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non voglio andare troppo indietro,circa tra i 5000 e i 10000 anni fa.(il nerz sta facendo i calcoli con gesu cristo)
il nome Terramare deriva da terra marna (dal dialetto emiliano "terra grassa") con riferimento alla terra, generalmente di colore scuro, tipica dei depositi lacustri nei pressi dei quali i villaggi vennero costruiti. Gli abitanti di questi siti, così come la loro cultura, sono identificati come terramaricoli di origine indoeuropea.
le terramare dell'Emilia sono l'espressione dell'attività commerciale nell'età del bronzo. Sono insediamenti lungo una via che attraversava le Alpi nella Val Camonica e giungeva alle sponde del Po, qui venivano costruite le terramare che fungevano da depositi e punti di partenza delle merci costituite da ambra dal Mar Baltico, e stagno dai Monti Metalliferi, con direzione lungo il Po fino alla foce e all'Adriatico, verso il Mar Mediterraneo orientale, il Mar Egeo, Creta, l'Asia Minore, la Siria, l'Egitto.
18-12-2010
'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli con gli altri membri dell'Expedition 26/27 Dmitri Kondratyev e Catherine Coleman raggiungeranno questa sera la Stazione Spaziale Internazionale. La navicella Soyuz TMA-20 dovrebbe agganciarsi con la ISS alle 21:12 ora italiana e circa 3 ore più tardi l'equipaggio salirà a bordo della Stazione.
alla prossima puntata.
pubblicita'!
http://www.youtube.com/watch?v=af80KT0X6r4
« Queste terre d'Italia e questa riva / vèr noi vòlta e vicina ai liti nostri, / è tutta da' nimici e da' malvagi / Greci abitata e cólta: e però lunge / fuggì da loro. I Locri di Narizia / qui si posaro; e qui ne' Salentini / i suoi Cretesi Idomeneo condusse; / qui Filottete il melibeo campione / la piccioletta sua Petilia eresse. »Per i discendenti delle genti greche stabilitesi nella Penisola italiana, questo fu il periodo in cui fu raggiunta la massima ricchezza economica, a cui s'aggiunse lo splendore in campo culturale ed artistico, avendo seguito l'evoluzione della Civiltà Greca, in letteratura, filosofia e arte, con punto di sviluppo spesso superiori alla stessa madrepatria.
Giallobalordo
18-12-2010, 01: 56
ma sei andato giù di testa?
lL nome Italia ha origine nell’attuale Catanzaro (anticamente Bruttium ) e, con questo nome si andava ad indicare una popolazione guidata da re Italo ( etimologia italòi = tori). I Greci, che colonizzarono questi territori, chiamavano appunto questa zona Italia ad indicare una massiccia presenza di pascoli. Ciò avvenne in quanto lo stesso re Italo riusci a convertire la popolazione nomade degli Bruzi in gente dedita al pascolo e alla coltivazione
ma sei andato giù di testa?
so quanti anni fa.
Parlami di un buon italiano che ti ricordi balordo.buono o cattivo che sia,vecchio o giovane.
a parte il gol di tardelli naturalmente http://www.youtube.com/watch?v=estauYlha1s
nel 209 a.C. Quinto Fabio Massimo riconquistò Taranto, roccaforte di Annibale e si dimostrò sempre contrario al trasferimento della guerra in terra d'Africa.
« Quintus Fabius Maximus Cunctator, Verrucosus a verruca in labris sita, Ovicula a clementia morum dictus, consul de Liguribus triumphavit. Hannibalem mora fregit.
Minucium magistrum equitum imperio sibi aequari passus est; nihilo minus periclitanti subvenit. Hannibalem in agro Falerno inclusit.
Marium Statilium transfugere ad hostes volentem equo et armis donatis retinuit, et Lucano cuidam fortissimo ob amorem mulieris infrequenti eandem emptam dono dedit.Tarentum ab hostibus recepit, Herculis signum inde translatum in Capitolio dedicavit. De redemptione captivorum cilm faoatibus pepigit; quod pactum cum a senatu improbaretur, fundum suum ducentis milibus vendidit et fidei satisfecit… »
(Aurelio Vittore, De Viris Illustribus Urbis Romae, 43)
Parlami di un buon italiano che ti ricordi balordo.buono o cattivo che sia,vecchio o giovane.
Ginestra al 96° :ehmm:
lL nome Italia ha origine nell’attuale Catanzaro (anticamente Bruttium ) e, con questo nome si andava ad indicare una popolazione guidata da re Italo ( etimologia italòi = tori). I Greci, che colonizzarono questi territori, chiamavano appunto questa zona Italia ad indicare una massiccia presenza di pascoli. Ciò avvenne in quanto lo stesso re Italo riusci a convertire la popolazione nomade degli Bruzi in gente dedita al pascolo e alla coltivazione
Nn sublimare (o mistificare), Abo! Ho ripreso in mano il Rocci dopo (sigh!) 20 anni di riconversione a casa dell'acaro e leggo 'italòs', latino vitulus, vitello.
Ecco, così c siamo. va da sé, 'dai piedi d balsa, inventore d una storia falsa'...
Giallobalordo
18-12-2010, 09: 35
Io mi ricordo di Gaetano Bresci.
Da “La Lombardia” del 30 luglio 1900.
Una tristissima notizia ci arriva alle 24 di stasera, 29, da Monza. Il re Umberto, accompagnato dal generale Ponzio-Vaglia e da alcuni personaggi di corte, era uscito dalla villa reale di Monza, in carrozza, ed era andato ad assistere alle gare di squadre e alla premiazione del “concorso ginnastico” in Via Matteo da Campione.
Era stato accolto da fragorosi applausi. Il pubblico numeroso non si stancava di acclamare il re il quale salutava togliendosi il cilindro. Era di ottimo umore. La cerimonia si svolse in un’ora, con esercizi generali collettivi. Essa era cominciata alle ore 21.30 e finiva alle ore 22.30.
alle ore 22.00 avvenne la premiazione. Il re strinse la mano al caposquadra Cega e al vice caposquadra Biella della Società monzese, a cui la giuria aveva assegnato il premio, cioè la medaglia d’oro donata da S.M. il Re.
Poi strinse la mano ai giovanotti venuti da Trento, che ebbero il secondo premio, cioè la statua “libertà” dono del municipio di Monza.
Alle 22.30 il re, salutato dalle squadre e dalla folla, usciva dal recinto, salendo sulla carrozza insieme al generale Ponzio-Vaglia e al generale Avogadro di Quinto.
Appena la carrozza reale, a due cavalli, aveva raggiunto il centro della tribuna di sinistra, si udirono dalla parte opposta tre colpi secchi di rivoltella.
Fu un baleno.
Tutti si precipitarono verso la parte donde vennero i colpi. Parecchie signore gridavano, altre erano svenute.
Le guardie, i carabinieri, i cittadini furono in un momento addosso all’autore dell’orrendo misfatto che fu immediatamente arrestato. Ma gli ufficiali che si trovavano sul palco e i cittadini, volevano addirittura linciare il malfattore.
Vi era un’onda di popolo furente. I carabinieri a stento riuscirono a trarre il miserabile in arresto e a toglierlo alla furia popolare.
Le carrozze reali partirono immediatamente.
L’assassino e’ toscano e dicesi sia nativo di Prato.
Si chiama BRESCI ed era operaio a Milano. E’ un bel giovane dai 30 ai 35 anni e vestiva elegantemente in nero.
E’ notizia ufficiale che il re Umberto, ferito al cuore, e’ morto.
Non vi e’ nessuna parola che possa dire il nostro dolore e l’indignazione contro il miserabile che ha ucciso il nostro sovrano. La cittadinanza di Monza e’ commossa e tutta l’Italia e’ oggi a lutto.
• Verbale di interrogatorio.
A domanda risponde :
- sono e mi chiamo Gaetano BRESCI, fu Gaspare, di anni 31, nato a Prato, senza fissa dimora. Da circa 50 giorni reduce dall’America del nord e precisamente New York e Paterson, tessitore in seta, celibe. Sono stato condannato circa 8 anni a questa parte dalla Regia Pretura di Prato per oltraggio alle guardia. Non sono affiliato a nessuna setta od associazione politica.
- Io mi confesso reo dell’imputazione di aver attentato alla sacra persona di Sua Maestà il Re, esplodendo tre colpi di rivoltella. Io ho commesso questo fatto perché ho voluto attentare al capo dello stato che rappresenta il regime che ci governa. Io ho commesso questo fatto di mia iniziativa ; non sono stato spinto da alcuno ; non sono affiliato ad alcuna setta e conseguentemente qualunque ricerca si farà al riguardo, nulla si potrà scoprire perché ripeto non esiste alcun complotto, ne’ ho complici. Perciò dichiaro di professare principi anarchici rivoluzionari.
Ho attentato al capo dello stato perché a parer mio egli è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. E come ho detto altre volte, concepii tale disegnamento dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia circa 7 o 8 anni or sono, in seguito agli stati d’assedio emanati per decreto reale in contraddizione alla legge dello stato. E dopo avvenute le altre repressioni del ’98, ancor più numerose e più’ barbare, sempre in seguito agli stati d’assedio emanati con decreto reale, il mio proposito assunse in me maggior gagliardia.
Firmato Gaetano Bresci
http://3.bp.blogspot.com/_m4NAY49Zm88/TFEoTsYhd6I/AAAAAAAABOg/8hoUPcKth9s/s1600/fotoBresci.jpg
Poi mmazzato in crcere dai secondini, dopo pochi mesi di detenzione.
La differenza tra i re e il popolo nell'uccidere, pare evidente, in termini di coraggio.
Giallobalordo
18-12-2010, 09: 47
Altri due italiani che ricordo molto bene sono Sacco e Vanzetti. Qui riprodotto l'intervento finale prima della esecuzione della condanna nel vilm con Volontè.
http://www.youtube.com/watch?v=mNxLlxjNsZ0
Io mi ricordo di Gaetano Bresci.
Da “La Lombardia” del 30 luglio 1900.
Una tristissima notizia ci arriva alle 24 di stasera, 29, da Monza. Il re Umberto, accompagnato dal generale Ponzio-Vaglia e da alcuni personaggi di corte, era uscito dalla villa reale di Monza, in carrozza, ed era andato ad assistere alle gare di squadre e alla premiazione del “concorso ginnastico” in Via Matteo da Campione.
Era stato accolto da fragorosi applausi. Il pubblico numeroso non si stancava di acclamare il re il quale salutava togliendosi il cilindro. Era di ottimo umore. La cerimonia si svolse in un’ora, con esercizi generali collettivi. Essa era cominciata alle ore 21.30 e finiva alle ore 22.30.
alle ore 22.00 avvenne la premiazione. Il re strinse la mano al caposquadra Cega e al vice caposquadra Biella della Società monzese, a cui la giuria aveva assegnato il premio, cioè la medaglia d’oro donata da S.M. il Re.
Poi strinse la mano ai giovanotti venuti da Trento, che ebbero il secondo premio, cioè la statua “libertà” dono del municipio di Monza.
Alle 22.30 il re, salutato dalle squadre e dalla folla, usciva dal recinto, salendo sulla carrozza insieme al generale Ponzio-Vaglia e al generale Avogadro di Quinto.
Appena la carrozza reale, a due cavalli, aveva raggiunto il centro della tribuna di sinistra, si udirono dalla parte opposta tre colpi secchi di rivoltella.
Fu un baleno.
Tutti si precipitarono verso la parte donde vennero i colpi. Parecchie signore gridavano, altre erano svenute.
Le guardie, i carabinieri, i cittadini furono in un momento addosso all’autore dell’orrendo misfatto che fu immediatamente arrestato. Ma gli ufficiali che si trovavano sul palco e i cittadini, volevano addirittura linciare il malfattore.
Vi era un’onda di popolo furente. I carabinieri a stento riuscirono a trarre il miserabile in arresto e a toglierlo alla furia popolare.
Le carrozze reali partirono immediatamente.
L’assassino e’ toscano e dicesi sia nativo di Prato.
Si chiama BRESCI ed era operaio a Milano. E’ un bel giovane dai 30 ai 35 anni e vestiva elegantemente in nero.
E’ notizia ufficiale che il re Umberto, ferito al cuore, e’ morto.
Non vi e’ nessuna parola che possa dire il nostro dolore e l’indignazione contro il miserabile che ha ucciso il nostro sovrano. La cittadinanza di Monza e’ commossa e tutta l’Italia e’ oggi a lutto.
• Verbale di interrogatorio.
A domanda risponde :
- sono e mi chiamo Gaetano BRESCI, fu Gaspare, di anni 31, nato a Prato, senza fissa dimora. Da circa 50 giorni reduce dall’America del nord e precisamente New York e Paterson, tessitore in seta, celibe. Sono stato condannato circa 8 anni a questa parte dalla Regia Pretura di Prato per oltraggio alle guardia. Non sono affiliato a nessuna setta od associazione politica.
- Io mi confesso reo dell’imputazione di aver attentato alla sacra persona di Sua Maestà il Re, esplodendo tre colpi di rivoltella. Io ho commesso questo fatto perché ho voluto attentare al capo dello stato che rappresenta il regime che ci governa. Io ho commesso questo fatto di mia iniziativa ; non sono stato spinto da alcuno ; non sono affiliato ad alcuna setta e conseguentemente qualunque ricerca si farà al riguardo, nulla si potrà scoprire perché ripeto non esiste alcun complotto, ne’ ho complici. Perciò dichiaro di professare principi anarchici rivoluzionari.
Ho attentato al capo dello stato perché a parer mio egli è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. E come ho detto altre volte, concepii tale disegnamento dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia circa 7 o 8 anni or sono, in seguito agli stati d’assedio emanati per decreto reale in contraddizione alla legge dello stato. E dopo avvenute le altre repressioni del ’98, ancor più numerose e più’ barbare, sempre in seguito agli stati d’assedio emanati con decreto reale, il mio proposito assunse in me maggior gagliardia.
Firmato Gaetano Bresci
http://3.bp.blogspot.com/_m4NAY49Zm88/TFEoTsYhd6I/AAAAAAAABOg/8hoUPcKth9s/s1600/fotoBresci.jpg
Poi mmazzato in crcere dai secondini, dopo pochi mesi di detenzione.
La differenza tra i re e il popolo nell'uccidere, pare evidente, in termini di coraggio.
già tanto che 110 anni fa non ci fosse la pena di morte
poi se ammazzi il re ci stà che in qualche altra maniera te la faciano pagare
questo succederebbe anche ai giorni nostri
Altri due italiani che ricordo molto bene sono Sacco e Vanzetti. Qui riprodotto l'intervento finale prima della esecuzione della condanna nel vilm con Volontè.
http://www.youtube.com/watch?v=mNxLlxjNsZ0
strepitoso volontè
ecco sacco e vanzetti rispetto a bresci si può parlare di omicidio volontario dela giustizia americana appunto in quanto anarchici
Giallobalordo
18-12-2010, 10: 10
Altri 5, dei quali però si sa poco in termini bibliografici:
Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli
Morti giovani il 7 Luglio del 1960 mentre manifestavano per i diritti dei lavoratori nella città di Reggio Emilia
Quel giorno la polizia sparà 182 colpi di mitra contro la manifestazione di 20.000 lavoratori in sciopero.
Giallobalordo
18-12-2010, 10: 13
Dante Costellucci, detto Facio, uno dei capi più coraggiosi della guerra partigiana, fu fucilato nel 1944, col pretesto del furto di un lancio di armi americano, da altri partigiani. Anche di lui ricordo con piacere le gesta.
Giallobalordo
18-12-2010, 10: 14
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
Giallobalordo
18-12-2010, 10: 18
Ilaria Alpi. Morta per mandato di altri italiani, colpevole di aver scoperto alcune verità sepolte sotto l'immondizia somala. La famiglia aspetta ancora giustizia. Ma il problema della violenza in italia son due blindati della finanza bruciati, certo.
Ilaria viene uccisa a sangue freddo insieme a Miran Hrovatin, l'oepratore che l'accompagnava. Era il 20 marzo 1994.
Giallobalordo
18-12-2010, 10: 22
Giorgiana Masi
Il 12 maggio 1977, nell'anniversario della vittoria referendaria sul divorzio, i radicali decidono di tenere un sit-in in piazza Navona, nonostante l'assoluto divieto di manifestare in vigore a Roma dopo la morte, il 21 aprile, dell'agente Passamonti nel corso di scontri di piazza. Il movimento e i gruppi della nuova sinistra aderiscono all'iniziativa, per protestare contro il restringimento degli spazi di agibilità politica e il pesante clima repressivo, favorito dall'appoggio esterno del PCI al cosiddetto "governo delle astensioni", il monocolore democristiano guidato da Andreotti. Per far rispettare, a qualsiasi costo, il divieto, il Ministro dell'Interno Francesco Cossiga schiera migliaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra, affiancati da agenti in borghese delle squadre speciali, in alcuni casi travestiti da "autonomi". Fin dal primo pomeriggio la tensione è molto alta. A quanti difendono il diritto di manifestare con brevi cortei e fortunose barricate, le forze di polizia rispondono sparando candelotti lacrimogeni e colpi di arma da fuoco. Anche numerosi fotografi, giornalisti, passanti e il deputato Mimmo Pinto sono picchiati e maltrattati. Con il passare delle ore la resistenza della piazza si fa più decisa, e vengono lanciate le prime molotov. Mentre nelle strade sono in corso gli scontri, i parlamentari radicali protestano alla Camera contro le aggressioni e le violenze della polizia, fra gli insulti di quasi tutte le forze politiche. Mancano pochi minuti alle 20 quando, durante una carica, due ragazze sono raggiunte da proiettili sparati da Ponte Garibaldi, dove erano attestati poliziotti e carabinieri. Elena Ascione rimane ferita a una gamba. Giorgiana Masi, 19 anni, studentessa del liceo Pasteur, viene centrata alla schiena. Muore durante il trasporto in ospedale.
Le chiare responsabilità emerse a carico di polizia, questore, Ministro dell'Interno, porteranno il governo a intessere una fitta trama di omertà e menzogne. Cossiga, dopo aver elogiato il 13 maggio in Parlamento "il grande senso di prudenza e moderazione" delle forze dell'ordine, modificherà più volte la propria versione dei fatti. Costretto dall'evidenza ad ammettere la presenza delle squadre speciali - tra gli uomini in borghese armati furono riconosciuti il commissario Gianni Carnevale e l'agente della squadra mobile Giovanni Santone - continuerà però a negare che la polizia abbia sparato, pur se smentito da vari testimoni e dalle inequivocabili immagini di foto e filmati. L'inchiesta per l'omicidio si concluse nel 1981 con una sentenza di archiviazione del giudice istruttore Claudio D'Angelo "per essere rimasti ignoti i responsabili del reato". Successive indagini hanno tentato, senza risultati significativi, di individuare gli autori dello sparo mortale in un "autonomo" deceduto da tempo, oppure nel latitante Andrea Ghira, uno dei tre fascisti condannati per il massacro del Circeo.
Altri due italiani che ricordo molto bene sono Sacco e Vanzetti. Qui riprodotto l'intervento finale prima della esecuzione della condanna nel vilm con Volontè.
http://www.youtube.com/watch?v=mNxLlxjNsZ0
strepitoso volontè
ecco sacco e vanzetti rispetto a bresci si può parlare di omicidio volontario dela giustizia americana appunto in quanto anarchici
:clap:
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
per me puoi andare avanti , storicamente sono aneddoti molto interessanti
magari mettine anche qualcuno simpatico a taro così non finisce in guerriglia forumistica:porcamiseria:
che ne dici di galeazzo ciano contrario alle scelte del suocero e per questo fucilato?
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
Mario Savio (New York, 8 dicembre 1942 – Sebastopol (California), 6 novembre 1996) è stato un attivista statunitense. Nato da padre emigrato siciliano, fu uno dei personaggi chiave del Free Speech Movement di Berkeley.
e sal fatt ed particuler?
wollas67
19-12-2010, 09: 54
Ha fondato Lido di Savio...
un monumento al fondatore di milano marittima
audere est facere, mtrfckr
19-12-2010, 11: 33
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
per me puoi andare avanti , storicamente sono aneddoti molto interessanti
magari mettine anche qualcuno simpatico a taro così non finisce in guerriglia forumistica:porcamiseria:
che ne dici di galeazzo ciano contrario alle scelte del suocero e per questo fucilato?
galeazzo ciano mi sembrerebbe, diciamo così, un po' fuori posto in questa galleria
audere est facere, mtrfckr
19-12-2010, 11: 34
galeazzo ciano...piuttosto, direi: piero gobetti.
alcune citazioni:
su mussolini (mussolini?) Egli non ha nulla di religioso, sdegna il problema come tale, non sopporta la lotta con il dubbio: ha bisogno di una fede per non doverci più pensare, per essere il braccio temporale di un'idea trascendente. Avrebbe potuto riuscire il duce di una Compagnia di Gesù, l'arma di un pontefice persecutore di eretici, con una sola idea in testa da ripetere e da far entrare "a suon di randellate" nei "crani refrattari"
sul mussolinismo (mussolinismo?) un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza.
e con questa mettiamo a posto di pietro, saviano, travaglio e le loro balle:
"Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica"
audere est facere, mtrfckr
19-12-2010, 11: 35
ciano? e se al suo posto mettessimo questo? http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Gramsci
audere est facere, mtrfckr
19-12-2010, 11: 39
e questo, trascuratissimo...http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Lussu
e sal fatt ed particuler?
ho scoperto da poco che fu uno dei maggiori personaggi di "speech movement",gli albori della beat generation in pratica,nel 63.
nel frattempo sempre a s.francisco, bar vesuvio....http://it.wikipedia.org/wiki/Lawrence_Ferlinghetti
4-5 anni dopo in europa....
Vercesi Giuseppina (Milano, 3 Maggio 1915 - Barzio (LC), 16 Ottobre 2002)
Non si distinse per alcuna rivoluzione, o manifestazione, o assassinio di capi di stato, o qualsivoglia forma di protesta
Non scrisse libri illuminanti sulla liberta' e sui dritti dell'Uomo
Pero' faceva il miglior risotto alla milanese del mondo
applausi per guur :clap::clap::clap::clap:
Antonio Schiavone, 36 anni
Roberto Scola, 32 anni
Angelo Laurino, 43 anni
Bruno Santino, 26 anni
Giuseppe De Masi, 26 anni
Rosario Rodinò, 26 anni
Rocco Marzo, 54 anni
Giallobalordo
19-12-2010, 20: 32
Va poi consideratoc he il risotto alla milanese fa kakare
Faceva anche dei pizzoccheri da far resuscitare i morti -.-
occhiamandorla
20-12-2010, 08: 52
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
giancarlo siani
rivisto il film fortapasc
morire a 26anni per aver fatto il suo mestiere è da eroi più che borsellino e falcone che sapevano cosa rischiavano
interessante la frase in cui lui si definiva un giornalista\giornalista e non un giornalista\impiegato
magari qualche giornalista locale facendo le debite proporzioni avrebbe da imparare
Giallobalordo
20-12-2010, 10: 30
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
occhiamandorla
20-12-2010, 10: 40
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
infatti meglio finirla li perchè non merita commenti di sorta.
osellame
20-12-2010, 10: 41
Benedetto Croce
osellame
20-12-2010, 10: 41
Vasco Pratolini. In un periodo in cui si rivaluta di tutto, è strano come l'ermetismo resti così bistrattato. Eppure, tra i suoi romanzi, ci sono titoli che raccontano l'Italia più meglio di tanti storici. "Metello" e "Cronache di Pover Amanti" ade sempio.
osellame
20-12-2010, 10: 41
Giovanni Gentile. La cui riforma scolastica ha ampliato il periodo di formazione e l'attenzione alla formazione professionale
Giallobalordo
20-12-2010, 10: 53
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
osellame
20-12-2010, 11: 29
Montale Eugenio., ed il suo seguitar l'Odore di limone
osellame
20-12-2010, 11: 30
Lucio Battisti. Perchè tu chiamale, se vuoi, emozioni...
audere est facere, mtrfckr
20-12-2010, 11: 41
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
gentile, in effetti, è pessimo. quello delle scuole-ospizi per i portatori di handicap, del divieto di insegnare la psicologia, della scuola classista. della leva obbligatoria nella RSI e della fucilazioni dei retinenti. L'idea della centralizzazione diogni fuznione sociale, dall'economia all'arte, alla religione, alla famiglia, al diritto nel sistema politico di uno Stato totalitario è una cazzata galattica, nel senso pratico, intendo. La complessità sociale, già quella del 1920, risulta del tutto ingovernabile da decisioni politiche. Chi può orientare in base ad un criterio unico (l'etica? quale etica, poi? la vogliamo codificare? quella del cattolicesimo? quella fascista? e si può sapere quale sia, questa etica fascista?) quello che accade nei diversi ambiti sociali? Un'aristocrazia di superuomini? di dei olimpici in camicia nera? ciano e farinacci? boh
Vasco Pratolini. In un periodo in cui si rivaluta di tutto, è strano come l'ermetismo resti così bistrattato. Eppure, tra i suoi romanzi, ci sono titoli che raccontano l'Italia più meglio di tanti storici. "Metello" e "Cronache di Pover Amanti" ade sempio.
Beh, il Metello, se nn ricordo male, è un po' na palla stile realismo socialista come piaceva tanto al partito (ma, me lo permetto, essendo io un noto trinariciuto, il partito spesso ha pisciato fuori dal vasino. Meglio Altri Libertini. Anzi, quasi quasi inserisco pure Tondelli. O forse è troppo...)
occhiamandorla
20-12-2010, 13: 09
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
gentile, in effetti, è pessimo. quello delle scuole-ospizi per i portatori di handicap, del divieto di insegnare la psicologia, della scuola classista. della leva obbligatoria nella RSI e della fucilazioni dei retinenti. L'idea della centralizzazione diogni fuznione sociale, dall'economia all'arte, alla religione, alla famiglia, al diritto nel sistema politico di uno Stato totalitario è una cazzata galattica, nel senso pratico, intendo. La complessità sociale, già quella del 1920, risulta del tutto ingovernabile da decisioni politiche. Chi può orientare in base ad un criterio unico (l'etica? quale etica, poi? la vogliamo codificare? quella del cattolicesimo? quella fascista? e si può sapere quale sia, questa etica fascista?) quello che accade nei diversi ambiti sociali? Un'aristocrazia di superuomini? di dei olimpici in camicia nera? ciano e farinacci? boh
eh bhè il senso unico vedo che è una tua specialità.
audere est facere, mtrfckr
20-12-2010, 13: 33
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
gentile, in effetti, è pessimo. quello delle scuole-ospizi per i portatori di handicap, del divieto di insegnare la psicologia, della scuola classista. della leva obbligatoria nella RSI e della fucilazioni dei retinenti. L'idea della centralizzazione diogni fuznione sociale, dall'economia all'arte, alla religione, alla famiglia, al diritto nel sistema politico di uno Stato totalitario è una cazzata galattica, nel senso pratico, intendo. La complessità sociale, già quella del 1920, risulta del tutto ingovernabile da decisioni politiche. Chi può orientare in base ad un criterio unico (l'etica? quale etica, poi? la vogliamo codificare? quella del cattolicesimo? quella fascista? e si può sapere quale sia, questa etica fascista?) quello che accade nei diversi ambiti sociali? Un'aristocrazia di superuomini? di dei olimpici in camicia nera? ciano e farinacci? boh
eh bhè il senso unico vedo che è una tua specialità.
bé, le componenti della riforma gentile che ho citato stanno sulla riforma gentile, c'è poco da dire.
l'approvazione della fucilazione dei retinenti alla leva sta in discorsi e scritti di gentile stesso, c'è poco da dire
sull'approdo dell'attualismo gentiliano in termini di filosofia della politica e della teoria delle forme di Stato, tutta farina del suo sacco. tu ne dai una lettura non totalitaria? hai scovato dei manoscritti non pubblicati? direi di no. io ti chiedo, accoratamente, di ribattere alle mie osservazioni restando all'interno della la filosofia gentiliana. come risolvi, senza andare oltre gentile, il seguente problema: tutte le istanze individali e collettive si fondono nello Stato etico. fondono ma sarebbe meglio dire sono dissolte in un codice etico superiore (codice etico=teoria di applicazione della morale) che è diverso dalla loro aggregazione, che nega anche la dialettica. sta più in alto, è di una natura diversa. questo è gentile, ok? (a meno che tu non abbia manoscritti inediti che cambierebbero tutto). allora il problema è: trovare un immane meta-codice etico che sia in grado di organizzare la società, dall'economia alla famiglia, dell'educazione al diritto. in senso pratico, dico. un codice che, tradotto in decisioni politiche vincolanti, regoli gli scambi economici, le decisioni dei tribunali, la cura del corpo, l'arte, i rapporti affettivi. perchè se manca questo codice, tutto salta. a te, la sfida è ardua. (ps.: in gentile non lo trovi)
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
perché?
era una risposta a chi chiedeva martiri di destra. Geppo, mi pare.
osellame
20-12-2010, 13: 52
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
Prevedibile.
Noto che non ti è ancora passato il livore per la figura che hai fatto quando hai detto che Berlusconi è uomo dei russi perchè la Russia è più grande dell'Italia.
beh, tieni duro dai, tra poco andrai a farti una comunistissima settimana bianca a madonna di Campiglio.
per la cronaca, Gentile non ha mai ucciso nessuno. E la sua riforma ha portato l'obbligo scolastico a quattordici anni.
osellame
20-12-2010, 13: 54
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
per me puoi andare avanti , storicamente sono aneddoti molto interessanti
magari mettine anche qualcuno simpatico a taro così non finisce in guerriglia forumistica:porcamiseria:
che ne dici di galeazzo ciano contrario alle scelte del suocero e per questo fucilato?
Ciano fu fucilato per aver votato contro al suocero nella notte del 25 luglio. Andò dietro all'ordine Grandi. Il che è diverso da dire "fucilato perchè contrario alla politica filotedesca del suocero". I diari ce lo descrivono come poco vicino alla Germania Hitleriana, ma il patto chi l'ha firmato?
occhiamandorla
20-12-2010, 13: 55
parole al vento Osella.
occhiamandorla
20-12-2010, 13: 56
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
perché?
era una risposta a chi chiedeva martiri di destra. Geppo, mi pare.
lascia perdere, fai girare i maroni ancora di + !!!
osellame
20-12-2010, 13: 57
Vasco Pratolini. In un periodo in cui si rivaluta di tutto, è strano come l'ermetismo resti così bistrattato. Eppure, tra i suoi romanzi, ci sono titoli che raccontano l'Italia più meglio di tanti storici. "Metello" e "Cronache di Pover Amanti" ade sempio.
Beh, il Metello, se nn ricordo male, è un po' na palla stile realismo socialista come piaceva tanto al partito (ma, me lo permetto, essendo io un noto trinariciuto, il partito spesso ha pisciato fuori dal vasino. Meglio Altri Libertini. Anzi, quasi quasi inserisco pure Tondelli. O forse è troppo...)
Oh, a me piacque assai. ma devo ammettere che -all'epoca - ero un poco in trip con questo autore, dopo aver letto le Cronache di poveri amanti
osellame
20-12-2010, 13: 59
parole al vento Osella.
Già. D'altra parte, se io sono un provocatore, come definiamo chi - IN UN FORUM DI TIFOSI DI CALCIO - non scrive una riga una di football?
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
perché?
era una risposta a chi chiedeva martiri di destra. Geppo, mi pare.
lascia perdere, fai girare i maroni ancora di + !!!
rilassati, che i maroni girano, sai, un po' a tutti. Quotidianamente qua dentro si leggono cose che me li fanno girare, ma non è un gran problema.
poi se vuoi fare l'offeso perché hai dei martiri intoccabili ai quali sei affezionato, non so cosa farci, io quotidianamente sento offese che rigurdano persone CHE CONOSCO e alle quali voglio anche bene e non ne faccio un dramma, perché NON è un dramma.
Poi se vuoi che parliamo dell'omicidio di Sergio Ramelli personalmente penso che sia stata una porcata, come ce ne sono state molte, e posso capire che una filsatrocca irriverente facesse girare i maroni trent'anni fa. che li faccia girare oggi mi pare un po' più arduo da capire, ma tant'è.
Comunque, te non ci crederai, ma non c'era nessun intento provocatorio in quello che ho scritto, er semplicmente per far capire di chi parlavo.
Poi prendila come ti pare.
Questi qui sono poi quelli che starnazzano quando si ride dell'affondamento dei barconi di negri o sbaglio?
audere est facere, mtrfckr
20-12-2010, 14: 24
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
Prevedibile.
Noto che non ti è ancora passato il livore per la figura che hai fatto quando hai detto che Berlusconi è uomo dei russi perchè la Russia è più grande dell'Italia.
beh, tieni duro dai, tra poco andrai a farti una comunistissima settimana bianca a madonna di Campiglio.
per la cronaca, Gentile non ha mai ucciso nessuno. E la sua riforma ha portato l'obbligo scolastico a quattordici anni.
cioè, fammi capire. un innalzamento dell'età MAI MESSO IN PRATICA (basta interrogare i nonni) ti fa dimenticare tutto il resto della riforma-gentile?e parlando dell'obbligo scolastico, il fatto che non c'è un parola su chi deve prendersi il carico i costi delle scuole, non è già abbastanza per svilire questo provvedimento? perchè è chiaro che se le scuole non ci sono, o ho i soldi per andare in collegio in città oppure è come se l'obbligo scolastico sparisse. ah, ma forse devo andare con il cappello in mano dal prete a chiedere se chiede al suo collega di citta se per caso prende mio figlio a convitto, e magari in cambio gli fa da ometto di fatica?
obbligo scolastico/2: ma se poi non scrivi le leggi che definiscono le sanzioni, che obbligo è? e bada bene che gentile, essendo impegnato nella commissione per fascistizzare il paese a fianco di rocco, questa possibilità, a differenza di casati nel 1859, ce l'aveva. ah, ma prima, in quella commissione, c'erano da stabilire le sanzioni per chi scioperava, è vero. questo gentile e rocco l'hanno fatto subito
Questi qui sono poi quelli che starnazzano quando si ride dell'affondamento dei barconi di negri o sbaglio?
sbagli.
di solito non ti cago.
occhiamandorla
20-12-2010, 14: 26
oppure Ramelli, con una riga rossa fra i capelli.
bravo, complimenti
In effetti, o mi son perso u pezzo, o anche io fatico a comprendere questa uscita.
Magari eri totalmente bresco, cosa che capita di questi tempi.
perché?
era una risposta a chi chiedeva martiri di destra. Geppo, mi pare.
lascia perdere, fai girare i maroni ancora di + !!!
rilassati, che i maroni girano, sai, un po' a tutti. Quotidianamente qua dentro si leggono cose che me li fanno girare, ma non è un gran problema.
poi se vuoi fare l'offeso perché hai dei martiri intoccabili ai quali sei affezionato, non so cosa farci, io quotidianamente sento offese che rigurdano persone CHE CONOSCO e alle quali voglio anche bene e non ne faccio un dramma, perché NON è un dramma.
Poi se vuoi che parliamo dell'omicidio di Sergio Ramelli personalmente penso che sia stata una porcata, come ce ne sono state molte, e posso capire che una filsatrocca irriverente facesse girare i maroni trent'anni fa. che li faccia girare oggi mi pare un po' più arduo da capire, ma tant'è.
Comunque, te non ci crederai, ma non c'era nessun intento provocatorio in quello che ho scritto, er semplicmente per far capire di chi parlavo.
Poi prendila come ti pare.
guarda Erriko, non è tanto x la filastrocca di 30 anni fa, o per la questione di un martire intoccabile(x fortuna di martiri personalmente non ne ho) di un periodo di merda che ha lasciato inutilmente tanta gente stesa sulle strade, ma per questa provocazione gratuita.
Poi se non era quello ciò che intendevi fare bona li, non intendo buttarmi in discussioni del genere su questo forum.
Questi qui sono poi quelli che starnazzano quando si ride dell'affondamento dei barconi di negri o sbaglio?
sbagli.
di solito non ti cago.
Forse è per quello che ultimamente dormo male...
osellame
20-12-2010, 16: 25
Pier paolo Pasolini.
da ricordare, non solo per l'articolo su Villa Giulia. ma anche come cantore di ciò che l'Italia perdeva con la sua industrializzazione.
Giallobalordo
20-12-2010, 18: 39
Come vedi osella, devi sfottermi con armi no tue, la settimana bianca a madonna di campifglio, epr altro mai fatta in vita mia.. ora puoi provare con le pere.
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
Se pensi seriamente che io abbia fatto qualche figura di merda con il post su ss, sei terribbilmente ridicolo, perchè vedi, è dura dire che si sbaglia chi mesi fa, insieme ad altri, indovinava raporti economici ed energetici che oggi si rivelano fondati.
Il problema è che tu citi Gentile ma di gentile non sai un cazzo. Nulla.
E ad un post invece, coma al solito, perfetto di audere, non sai cosa rispondere, e tiri fuoi madonna di campiglio. Perchè sei un ignorante, ma no c'è nulla di male, tranne non accorgersene.
Ehehhe osella che vuol provocar, ma nemmeno la fatica di descriverci questi personaggi vuole far..
Ziokane Gentile... almeno adesso mi sono chiarito... se no non si capiva mai sti interventi di osella, uno diceva eppur mi ricordo che... invece no, ok, gentile. Bravo osella.
Che poi avrai mai letto una riga tu di gentile? Io dico di no.
Provocazione pura.
Per la saga: QI<10
Prevedibile.
Noto che non ti è ancora passato il livore per la figura che hai fatto quando hai detto che Berlusconi è uomo dei russi perchè la Russia è più grande dell'Italia.
beh, tieni duro dai, tra poco andrai a farti una comunistissima settimana bianca a madonna di Campiglio.
per la cronaca, Gentile non ha mai ucciso nessuno. E la sua riforma ha portato l'obbligo scolastico a quattordici anni.
fu ucciso peraltro per il suo appoggio alla RSI...un grande Italiano che ha dato il nome ad una grande riforma, la più fascista delle riforme disse il più grande Italiano del XX secolo.
Giallobalordo
20-12-2010, 22: 18
Davvero Troisi ha detto na roba così di Gentile????
Sauro.Gol
20-12-2010, 22: 35
Davvero Troisi ha detto na roba così di Gentile????
Guarda che ti confondi con Rossano Brazzi (http://www.youtube.com/watch?v=YJI1wTMBjy8)
Gentile era un bravo saltatore del triplo. What else?
Heathen
21-12-2010, 07: 26
Gentile non fece veder palla a Maradona e Zico il 29 giugno e il 5 luglio 1982.
Nando Gentile e Vincenzino Esposito hanno portato lo scudetto a Caserta.
Gentile non fece veder palla a Maradona e Zico il 29 giugno e il 5 luglio 1982.
:ahahahha:
osellame
21-12-2010, 08: 44
Come vedi osella, devi sfottermi con armi no tue, la settimana bianca a madonna di campifglio, epr altro mai fatta in vita mia.. ora puoi provare con le pere.
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
Se pensi seriamente che io abbia fatto qualche figura di merda con il post su ss, sei terribbilmente ridicolo, perchè vedi, è dura dire che si sbaglia chi mesi fa, insieme ad altri, indovinava raporti economici ed energetici che oggi si rivelano fondati.
Il problema è che tu citi Gentile ma di gentile non sai un cazzo. Nulla.
E ad un post invece, coma al solito, perfetto di audere, non sai cosa rispondere, e tiri fuoi madonna di campiglio. Perchè sei un ignorante, ma no c'è nulla di male, tranne non accorgersene.
sei questo qui.
Ti farei notare che nei miei post non ci sono offese personali. A differenza dei tuoi, in cui mi dai dell'idiota (QI<10) o dell'ignorante. Cosa che ripeti ciclicamente. per andare ciclicamente dai moderatori a pinagere quando qualcuno ti risponde.
Non seguo la tua strada. Su "berlusconi uomo dei russi" come hai scritto e giustificato tu, chi vuole se lo va a vedere.
idem la poesia di pasolini sugli scontri di Villa Giulia. Credo che si trovi fracilmente in rete. Chi vuole se la va a leggere e decide la propria opinione.
Su Gentile, non mi interessa rispondere ad Audere. Nel senso che non mi interessa rinfocolare la polemica. Sono favorevole ad una scuola più selettiva; anzi io sarei favorevole all'Università a numero0 chiuso, con prova di inserimento tramite concorso
micio66
21-12-2010, 08: 49
Come vedi osella, devi sfottermi con armi no tue, la settimana bianca a madonna di campifglio, epr altro mai fatta in vita mia.. ora puoi provare con le pere.
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
Se pensi seriamente che io abbia fatto qualche figura di merda con il post su ss, sei terribbilmente ridicolo, perchè vedi, è dura dire che si sbaglia chi mesi fa, insieme ad altri, indovinava raporti economici ed energetici che oggi si rivelano fondati.
Il problema è che tu citi Gentile ma di gentile non sai un cazzo. Nulla.
E ad un post invece, coma al solito, perfetto di audere, non sai cosa rispondere, e tiri fuoi madonna di campiglio. Perchè sei un ignorante, ma no c'è nulla di male, tranne non accorgersene.
sei questo qui.
Ti farei notare che nei miei post non ci sono offese personali. A differenza dei tuoi, in cui mi dai dell'idiota (QI<10) o dell'ignorante. Cosa che ripeti ciclicamente. per andare ciclicamente dai moderatori a pinagere quando qualcuno ti risponde.
Non seguo la tua strada. Su "berlusconi uomo dei russi" come hai scritto e giustificato tu, chi vuole se lo va a vedere.
idem la poesia di pasolini sugli scontri di Villa Giulia. Credo che si trovi fracilmente in rete. Chi vuole se la va a leggere e decide la propria opinione.
Su Gentile, non mi interessa rispondere ad Audere. Nel senso che non mi interessa rinfocolare la polemica. Sono favorevole ad una scuola più selettiva; anzi io sarei favorevole all'Università a numero0 chiuso, con prova di inserimento tramite concorso
straquoto.
inoltre giallocagasotto e proprio un omuncolo offende tutti poi va a piangere da mamma moderatore.......omo sfortunatus
Come vedi osella, devi sfottermi con armi no tue, la settimana bianca a madonna di campifglio, epr altro mai fatta in vita mia.. ora puoi provare con le pere.
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
Se pensi seriamente che io abbia fatto qualche figura di merda con il post su ss, sei terribbilmente ridicolo, perchè vedi, è dura dire che si sbaglia chi mesi fa, insieme ad altri, indovinava raporti economici ed energetici che oggi si rivelano fondati.
Il problema è che tu citi Gentile ma di gentile non sai un cazzo. Nulla.
E ad un post invece, coma al solito, perfetto di audere, non sai cosa rispondere, e tiri fuoi madonna di campiglio. Perchè sei un ignorante, ma no c'è nulla di male, tranne non accorgersene.
sei questo qui.
Ti farei notare che nei miei post non ci sono offese personali. A differenza dei tuoi, in cui mi dai dell'idiota (QI<10) o dell'ignorante. Cosa che ripeti ciclicamente. per andare ciclicamente dai moderatori a pinagere quando qualcuno ti risponde.
Non seguo la tua strada. Su "berlusconi uomo dei russi" come hai scritto e giustificato tu, chi vuole se lo va a vedere.
idem la poesia di pasolini sugli scontri di Villa Giulia. Credo che si trovi fracilmente in rete. Chi vuole se la va a leggere e decide la propria opinione.
Su Gentile, non mi interessa rispondere ad Audere. Nel senso che non mi interessa rinfocolare la polemica. Sono favorevole ad una scuola più selettiva; anzi io sarei favorevole all'Università a numero0 chiuso, con prova di inserimento tramite concorso
Non intendo rilanciare, dato la tua (ripettabilissima) premessa. Personalmente trovo però insidioso e anacronistico il metodo del numero chiuso (se nn in casi limitati, da selezionare con rigore). Innanzitutto il concorso immagino che sia un test d'ingresso. In Italia? Ulteriore pastura per i pescecani della raccomandazione, della marchetta e della corvèe? È obiettivamente impossibile pianificare aderenze e previsioni tra domanda e offerta nel cosiddetto mercato (delle vacche) del lavoro. Lo è sempre stato, figuriamoci in questa congiuntura (e sarà sempre peggio, almeno nel breve periodo). Al limite qualche limitazione alle folle oceaniche stile matricole giurisprudenza o scienze politiche. La funzione pubblica deve essere d orientare, al massimo, e fornire gli strumenti per decidere consapevole dei limiti e dei rischi di una decisione. Ma preferirei che si lasciasse diritto di autodeterminazione nella scelta. Tanto che nn m s racconti che è possibile programmare commercialisti, biologi e insegnanti in modo fordistico. È utopia avanzare outlook in prospettiva annuale, figuriamoci nell'arco d un lustro (o molto più)
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
per me puoi andare avanti , storicamente sono aneddoti molto interessanti
magari mettine anche qualcuno simpatico a taro così non finisce in guerriglia forumistica:porcamiseria:
che ne dici di galeazzo ciano contrario alle scelte del suocero e per questo fucilato?
Ciano fu fucilato per aver votato contro al suocero nella notte del 25 luglio. Andò dietro all'ordine Grandi. Il che è diverso da dire "fucilato perchè contrario alla politica filotedesca del suocero". I diari ce lo descrivono come poco vicino alla Germania Hitleriana, ma il patto chi l'ha firmato?
Beh Ciano era un po' una banderuola, più di quanto non voglia apparire nei suoi diari. I suoi sentimenti antitedeschi andavano e venivano a seconda delle vittorie degli alleati e del contesto internazionale. C'era però chiara la visione dell'impossibiltà di vincere la guerra dopo l'entrata in guerra degli USA, il che sicuramente dimostra che non era uno sprovveduto come molti altri. Al contempo fu il protagonista principe della disastrosa campagna di Grecia da lui voluta fortemente per rinforzare il suo ruolo di capobastone in Albania dove coltivava interessi economici personali poco chiari. Esempio classicissimo di nepotismo in stile ventennio e chiacchieratissimo per appropriamenti indebiti di vario tipo. La lettura incrociata dei suoi diari con quelli di Bottai è interessante. Direi che al di là della presa di posizione del 25 luglio sia un italiano "tipico" ma non un grande italiano.
osellame
21-12-2010, 09: 25
Mr but, quando la discussione è serena, priva di preconcetti ed insulti, è sempre un piacere.
Credo che un metro debba essere un metro, non 99 cm o 101 cm. Se partiamo dal presupposto che tutti i concorsi sarebbero falsati, non ne usciamo. Anche perchè un concorso è un atto pubblico, no?
L'aderenza tra mercato del lavoro e la sua relativa offerta, mi dici? Beh, sono stato di recente ad un convegno di Confindustria, in cu l'esordio è stato "per favore. Dite ai vostri figli di non fare Scienze della Comunicazione. Sono domande che cestiniamo subito". Per carità, una battuta, ma possiamo anche discutere su quanto sia efficace l'autodeterminazione. perchè, non posso negare di provare una leggera irritazione quando sento laureati in facoltà notoriamente dalla scarsa resa sul lato della ricerca di personale da parte della aziende, dicevo, quando sento poi "lo Stato deve darmi un lavoro".
Ecco, un'altra soluzione sarebbe quella di prendere la selettività di alcune Facoltà scientifiche ed applicarle anche agli altri campi. SECONDO me, chiaro
osellame
21-12-2010, 09: 29
Quando vuoi che smetta abo dimmelo, mi hai innescato tu.
per me puoi andare avanti , storicamente sono aneddoti molto interessanti
magari mettine anche qualcuno simpatico a taro così non finisce in guerriglia forumistica:porcamiseria:
che ne dici di galeazzo ciano contrario alle scelte del suocero e per questo fucilato?
Ciano fu fucilato per aver votato contro al suocero nella notte del 25 luglio. Andò dietro all'ordine Grandi. Il che è diverso da dire "fucilato perchè contrario alla politica filotedesca del suocero". I diari ce lo descrivono come poco vicino alla Germania Hitleriana, ma il patto chi l'ha firmato?
Beh Ciano era un po' una banderuola, più di quanto non voglia apparire nei suoi diari. I suoi sentimenti antitedeschi andavano e venivano a seconda delle vittorie degli alleati e del contesto internazionale. C'era però chiara la visione dell'impossibiltà di vincere la guerra dopo l'entrata in guerra degli USA, il che sicuramente dimostra che non era uno sprovveduto come molti altri. Al contempo fu il protagonista principe della disastrosa campagna di Grecia da lui voluta fortemente per rinforzare il suo ruolo di capobastone in Albania dove coltivava interessi economici personali poco chiari. Esempio classicissimo di nepotismo in stile ventennio e chiacchieratissimo per appropriamenti indebiti di vario tipo. La lettura incrociata dei suoi diari con quelli di Bottai è interessante. Direi che al di là della presa di posizione del 25 luglio sia un italiano "tipico" ma non un grande italiano.
Infatti io mica lo cito come grande italiano. ma non si può dire che sia stato fucilato per le sue posizioni sulla Germania. Ti ricordo che Hitler lo definì quattro voltre traditore.
Stando ai Diari poi la sua volubiltià nei confronti della Germania è pure antecedente alla Guerra, il che rafforza quanto dici. Suoi suoi interessi personali in Albania non so molto: hai qalche lettura da consigliare?
Il diario dello stesso Ciano, il diario di Bottai e la storia della Guerra di Grecia di Cervi.
In generale sul disastro greco-albanese vanno bene Bedeschi, e lo stesso diario di Bottai che descrive molto bene l'impreparazione italiana a quella impresa. Anche sul Mussolini di De Felice si trova più di un accenno agli interessi di Ciano in Albania, dove era trattato come una specie di duce dell'epiro...
osellame
21-12-2010, 09: 51
le parti di De Felice non le ricordavo. Andrò a rileggerle. Ed oggi faccio un salto da Feltrinelli. Thanks!
le parti di De Felice non le ricordavo. Andrò a rileggerle. Ed oggi faccio un salto da Feltrinelli. Thanks!
Vacci in un orario buono, che c'è fila...
audere est facere, mtrfckr
21-12-2010, 10: 28
assolutamente contrario alla selezione tramite test di accesso. perchè premia chi sa fare il test, in primo luogo. qualsiasi esame produce pressioni che condizionano necessariamente la prestazione. non a caso, basta avere una minima sperienza di partecipazione a concorsi per rendersi conto di quanto sia importante sapere partecipare alla situazione sociale della prova.
vabbè, poi la scelta degli argomenti per la prova di ammissione è impossibile. ed i curricula non vengono in aiuto, sono rappresentazioni di carriere educative autoreferenziali, che si costruiscono voto dopo voto e non hanno nessun contatto con quello che ha in testa il candidato. ed inoltre legano la carriera alla specificità dei curricola scolastici che necessariamente non tengono in conto gli individui. un aspirante studente di sceinze della comunciazione è il nuovo claude shannon e si trova un curriculum lofio, perchè in nessun liceo la cibernetica l'insegnano (magari adesso sì, magari)
ma io non ci perdo la testa, essendo contrarissimo al numero chiuso, se non in caso di asimmetrie tra studenti, attrezzature e docenti, che si risolvono ovviamente assumendo docenti e comprando attrezzature, non eliminando studenti (in ogni caso è una decisione politica, di cui la politica si assume l'onore e l'onere della resposnabilità). pensare, come confindustria, che siano le dinamiche del sistema economico ad orientare organizzazioni del sistema educativo come le università, nell' ammettere più o meno membri è assurdo (dal punto di vista educativo, non di confindustria). in primo luogo non funziona, perchè le dinamiche dell'economia sono troppo veloci e multiformi perchè le università possano adeguarsi. spesso, anzi regolarmente, sfuggono agli stessi imprenditori, che non sanno oggi di che figure avranno bisogno domani. in secondo luogo è conseguenza di un'errata lettura della funzione del sistema educativo e dell'università. NON SERVE PER PREPARARE CARRIERE NEL MONDO DEL LAVORO. non è questa la sua funzione. questa può essere una prestazione che il sistema economico riceve, se decide (ma in base a criteri del tutto suoi, su cui l'università non può dire neinte) di utilizzare le carriere educative come riferimento per le carriere professionali. la funzione dell'educazione è di creare capacità di apprendimento, che sono poi attivate in diversi contesti. quindi non c'è nessun motivo per cui si debba pensare ad un numerto chiuso, se non per mancanza di fondi, ma questa è conseguenza di decisioni politiche
canna-rina
21-12-2010, 10: 45
Più che altro:
- test d'ingresso significa, spesso, selezione sociale in entrata, per diverse ragioni che comprendono anche la bustarella del paparino.
- Selezione durante il corso di studi: giustissima, stimolare i ragazzi ad imparare e ad arrivare alla laurea faticando (quindi: selettività negli esami, impegno nel redigere la tesi), tenendo però presente ,comunque, che essere un po' coglioni fino ai 20 anni non solo è normale ma molto più auspicabile dell'esplodere in crisi adolescenziali e/o esistenziali verso i 40-50, magari con moglie e figli. (sono un po' conservatrice, lo so!)
- Non necessariamente un laureato in scienze della comunicazione è un cattivo lavoratore. Ci sono paesi in cui, come colletti bianchi, preferiscono un dottore in scienze della comunicazione, o in storia, o in scienze politiche, che magari sappia trattare col cliente, parli correttamente l'inglese, conosca i fondamenti della giurisprudenza e dell'economia ed abbia una cultura generale che lo porti ad essere adattabile a diverse situazioni. I "professionalmente determinati" servono per altre mansioni, dove ci sono da svolgere compiti ben definiti come se si fosse delle macchinette. Il mercato del lavoro modenese in questo senso fa schifo. Operai specializzati e diplomati del Barozzi sono ok, ma se sei laureato sembra sempre che tu abbia di fronte un idiota...o, ancora peggio, uno che potrebbe fare le scarpe ai quadri.
- Spesso a fare la morale sulle lauree sono poi persone che, a loro volta, hanno studiato filosofia e simili ma hanno il papà che si chiama Berlusconi che li mette nei cda( pensate a Barbarina...). Questa gente dovrebbe essere cinghiata sulla bocca quando spara queste cazzate.
- Non ho nemmeno fatto discorsi rivoluzionari, eh...siamo al riformismo più puro, compatibile con la "meritocrazia" e la "prestazione", con le virgolette del caso, in quanto non ho tempo per entrare nella definizione di questi concetti.
Condivido gli interventi d Audere e Cannarina. Se selezione deve essere che sia in itinere (ovviamente fornendo gli strumenti per l'apprendimento. Nn x citare il solito Bourdieu e quella cha ad alcuni può apparire una manfrina, cioè la teoria del capitale culturale - nn è un assioma, ma certamente un paradigma che seleziona nn in base a criteri realmente competitivi, ma d censo). Ragionando in termini funzionali (e nn di sterile filantropia) una società che nn è in grado d formare i propri attori, è una società che abdica all'idea stessa d rinnnovamento dei propri tessuti, cioè quello che auspicherebbe un principio sedicente meritocratico attraverso la soglia di sbarramento
osellame
21-12-2010, 11: 12
mah. Gli esami non finiscono mai (cit) Come non finiscono i modi di preparasi e di sostenerli. Ergo, ci sarà sempre chi, per propria indole, sarà avvantaggiato in una tipologia di esami rispetto ad altri.
Sull'assumere docenti la domanda è CHI PAGA? Perchè non si può ragionare dimenticando el condizioni in cui ci si trova ad operare. Aumentiamo le tasse universitarie, ero facciamo il numero chiuso per censo?
E poi, se come si fa a dire che l'Università non serve a preparare carriere lavorative? Su...
audere est facere, mtrfckr
21-12-2010, 11: 33
mah. Gli esami non finiscono mai (cit) Come non finiscono i modi di preparasi e di sostenerli. Ergo, ci sarà sempre chi, per propria indole, sarà avvantaggiato in una tipologia di esami rispetto ad altri.
Sull'assumere docenti la domanda è CHI PAGA? Perchè non si può ragionare dimenticando el condizioni in cui ci si trova ad operare. Aumentiamo le tasse universitarie, ero facciamo il numero chiuso per censo?
E poi, se come si fa a dire che l'Università non serve a preparare carriere lavorative? Su...
si può dirlo, perchè è così. faccio presente una distinzione importante tra funzione e prestazione. se la funzione dell'università fosse quella di preparare carriere nel sistema economico, ovviamente non esistrebbe più nessuna università. ci sarebbero centri di formazione e selezione del personale a livello aziendale, ma non università. per "prestazione", invece, si deve intendere quello che altri sistemi prendono dall'università, in base a loro interessi specifici. spiegata in termini semplici, e semplificati: la funzione delle foglie non è quella di far respirare me, ma io prendo la fotosintesi clorifilliana come prestazione che le piante svolgono.
una lettura attenta è sempre conveniente. molto in diasccordo sui presupposti del "CHI PAGA?" è una scelta politica, dipende quanto soldi ci vuoi mettere nell'università. i soldi ci sono, la politica decide come spenderli. non presentare le condizioni in cui ci si trova ad operare come un dato ambientale di cui el decisioni devono prendere atto, senza contribuire a costruirlo.
sugli esami: è vero, ed infatti quello dei modi di selezione è un problema secolare per la pedagogia. sappiamo ceh ci deve essere selezione, ma non si sa bene come. certamente piazzare l'aspetto debole del sistema, la selezione, come porta di accesso al sistema non è molto saggio.
Sauro.Gol
21-12-2010, 12: 59
Forza ragazzi, un altro paio di pagine ben scritte e riuscite a fare il thread con la maggior concentrazione di minchiate mai letto.
Forza ragazzi, un altro paio di pagine ben scritte e riuscite a fare il thread con la maggior concentrazione di minchiate mai letto.
Grazie per il contributo.
Attendo lumi
tornado in topic pertini zoff e bearzot
3 italiani che ci han reso orgogliosi di esserlo
tornado in topic pertini zoff e bearzot
3 italiani che ci han reso orgogliosi di esserlo
nun te regghe più! (cit.)
e ho tolto il barone causio
e i suoi leggendari dribbling altro che bruno conti
canna-rina
21-12-2010, 16: 09
Forza ragazzi, un altro paio di pagine ben scritte e riuscite a fare il thread con la maggior concentrazione di minchiate mai letto.
Guarda, io di minchiate non ne ho scritta nemmeno una, per una volta. Penso sia la prima volta nella mia vita forumistica...:-P
Vuoi dire che tutti gli altri abbiano colmato il vuoto lasciato da me?
e ho tolto il barone causio
e i suoi leggendari dribbling altro che bruno conti
Era una bella lotta
osellame
21-12-2010, 16: 33
Conti tutta la vita
dagialloblu
21-12-2010, 17: 57
che bella quella Italia...
callaghan
21-12-2010, 17: 58
era bella perchè ha vinto.
il barone!!
con zico a udine sembrava un ragazzino
dagialloblu
21-12-2010, 18: 00
era bella perchè ha vinto.
ha sicuramente entusiasmato...
era bella perchè ha vinto.
era molto più forte quella del 78'
e anche più bella da vedere
era bella perchè ha vinto.
...l'Italia del 78 giocava benissimo..quella dell'82 dopo la fase a girone fu immensa:ha battuto forse una delle Selecao più belle di sempre...
a parte il portiere
...erano anche senza centravanti...ma avevano Zico,Falcao,Socrates,Junior,Eder e Cerezo
gli mancavano i gattuso
troppo leziosi
sul 2 a 2 avevano in mano la partita han continuato ad attaccare
e li abbiamo castigati
dopo quella partita non ci avrebbe fermato neanche un tir
http://4.bp.blogspot.com/_q9lHlMZsJLE/TB0IhFGwq0I/AAAAAAAAAi4/7vzrkJT28io/s1600/gentile+zico.jpg
se ricordo bene zico finì la partita con la maglia stracciata
http://204.14.17.70/final/8/4/847430/250863.jpg
http://www.calciopro.com/wp-content/uploads/2009/02/rossi-gol_brasile_82.jpg
http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:47O6zvXGq8EGeM:http://img82.imageshack.us/img82/5627/brasil6pj.jpg&t=1
non c'entra nulla ma ci stava bene
dagialloblu
21-12-2010, 18: 21
che ricordi (non l'ultima foto!!!). Abitavo in Via Andreoli a 50 metri dalla fontana di Largo Garibaldi...che festeggiamenti...
audere est facere, mtrfckr
21-12-2010, 18: 33
i limiti dell'attualismo gentiliano? prendo per buona la mia lettura a senso unico (a prendermi per buono, ci metto un attimo)?
i limiti della riforma gentiliana? chi tace, acconsente?
Sauro.Gol
21-12-2010, 18: 41
Forza ragazzi, un altro paio di pagine ben scritte e riuscite a fare il thread con la maggior concentrazione di minchiate mai letto.
Grazie per il contributo.
Attendo lumi
Tra le altre, questa dell'ottimo Audere: "L'Università NON SERVE PER PREPARARE CARRIERE NEL MONDO DEL LAVORO"
Infatti: il mio dentista è laureato in Filosofia, il mio commercialista in Agraria e la casa dove abito l'ha progettata un laureato in Scienze della Comunicazione.
Che dici, mi devo preoccupare oppure mi fido ???
audere est facere, mtrfckr
21-12-2010, 19: 02
Forza ragazzi, un altro paio di pagine ben scritte e riuscite a fare il thread con la maggior concentrazione di minchiate mai letto.
Grazie per il contributo.
Attendo lumi
Tra le altre, questa dell'ottimo Audere: "L'Università NON SERVE PER PREPARARE CARRIERE NEL MONDO DEL LAVORO"
Infatti: il mio dentista è laureato in Filosofia, il mio commercialista in Agraria e la casa dove abito l'ha progettata un laureato in Scienze della Comunicazione.
Che dici, mi devo preoccupare oppure mi fido ???
non hai capito assolutamente niente. zero. ripeto: un conto è dire che certe organizzazioni si servono dell'educazione per ottenere riferimenti che servono per decidere (tra altri riferimenti spesso più importanti) carriere al loro interno. un altro è dire che la funzione dell'educazione sia quella di preparare carriere. preparare nel senso di costruire, così ci capiamo.
le carriere professionali mica sono costuite dall'università. altrimenti l'università sarebbe una meta-organizzazione che controlla tutte le altre, dai CdA delle imprese agli ospedali. assurdo, davvero assurdo. si può dire che a livello di organizzazione si decide che un tale titolo sia il presupposto per entrare a farne parte, ad esempio laurea in medicina per diventare medico in ospedale, decisione che non è mai libera da condizionamenti politici (leggi) e giuridici, ma oggi si sospetta anche economici (corsi, master, contromaster ecc). ma questa è una cosa del tutto diversa da dire che la laurea in medicina sia di per sé parte di una carriera medica. la differenza è importante perchè permette all'università di produrre i propri programmi educativi con un certo grado di indifferenza per le sollecitazioni esterne, così come permette alle organizzazioni di stabilire in modo autonomo i criteri per la costruzione di carriere
ribadisco, non confondere funzione con prestazione. anzi, cerca di capire questa distinzione
Aggettivo
21-12-2010, 19: 46
le carriere professionali mica sono costuite dall'università. altrimenti l'università sarebbe una meta-organizzazione che controlla tutte le altre, dai CdA delle imprese agli ospedali. assurdo, davvero assurdo.
Sono scettico. "Introdurre nel mondo del lavoro", soprattutto oggi, è l'obiettivo per eccellenza della formazione universitaria. E, cosa ancora più triste, è l'obiettivo per eccellenza degli universitari.
Aggettivo
21-12-2010, 19: 49
Ed è un altro motivo, a mio modo di vedere, per cui vale la pena essere autodidatti e senza metodo, ascolarizzati... fare bene il liceo è una cosa da bianchi. Fare l'università è MOLTO da bianchi.
Sauro.Gol
21-12-2010, 20: 26
non hai capito assolutamente niente. zero.
Che ti devo dire. Evidentemente non ti sai spiegare.
Oppure stai parlando di "lauree minori", argomento sul quale non sono particolarmente ferrato.
audere est facere, mtrfckr
21-12-2010, 21: 09
le carriere professionali mica sono costuite dall'università. altrimenti l'università sarebbe una meta-organizzazione che controlla tutte le altre, dai CdA delle imprese agli ospedali. assurdo, davvero assurdo.
Sono scettico. "Introdurre nel mondo del lavoro", soprattutto oggi, è l'obiettivo per eccellenza della formazione universitaria. E, cosa ancora più triste, è l'obiettivo per eccellenza degli universitari.
quello che è il programma di un'università, cioè una serie di criteri operativi per organizzare didattica e valutazione, tra cui ci può essere anche il costruire curricula appetibili per l'esterno, resta un'operazione interna all'università. che raggiunge l'esterno, che ne so, una banca o un ospedale come irritazione ambientale di cui tenere o non tenere conto, ma senza che questo sia affare del'università. del resto, anche la costruzione di curricula appetibili va da una parte, e le richieste dell'esterno da un'altra, altrimenti se ci fosse sincronizzazione tra università ed esterno, non ci sarebbe bisogno di alcuna delle continue riforme, rinnovamenti, ristrutturazioni ecc. faccio un esempio ulteriore su quello che si deve intendere per distinzione tra funzione e prestazione, da cui scaturisce l'asserzione che l'università non costruisce carriere nel mondo del lavoro.
il fatto che io mi laurei a pieni voti con lode in medicina, e mi specializzi restando sempre al tpo delle valutazioni, non impedisce che mi trovi ad essere immediatamente arrestato se entro in un ospedale che non mi ha assunto, mi scelgo uno studio ed inizio a curare pazienti. mi arrestano, pur essendo formato e capace di curare. funzione: ho appreso a fare il medico, e ho appreso ad apprendere in futuro a fare il medico restando al passo con i tempi. prestazione: la mia laurea può essere un riferimento perché un ospedale mi accetti come membro dell'organizzazione, ma questa non è una decisione dell'università, la cui certificazione, di per sé, può essere un presupposto, diciamo così, ambientale della mia carriera nell'ospedale, ma non ne fa parte.capisco che è un modo di vedere le cose contro-intuitivo, certo
osellame
22-12-2010, 07: 46
mah. Gli esami non finiscono mai (cit) Come non finiscono i modi di preparasi e di sostenerli. Ergo, ci sarà sempre chi, per propria indole, sarà avvantaggiato in una tipologia di esami rispetto ad altri.
Sull'assumere docenti la domanda è CHI PAGA? Perchè non si può ragionare dimenticando el condizioni in cui ci si trova ad operare. Aumentiamo le tasse universitarie, ero facciamo il numero chiuso per censo?
E poi, se come si fa a dire che l'Università non serve a preparare carriere lavorative? Su...
si può dirlo, perchè è così. faccio presente una distinzione importante tra funzione e prestazione. se la funzione dell'università fosse quella di preparare carriere nel sistema economico, ovviamente non esistrebbe più nessuna università. ci sarebbero centri di formazione e selezione del personale a livello aziendale, ma non università. per "prestazione", invece, si deve intendere quello che altri sistemi prendono dall'università, in base a loro interessi specifici. spiegata in termini semplici, e semplificati: la funzione delle foglie non è quella di far respirare me, ma io prendo la fotosintesi clorifilliana come prestazione che le piante svolgono.
una lettura attenta è sempre conveniente. molto in diasccordo sui presupposti del "CHI PAGA?" è una scelta politica, dipende quanto soldi ci vuoi mettere nell'università. i soldi ci sono, la politica decide come spenderli. non presentare le condizioni in cui ci si trova ad operare come un dato ambientale di cui el decisioni devono prendere atto, senza contribuire a costruirlo.
sugli esami: è vero, ed infatti quello dei modi di selezione è un problema secolare per la pedagogia. sappiamo ceh ci deve essere selezione, ma non si sa bene come. certamente piazzare l'aspetto debole del sistema, la selezione, come porta di accesso al sistema non è molto saggio.
mah. Vedo di chiarirmi meglio sul Chi paga? E' evidente che ci sono scelte politiche nelle allocazioni delle risorse. E forse sarà anche vero che in altri paesi, anche in tempi di crisi, non hanno tagliato l'istruzione.
Però qui chiamo l'assistenza di Pippo o di taro, o di terzi laureati in Giurisprudenza. Infatti, altri (non tu), hanno scritto che bisognerebeb creare nuove Università, nuovi corsi di laurea, ecc.
Credo che un'oeprazioen del genere richieda una legge. Che una legge richieda una copertura finanziaria. Che tale copertura debba essere data da risorse CERTE e non incerte come il (prsunto) ricavato dalla lotta all'evasione fiscale. Ma qui mi fermo, visto e considerato che ci sono già parecchi forse.
Ecco, Pippo, taro Mtasugara o quarti: potresti chiarirmi questa cosa?
Il problema è duplice: ci sono indirizzi di laurea assolutamente inutili e ci sono lauree utili ma con materie di studio da aggiornare, perchè il gap tra lo studio e il mondo del lavoro oramai è diventato insostenibile.
Per il primo problema non vedo soluzioni alternative al tagliatubi....
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 08: 26
accidenti! il Fondo di Finanziamento Ordinario dell'intero sistema universitario 2010, così come quello 2009 (non ancora reso disponibile) si nutre del ricavato alla lotta all'evasione. così come l'edilizia scolastica, e la ricostruzione in abruzzo. è da tempo che le finanziarie si basano su entrate una tantum o del tutto presunte
oltre all'evazione fiscale, c'è altro: faccio un esempio. è stato bocciato un emendamento che prevedeva la possibilità per alcune migliaia di docenti delle superiori di andare in pensione due anni prima, con la contenstuale assunzione in ruolo dei docenti in graduatoria. si parla di circa 20000 lavoratori all'anno per tre anni, non noccioline. il costo sarebbe di circa 40 milioni in tre anni. appunto, chi paga? non ci sono soldi, bocciato. però per le quote latte, i soldi si sono trovati, no? ecco la decisione politica
altro esempio: nelle università, i lettori, quelli che insegnano le lingue da punto di vista pratico, insomma, nel 1980 sono equiparati ricercatori di lingue e letterature straniere. nel 1995 si è fatto dietro-front, e si è inventata la figura del Collaboratore Esperto Linguistico, che fa tanta didattica come un prof di L&lett, ma prende meno di 1000 euro al mese ed è precario a vita, anche se lavora per decenni nella stessa università. C'è il problema che tribunali italiani e l'UE hanno dichiarato illegale questa discriminazione. sai che cosa significa: 265000 EURO DI MULTA AL GIORNO. al giorno, intendo. non son soldi cacciati via?
ci finanzieresti l'aumento di stipendio ai CEL e l'assunzione di ricercatori, o l'acquisto di macchinari o quello che vuoi.
ma si preferisce pagare la multa. una decisione politica, per non aumentare gli organici dell'università si preferisce buttare via soldi, non si sa mai che il corso di lingua chiuda ed allora farebbe comodo non avere lettori assunti da piazzare. intanto si sono buttati via centinaia di mlioni di euro
osellame
22-12-2010, 08: 27
Ok taro. però mi confermeresti il mio dubbio di cui sopra?
Per attivare un corso di laurea (od una Università) occorre una specifica legge?
per tale legge ciò occorre prevedere la coeprtura finanziaria CERTA?
accidenti! il Fondo di Finanziamento Ordinario dell'intero sistema universitario 2010, così come quello 2009 (non ancora reso disponibile) si nutre del ricavato alla lotta all'evasione. così come l'edilizia scolastica, e la ricostruzione in abruzzo. è da tempo che le finanziarie si basano su entrate una tantum o del tutto presunte
oltre all'evazione fiscale, c'è altro: faccio un esempio. è stato bocciato un emendamento che prevedeva la possibilità per alcune migliaia di docenti delle superiori di andare in pensione due anni prima, con la contenstuale assunzione in ruolo dei docenti in graduatoria. si parla di circa 20000 lavoratori all'anno per tre anni, non noccioline. il costo sarebbe di circa 40 milioni in tre anni. appunto, chi paga? non ci sono soldi, bocciato. però per le quote latte, i soldi si sono trovati, no? ecco la decisione politica
altro esempio: nelle università, i lettori, quelli che insegnano le lingue da punto di vista pratico, insomma, nel 1980 sono equiparati ricercatori di lingue e letterature straniere. nel 1995 si è fatto dietro-front, e si è inventata la figura del Collaboratore Esperto Linguistico, che fa tanta didattica come un prof di L&lett, ma prende meno di 1000 euro al mese ed è precario a vita, anche se lavora per decenni nella stessa università. C'è il problema che tribunali italiani e l'UE hanno dichiarato illegale questa discriminazione. sai che cosa significa: 265000 EURO DI MULTA AL GIORNO. al giorno, intendo. non son soldi cacciati via?
ci finanzieresti l'aumento di stipendio ai CEL e l'assunzione di ricercatori, o l'acquisto di macchinari o quello che vuoi.
ma si preferisce pagare la multa. una decisione politica, per non aumentare gli organici dell'università si preferisce buttare via soldi, non si sa mai che il corso di lingua chiuda ed allora farebbe comodo non avere lettori assunti da piazzare. intanto si sono buttati via centinaia di mlioni di euro
L'appendice su come destinare le risorse, cioè in merito alle prerogative della sfera politica, porterebbe molto troppo lontano, essendo per sua natura subordinata a coordinate di valore, xò è centrale.
certo che anche in quel carrozone d merda assistenziale e clientelare di Alitalia, d soldi ne han cacciati nel cesso un bel po'.
Parlando con un collega che è stato consigliere regionale lombardo (ex Msi) si attaccava al principio del servizio pubblico (chi è disponile a volare a Brindisi? Nn puoi obbligare i privati). Puttanata sorpassata dalle low cost e dal fatto che Alitalia è già ancillare ad Air France e ne diventerà prima o poi una controllata.
Le cagate seghiste sul grande aeroporto del Nord?
beh, io quel cesso d aeroporto (l'aeroporto d Varese, Caronno Pertusello e Azzate Buguggiate, in realtà) ci sono andato diverse volte, e attualmente
1) è penosamente deserto;
2) c'è Lufhtansa Italia che utilizzerà entro un biennio Malpensa come mini-hub x il nord Italia. Senza contare i voli privati come quello della Jet airways inaugurato x Dehli. Ma d Alitalia solo qualche macchina a zonzo x le due piste.
Malpensa è servita x foraggiare l'apparato della Lega e fornire prebende. Come hanno sepre fatto tutti gli altri, a partire da Dc e Pci.
quindi sì, i soldi sono sempre meno (gli admin locali sono disperati, anche qua nel milanese), ma quelli che ci sono potrebbero essere utilizzati meglio.
E poi cazzo c'entra l'ennesimo disboscamento col napalm dell'nsima pseudoriforma con l'ovvia necessità di rivedere alle distorsioni (e alle porcate) delle pseudoriforme degli ultimi anni, a partire da Berlinguer?
Camerino? Bombardiamola!
I corsi d laurea con 3 iscritti? Sopprimiamoli!
What else?
A ogni modo non mi pare che gli studenti che manifestano vogliano difendere l'università così com'è.
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 09: 46
un corso di laurea non costa niente, o quasi, di per sé. un conto è che il manifesto degli studi abbia un OK ministeriale, ma è una valutazione didattica e scientifica, un altro è che sia necessaria una legge per coprire costi che, in effetti, non ci sono.
il punto è un altro: per aprire un CdL è necessario un numero minimo di docenti. l'immissione in ruolo di docenti non è che avviene contestualmente all'apertura del CdL, quindi si lavora con quello che si ha. Infatti, quando si parla di abolire corsi di laura non si parla di ridurre costi, attenzione: si parla di liberare ore-docenza da utilizzare in altri CdL, per evitare di assumere il personale che sarebbe necessario.
facoltà. in più c'è una legge costitutiva, ma ancora non c'è bisogno di copertura. la facoltà si apre se c'è abbastanza personale, al momento dell'apertura, negli organici. se interessa, questa è una famosa mega-legge anni '80, che comprendeva l'apertura di diverse facoltà in giro per l'italia. serve come esempio.
http://portale.unitn.it/bpmapp-upload/download/vstore/7f00000142d5c9f0_17e6a96_10c873fdc0d_-7896/Legge_14_ago_1982_n590.pdf@@1
atenei: vedi sopra, più o meno
A ogni modo non mi pare che gli studenti che manifestano vogliano difendere l'università così com'è.
Tra l'altro...
Hai ragione, osservazione lapalissiana ma in effetti questo dato viene sistematicamente stravolto.
Come se gli slogan fossero: più baroni! più corsi del cazzo! più disoccupazione! più pilu pè tutti!
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 11: 31
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
In sintesi qualcuno mi riesce a fare lo schema della riforma Gelmini...e il perchè gli studenti protestano ?
Grazie
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 12: 51
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
canna-rina
22-12-2010, 13: 04
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
Beh, bella domanda. Una prospettiva generale su come vengono valutate le universitá:
- alcuni tipi di ranking
http://www.topuniversities.com/
http://www.universando.com/Classifica_universita.htm
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/07/tabella-universita-statali.shtml?uuid=a0ab125a-6f7a-11de-843d-f9161683cd6d
e comincia a trarre le tue conclusioni, di tipo sociale, politico, culturale, geopolitico, quel che vuoi. Non ti si deve certo mostrare la strada...
peró, siccome mi piace vedere la gente mettere in azione i neuroni, ti posto qualche altro link. Ti interessa di piú la didattica, la quantitá di ricerca, la qualitá della ricerca, la trasparenza?? Questi italiani sono necessariamente scemi, dato che le loro uni fanno schifo, o qualcosa di buono c´é? E all´estero é davvero tutto cosí perfetto come sembra?
http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/Ricercatori-italiani-uguale-fannulloni
un intero blog? http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/06/sul-pensionamento-dei-docenti.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/04/quanto-valgono-la-ricerca-e-l%E2%80%99universita-italiana/47482/
http://www.nst.com.my/nst/articles/18urank/Article/
ah, lotte di mafie e cattedre che si sa giá a chi vanno, a Salisburgo http://salzburg.orf.at/stories/488259/
storie di successo ma anche tante lamentele in Germania, da qui ne trovi tante http://www.spiegel.de/unispiegel/
cosí, poi linkando e googolando si trova di tutto di piú...
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
Beh, bella domanda. Una prospettiva generale su come vengono valutate le universitá:
- alcuni tipi di ranking
http://www.topuniversities.com/
http://www.universando.com/Classifica_universita.htm
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/07/tabella-universita-statali.shtml?uuid=a0ab125a-6f7a-11de-843d-f9161683cd6d
e comincia a trarre le tue conclusioni, di tipo sociale, politico, culturale, geopolitico, quel che vuoi. Non ti si deve certo mostrare la strada...
peró, siccome mi piace vedere la gente mettere in azione i neuroni, ti posto qualche altro link. Ti interessa di piú la didattica, la quantitá di ricerca, la qualitá della ricerca, la trasparenza?? Questi italiani sono necessariamente scemi, dato che le loro uni fanno schifo, o qualcosa di buono c´é? E all´estero é davvero tutto cosí perfetto come sembra?
http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/Ricercatori-italiani-uguale-fannulloni
un intero blog? http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/06/sul-pensionamento-dei-docenti.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/04/quanto-valgono-la-ricerca-e-l%E2%80%99universita-italiana/47482/
http://www.nst.com.my/nst/articles/18urank/Article/
ah, lotte di mafie e cattedre che si sa giá a chi vanno, a Salisburgo http://salzburg.orf.at/stories/488259/
storie di successo ma anche tante lamentele in Germania, da qui ne trovi tante http://www.spiegel.de/unispiegel/
cosí, poi linkando e googolando si trova di tutto di piú...
Obrigado!
Grazie mille, ma nn t offendi se m prendo le vacanze d Natale/epifania x fare i compiti? :ipnotizzato:
Il materiale è tanto e se continuo d sto passo (intendo con le incursioni sul forum mentro sono al lavoro) m sa che nn m fan mangiare la colomba...:fifone:
canna-rina
22-12-2010, 13: 15
Io non correggo nulla, ho giá abbastanza da correggere nel mio lavoro, era per favorire una discussione.
@ graspa, i punti piú contestati sono gli ennesimi tagli a scuola ed uni, che tolgono per es il tempo pieno o quasi, sopprimono le giá inutili bosre di studio (1000 euro l´anno non servono a un cazzo), impediscono ai "ricercatori" ( termine ambiguo per definire, di fatto in Italia, la prima fascia di professori) in pratica di avere speranze di assunzione.
Io non correggo nulla, ho giá abbastanza da correggere nel mio lavoro, era per favorire una discussione.
@ graspa, i punti piú contestati sono gli ennesimi tagli a scuola ed uni, che tolgono per es il tempo pieno o quasi, sopprimono le giá inutili bosre di studio (1000 euro l´anno non servono a un cazzo), impediscono ai "ricercatori" ( termine ambiguo per definire, di fatto in Italia, la prima fascia di professori) in pratica di avere speranze di assunzione.
@ Canna-Rina: contributo fondamentale, e te ne ringrazio (ho aperto solo un link al volo. Io navigherei nel nulla, dovessi cercarli da solo), è che sono in chiusura (tardiva) e nn c salto fuori (è il 3° timone che faccio. Domani sarà il 4°):ehmm:
Ergo, è meglio che m metta a pedalare :pompare:
osellame
22-12-2010, 15: 35
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
La formula blended learning è interessante, ma va perfezionata (almeno come l'ho vissuta io all'università d Ferrara). Ha grandi potenzialità, ma ovviamente gli esami devono esseer frontali. S possono affrontare verifiche parziali on-line, con modalità e tempistiche 'serie', e cmnq orientate più all'apprendimento e alla fase propedeutica che al giudizio nudo e crudo
Giallobalordo
22-12-2010, 15: 51
già goor, il nocciolo è quello, come fai?
:D
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 15: 52
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
la modalità FAD (formazione a distanza) prevede una didattica a distanza (videoconferenza e registrazione lezioni scaricabili), il tutoraggio di docenti e personale amministrativo, ma gli esami rigorosamente in presenza. anche perchè la FAD è una integrazione didattica ma il corso di laurea, compresi gli esami, resta quello in presenza.
unimore rappresenta una delle esperienze più antiche di didattica FAD. poi, è chiaro che io posso approvare la modalità FAD come "aiuto" per permettere a chi non può frequentare di seguire i corsi, ma sono del tutto contrario ad una sostituzione della modalità in presenza con quella FAD, poichè l'università è molto più che seguire una lezione. preferisco che, come adesso, la FAD sia "un di più" per seguire corsi che restano quelli tradizionali. comunque, il problema è sempre lo stesso: le ore di didattica dedicate ai corsi FAD mangiano parte del monte-ore dei docenti, oppure devi fare dei contratti specifici per la docenza extra dedicata alla FAD. occorrono allora risorse per assumere personale o per pagare di più quello che hai già. ad unimore riescono a bilanciare il costo dei contrattisti con la sovrattassa che si paga per la didattica in più compresa nella modalità FAD (circa 700 euro all'anno). ma io vorrei una modalità FAD senza costi aggiuntivi, oppure con una sovrattassa inferiore...
Giallobalordo
22-12-2010, 15: 53
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
La formula blended learning è interessante, ma va perfezionata (almeno come l'ho vissuta io all'università d Ferrara). Ha grandi potenzialità, ma ovviamente gli esami devono esseer frontali. S possono affrontare verifiche parziali on-line, con modalità e tempistiche 'serie', e cmnq orientate più all'apprendimento e alla fase propedeutica che al giudizio nudo e crudo
Ma su dai, come fai a dire na cosa del genre, dai cazzo..
L'università è e deve rimanere uin luogo fisico di scambio di saperi.
Ci provano in tutti i modi a trasformarlo un esamificio... conferenze on line, ma seis erio mr but?
Quelli li fai in sede
Poi ovviamente ci sono facolta' in cui la videoconferenza puo' essere utilizzata solo parzialmente: penso a tutte le facolta' scientifiche che usano laboratori, per esempio.
Ma alcune, mi viene in mente Giurisprudenza per esempio, possono tranquillamente fare a meno delle aulee.
Anche perche', e qui credo sia esperienza comune a molti, per come e' strutturata l'Universita', in molti casi si puo' addirittura fare a meno della figura del docente: ci si prepara su dei testi e si va a dare l'esame su quelli. Che senso ha affittare un cinema per metterci dentro cinquecento persone che vanno a sentire uno che parla di cose che si possono trovare scritte su libri che lui stesso ti dice di comprare perche' li ha scritti lui?
E allora via: videoconferenza. I cinquecento studenti seguiranno la lezione via internet in mutande sui propri divani sgranocchiando patatine, bevendo birra e fumandosi una sigaretta. Ma poi, perche' solo cinquecento? Perche' non cinquemila? Tanto mica ci sono piu' problemi di spazi. Poi, sempre via internet, ti prenoti per un appello e vai IN SEDE a dare l'esame. Quanti soldi si risparmiano?
L'università è e deve rimanere uin luogo fisico di scambio di saperi.
Ci provano in tutti i modi a trasformarlo un esamificio... conferenze on line, ma seis erio mr but?
Perche', mi dispiace, ma l'Universita' E' un esamificio.
Io di gran "scambi di saperi" non he ho mai visti: generalmente si andava, si assisteva a lezioni tenute da gente a cui la maggior parte delle volte non fregava una mazza essere li', e l'unica preoccupazione era di riuscire a dare un numero sufficiente di esami in un anno giusto per non andare fuori corso, combattendo con i calendari, che la maggior parte delle volte erano fatti col culo.
Alla fine delle lezioni ognuno per i cazzi suoi
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
La formula blended learning è interessante, ma va perfezionata (almeno come l'ho vissuta io all'università d Ferrara). Ha grandi potenzialità, ma ovviamente gli esami devono esseer frontali. S possono affrontare verifiche parziali on-line, con modalità e tempistiche 'serie', e cmnq orientate più all'apprendimento e alla fase propedeutica che al giudizio nudo e crudo
Ma su dai, come fai a dire na cosa del genre, dai cazzo..
L'università è e deve rimanere uin luogo fisico di scambio di saperi.
Ci provano in tutti i modi a trasformarlo un esamificio... conferenze on line, ma seis erio mr but?
Oddio, come scritto a CannaRina sono in deficit d tempo, qndi nn posso essere esaustivo.
La risposta xò è sì: in quanto modalità integrativa o per corsi come il master che ho seguito io. Considera che la formula accennata prevede seminari e approfondimenti didattici obbligatori in presenza. E poi, onestamente, quanti seguono i corsi d laurea e vivono il proprio curriculum come un momento d formazione e nn come una pratica burocratica da licenziare?
Giallobalordo
22-12-2010, 15: 57
Di tutto si può fare a meno, tranne che del clima, della quotidianità, un iversitaria.
E' un tentativo veccio come il moondo quelo di depotenziare il rischio critico di avere tanti studenti in uno stesso luogo. A molti piacerebbero le videoconferenze, primi i mullah iraniani, che hanno coem campioni della opposizione gli studenti.
ma l'università, come dice audere, è ben di più dei corsi, e degli esami. Ovvio che l'idea di fare corsi on line e solo on line, in un ipotetico eprcorso ideale, si sposa molto bene con la conta dei neri ai musei e la polizia antisommossa che reprime i parcheggiatori.
Giuro goor che non è provocatorio, ma lo faccio per te. Prenderai coscenza che non sono episodici svarioni, ma che sei proprio autoritario, naturalmente autoritario, e no c'è mica nulla di male-
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 15: 58
ripeto: la didattica online può essere un supporto alla didattica in presenza, ma questa deve restare assolutamente. la dimensione interattiva dell'educazione, e le relazioni tra studenti, studenti e personale amministrativo, studenti e città deve essere tutelato, tipo un bene UNESCO
Giallobalordo
22-12-2010, 15: 58
L'università è e deve rimanere uin luogo fisico di scambio di saperi.
Ci provano in tutti i modi a trasformarlo un esamificio... conferenze on line, ma seis erio mr but?
Perche', mi dispiace, ma l'Universita' E' un esamificio.
Io di gran "scambi di saperi" non he ho mai visti: generalmente si andava, si assisteva a lezioni tenute da gente a cui la maggior parte delle volte non fregava una mazza essere li', e l'unica preoccupazione era di riuscire a dare un numero sufficiente di esami in un anno giusto per non andare fuori corso, combattendo con i calendari, che la maggior parte delle volte erano fatti col culo.
Alla fine delle lezioni ognuno per i cazzi suoi
TU facevi così.
Condiglianze. Ti sei perso il meglio.
Giallobalordo
22-12-2010, 15: 59
Camerino? Bombardiamola!
manno! è una delle migliori in italia!
Scusami, al di là del riferimento a Camerino, quali possono essere gli elementi di valutazione?
Ti scrivo, preciso a scanso d equivoci, senza avere una gran cognizione in materia. A parte che diventa arduo utilizzare un approccio quanti-qualitativo x descrivere il livello di efficienza di un'organizzazione complessa come un'università (soddisfazione dell'utente? aderenza tra curriculum e lavoro? numero docenti o postazioni informatiche pro studente?). O, meglio, lessi report di Alma laurea, ma trovai doscutibili i criteri d valutazione (che xò i qsto momento nn ricordo, sorry).
Fattosta, tornando a simili argomenti già trattati in precedenza, penso che sia ineludibile la razionalizzazione della schizofrenica geografia universitaria italiana. Accesso universale (dove e quando possibile), ma in sedi ottimizzate (meno università ma più efficienti nell'erogazione dei servizi e nelle strutture)
no no, io non vado oltre il riferimento specifico. del resto sono d'accordo con te quando metti in dubbio i criteri di valutazione. di solito, i commissari che costruiscono criteri di valutazione, così come i valutatori sono ingegneri. una volta erano ingegneri dell'enel e della telecom, non mi chiedere perchè valutassero medicina piuttosto che lettere.
la dispersione geografica è un altro punto su cui c'è poco da discutere. è da superare. ad esempio camerino (una delle più antiche d'europa, una città-campus gioiello) e macerata (antica anch'essa, con una grande scuola di lingue) si dividono facoltà e dipartimenti, ed allora si potrebbe pensare ad un unico ateneo che li raggruppi. ma il risparmio non sarebbe enorme. ecco, una cosa di dire è questa: l'accorpamento di atenei non è che porti ad un gran risparmio, chi dice il contrario prende il naso chi ascolta. ma, soprattutto, accetto a fatica che si parli di tagli in un settore dove, partendo da una condizione di sottofinanziamento, sono 15 anni che si taglia. ad esempio, quando nel 1980 vi fu la mitica assunzione in ruolo di massa degli assegnisti, l'investimento per l'università negli anni seguenti, nononstante tutti questi nuovi dipendenti, rsto molto più basso che in quasi tutti gli altri paesi
Per me il futuro delle Universita' e' la videoconferenza
Gia' esistono corsi universitari di questo tipo, con un enorme risparmio di risorse logistiche e di personale ed un conseguente abbattimento dei costi.
Mi stupisco che ancora non si pensi di andare verso questa direzione, ma prima o poi succedera'
scusa, ma per gli esami, come fai a farli in videoconferenza essendo sicuro che l'esaminando non ricorra ad "aiutini"?
La formula blended learning è interessante, ma va perfezionata (almeno come l'ho vissuta io all'università d Ferrara). Ha grandi potenzialità, ma ovviamente gli esami devono esseer frontali. S possono affrontare verifiche parziali on-line, con modalità e tempistiche 'serie', e cmnq orientate più all'apprendimento e alla fase propedeutica che al giudizio nudo e crudo
Ma su dai, come fai a dire na cosa del genre, dai cazzo..
L'università è e deve rimanere uin luogo fisico di scambio di saperi.
Ci provano in tutti i modi a trasformarlo un esamificio... conferenze on line, ma seis erio mr but?
Oddio, come scritto a CannaRina sono in deficit d tempo, qndi nn posso essere esaustivo.
La risposta xò è sì: in quanto modalità integrativa o per corsi come il master che ho seguito io. Considera che la formula accennata prevede seminari e approfondimenti didattici obbligatori in presenza. E poi, onestamente, quanti seguono i corsi d laurea e vivono il proprio curriculum come un momento d formazione e nn come una pratica burocratica da licenziare?
e Condoglianze anche a te. Mai vissuta la laurea come una pratica burocratica da licenziare.
E comuqnue integrativa, ok, goor pensa all'abolizione dei luoghi fisici, immagina di far sparire giurisprudenza per farla diventare un corso fad.
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 16: 04
la sostituzione dei corsi in presenza con corsi online non può esistere. se poi mi si dice: "fatta salva la didattica in presenza, il diritto allo studio, la sistemazione degli spazi, l'acquisto di libri e machinnari, la mobilità internazionale ecc ecc", metto altre risorse nella didattica a distanza, come strumento ulteriore per gli studenti" dico che posso essere d'accordo. però prima deve essere favorita in ogni modo la frequenza dell'università. se non altro perchè gli "assembramenti" di giovani fanno un gran bene
Di tutto si può fare a meno, tranne che del clima, della quotidianità, un iversitaria.
E' un tentativo veccio come il moondo quelo di depotenziare il rischio critico di avere tanti studenti in uno stesso luogo. A molti piacerebbero le videoconferenze, primi i mullah iraniani, che hanno coem campioni della opposizione gli studenti.
ma l'università, come dice audere, è ben di più dei corsi, e degli esami. Ovvio che l'idea di fare corsi on line e solo on line, in un ipotetico eprcorso ideale, si sposa molto bene con la conta dei neri ai musei e la polizia antisommossa che reprime i parcheggiatori.
Giuro goor che non è provocatorio, ma lo faccio per te. Prenderai coscenza che non sono episodici svarioni, ma che sei proprio autoritario, naturalmente autoritario, e no c'è mica nulla di male-
Piu' che autoritario io, sei tu che alle volte ti fai dei viaggi mentali mica da ridere...
"Depotenziare il rischio critico..." "I Mullah iraniani..."
Poi nemmeno leggi, e lo si capisce quando parli di "corsi on line, e solo on line", il che dimostra, per l'ennesima volta, che sei in malafede.
Vai a vedere in certe facolta' se esiste quella interazione tra docenti e studenti. Vai a vedere ad Economia o a Giurisprudenza o in tutte quelle facolta' dove ci sono centinaia di iscritti al primo anno se la tua idealizzazione di Universita' trova riscontro. Scoprirai che, se parli con quegli studenti, ti rideranno in faccia.
Pero' io sono autoritario...
immagina di far sparire giurisprudenza per farla diventare un corso fad.
E cosa ci sarebbe di male?
osellame
22-12-2010, 16: 12
Quelli li fai in sede
Poi ovviamente ci sono facolta' in cui la videoconferenza puo' essere utilizzata solo parzialmente: penso a tutte le facolta' scientifiche che usano laboratori, per esempio.
Ma alcune, mi viene in mente Giurisprudenza per esempio, possono tranquillamente fare a meno delle aulee.
Anche perche', e qui credo sia esperienza comune a molti, per come e' strutturata l'Universita', in molti casi si puo' addirittura fare a meno della figura del docente: ci si prepara su dei testi e si va a dare l'esame su quelli. Che senso ha affittare un cinema per metterci dentro cinquecento persone che vanno a sentire uno che parla di cose che si possono trovare scritte su libri che lui stesso ti dice di comprare perche' li ha scritti lui?
E allora via: videoconferenza. I cinquecento studenti seguiranno la lezione via internet in mutande sui propri divani sgranocchiando patatine, bevendo birra e fumandosi una sigaretta. Ma poi, perche' solo cinquecento? Perche' non cinquemila? Tanto mica ci sono piu' problemi di spazi. Poi, sempre via internet, ti prenoti per un appello e vai IN SEDE a dare l'esame. Quanti soldi si risparmiano?
Ok, matt.
premetto che ti ringrazio della tua cortese ed educata risposta.
In effetti devo dire che, quando ero alla fine del mio corso di laurea, di quel "di più" che ti può dare l'Università me ne fregava il giusto. Non vedevo l'ora di finire e di farlo in fretta. per cui mi preparavo direttamente sui testi, senza andare a lezione.
Il risparmio che presupponi tu sarebbe anche incrementato dalla possibilità di vendere immobili. Pensa solo ai valori di sedi universitarie in centro in città storiche...
Ma infatti
Io penso che il "di piu" dipenda anche molto dalla facolta' che si frequenta.
Ci sono facolta' dove, per come la vedo io, il "di piu" non esiste. Vuoi per il tipo di studi, vuoi per l'ambiente, vuoi per i docenti, ma se c'e' gente che si laurea senza seguire le lezioni allora ti viene da pensare a cosa possa servire pagare profumatamente un docente per tenere lezioni inutili, visto che oltretutto mette a disposizione degli studenti una o due ore alla settimana per counsuelling (il che e' ridicolo ed inutile), il che significa che lo scambio docente-studente va a farsi benedire.
canna-rina
22-12-2010, 16: 24
Correte di meno con la fantasia. Uno dei motivi per cui la nostra uni é mal considerata é dovuta al fatto che la maggior parte delle nostre lezioni, sebbene spesso di contenuti eccelsi, erano improntate sul modello della maxi lezione ( spesso senza obbligo di frequenza, se il prof non era un pez di m) che ricordate voi, per gli anglosassoni la lecture, per i germanofoni la Vorlesung. La pseudo-riforma di Bologna, in teoria, dovrebbe potenziare le lezioni seminariali/di laboratorio e simili: obbligo di frequenza, numeri ridotti, continua interazione. Sono i corsi che dovrebbero preparare alla ricerca, diversi dai corsi istituzionali con monografie a cui siamo, per lo piú, abituati. Qui il primo inghippo delle vostre perverse fantasie: il modello e-learning é applicabile solo in parte, se no i costi di una continua interazione con gli studenti arrivano a superare in fretta quelli delle aule. (guardatevi i costi di un MA o simili con modalitá e-learning: uguali o superiori a quelli con frequenza). Sugli esami é giá stato detto.
Altre cose che mi lasciano perplesse é il terrore di spendere troppo per la cultura e il disprezzo delle possibilitá di socializzazione offerte da un´universitá che emergono da certi post...
Guarda Rina, io parto da una considerazione molto semplice: in molte facolta' e' possibile laurearsi senza seguire le lezioni.
Questo vuol dire che c'e' qualcosa che non va nell' Universita' italiana.
Partiamo da qua intanto. Perche' con queste premesse l'e-learning (che era una provocazione) non e' mica poi tanto una cosa campata per aria.
Altre cose che mi lasciano perplesse é il terrore di spendere troppo per la cultura e il disprezzo delle possibilitá di socializzazione offerte da un´universitá che emergono da certi post...
Se e' solo una questione di socializzazione, questo ha poco a che vedere con il fine formativo dell'Universita' in termini di cultura e preparazione al mondo del Lavoro.
Io comunque ho socializzato molto di piu' alla Delfini, dove andavo a studiare, che in Facolta'.
canna-rina
22-12-2010, 16: 39
Guarda Rina, io parto da una considerazione molto semplice: in molte facolta' e' possibile laurearsi senza seguire le lezioni.
Questo vuol dire che c'e' qualcosa che non va nell' Universita' italiana.
Partiamo da qua intanto. Perche' con queste premesse l'e-learning (che era una provocazione) non e' mica poi tanto una cosa campata per aria.
Adesso non piú, o quasi. ( discorso lunghisimo).
Il punto é poi sempre quello: c´é gente che sproloquia senza sapere di che parla. Non lo dico mica con cattiveria eh...
Poi, ancora peggio é la gente che chiede misure drastiche di tipo repressivo/tagli/numeri chiusi e magari ha studiato materie umanistiche saltando piú lezioni possibili...
per me la gente deve essere libera di fare quello che vuole, anche di prendere l´universitá come una pratica burocratica. Siccome pero sono questi che fanno abbassare il livello dell´uni italiana, gradirei che questa gente poi non avesse diritto di parola e di voto su determinate questioni... e mi fermo qua, perché poi ci sono altre questioni da insider su cui, se scrivo, sollevo una guerra mondiale.
Guardati i link che ho messo sopra e naviga un po´, guur, visto che ti interessa.
p.s. ribadisco un altro concetto giá espresso: la brambilla...cosa ha studiato? filosofia? lingue? la barbarina berlusconi, filosofia? poi ci vengon a fare la morale "confindustria avverte: le lauree umanistiche le possono fare solo i figli di imprenditori, i figli dei lavoratori devono fare le lauree che diciamo noi".
Giallobalordo
22-12-2010, 16: 48
L'obbligo di frequenza è una vera schifezza, ed è in linea con neri al museo, guardie al parcheggio, e corsi fad.
Obbligo di frequenza solo se: mi garantiscin un reddito e un alloggio che permettano ad ogni italiano ogni, di frequentare e di metterci quanto cazzo gli pare.
Fino a quel giorno, se uno lavora e riesce a preparare lgi esami di ingegneria sui testi, bravo lui.
Poi quello che dice matt è da fuori di testa. Mentre studiavo ho conosciuto na valanga, ma intendo na valanga, di eprsone di economia, giusrispriudenza, ecc, e nessuno, ma proprio nessuno, viveva l'univeristà in quel modo.
ma è una profezia che si auto avvera. Se tu l'università la vedi come il compleatmento deui tuoi studi, na prsatica da espletare, e magari la fai a modena, o peggio, la fai a bologna ma da pendolare, va da se, che cazzo ne vuoi capire.
A modena non fai l'univeristà, in effetti modena potrebbe essere sostituita da un corso fad. E' una scuola professionale.
A Bologn a era ancora univerdsità, e cioè non na roba che ti prepara al lavoro, che se no appunto parleremmo di corso di scuola profesionale, ma qualcosa che ti introduce all'universalità del sapere.
Inoltre una volta, adesso in alcuni posti cin sono i budge, le lezioni, giustamente, erano aperte a tutti, potevi anche non aver pagato.
Pagare le tasse serviva solo per dare l'esame. ion sono satt ad esempio a seguire storia del pensiero economico a econimia, senza essere iscritto, perchè ero curioso, e altri due o tre corsi a filosofia, tra cui l'inizio di filologia.Per sfizio, come andare al cinema.
Quella è l'università di un paese ricco e civile.
la vostra università professionalizzante, è la tristezza buona per chi nasce già vecchio.
ma tu giovane ci sei mai stato?
osellame
22-12-2010, 16: 49
Altre cose che mi lasciano perplesse é il terrore di spendere troppo per la cultura e il disprezzo delle possibilitá di socializzazione offerte da un´universitá che emergono da certi post...
Se e' solo una questione di socializzazione, questo ha poco a che vedere con il fine formativo dell'Universita' in termini di cultura e preparazione al mondo del Lavoro.
Io comunque ho socializzato molto di piu' alla Delfini, dove andavo a studiare, che in Facolta'.
Che poi è il punto. Cosa c'entra questo con la funzione universitaria?
personalmente, quando ho fatto l'Università, ho "usufruito" anche io di questa funzione. Ma questo non vuol dire niente. Io - ad esempio - ho fatto una facoltà umanistica pur sapendo perfettamente che questa era svincolata da ciò che avrei fatto in futuro. Quindi non mi lamento del fatto che non faccio una professione connessa alla mia laurea. Sulla logica confindustriale poi, stendo un velo. perchè era una battuta, pronunciata da un evidente sillogismo. O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
In fondo trovo che avesse ragione Freak Antoni "la cultura /cha cha cha" poi ti cura.
Giallobalordo
22-12-2010, 16: 50
Preparazione al mondo del lavoro.. l'università..
Ma che schifo.
In effetti siam già schiavi, non devono micca far fatica.
osellame
22-12-2010, 16: 52
Ma un dato di fatto. per tantissimi studenti universitari
canna-rina
22-12-2010, 16: 56
L'obbligo di frequenza è una vera schifezza, ed è in linea con neri al museo, guardie al parcheggio, e corsi fad.
Obbligo di frequenza solo se: mi garantiscin un reddito e un alloggio che permettano ad ogni italiano ogni, di frequentare e di metterci quanto cazzo gli pare.
Fino a quel giorno, se uno lavora e riesce a preparare lgi esami di ingegneria sui testi, bravo lui.
Poi quello che dice matt è da fuori di testa. Mentre studiavo ho conosciuto na valanga, ma intendo na valanga, di eprsone di economia, giusrispriudenza, ecc, e nessuno, ma proprio nessuno, viveva l'univeristà in quel modo.
ma è una profezia che si auto avvera. Se tu l'università la vedi come il compleatmento deui tuoi studi, na prsatica da espletare, e magari la fai a modena, o peggio, la fai a bologna ma da pendolare, va da se, che cazzo ne vuoi capire.
A modena non fai l'univeristà, in effetti modena potrebbe essere sostituita da un corso fad. E' una scuola professionale.
A Bologn a era ancora univerdsità, e cioè non na roba che ti prepara al lavoro, che se no appunto parleremmo di corso di scuola profesionale, ma qualcosa che ti introduce all'universalità del sapere.
Inoltre una volta, adesso in alcuni posti cin sono i budge, le lezioni, giustamente, erano aperte a tutti, potevi anche non aver pagato.
Pagare le tasse serviva solo per dare l'esame. ion sono satt ad esempio a seguire storia del pensiero economico a econimia, senza essere iscritto, perchè ero curioso, e altri due o tre corsi a filosofia, tra cui l'inizio di filologia.Per sfizio, come andare al cinema.
Quella è l'università di un paese ricco e civile.
la vostra università professionalizzante, è la tristezza buona per chi nasce già vecchio.
ma tu giovane ci sei mai stato?
Certo, ma bisogna partire da quello. I soldi servono per le borse di studio...ed anche per abbassare il rapporto studenti/professore, per dare luogo a piú possibilitá di lezioni seminariali o conversazioni.
Tutto il resto va benissimo...io personalmente non parlerei nemmeno di obbligo di frequenza del tipo "max. 2 lezioni mancate", che é quello che ormai avanza. In teoria, per come vedo io l´uni, dovrebbe essere un momento di maturitá, in cui lo studente capisce che deve farsi vedere per scambiare idee con colleghi e prof, senza il cane da guardia-firma. Eventualmente, che si toglie anche dalle palle se capisce che non é cosa per lui e non che viene a prendere le lauree per far piacere al papi.
Va bé, a Bologna non ho potuto andare IN BAGNO perché ci voleva il badge ( roba da denuncia...chissá se il mio vecchio del BA funziona), alla libreria di economia IO CITTADINA MODENESE ed in possesso di un MA preso a Modena, dottoranda da un´altra parte, ho dovuto pagare 25 euro per entrare. Siam messi cosí, io comincerei terra terra con le rivendicazioni, perché qua stiamo arrivando cosí in basso...
O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Per me e' anche colpa delle imprese.
Ti faccio un esempio: in Italia, per lavorare in una agenzia di lavoro interinale, devi avere una laurea ad indirizzo umanistico (!!!)
In Inghilterra non frega niente a nessuno: basta che tu sappia vendere, poi ti fanno la formazione loro.
Indovina quale dei due criteri e' il piu' sensato?
canna-rina
22-12-2010, 17: 04
Sulla logica confindustriale poi, stendo un velo. perchè era una battuta, pronunciata da un evidente sillogismo. O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Che preparazione ci vuole per lavorare come impiegati? Sinceramente...
anche perché, finalmente, lo hai scritto. Sei laureato in...storia.
Quindi confermi che non é necessario avere la determinata laurea x per lavorare in un´impresa, dato che ci riesci.
Il lavoro di ufficio, a parte il bilancio, si impara in 2 settimane. Quindi, a parte alcune figure per cui capisco che ci voglia l´itc, in teoria il datore di lavoro dovrebbe valutare altre cose...
per esempio le lingue...gente che scrive sul cv di sapere bene le lingue...e poi rimedia figure barbine...
conoscenze generali di diritto ed economia e capacitá poi di adattarsi, auto-apprendere....queste cose mica si imparano all´itc!
A Modena sembrava fosse un problema il fatto che avessi studiato, fui assunta da persone che erano veri imprenditori, non padroni, che cercavano - non a caso - qualitá e non etichette. Peró a Modena vogliono quelli che han fatto "commercio estero"...
potrei raccontare cose da chiodi sui miei colloqui di lavoro a Modena...
osellame
22-12-2010, 17: 06
O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Per me e' anche colpa delle imprese.
Ti faccio un esempio: in Italia, per lavorare in una agenzia di lavoro interinale, devi avere una laurea ad indirizzo umanistico (!!!)
In Inghilterra non frega niente a nessuno: basta che tu sappia vendere, poi ti fanno la formazione loro.
Indovina quale dei due criteri e' il piu' sensato?
Toglimi una curiosità. In Italia - come tu ben sai- passatsa una certa soglia d'età (28-32) anni diventa molto difficile ripartire in un settore lavorativo diverso da quello svolto in precedenza, in quanto le aziende hanno meno incentivi a formarti. In Inghilterra è la stessa cosa?
canna-rina
22-12-2010, 17: 08
O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Per me e' anche colpa delle imprese.
Ti faccio un esempio: in Italia, per lavorare in una agenzia di lavoro interinale, devi avere una laurea ad indirizzo umanistico (!!!)
In Inghilterra non frega niente a nessuno: basta che tu sappia vendere, poi ti fanno la formazione loro.
Indovina quale dei due criteri e' il piu' sensato?
matt, é quello che dico io. Cerca la figura interessata ed adattabile e sii flessibile nel valutare i cv.
A Modena, poi, ogni tanto c´é la moda di mettere il determinato corso di laurea "xyz" ( visto su internet dal padrone idiota mentre cercava i porno, di solito, e rimasto loro impresso...). Lo fanno per ricevere meno cv, peraltro. Oppure perché sperano che quel bel corso dal titolo accattivante abbia plasmato le macchinette che vogliono loro, che sia garanzia di non si sa bene che cosa...
@osella
NO. In Inghilterra non e' previsto nemmeno mettere la data di nascita sul CV perche' viene visto in un;ottica di Age Discrimination
Esattamente il contrario di quello che succede in Italia: vatti a leggere qualche inserzione e nota quante hanno "eta' massima 30 anni", oppure "cercasi giovane 22-28 anni"
Roba da denuncia
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 12
Ragazzi, siete fantastici.
Domanda: ma c'è qualcuno di voi che lavora in una azienda privata ??
Perchè mi sa tanto che vi mancano proprio dei concetti fondamentali di economia .....
O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Per me e' anche colpa delle imprese.
Ti faccio un esempio: in Italia, per lavorare in una agenzia di lavoro interinale, devi avere una laurea ad indirizzo umanistico (!!!)
In Inghilterra non frega niente a nessuno: basta che tu sappia vendere, poi ti fanno la formazione loro.
Indovina quale dei due criteri e' il piu' sensato?
matt, é quello che dico io. Cerca la figura interessata ed adattabile e sii flessibile nel valutare i cv.
A Modena, poi, ogni tanto c´é la moda di mettere il determinato corso di laurea "xyz" ( visto su internet dal padrone idiota mentre cercava i porno, di solito, e rimasto loro impresso...). Lo fanno per ricevere meno cv, peraltro. Oppure perché sperano che quel bel corso dal titolo accattivante abbia plasmato le macchinette che vogliono loro, che sia garanzia di non si sa bene che cosa...
Mah, io credo che in Italia non si sappia assolutamente fare selezione del personale.
E non solo, ma mi fermo qua, perche' bisognerebbe aprire una discussione a parte sull' "imprenditoria" italiana, che mi vedrebbe in prima linea col mitra ed il coltello tra i denti
Ragazzi, siete fantastici.
Domanda: ma c'è qualcuno di voi che lavora in una azienda privata ??
Perchè mi sa tanto che vi mancano proprio dei concetti fondamentali di economia .....
puoi essere un po' piu' preciso?
osellame
22-12-2010, 17: 14
Sulla logica confindustriale poi, stendo un velo. perchè era una battuta, pronunciata da un evidente sillogismo. O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Che preparazione ci vuole per lavorare come impiegati? Sinceramente...
anche perché, finalmente, lo hai scritto. Sei laureato in...storia.
Quindi confermi che non é necessario avere la determinata laurea x per lavorare in un´impresa, dato che ci riesci.
Il lavoro di ufficio, a parte il bilancio, si impara in 2 settimane. Quindi, a parte alcune figure per cui capisco che ci voglia l´itc, in teoria il datore di lavoro dovrebbe valutare altre cose...
per esempio le lingue...gente che scrive sul cv di sapere bene le lingue...e poi rimedia figure barbine...
conoscenze generali di diritto ed economia e capacitá poi di adattarsi, auto-apprendere....queste cose mica si imparano all´itc!
A Modena sembrava fosse un problema il fatto che avessi studiato, fui assunta da persone che erano veri imprenditori, non padroni, che cercavano - non a caso - qualitá e non etichette. Peró a Modena vogliono quelli che han fatto "commercio estero"...
potrei raccontare cose da chiodi sui miei colloqui di lavoro a Modena...
ma guarda. Io l'ho scritto anche da altre parti che sono lauretao in...Storia.
Sono su questo Forum quasi da quando è nato. Molti utenti mi conoscono in prima persona. Sinceramente, mi sembra di non avere mai nascosto questa cosa. Anzi, sono sicuro di averla tirata fuori qualche giorno fa con Mr. But, forse proprio in questa discussione.
Sul lavoro impiegatizio, non credo che sia così. In amministrazione, ad esempio, un conto è - magari - la prima nota, registrazionis emplici. Un conto - magari - la chiusura dell'esercizio. Poi è limitativo pensare al lato amministrativo: ad esempio la progettazione. Se devi progettare un oggetto meccanico, magari l'azienda guarda con un occhio più "impatico" l'ingegnere che il laureato in facoltà umanistica, no?
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 15
Tu Guur non c'entri una mazza, perchè ogni tuo post è da quotare anche con le virgole.
osellame
22-12-2010, 17: 16
Beh, illuminaci...
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 18
Era una semplice domanda, che posso riformulare anche in maniera più semplice.
Il tuo stipendio (o la tua fattura) viene pagato da un'azienda privata o da un'azienda/ente pubblica/o.
Ti metto anche le opzioni:
1) SI
2) NO
Giallobalordo
22-12-2010, 17: 19
Io privata. Spa al momento.
Oltre che da un'emanazione di confesercenti, che è sempre privata.
Era una semplice domanda, che posso riformulare anche in maniera più semplice.
Il tuo stipendio (o la tua fattura) viene pagato da un'azienda privata o da un'azienda/ente pubblica/o.
Ti metto anche le opzioni:
1) SI
2) NO
Ok, e questa domanda porta a...?
canna-rina
22-12-2010, 17: 21
Sulla logica confindustriale poi, stendo un velo. perchè era una battuta, pronunciata da un evidente sillogismo. O vogliamo dire che se le imprese non assumono laureati in facoltà umanistiche ma scientifiche, è colpa delle imprese o di chi non ha una preparazione adeguata?
Che preparazione ci vuole per lavorare come impiegati? Sinceramente...
anche perché, finalmente, lo hai scritto. Sei laureato in...storia.
Quindi confermi che non é necessario avere la determinata laurea x per lavorare in un´impresa, dato che ci riesci.
Il lavoro di ufficio, a parte il bilancio, si impara in 2 settimane. Quindi, a parte alcune figure per cui capisco che ci voglia l´itc, in teoria il datore di lavoro dovrebbe valutare altre cose...
per esempio le lingue...gente che scrive sul cv di sapere bene le lingue...e poi rimedia figure barbine...
conoscenze generali di diritto ed economia e capacitá poi di adattarsi, auto-apprendere....queste cose mica si imparano all´itc!
A Modena sembrava fosse un problema il fatto che avessi studiato, fui assunta da persone che erano veri imprenditori, non padroni, che cercavano - non a caso - qualitá e non etichette. Peró a Modena vogliono quelli che han fatto "commercio estero"...
potrei raccontare cose da chiodi sui miei colloqui di lavoro a Modena...
ma guarda. Io l'ho scritto anche da altre parti che sono lauretao in...Storia.
Sono su questo Forum quasi da quando è nato. Molti utenti mi conoscono in prima persona. Sinceramente, mi sembra di non avere mai nascosto questa cosa. Anzi, sono sicuro di averla tirata fuori qualche giorno fa con Mr. But, forse proprio in questa discussione.
Sul lavoro impiegatizio, non credo che sia così. In amministrazione, ad esempio, un conto è - magari - la prima nota, registrazionis emplici. Un conto - magari - la chiusura dell'esercizio. Poi è limitativo pensare al lato amministrativo: ad esempio la progettazione. Se devi progettare un oggetto meccanico, magari l'azienda guarda con un occhio più "impatico" l'ingegnere che il laureato in facoltà umanistica, no?
Tu non ci crederai, ma ho scritto quello che dici tu, per la parte commerciale ed amministrativa, e cioé che- esaurite certe competenze, ed ho citato fra queste proprio il bilancio, perché a quello non ho mai messo né mano né occhio per ovvie ragioni - non c´é bisogno di avere la maturitá tecnica commerciale .. anzi...
la parte tecnica non la tocco, perché é ovvio che si tratta di competenze per le quali ci vogliono altri percorsi formativi.
Per il resto, intendevo dire portarti ad esempio del fatto che un laureato in storia possa fare l´impiegato.
osellame
22-12-2010, 17: 22
Era una semplice domanda, che posso riformulare anche in maniera più semplice.
Il tuo stipendio (o la tua fattura) viene pagato da un'azienda privata o da un'azienda/ente pubblica/o.
Ti metto anche le opzioni:
1) SI
2) NO
messaggio ricevuto. Forte e chiaro
Applico la linea Tanaia.
Statemi bene.
Bye bye
canna-rina
22-12-2010, 17: 22
Libera professionista, committenti privati, fra cui... un ingegnere!!!
(ridete fin che vi pare...)
Per il resto, intendevo dire portarti ad esempio del fatto che un laureato in storia possa fare l´impiegato.
Beh, io ho visto laureati in Economia messi a fare delle bolle...
Giallobalordo
22-12-2010, 17: 23
@ sauro però dovresti dirci che cazzo c'entra con il discorso sull'università.
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 30
@ sauro però dovresti dirci che cazzo c'entra con il discorso sull'università.
Vabb' Giallo, io c'ho provato, però "Non c'è peggior sordo ..... "
Buona occupazione e buon corteo a tutti.
canna-rina
22-12-2010, 17: 30
Per il resto, intendevo dire portarti ad esempio del fatto che un laureato in storia possa fare l´impiegato.
Beh, io ho visto laureati in Economia messi a fare delle bolle...
Il problema, serio, é che ci sono padroni convinti che solo un laureato in eco o un diplomato itc sappia fare le bolle.
Ti racconto i miei due peggiori colloqui.
DOpo la laurea, mi chiama una banca. Mi chiedono: "per la sua scheda, mi puó dare i dati precisi?C´é scritto, laurea in relazioni internazionali, dove?" Io: "fac. di scienze politiche, bologna". "Poi la specialistica, analisi dei conflitti, sempre stessa facoltá?" Io "no, lettere e filosofia, modena". la tipa: "Ah, allora niente". Ed io: " Ma come?". Risposta: "Ah, ma dopo relazioni internazionali ha cambiato percorso". io: "beh, mica ho dimenticato quello che ho studiato, anzi, ho sviluppato diversi temi". "eh, niente, SE AVESSE SOLO LA TRIENNALE ANDREBBE BENE".
Stessa settimana: la Adecco mi manda alla Coca cola. Entro dal pezzo grosso, il quale esordisce: "non capisco come mai l´abbiano mandata qui, dottoressa Ratti. Lei ha giá un percorso definito, ha studiato molto, conosce correttamente due lingue. Avevamo messo la lingua inglese come requisito solo perché se il programma per prendere gli ordini da un mess d´errore deve capire cosa dice, piú o meno, ma c´é solo da prendere gli ordini della coca cola per i locali di Modena".
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
Per il resto, intendevo dire portarti ad esempio del fatto che un laureato in storia possa fare l´impiegato.
Beh, io ho visto laureati in Economia messi a fare delle bolle...
Il problema, serio, é che ci sono padroni convinti che solo un laureato in eco o un diplomato itc sappia fare le bolle.
Ti racconto i miei due peggiori colloqui.
DOpo la laurea, mi chiama una banca. Mi chiedono: "per la sua scheda, mi puó dare i dati precisi?C´é scritto, laurea in relazioni internazionali, dove?" Io: "fac. di scienze politiche, bologna". "Poi la specialistica, analisi dei conflitti, sempre stessa facoltá?" Io "no, lettere e filosofia, modena". la tipa: "Ah, allora niente". Ed io: " Ma come?". Risposta: "Ah, ma dopo relazioni internazionali ha cambiato percorso". io: "beh, mica ho dimenticato quello che ho studiato, anzi, ho sviluppato diversi temi". "eh, niente, SE AVESSE SOLO LA TRIENNALE ANDREBBE BENE".
Stessa settimana: la Adecco mi manda alla Coca cola. Entro dal pezzo grosso, il quale esordisce: "non capisco come mai l´abbiano mandata qui, dottoressa Ratti. Lei ha giá un percorso definito, ha studiato molto, conosce correttamente due lingue. Avevamo messo la lingua inglese come requisito solo perché se il programma per prendere gli ordini da un mess d´errore deve capire cosa dice, piú o meno, ma c´é solo da prendere gli ordini della coca cola per i locali di Modena".
Non so se ridere o piangere
Comunque te ne racconto una ancora piu' bella: parecchi anni fa mi aveva contattato una agenzia che mi voleva vedere perche' avevano una posizione che mi avrebbe potuto interessare
Arrivo in ufficio e mi si fa davanti un ragazzetto che mi si presenta come "DOTTOR tiziocaio (se vi dico chi e' non ci credete)"
Mi fa accomodare, tira fuori il mio CV, poi comincia a leggere la descrizione della risorsa che mi voleva appioppare. Dopo dieci secondi lo stoppo e gli dico che non mi interessa.
"Ma come?"
"Questo che mi stai proponendo e' per un posto da MAGAZZINIERE"
"come da magazziniere? guarda che qua dice conoscenza inglese, uso pc..."
Era un posto da magazziniere
Mi sono alzato e l'ho ringraziato, davanti al suo capo, per avermi fatto perdere tempo, domandandomi come mai un imbecille del genere avesse un lavoro ed io no
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 43
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
@Guur
Dopo avere constatato che Ungaretti e Montale mi fanno una sega, ci provo.
Una corrente di pensiero del thread afferma che l'Università NON deve preparare al mondo del lavoro ed allora la mia domanda era per cercare di capire chi, all'interno del thread, abbia anche una vaga conoscenza del mondo lavoro e di come funziona a livello basilare tutto il giro di giostra.
E' che qui a volte sembra che ci sia della gente sbarcata direttamente da Marte .....
canna-rina
22-12-2010, 17: 44
Per il resto, intendevo dire portarti ad esempio del fatto che un laureato in storia possa fare l´impiegato.
Beh, io ho visto laureati in Economia messi a fare delle bolle...
Il problema, serio, é che ci sono padroni convinti che solo un laureato in eco o un diplomato itc sappia fare le bolle.
Ti racconto i miei due peggiori colloqui.
DOpo la laurea, mi chiama una banca. Mi chiedono: "per la sua scheda, mi puó dare i dati precisi?C´é scritto, laurea in relazioni internazionali, dove?" Io: "fac. di scienze politiche, bologna". "Poi la specialistica, analisi dei conflitti, sempre stessa facoltá?" Io "no, lettere e filosofia, modena". la tipa: "Ah, allora niente". Ed io: " Ma come?". Risposta: "Ah, ma dopo relazioni internazionali ha cambiato percorso". io: "beh, mica ho dimenticato quello che ho studiato, anzi, ho sviluppato diversi temi". "eh, niente, SE AVESSE SOLO LA TRIENNALE ANDREBBE BENE".
Stessa settimana: la Adecco mi manda alla Coca cola. Entro dal pezzo grosso, il quale esordisce: "non capisco come mai l´abbiano mandata qui, dottoressa Ratti. Lei ha giá un percorso definito, ha studiato molto, conosce correttamente due lingue. Avevamo messo la lingua inglese come requisito solo perché se il programma per prendere gli ordini da un mess d´errore deve capire cosa dice, piú o meno, ma c´é solo da prendere gli ordini della coca cola per i locali di Modena".
Non so se ridere o piangere
Comunque te ne racconto una ancora piu' bella: parecchi anni fa mi aveva contattato una agenzia che mi voleva vedere perche' avevano una posizione che mi avrebbe potuto interessare
Arrivo in ufficio e mi si fa davanti un ragazzetto che mi si presenta come "DOTTOR tiziocaio (se vi dico chi e' non ci credete)"
Mi fa accomodare, tira fuori il mio CV, poi comincia a leggere la descrizione della risorsa che mi voleva appioppare. Dopo dieci secondi lo stoppo e gli dico che non mi interessa.
"Ma come?"
"Questo che mi stai proponendo e' per un posto da MAGAZZINIERE"
"come da magazziniere? guarda che qua dice conoscenza inglese, uso pc..."
Era un posto da magazziniere
Mi sono alzato e l'ho ringraziato, davanti al suo capo, per avermi fatto perdere tempo, domandandomi come mai un imbecille del genere avesse un lavoro ed io no
Ahahahahah...IDOLO!Magari lo stesso ragazzino che ha mandato me alla Coca Cola perché contrattualmente era una posizione impiegatizia!
beh, io ci sarei anche andata a fare la magazziniera, solo che a me proprio non chiamavano. La paura del pezzo grosso cocacolista di assumere qualcuno che potesse, un giorno, mettere in discussione lui, era troppa...
canna-rina
22-12-2010, 17: 51
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
@Guur
Dopo avere constatato che Ungaretti e Montale mi fanno una sega, ci provo.
Una corrente di pensiero del thread afferma che l'Università NON deve preparare al mondo del lavoro ed allora la mia domanda era per cercare di capire chi, all'interno del thread, abbia anche una vaga conoscenza del mondo lavoro e di come funziona a livello basilare tutto il giro di giostra.
E' che qui a volte sembra che ci sia della gente sbarcata direttamente da Marte .....
Sauro, quello che voleva dire audere era che 1) l´universitá non si imbastisce come scuola professionale o tecnica per studenti un po´piú vecchi, bensí é un´istituzione per l´istruzione di livello superiore...anche se si tratta di facoltá scientifiche... i suoi programmi didattici e di ricerca devono comprendere temi ed oggetti molto piú vasti dell´orizzonte-tipo confindustriale. (discorso lunghissimo da approfondire) 2) spesso perfino i cdl che appaiono "professionalizzanti" non sono sufficienti comunque ad accedere alla professione, la quale richiede ulteriori passi come praticantati, specializzazioni, esami di stato ecc ecc ecc
Il problema non nasce oggi, con la Gelmini, nè ieri... nasce mille anni fa, con la nascita delle arti e dei mestieri, delle corporazioni... delle CASTE.
Perchè non viene abolito l'ordine dei notai?
L'ordine dei medici?
Degli architetti?
Degli avvocati...
Istituiamo delle università che insegnino la gente a FARE l'architetto, a FARE l'avvocato, a FARE il notaio.
Non a SPERARE DI DIVENTARE questo o quello...
Io studio, mi laureo, e vado a fare l'architetto.
Se sono scarso, lo diranno i pochi clienti che sono riuscito ad inculare, ossia il mercato.
Molto più onorevole essere sconfitti dalla legge del mercato che da una commissione d'esame composta da pagliacci corrotti.
Sauro.Gol
22-12-2010, 17: 59
@Guur
Che poi fare il magazziniere non mi sembra che sia così disonorevole .....
@canna-rina
Ma infatti, le Università Top a livello mondiale sono tutte così: istruzione superiore , orizzonti vasti, nessun legame con il mondo del lavoro. Quando poi sei laureato diventi direttamente CEO della General Electric senza neanche fare il colloquio.
@Guur
Che poi fare il magazziniere non mi sembra che sia così disonorevole .....
Nessun lavoro e' disonorevole, ma nel caso specifico io ero stato chiamato sulla base di quello che un DOTTOR professionistadelmestieresuperfigosotuttoio pensava fosse una posizione e che si e' rivelata una cosa completamente diversa, mettendo in evidenza il fatto che il DOTTOR superprofessionistadeimieicoglioni non ci avesse capito una mazza, mentre io, che non ho esperienza nel suo campo, dopo dieci secondi lo avevo gia sputtanato.
canna-rina
22-12-2010, 18: 08
Ma infatti, le Università Top a livello mondiale sono tutte così: istruzione superiore , orizzonti vasti, nessun legame con il mondo del lavoro. Quando poi sei laureato diventi direttamente CEO della General Electric senza neanche fare il colloquio.
Da questa affermazione non fai che confermare quello che penso dei vari confindustrini-lapamini ecc ecc..., cioé che non capite nulla, non sapete nulla ma pretendete di esprimervi su temi che non vi competono...quello che in questa discussione non dovrebbe scrivere saresti proprio tu, esattamente come io non parlo di sschemi calcistici.
Sai l´italiano? Non capisci nemmeno i nessi logici.
sai cosa vuol dire "istruzione superiore"?
La differenza fra "legami col mondo del lavoro" ed "istituzione votata al preparare al mondo del lavoro" ce la fai a coglierla?
La sai la differenza fra Universitá e Politecnico/Scuola superiore di scienze applicate, per cominciare?
Il problema non nasce oggi, con la Gelmini, nè ieri... nasce mille anni fa, con la nascita delle arti e dei mestieri, delle corporazioni... delle CASTE.
Perchè non viene abolito l'ordine dei notai?
L'ordine dei medici?
Degli architetti?
Degli avvocati...
Istituiamo delle università che insegnino la gente a FARE l'architetto, a FARE l'avvocato, a FARE il notaio.
Non a SPERARE DI DIVENTARE questo o quello...
Io studio, mi laureo, e vado a fare l'architetto.
Se sono scarso, lo diranno i pochi clienti che sono riuscito ad inculare, ossia il mercato.
Molto più onorevole essere sconfitti dalla legge del mercato che da una commissione d'esame composta da pagliacci corrotti.
cavoli per una volta quoto ogni virgola di un post di taro... se poi la facessero anche in fretta sta cosa, dato che devo ancora fare l'esame di stato per ing...
Sauro.Gol
22-12-2010, 18: 16
Da questa affermazione non fai che confermare quello che penso dei vari confindustrini-lapamini ecc ecc..., cioé che non capite nulla, non sapete nulla ma pretendete di esprimervi su temi che non vi competono...quello che in questa discussione non dovrebbe scrivere saresti proprio tu, esattamente come io non parlo di sschemi calcistici.
Sai l´italiano? Non capisci nemmeno i nessi logici.
sai cosa vuol dire "istruzione superiore"?
La differenza fra "legami col mondo del lavoro" ed "istituzione votata al preparare al mondo del lavoro" ce la fai a coglierla?
La sai la differenza fra Universitá e Politecnico/Scuola superiore di scienze applicate, per cominciare?
Scusa fenomeno se ho osato, d'altronde l'Università l'hai fatta soltanto tu, mentre la mia Laurea in Ingegneria (Bologna) ed il Ph.D negli USA (UCLA) me li hanno dati di resto alla biglietteria del Braglia.
Adesso torno a fare la formazione del FantaCalcio .....
animaletto
22-12-2010, 18: 19
il problema non nasce oggi, con la gelmini, nè ieri... Nasce mille anni fa, con la nascita delle arti e dei mestieri, delle corporazioni... Delle caste.
Perchè non viene abolito l'ordine dei notai?
L'ordine dei medici?
Degli architetti?
Degli avvocati...
Istituiamo delle università che insegnino la gente a fare l'architetto, a fare l'avvocato, a fare il notaio.
Non a sperare di diventare questo o quello...
Io studio, mi laureo, e vado a fare l'architetto.
Se sono scarso, lo diranno i pochi clienti che sono riuscito ad inculare, ossia il mercato.
Molto più onorevole essere sconfitti dalla legge del mercato che da una commissione d'esame composta da pagliacci corrotti.
quoto
canna-rina
22-12-2010, 18: 24
Da questa affermazione non fai che confermare quello che penso dei vari confindustrini-lapamini ecc ecc..., cioé che non capite nulla, non sapete nulla ma pretendete di esprimervi su temi che non vi competono...quello che in questa discussione non dovrebbe scrivere saresti proprio tu, esattamente come io non parlo di sschemi calcistici.
Sai l´italiano? Non capisci nemmeno i nessi logici.
sai cosa vuol dire "istruzione superiore"?
La differenza fra "legami col mondo del lavoro" ed "istituzione votata al preparare al mondo del lavoro" ce la fai a coglierla?
La sai la differenza fra Universitá e Politecnico/Scuola superiore di scienze applicate, per cominciare?
Scusa fenomeno se ho osato, d'altronde l'Università l'hai fatta soltanto tu, mentre la mia Laurea in Ingegneria (Bologna) ed il Ph.D negli USA (UCLA) me li hanno dati di resto alla biglietteria del Braglia.
Adesso torno a fare la formazione del FantaCalcio .....
Se hai quelle capacitá di ragionamento che mostri qua sopra, ti ho criticato anche troppo poco. Non é il titolo di studio che fa il genio, ad ogni modo.
Io poi ho corretto un titolatissimo prof USA (e nonostante questo, mi trattano da merda), quindi accetterai anche le mie di critiche, come io accetto le mille critiche che mi vengono fatte ogni giorno nonostante cerchi di tenermi alla larga da calcio, ingegneria, finanza, meccanica e quant´altro...
audere est facere, mtrfckr
22-12-2010, 18: 59
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
@Guur
Dopo avere constatato che Ungaretti e Montale mi fanno una sega, ci provo.
Una corrente di pensiero del thread afferma che l'Università NON deve preparare al mondo del lavoro ed allora la mia domanda era per cercare di capire chi, all'interno del thread, abbia anche una vaga conoscenza del mondo lavoro e di come funziona a livello basilare tutto il giro di giostra.
E' che qui a volte sembra che ci sia della gente sbarcata direttamente da Marte .....
però qui sei scorretto. io non ho mai detto che cosa l'università deve o non deve fare. io ho proposto una descrizione del rapporto tra università e alcune organizzazioni che non ne fanno parte, ad esempio gli ospedali. mi piacerebbe sapere in quale istituto hai ottenuto il PhD e chi era il tuo tutor. perchè qualcuno, da quelle parti lo conosco anche io, e vorrei capire se non capisci perchè ti è utile non capire nel quadro di un confronto polemico, e ci sta, oppure se, ma mi suona molto strano, ti mancano dei concetti abbastanza importanti per ingegnere che fa ricerca.
nel ragionamento che ho proposto io è trasparente l'utilizzo di concetti che sono di uso comune per tutti gli ingegneri che fanno ricerca avanzata e che io ho conosciuto, ne basta uno: "structural coupling". lo nomino in inglese e lo faccio solo perchè tu ti sei presentato come un ricercatore in qualche disciplina dell'ingegneria, altrimenti non l'avrei mai fatto. detto questo, mi chiedo: come è possibile che non capisci quello ho scritto, se riesci a maneggiare questo concetto? perchè se ce l'hai presente, ma devi averlo presente come PhD in ingegneria, tutta la questione della differenza tra funzione e prestazione deve esserti chiara, dico DEVE
Giallobalordo
22-12-2010, 19: 06
ma infatti..m gli ingegneri vogliono la scuola professionale, taro vuole la scuola professioanle superiore, facciamogliela.
All'università non si sono mai preparati ingegneri, ma si è fatta ricerca applicata, cambiando, per me in peggio, il mondo.
L'università è una cosa, la scuola professionale ultraspecializzata che ti manda subito a lavorare, come vorrebbero nanomononeuronetuttonerotarro, e sauro, è un'altra cosa.
L'idea per altro che in una società ci sia futuro se l'università insegna ai notai a fare il nmotaio, è puerile. L'università deve uinsegnare ai giovani ricercatori a far ricerca, in teoria, e agli altri deve dare competenze spendibili, eventualmente, in qualche campo, ma quello è lo scrigno del sapere, il luogo sacro dell'occidente, dove si costudiscono e si tramandano le nostre tradizioni, che ci piaccia o no.
Sarebbe come se in una casa della discussione dogon o ad un insegnante di canti aborigeno, qualcuno avesse eccepito che imparare quei canti non rpeparava alla professione.
Giallobalordo
22-12-2010, 19: 10
Io non ho mai fatto il phd ma la so. Esempio la funzione di cani è posrsi come temrinale delle manovre dei gialli e finalizzarle La prestazione di cani invece è quella di prendere lo stipendio a tradimento.
Io non ho mai fatto il phd ma la so. Esempio la funzione di cani è posrsi come temrinale delle manovre dei gialli e finalizzarle La prestazione di cani invece è quella di prendere lo stipendio a tradimento.
In questo caso temo che l'Universita' di Tirana non sia utile a nessun fine
canna-rina
22-12-2010, 19: 57
Io non ho mai fatto il phd ma la so. Esempio la funzione di cani è posrsi come temrinale delle manovre dei gialli e finalizzarle La prestazione di cani invece è quella di prendere lo stipendio a tradimento.
In questo caso temo che l'Universita' di Tirana non sia utile a nessun fine
Quindi io, che non capirò mai nulla di calcio, sto occupando un posto di dottoranda che dovrei lasciare ad altri più titolati???
Che so, a Casari, a Rinaldi?
ma infatti..m gli ingegneri vogliono la scuola professionale, taro vuole la scuola professioanle superiore, facciamogliela.
All'università non si sono mai preparati ingegneri, ma si è fatta ricerca applicata, cambiando, per me in peggio, il mondo.
L'università è una cosa, la scuola professionale ultraspecializzata che ti manda subito a lavorare, come vorrebbero nanomononeuronetuttonerotarro, e sauro, è un'altra cosa.
L'idea per altro che in una società ci sia futuro se l'università insegna ai notai a fare il nmotaio, è puerile. L'università deve uinsegnare ai giovani ricercatori a far ricerca, in teoria, e agli altri deve dare competenze spendibili, eventualmente, in qualche campo, ma quello è lo scrigno del sapere, il luogo sacro dell'occidente, dove si costudiscono e si tramandano le nostre tradizioni, che ci piaccia o no.
Sarebbe come se in una casa della discussione dogon o ad un insegnante di canti aborigeno, qualcuno avesse eccepito che imparare quei canti non rpeparava alla professione.
Quindi tu hai fatto l'università per custodire "lo scrigno del sapere" o per imparare a fare un mestiere?
Per la ricerca ci sono i LABORATORI, all'università devono insegnare alla gente come si LAVORA.
Capisco tuttavia che per te il concetto di LAVORO è arduo da assimilare...
Ragazzi, siete fantastici.
Domanda: ma c'è qualcuno di voi che lavora in una azienda privata ??
Perchè mi sa tanto che vi mancano proprio dei concetti fondamentali di economia .....
Io ho sempre lavorato in aziende private: da facchino, magazziniere, agente di commercio (partita Iva e non), operaio turnista, operaio giornaiero, educatore e ora giornalista.
Qualsi sarebbero questi concetti?
Giallobalordo
22-12-2010, 22: 17
Giornalista per..?
Heathen
22-12-2010, 22: 35
Giornalista per..?
Un giornalista non è mai per. Al massimo è diviso.
Giornalista per..?
Un giornalista non è mai per. Al massimo è diviso.
Heathen, por favor, già c'è grossa crisi, e da un anno m sorbisco la kassa la venerdì, pretendi pure d frazonarmi ulteriormente?
xò in linea d masima sono d'accordo:agree:
Giornalista per..?
D interessante lo stage all'Unità a Bologna e Diario a Milano (entrambe han chiuso bottega. sarà un caso?:sorry:).
Da 5 anni lavoro come redattore tecnico x riviste professionali (nn escono in edicola) di motori, energia, e soprattutto autobus :dubbioso: (prolifera un sottobosco allucinante d riviste d settore. O, almeno, proliferava) :penso:
Collaboro talvolta con altre riviste sempre d nicchia, m di altri settori che m danno molta più soddisfazione, tipo agro-alimentare o l'Anfia, che su questo numero della newsletter ha pubblicato il mio articolo sulle vacanze transiberiane :ehmm:
Fine ot personale :pecora:
Sauro.Gol
23-12-2010, 00: 59
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
@Guur
Dopo avere constatato che Ungaretti e Montale mi fanno una sega, ci provo.
Una corrente di pensiero del thread afferma che l'Università NON deve preparare al mondo del lavoro ed allora la mia domanda era per cercare di capire chi, all'interno del thread, abbia anche una vaga conoscenza del mondo lavoro e di come funziona a livello basilare tutto il giro di giostra.
E' che qui a volte sembra che ci sia della gente sbarcata direttamente da Marte .....
però qui sei scorretto. io non ho mai detto che cosa l'università deve o non deve fare. io ho proposto una descrizione del rapporto tra università e alcune organizzazioni che non ne fanno parte, ad esempio gli ospedali. mi piacerebbe sapere in quale istituto hai ottenuto il PhD e chi era il tuo tutor. perchè qualcuno, da quelle parti lo conosco anche io, e vorrei capire se non capisci perchè ti è utile non capire nel quadro di un confronto polemico, e ci sta, oppure se, ma mi suona molto strano, ti mancano dei concetti abbastanza importanti per ingegnere che fa ricerca.
nel ragionamento che ho proposto io è trasparente l'utilizzo di concetti che sono di uso comune per tutti gli ingegneri che fanno ricerca avanzata e che io ho conosciuto, ne basta uno: "structural coupling". lo nomino in inglese e lo faccio solo perchè tu ti sei presentato come un ricercatore in qualche disciplina dell'ingegneria, altrimenti non l'avrei mai fatto. detto questo, mi chiedo: come è possibile che non capisci quello ho scritto, se riesci a maneggiare questo concetto? perchè se ce l'hai presente, ma devi averlo presente come PhD in ingegneria, tutta la questione della differenza tra funzione e prestazione deve esserti chiara, dico DEVE
Guarda Audere, apprezzo l'impegno però a Maturana e Varela (di cui qualcosa ho letto e che avevo praticamente dimenticato) preferisco Heisenberg
tutta la vita.
Sauro.Gol
23-12-2010, 01: 00
Ragazzi, siete fantastici.
Domanda: ma c'è qualcuno di voi che lavora in una azienda privata ??
Perchè mi sa tanto che vi mancano proprio dei concetti fondamentali di economia .....
Io ho sempre lavorato in aziende private: da facchino, magazziniere, agente di commercio (partita Iva e non), operaio turnista, operaio giornaiero, educatore e ora giornalista.
Qualsi sarebbero questi concetti?
Allora li hai già capiti e quindi non te li devo spiegare.
Giallobalordo
23-12-2010, 08: 46
Guarda sauro che qui lavorato, forse tranne te, abbiamo lavorato tutti. Io ho fatto i peggio lavori del cazzo per pagarmi l'univeristà, sotto privato ci ho lavorato eccome, ma restsa che qui l'unico che fa un discorso che non si capisce proprio sei tu.
Si parla di università.
Quando facevo il telefonista epr la TIM, non ricordo di aver trovato nessi con l'università.
L'università certo che prepara, alcune università, ad una professione (non certo filosofia o scienze politiche), ma rimane il fatto che primariamente l'università ha il compito di farti incontrare con il sapere.
L'ingegneria prima di una professione è una specialità. Sorel eraq ingegnere edile, ma ciò non gli impedì, anzi lo agevolò, nel diventare un pensatoer, grezzo derto, ma un folosofo della politica. Perchè a ingegneria non ci si dovrebbe specializzare, come faqnno in USA e sempre di più anche in italia, ma conoscere.
Il resto si chiama scuola di specializzazione, e la stanno facendo. Sono le triennali, ma io proprio separerei.. università è una cosa, corsi professionali specializzati post diploma, sono un'altra.
Giallobalordo
23-12-2010, 08: 48
Nelel umanistiche, per altro, si impara sicuramente di più dalle chiacchere con i compagni e dalle letture private, che dal programma universitario.
audere est facere, mtrfckr
23-12-2010, 08: 52
Sauro
ci avrai anche provato, ma non ti ha capito nessuno
Almeno per amor di discussione, potresti provare a spiegarti meglio?
@Guur
Dopo avere constatato che Ungaretti e Montale mi fanno una sega, ci provo.
Una corrente di pensiero del thread afferma che l'Università NON deve preparare al mondo del lavoro ed allora la mia domanda era per cercare di capire chi, all'interno del thread, abbia anche una vaga conoscenza del mondo lavoro e di come funziona a livello basilare tutto il giro di giostra.
E' che qui a volte sembra che ci sia della gente sbarcata direttamente da Marte .....
però qui sei scorretto. io non ho mai detto che cosa l'università deve o non deve fare. io ho proposto una descrizione del rapporto tra università e alcune organizzazioni che non ne fanno parte, ad esempio gli ospedali. mi piacerebbe sapere in quale istituto hai ottenuto il PhD e chi era il tuo tutor. perchè qualcuno, da quelle parti lo conosco anche io, e vorrei capire se non capisci perchè ti è utile non capire nel quadro di un confronto polemico, e ci sta, oppure se, ma mi suona molto strano, ti mancano dei concetti abbastanza importanti per ingegnere che fa ricerca.
nel ragionamento che ho proposto io è trasparente l'utilizzo di concetti che sono di uso comune per tutti gli ingegneri che fanno ricerca avanzata e che io ho conosciuto, ne basta uno: "structural coupling". lo nomino in inglese e lo faccio solo perchè tu ti sei presentato come un ricercatore in qualche disciplina dell'ingegneria, altrimenti non l'avrei mai fatto. detto questo, mi chiedo: come è possibile che non capisci quello ho scritto, se riesci a maneggiare questo concetto? perchè se ce l'hai presente, ma devi averlo presente come PhD in ingegneria, tutta la questione della differenza tra funzione e prestazione deve esserti chiara, dico DEVE
Guarda Audere, apprezzo l'impegno però a Maturana e Varela (di cui qualcosa ho letto e che avevo praticamente dimenticato) preferisco Heisenberg
tutta la vita.
uhm. molto strano. non capisco che cosa c'entrano due biologi con un fisico, perchè questo confronto?
facciamo il punto: io scrivo qualcosa sul rapporto trsa università e società che è basato sul concetto di accoppiamento strutturale applicato alle relazioni tra sistemi sociali. tu prima scrivi che sono minchiate. e vabbè, non rispondo, a che cosa dovrei rispondere? è un problema di "honnete", come avrebbero detto i francesi di un tempo.
poi scrivi anche altro: ti riferisci al mio contrinuto fraintendendolo completamente. vabbè, allora lo rispiego corredato di esempi.
poi ti presenti come ricercatore in una qualche disciplina che ha a che fare con l'ingegneria, ed allora la cosa mi cambia. perchè allora devi sapere che cosa sia l'accoppiamento strutturale e riconoscerlo alla base di quello che ho scritto. poi puoi non essere d'accordo, ma non esiste un fraintendimento plateale come il tuo. a meno che tu non lo faccia apposta.
però mi interessa lo strano dualismo heinsenberg/maturana-varela. non si capisce perchè lo costruisci. sarebbe come dire che "sì, ho letto qualcosa di kant, ma all'idealismo trascendentale preferisco darwin". capisci che è un dualismo che non sta in piedi. gente che si pone problemi diversi, che non offrono concetti in concorrenza tra loro.
se heisenberg avesse mai prodotto un concetto concorrente a quello di a.s. allora va bene, ma non lo ha mai fatto, anche perchè era morto quando questo fu proposto, e poi perchè si poneva altri problemi, guardava altre cose. allora mi sarei aspettato che tu mi dicessi: "guarda, quel concetto è una cazzata, non funziona, non ti permette di vedere niente (a questo, servono i concetti), molto meglio il concetto X". ma il concetto X deve porsi gli stessi problemi del concetto di a.s., altrimenti l'obiezione non sta in piedi. è una questione di metodo, che non può sfuggire a chi ha fatto un dottorato in qualsasi disciplina.
oppure potresti dire "ok, tu applichi in modo sbagliato il concetto di a.s", e allora possiamo parlarne e magari scopro che hai ragione tu. ma,così come la metti giù tu, non si capisce davvero il punto.
infine puoi dire "h. e m-v sono in realtà in concorrenza, nel senso che concorrono per la mia attenzione", a m-v non dedico il mio tempo, quindi non so che cosa sia l'accoppiamento strutturale, perchè nella mia ricerca posso trascurare questo concetto. allora 1)divento curioso di capire quale sia la tua ricerca, 2) devi accettare il tuo fraintendimento di quello che ho scritto io, senza continuare a travisarlo dopo che l'ho rispiegato con esemipi ecc. ecc. anche non specialisti ma abituati al ragionamento e dotati di buona volontà, qui sopra, hanno capito quello che ho scritto, fatte salve alcune sfumature poco importanti in questo contesto di discussione. tu, abituato al ragionamento, non è che mi sembri, piuttosto, abituato al confronto polemico, alla sfida retorica in se stessa e per se stessa
(anzi, non per se stessa, in onore a preoccupazioni sociali ma qui non approdofondiamo)
Giallobalordo
23-12-2010, 10: 01
La tua ultima parentesi è il nocciolo, poi.
Comuqnue hai na bella pazienza.
osellame
24-12-2010, 14: 24
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
.
bene.
La poesia di Pasolini sugli scontri di Villa Giulia è nota. Chi se la vuole rileggere se la rilegga, e poi ne tragga le opportune conseguenze.
Ma gurda un pò cosa dice l'editore Wagenbach, in un intervista uscita oggi sull'Espresso:
"...era un periodo in cui la Sinistra, e sopratutto quello che era rimasto del movimento del 68 si stava affacciando alle tematiche ambientaliste...una generazione stava abbandonando il mito della rivoluzione e la fede in un futuro tutto ragione, scienza e tecnologia...pasolini HA INSEGNATO AI GIOVANI UN CERTO AMORE PER IL PASSATO e per il popolo. Un'idea non certo facile...PASOLINI INVECE HA INSEGNATO CHE E' UN VALORE NON SOLO PRESERVARE L'AMBIENTE, MA ANCHE LE TRADIZIONI, APPUNTO: A PARTIRE DAI DIALETTI ADDIRITTURA"
occhiamandorla
25-12-2010, 03: 40
il che dimostra, come la specifica su pasolini che ha del ridicolo, che sei ignorante.
.
bene.
La poesia di Pasolini sugli scontri di Villa Giulia è nota. Chi se la vuole rileggere se la rilegga, e poi ne tragga le opportune conseguenze.
Ma gurda un pò cosa dice l'editore Wagenbach, in un intervista uscita oggi sull'Espresso:
"...era un periodo in cui la Sinistra, e sopratutto quello che era rimasto del movimento del 68 si stava affacciando alle tematiche ambientaliste...una generazione stava abbandonando il mito della rivoluzione e la fede in un futuro tutto ragione, scienza e tecnologia...pasolini HA INSEGNATO AI GIOVANI UN CERTO AMORE PER IL PASSATO e per il popolo. Un'idea non certo facile...PASOLINI INVECE HA INSEGNATO CHE E' UN VALORE NON SOLO PRESERVARE L'AMBIENTE, MA ANCHE LE TRADIZIONI, APPUNTO: A PARTIRE DAI DIALETTI ADDIRITTURA"
TRADIZIONI....parola a noi sconosciuta ormai!
audere est facere, mtrfckr
25-12-2010, 08: 17
intervengo estasamente per "salvare" il "mio" pasolini. poi mi convincerò di non averlo mai capito, in caso di argomentazioni convincenti:
per come l'ho interpretato io, pasolini non è assolutamente contro l'industrializzazione. lui critica lo "sviluppo", inteso come produzione di beni superflui, che è voluto sia da chi produce questi beni sia dalle masse che vedono nel consumo una forma di promozione sociale ed emancipazione.
per p. non si tratta di de-culturazione, perchè anche il consumo e lo sviluppo sono cultura, si tratta di in-culturazione, allo sviluppo/consumo appunto, che è una cultura senza estetica, quindi senza etica e senza ideali.
lo sviluppo che è ben distinto dal "progresso" sociale e politico, estetico quindi etico, a cui le masse sembrano aver rinunciato dopo l'apice rappresentanto dalla resistenza e dalle prime lotte sindacali del dopoguerra. progresso e sviluppo distinti, ma non contrapposti, se l'industrializzazione si dedicasse non alla produzione di beni superflui ma alle esigenze dell'uomo. anzi, per p. non è neppure pensabile progresso senza sviluppo e industrializzazione, nel senso della creazione delle premesse economiche necessarie al progresso, in primo luogo la liberazione dell'uomo dalla dittatura dei bisogni materiali.
sulle tradizioni: a me sembra che pasolini fosse ben consapevole delle condizioni di subordinazione gerarchica e sfruttamento che rappresentano il contesto storico e sociale delle "tradizioni", infatti non rimpiange un "piccolo mondo antico"; piuttosto, denuncia il subdolo indottrinamento delle masse ad una "ideologia-non-ideologia", quella dello sviluppo, che non è una rappresentazione e nemmeno una narrazione della società, dove l'uomo non ha un posto, dove non c'è nessun investimento ideale, perchè è semplicemnte un fatto pragmatico, una strategia economica. e per questo motivo lo sviluppo è insidioso come forma di in-culturazione, , perchè "impregna" in modo subdolo, semplicemente consumando i prodotti industriali.
In questo quadro, ecco che l'abiura delle "tradizioni" da parte delle masse, tradizioni intese come forme sociali e culturali che mettono al centro l'essere umano e le relazioni sociali, è osservato come indicatore della distruzioni di ogni possibilità di progresso. perchè per p. il progresso, che è un fatto ideale e sociale, è inconcepibile senza quella base ideale, direi io umanistica, che viene erosa dal consumismo e che, di nuovo storicamente, in senso che non c'è altro, è rappresentato dalle tradizioni contadine.
occhio, però: l'esito del progresso è il superamento delle tradizioni. io, p. non ce lo vedo, come "passatista". magari ad ultra-conservatori in cerca di "padri nobili" questa lettura serve, ma non è una lettura che mi convince.
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