu tenuto per un certo periodo agli arresti a Fort Randall, nel territorio Dakota. Negli ultimi anni della sua vita apparve in pubblico nel “Circo del West” di Buffalo Bill. Quello che era stato un glorioso condottiero non era che un'ombra del potente stregone di un tempo, ridotto ad uno spettacolo da baraccone!! Nel 1890 Toro Seduto fu ucciso da due poliziotti indiani che erano stati mandati ad arrestarlo. I suoi assassini era sioux “dal petto di metallo” (ovvero con il distintivo della polizia): il tenente Testa di Toro e il sergente Tomahawk Rosso. Quello stesso anno, la resistenza indiana al predominio dell'uomo bianco fu definitivamente piegata con il massacro del torrente Wounded Knee, nelle Grandi Pianure americane. Lì circa 320 uomini, donne e bambini sioux in fuga furono massacrati dalle truppe federali armate di cannoni a fuoco rapido Hotchkiss. I soldati dissero che quella era la loro vendetta per il massacro dei loro commilitoni, Custer e i suoi uomini, sulle alture che davano sul fiume Little Big Horn. Così finirono 200 anni di guerre sporadiche e scaramucce tra i coloni americani invasori e le tribù locali assediate. Come mai persero il loro mondo? Pensate che all’inzio della scoperta dell’America Nativi Americani e Pellegrini vivevano armoniosamente. Un racconto dice : “Senza l'aiuto dei powhatan, l'insediamento britannico di Jamestown, in Virginia, la prima colonia inglese permanente nel Nuovo Mondo, non sarebbe sopravvissuto al suo terribile primo inverno del 1607-08. Così come la colonia dei Padri Pellegrini a Plymouth, nel Massachusettes, avrebbe potuto fare una fine tragica se non fosse stato per l'aiuto dei wampanoag”. Alcuni nativi insegnarono agli immigrati come concimare il suolo e coltivarlo. E che fine avrebbe fatto la spedizione di Lewis e Clark del 1804- 06 ( che si prefiggeva di trovare una via di comunicazione fra il Territorio della Lousiana e quello che veniva chiamato il paese dell'Oregon), se non fosse intervenuta la donna shoschone Sacagawea per dare aiuto? Fu lei il loro “pegno di pace” quando si trovarono faccia a faccia con gli indiani. Ma allora come persero le terre i Nativi Americani? La filosofia dei nativi era incomprensibile per l’uomo bianco. Gli indiani non concepivano l’idea o il concetto di poter “vendere” la terra. “L’aria, il sole, l’acqua, non si può vendere né acquistare, come è possibile allora ACQUISTARE la terra?” Però erano convinti di poterla CONDIVIDERE, perché era a disposizione di tutti, così com’era stato per secoli. Pertanto quando il Governo Americano proposero loro dei trattati (gli anziani se li ricordano ancora), loro firmarono fiduciosi perché non pensavano di vendere la terra (in cambio non ebbero nulla). Oggi le loro tradizioni e i vari dialetti si stanno perdendo. Sono l’etnia più povera degli Stati Uniti, oggi rimangono solo dieci persone che parlano il karuk, la lingua di una tribù californiana. Nel gennaio 1996 è morto, all'età di 76 anni, Nuvola di Tuono Rosso (Carlos Westez), l'ultimo indiano che parlava la lingua catawba. Da molti anni non aveva più nessuno a cui parlare in quella lingua. Molti nativi americani considerano sacre le terre dei loro antenati. Per usare le parole che Fulmine Bianco disse a un senatore:”La nostra terra è la cosa più cara che abbiamo al mondo”: Nello stipulare trattati e accordi, gli indiani spesso pensavano che questi riguardassero l'uso delle loro terre da parte dell'uomo bianco, ma non l'effettiva proprietà. Negli anni '70 del secolo scorso le tribù sioux persero terre preziose nei Black Hills del Dakota, quando arrivarono in massa minatori in cerca di oro. Nel 1980 la Corte Suprema degli Stati Uniti decretò che il governo americano doveva pagare circa 105 milioni di dollari a titolo di risarcimento a otto tribù. Fino ad oggi le tribù rifiutano di accettare il risarcimento: rivogliono indietro la loro terra sacra, i Black Hills del Dakota del Sud. Una donna che risponde al nome di Elouise Cobell della tribù dei Piedi Neri del Montana, da 25 anni si batte contro il Governo Americano per il riconoscimento dei diritti del suo popolo, una causa collettiva iniziata nel 1996 sembra destinarsi al suo epilogo, costringendo il governo di Wahington a dover pagare il conto per decenni il disinteresse nei confronti degli Indiani d’America. La cifra di risarcimento stimata è vicina a 10 miliardi di dollari (se non sbaglio a fare l'quivalente in vecchie lire italiane 20.000 miliardi di lire !!) Una Piccola Grande Donna che con la forza della sua persuasione è riuscita ad ottenere un po’ di giustizia per il suo popolo così a lungo maltrattato e bistrattato.

Questo è l'unico documento che sono riuscito a trovare in internet. Chi di voi ha visto ieri sera la trasmissione su primo piano (rai tre) dedicata ai nativi americani?
Lo scritto sopra riportato è un po' vecchio, infatti adesso gli indiani Lakota non vogliono più un risarcimente monetario, ma intendono ritirare il trattato firmato dai loro avi con il quale si riconoscevano cittadini americani, esercitando così un potere di riscatto sulle colline nere (black hills) che per secoli hanno rappresentato la loro terra natale.
Inoltre ciò che è stato riportato ieri da primo piano è intollerabile!
Infatti nella riserva indiana (praticamente in mezzo al nulla) non vi è la disponibilità di acqua corrente e di gas (che viene pervenuto solo grazie alle autobotti) e il tasso di disoccupazione sfiora il 78% circa. Inotlre pare che la poca acqua a disposizione della comunità sia piena di arsenico (il livello dei tumori è altissimo e la vita media si aggira intorno ai 50 anni) e pare anche che l'esercito degli stati uniti abbia usato in passato le suddette aree (ora riservate ai nativi americani) per test di tipo nucleare...

Insomma, lo scontro ricomincia (seppur in modo legale) e personalmente spero che i nativi americani vincano questa battaglia con la fierezza che in passato ha contraddistinto il loro popolo, al fine di poter riavere indietro le terre che con violenza e sterminio gli sono state sottratte!

B ad Modna
25-03-2008, 12: 41
inoltre aggiungo che, come da trattato, il governo degli USA aveva pattuita sussistenza alimentare e monetaria a tutti i componenti della tribù, ma ad oggi la retribuzione del governo arriva al massimo ai 500 dollari (per chi ha figli o mariti caduti in guerra con l'esercito deglli stati uniti), e il cibo che viene fornito è solo confezionato in scatola, quindi pieno di zuccheri. Da questo quadro nasce infatti il problema di salute che serpeggia nelal comunità, con una percentuale altissima di diabetici e altre malattie dovute alla totale assenza della verdura fresca!