Visualizza Versione Completa : Soneek Max Dj
Oggi si è spento Massimiliano Teneggi, ai più noto come Soneek Max Deejay. Icona modenese della musica underground diventato celebre negli anni '80-'90 come programmatore dell'emittente radiofonica Antenna Uno Rock Station e dj del locale affiliato, L'Oasis.
Era da un pò di tempo malato gravemente, oggi la triste notizia...per chi fosse interessato domani dalle 16.00 alle 18.00 il mio spazio radiofonico sui 101.3fm sarà dedicato a lui. Credo sia una cosa doverosa, ho sempre visto max come un maestro e se amo così tanto la musica è anche grazie a lui e a tutte le cose che mi ha insegnato. In secondo luogo è un ringraziamento: se è esistita ed esiste tutt'ora Antenna 1 è soprattutto grazie a lui. Infine max per me non era solo un dj, era anche un amico... e in fondo provo un pò d'invidia per quelli che stanno lassù, ora: chissà quanto stanno ballando, cazzo.
blablandina come amadei
27-12-2010, 01: 49
riposa in pace max, una notizia che mi rattrista davvero tanto, radio antenna 1 c'era, e tutte le attività culturali estive ecc erano anche grazie a lui
un abbraccione a chi ti voleva bene
Nooooooooo!!!
Merda, Max?
Quante volte all'Oasis a ballare e sudare, quante volte mi sono parzialmente riscattato dalla mia brutale ignoranza rubando anche solo pochi minuti della sua programmazione.
Rip
Sauro.Gol
27-12-2010, 08: 04
E' stato un grande, anche se lo conoscevo soltanto di vista e qualche volta ci avevo fatto due chiacchere all'Oasis ad all'Albert Hall.
Le mie più sentite condoglianze alla famiglia.
R.I.P.
...la notizia è arrivata ieri sera al Caffè Teatro a Fiorano : Max è stato nel bene o nel male un punto di riferimento per la musica alternativa in provincia di Modena..
Mi dispiace molto....tra l'altro era venuto anche al mio matrimonio...
Troppo presto..troppo giovane...
Ciao Max...un abbraccio di cuore...
Al minuto 7.31...Max :(
http://www.youtube.com/watch?v=D4aA3ha1XEE
Giallobalordo
27-12-2010, 09: 18
Cazzo. Non sapevo fosse malato. Proprio sabato sera a modena ho incontrato dopo una vita Morris, lo storico buttafuori grosso, ma gentile, di mascotte e albert Hall. E abbiamo velocemente rimembrato i vecchi tempi. Vecchi tempi che erano scanditi dalla musica di antenna 1. E Max entrava almeno una volta al giorno nei nostri discorsi, magari chiaccheraando fuori dal peeker sound, o comprando vestiario alternativo in quel negozio che non mi ricordo più come si chiama e nemmeno dove sia, fuori modena, dove andavano tutti i metallari a vestirsi, e i dark, insomma, una spece di atelier pre mascotte.
Max era indiscutibilmente il riferimento musicale di quella generazione di modenesi. Gloria a lui. Spero abbia vissuto alla grande. Poi morir tocca a tutti. Rip.
matsugara
27-12-2010, 09: 30
ciao Max
grazie per avermi insegnato ad usare il mixer e per avermi fatto scoprire nuovi generi musicali nei mitici anni 90...
non dimenticherò mai la pazienza nei pomeriggi di assalto in radio per registrarmi le innumerevoli cassette...
non ci sono parole
Ci lascia un grande
RIP
il rimpianto di non averlo conosciuto
la gioia di condividere la sua stessa passione
un abbraccio alla famiglia e a chi me ne ha tanto parlato
Giallobalordo
27-12-2010, 16: 41
Ma chi è abbastanza vecchio da ricordarsi il mascotte? Cos'era nonantola al Sabato sera... semplicemente fantastico.
Venivano persone da tutta Italia, e no solo dall'Italia. Mi ricordo che c'era il gruppetto degli svizzeri, rockabilly.
Il pogo dei rockabilly e psicobilly, pogo molto temuto.
Il girare intorno dei metallari.
I darkettoni che ballavano camminandoa vanti e indietro a inizio serata.
Pejo (questa è per veri amarcord)
Le risse frequentissime all'uscita
La sala giochi
L'american bar
La consumezione compresa nel prezzo, che per quanto mi riguradava, epr massimizzare il rapporto alcool prezzo, era un long drink terribile "latte di suocera + coca bouton"
Il magazzino dietro che ci si entrava da dietro le tende a fianco alla parete che fungeva da schermo gigante.
E la musica, a quei tempi per noi profetica, di antenna uno.
Grazie di tutto max.
audere est facere, mtrfckr
27-12-2010, 17: 18
il ballo della pejo...
ciao max
ostia la pejo....
r.i.p max.
Ma chi è abbastanza vecchio da ricordarsi il mascotte? Cos'era nonantola al Sabato sera... semplicemente fantastico.
Venivano persone da tutta Italia, e no solo dall'Italia. Mi ricordo che c'era il gruppetto degli svizzeri, rockabilly.
Il pogo dei rockabilly e psicobilly, pogo molto temuto.
Il girare intorno dei metallari.
I darkettoni che ballavano camminandoa vanti e indietro a inizio serata.
Pejo (questa è per veri amarcord)
Le risse frequentissime all'uscita
La sala giochi
L'american bar
La consumezione compresa nel prezzo, che per quanto mi riguradava, epr massimizzare il rapporto alcool prezzo, era un long drink terribile "latte di suocera + coca bouton"
Il magazzino dietro che ci si entrava da dietro le tende a fianco alla parete che fungeva da schermo gigante.
E la musica, a quei tempi per noi profetica, di antenna uno.
Grazie di tutto max.
zio canta...i psychobilly che poghi pesi che facevano...si ballava i Guana Batz e Demented are Go !
Io ho vissuto di striscio il Mascotte (oggi Vox)...però era veramente un gran bel locale per la musica alternativa e naturalmente il merito ad Antenna 1 !!
matsugara
27-12-2010, 23: 40
o il Valantines...
ricordo lo slogan...
Come risolvere le stragi del sabato sera?
andando a ballare al venerdì!
matsugara
27-12-2010, 23: 58
o comprando vestiario alternativo in quel negozio che non mi ricordo più come si chiama e nemmeno dove sia, fuori modena, dove andavano tutti i metallari a vestirsi, e i dark, insomma, una spece di atelier pre mascotte.
old man di ubersetto...
o comprando vestiario alternativo in quel negozio che non mi ricordo più come si chiama e nemmeno dove sia, fuori modena, dove andavano tutti i metallari a vestirsi, e i dark, insomma, una spece di atelier pre mascotte.
old man di ubersetto...
Un folle il gestore, ma ricordo con estremo piacere anche una commessa, vista e rivista nei vari meeting point d Antenna 1 (anche agli estivi di Ponte Motta e Fossoli)
Giallobalordo
28-12-2010, 11: 16
Esattamente old man di ubersetto, e sulla comessa mi son fermato anche io qualche cinque minuti a riflettere.
Certo che se uno fa il paragone con la diveristà, le sfaccettature, anche della provincia, allora, e l'omologazione odierna, vin da star male.
osellame
28-12-2010, 11: 26
mah. Non saprei. Secondo me il ricordo qualche volta si distorce. Perchè anche io sono andato in quel negozio; anche io sono stato al Mascotte. Però non è che poi ricordi tutta questa diversità e/o sfaccettature nella Modena degli anni Ottanta...
Giallobalordo
28-12-2010, 11: 38
Si, i ricordi in effetti a volte tradiscono.
però alcuni dati oggettivi... in quegli anni esistevano mascotte, poi albert hall, spiriti club, corallo... tutte imballate.
Oggi, essitonon ancora discoteche con tale seguito?
In centro c'era un negozio come l'Harrgg, e la scintilla era un luogo piuttosto frequentato, per arrivare ad essere imballato in occasine di alcuni concerti.
Nonantola al sabato sera dava un colpo d'occhio incredibile, in ogni cantina qualcuno suonava (ho perfino fatto concerti anche io, uno addirittura al vienna, per dire che si suonava tutti proprio tutti).
I modelli estetici erano assai differenti, e non erano certo una minoranza i tossiconi giubbotto scamosciato calzino sportivo jeans stretti corti clarks.. era un modello estetico assai diffuso, ma non certo unico.
In centro si vedevano veramente generi estetici, per lo meno, differenti, assai differenti. San Biagio, il pappi burgher, mister robby, le mazzate tra paninari e zecche, come direbbe qualcuno, i dark (un adolescente su tre usciva di casa con il cerone bianco e vestita di nero... ancora anni dopo, al vox, per i jesus & mary chain, c'era na folla assurda tutta nera e bianca, che sembrava un funerale).
Oggio io vengo a modena, sono stato giusto sabato, che ho lasciato alal ridente città 100 eurini di bevute, e sono ancora qui che combatto con i postumi, e vedo eprsone tutte uguali, me compreso. ma io son vecchio, e va be.
però poi magari mi sbaglio.
osellame
28-12-2010, 12: 02
Si, i ricordi in effetti a volte tradiscono.
però alcuni dati oggettivi... in quegli anni esistevano mascotte, poi albert hall, spiriti club, corallo... tutte imballate.
Oggi, essitonon ancora discoteche con tale seguito?
In centro c'era un negozio come l'Harrgg, e la scintilla era un luogo piuttosto frequentato, per arrivare ad essere imballato in occasine di alcuni concerti.
Nonantola al sabato sera dava un colpo d'occhio incredibile, in ogni cantina qualcuno suonava (ho perfino fatto concerti anche io, uno addirittura al vienna, per dire che si suonava tutti proprio tutti).
I modelli estetici erano assai differenti, e non erano certo una minoranza i tossiconi giubbotto scamosciato calzino sportivo jeans stretti corti clarks.. era un modello estetico assai diffuso, ma non certo unico.
In centro si vedevano veramente generi estetici, per lo meno, differenti, assai differenti. San Biagio, il pappi burgher, mister robby, le mazzate tra paninari e zecche, come direbbe qualcuno, i dark (un adolescente su tre usciva di casa con il cerone bianco e vestita di nero... ancora anni dopo, al vox, per i jesus & mary chain, c'era na folla assurda tutta nera e bianca, che sembrava un funerale).
Oggio io vengo a modena, sono stato giusto sabato, che ho lasciato alal ridente città 100 eurini di bevute, e sono ancora qui che combatto con i postumi, e vedo eprsone tutte uguali, me compreso. ma io son vecchio, e va be.
però poi magari mi sbaglio.
oddio...innanzitutto il Corallo è a Scandiano. Ed anche affermare che un teenager su tre usciva da casa conciato da Robert Smith mi sembra distorcere - e non poco - la realtà.
ma - a parte questo - vecchio, secondo me il punto è che sono andato in alcune occasioni al Mascotte. però non lo ricordo mai pieno imballato. Lo stesso quando andavo in altri locali che hai citato.
ma non è nenache questo il punto. Scusa se riprendo la abitudine di citare, ma alla fine degli anni Ottante è uscito un saggio di un critico musicale inglese, Simon Frith, dal titolo "Il rock è morto".Dove sosteneva non la morte del rock in sè, quanto del suo contesto, ovvero del suo essere oggetto controculturale, se mi passi l'espressione.
In fondo, la perdita dell'aurea cosa altro rappresenta se non quel plusvalore che trasformava un fatto eminentemente musicale in un altro, in vera e propria visione sul mondo?
Ecco, io credo che non sia questione di "c'era quello e c'era quell'altro" . Il seguito manca perchè manca l'antefatto. Od almeno, questa è la mia opinione
mo merda.
che notizia del cazzo.
rip.
Pejo (questa è per veri amarcord)
:D
Mitica!
Anche gli OfflagaDiscoPax lo hanno ricordato a fine concerto
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