Visualizza Versione Completa : Free Tibet
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Perchè non ne parlate????invece di parlare di gaza...parliamo,aiutiamo il tibet...
siete favorevoili al boicottagggio delle olimpiadi in cina??cina che ancora oggi non ha abolito la pena di morte e nn riconosce piena libertà religiosa e i diritti civili...
Tibet, panem et circenses
Per la prima volta, in più di cinquanta anni di oppressione cinese, il Tibet si trova al centro dell’attenzione della comunità internazionale.
A prima vista dovrebbe trattarsi di un fatto positivo, ma non lo è; questo perché le notizie che giungono dal “Tetto del mondo” non fanno presagire nulla di buono.
Solo adesso infatti ci si scandalizza degli avvenimenti luttuosi in Tibet, come se per la prima volta il Governo cinese avesse usato la forza per ridurre al silenzio un’intera popolazione, si è portati a pensare che le rivolte e la repressione violenta siano un fatto del tutto nuovo, ma la reale drammaticità degli ultimi avvenimenti sta proprio nel fatto che questi si sono susseguiti ininterrottamente per oltre cinquant’anni.
Dov’è la differenza rispetto agli anni scorsi? È molto semplice, nelle olimpiadi.
Il fatto che la Cina si troverà, nella prossima estate, con gli occhi puntati addosso da parte dell’intero pianeta, ha fatto sì che ora tutti si sentono quasi in dovere di chiedere al Governo di Pechino precise risposte riguardo ai diritti umani violati, alle torture, alle esecuzioni sommarie (la Cina ne detiene il triste primato al mondo), alla totale mancanza di libertà civili e politiche.
E’ evidente l’ipocrisia dei governi occidentali (e spesso dei media) che hanno sempre ignorato le grida di dolore delle numerose minoranze etniche che popolano il territorio cinese e di quella tibetana in particolare.
Non descriviamo qui le grandi sofferenze del popolo tibetano (le trovate in altre pagine di questo sito), ma vogliamo sottolineare il fatto che l’Occidente ha barattato i valori ed i principi che dovrebbero costituire l’essenza stessa di una società civile in cambio dell’apertura del mercato economico da parte delle autorità di Pechino.
Questo atteggiamento è doppiamente deplorevole, perché non solo non tiene conto delle libertà calpestate, ma ignora anche le condizioni del lavoratore in Cina.
Più volte Sua Santità il Dalai Lama ha cercato di attirare l’attenzione degli organismi internazionali sulle misere condizioni cui il suo popolo era costretto ma, a parte sporadiche dichiarazioni di facciata, l’Occidente non è mai intervenuto in suo sostegno; è fin troppo evidente il fatto che le lievi aperture in senso capitalistico hanno fatto e fanno gola alla politica dei mercanti.
Non è possibile autoelevarsi a difensori del mondo civile solo in base al proprio tornaconto economico, stendendo veli di silenzio sulle angherie perpetrate da chi può offrire di più
Capiamo la posizione di S.S. il Dalai Lama, quando sostiene che la Cina non deve essere isolata ed i giochi olimpici non devono essere boicottati, ma crediamo che un gesto forte sia assolutamente necessario, anche perché se le olimpiadi sono basate sui valori di De Coubertin, ovvero rispetto e lealtà, allora la Cina è senza dubbio uno dei posti meno indicati per il loro svolgimento.
Non sappiamo cosa abbia portato il Comitato Olimpico Internazionale ad assegnare questi giochi a Pechino, forse la speranza che, così facendo, la Cina avrebbe riveduto e corretto alcuni suoi atteggiamenti liberticidi, tuttavia è ormai evidente che le sue speranze sono state vane, anzi, presumibilmente questa assegnazione ha causato un ulteriore inasprimento della politica interna cinese.
Nell’antica Roma si sosteneva che, per tenere tranquillo il popolo, erano sufficienti il pane ed i giochi (panem et circenses); ma a parte il fatto che il popolo tibetano non ha il pane, di questi giochi in cui i cinque anelli olimpici sembrano simboleggiare più una catena da carcerato che la fratellanza fra i popoli, non sappiamo che farcene.
tresette
23-03-2008, 16: 17
Speriamo che la sensibilizzazione sul Tibet sia molto maggiore di quella attuale. Il fatto che nessuno sappia veramente cosa stia succedendo, quanti morti ci siano, quali sviluppi ci saranno diventano problemi non di poco conto.
Io non sono per boicottare le Olimpiadi. Queste sono discipline sportive, non vanno intrecciate con la politica.
Il guaio è che la Cina ormai è una super potenza e le altre (Usa in particolare) non hanno alcun interesse ad entrare in contrasto. Perciò attendiamoci un massacro.
B ad Modna
23-03-2008, 16: 34
ok, messo a posto un po la discussione, vediamo di portarla avanti in modo serio e costruttivo...
Tirre, basta con cazzate come Cinesi di merda, padani o altro, qui si parla di Cina e Tibet, non del fatto che sei un giovane padano e che i cinesi per te stanno invadendo carpi
Abo e 3sette, cercate anche voi di non scannarvi!!!!
Adesso, via al sondaggio e alal libera discussione, purchè COSTRUTTIVA!
marcy#12
23-03-2008, 16: 35
http://img139.imageshack.us/img139/1061/olimpiadipechinoitgu5.jpg (http://imageshack.us)
B ad Modna
23-03-2008, 16: 42
Io sinceramente non sono per il boicottaggio delle olimpiadi... Comunqeu credo che il tiet debab avere una propria indipendenza ed identità, specialmente perchè il buddismo è l'unica religione che rispetto, e credo che ognuno sia libero di esercitare la fede che più lo rappresenta, per rimanendo nel rispeto degli altri!
Purtroppo la cna ha un po' esagerato questa volta, anche se comunque ancora non si sa niente di certo e quindi è meglio, prima di parlare, stare un po' con le "orecchie tese" e cogliere tutti i segnali che arrivano dal Tibet.
P.S. il fatto che la cina si stia comportando così con i tibetani, non significa che i cinesi siano dei bastradi o altro! Condanno dnque chi utilizza tale discussione per un mero scopo politico ed elettorale!
callaghan
23-03-2008, 16: 42
boicottare le olimpiadi in cina non serve ad un cazzo, anzi. le proteste saranno visibili a milardi di persone che altrimenti il tibet non san neanche cosa sia.
boicottare i prodotti cinesi prodotti da lavoratori in condizioni di semischiavitu' sarebbe meglio e sarebbe piu' efficace.
ps
dei negri del darfur e delle tigri tamil non si parla?
boicottare le olimpiadi in cina non serve ad un cazzo, anzi. le proteste saranno visibili a milardi di persone che altrimenti il tibet non san neanche cosa sia.
boicottare i prodotti cinesi prodotti da lavoratori in condizioni di semischiavitu' sarebbe meglio e sarebbe piu' efficace.
ps
dei negri del darfur e delle tigri tamil non si parla?
Son sfigati, quelli. Mica cianno il Dalai Lama.
e comunque favorevole AL BOICOTTAGIO SIA DELLE OLIMPIADI SIA DEI PRODOTTI CINESI!!
non credo possiamo fare a meno in assoluto di prodotti cinesi e non credo che il boicottaggio delle olimpiadi aiuti i tibetani. Anzi al contrario può essere un veicolo di libertà.
Gli studenti di Piazza Tien An Men erano cinesi. Rispetto entrambi.
MFC 1912
23-03-2008, 18: 55
e comunque favorevole AL BOICOTTAGIO SIA DELLE OLIMPIADI SIA DEI PRODOTTI CINESI!!
Si fa fatica visto che qua in Italia abbiamo purtroppo più prodotti cinesi che italiani!
e comunque favorevole AL BOICOTTAGIO SIA DELLE OLIMPIADI SIA DEI PRODOTTI CINESI!!
Si fa fatica visto che qua in Italia abbiamo purtroppo più prodotti cinesi che italiani!
questo è vero però si potrebbe fare qualcosa....non continuo a spiegare come perchè se no andrei off topic...
se comunque non si volesero boicottar ele olimpiadi del 2008 una scelta ,a mio parere,giusta sarebbe quella di mandarvi solo atleti,nesun politico!
blablandina come amadei
23-03-2008, 19: 13
io gli manderei solo dei napoletani.
ma meglio che sto zitto che passo per razzistico
L'unico modo per fermare i cinesi è mandargli i nostri sindacati...
Sono nella fase boom economico. Espansione dovuta al lavoro ma possibilità di sopravvivere . Tra un po' i soldi non basteranno per vivere e avranno il loro autunno caldo.
B ad Modna
23-03-2008, 23: 23
Sono nella fase boom economico. Espansione dovuta al lavoro ma possibilità di sopravvivere . Tra un po' i soldi non basteranno per vivere e avranno il loro autunno caldo.
Sono d'accordo... La storia si ripete, prima o poi i lavoratori cinesi vorrann oqualche cosa (molto) di più!!!
marcy#12
24-03-2008, 01: 11
il problema è, secondo me, che vivono in una società priva di basi per poter chiedere di più...come puoi chiedere dei diritti per un lavoratore quando una madre non è libera di mettere al mondo quanti figli vuole (e non dite che non è vero perchè è una pratica ancora in uso)?
...mancano le basi reali, quei diritti che noi consideriamo fondamentali, sui quali costruire una società civile...
e comunque favorevole AL BOICOTTAGIO SIA DELLE OLIMPIADI SIA DEI PRODOTTI CINESI!!
comincia te.
dal telefonino.
dal 50% di quello che hai addosso.
dal pc.
ecc,ecc
Ma che Free Tibet e Free Tibet...
La prima libertà è quella dal bisogno. Vi è una legge in Cina sulla pianificazione delle nascite, meno applicata nelle campagne, che impone che tra una coppia possa nascere un solo figlio.
Adesso mi informo meglio.
AHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200803articoli/31267girata.asp
Colino1912
24-03-2008, 10: 41
AHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200803articoli/31267girata.asp
tirre libero?
B ad Modna
24-03-2008, 15: 32
La prima libertà è quella dal bisogno. Vi è una legge in Cina sulla pianificazione delle nascite, meno applicata nelle campagne, che impone che tra una coppia possa nascere un solo figlio.
Adesso mi informo meglio.
Si da uello che so si può avere un solo figlio, e questo è alal base dell'uccisione di molte bambine che vengono al mondo, infatti in cina solo i maschi sono ritenuti dei validi successori per la famiglia!
@marcy, sono d'accordo con te, in Cina molte basi non ci sono, ma non c'erano in nessun altro paese prima che il popolo non si muovesse per conquistarsi i propri diritti! Se i cinesi non l'hanno già fatto, lo faranno, è questione di tempo! Con questo non approvo assolutamente ciò che succede in Cina, anzi, condanno la situazione cinese e sono cosciente del fatto che la cina in questo momento sia l'antitesi della democrazia!
i cinesi si stanno suicidando da soli. la limitazione delle nascite ad un solo figlio aggiunta ad una politica pensionistica che non esiste li porterà al tracollo economico in quanto gli anziani non avranno sufficenti persone che li manterranno. l'analisi non è mia ma viene da un interessante articolo letto sul sole 24 ore che più nel dettaglio dava come questo il reale problema a medio termine della cina ancora più grave della sua rapidissima esplosione economica.
ma sui cinesi ci sarebbe ben altro.....
B ad Modna
24-03-2008, 19: 40
se non limitassero le nascite non saprebbero più dove infilarsi!!!!
E dal momento che qui non li vogliamo, o li spediamo sulla luna, o dobbiamo dirci d'accordo con tale politica (ho parlao al plurale, ma con questo non intendo dire che sono d'accordo sul non volerli)
marcy#12
25-03-2008, 00: 06
beh magari se anzichè pensare alle nascite pensassero ai veri problemi di una società del 21 secolo...forse poi saprebbero anche dove infilarli...poi la chiudo qua se no poi B che dopo esagero e divento troppo faxista!!!!:sorriso:
il post dopo gli ultimi tre punti di sospensione diventa ironico...lo dico solo perchè in sti giorni siamo tutti particolarmente carichi e con la polemica pronta...
La schifezza di questa situazione è che tutti i paesi del mondo ....stanno facendo orecchie da mercante...
Il mercato cinese è il futuro e i musi gialli sono un grande interesse economico.Non mi sembra che i vari presidentissimi americani, russi, europei ...tutti impegnati a farsi fare pompini qua e la..abbiano speso una sola parola per il Tibet.
Non vedo Sarkozy o gli altri maiali...dire "FERMATEVI!"...
Questo perchè il Dio denaro vale più della loro moralità.
Un canchero.
L'unico modo per fermare i cinesi è mandargli i nostri sindacati...
:D....:ok:
Giallobalordo
25-03-2008, 09: 33
I rapporti tar i paesi sono decisi unicamente in relazione ai rapporti economici. nel '78 nessuno, nememno i partiti comunisti, pensarono di mettere in risalto le torture dei generali argentini durante i mondiali. E cioò anche inconseguenza del fatto che lì'unione sovietica era in buoni rapporti commerciali con lì'argentina,e quindi diede mandato alle sezioni nazionali dei partiti comunisti di star zitti. Questoa nche per dipingere che bel aprtitino che doveva essere il PCI.
Giallobalordo
25-03-2008, 09: 35
La Cina fa troppo comodo. Quindi, può sterminarli tutti chye enssunoa lzerà un dito.
il Tibet non produce ricchezza ...la Cina ha diritto a sterminarli.D'altronde a cosa servono dei monaci ...che pregano con quel vestito da pagliacci!!!
Cinesi... puzzano come i loro ristoranti e sono più invisibili dei loro funerali.
Basetta-Meccanica
25-03-2008, 10: 06
Anche te non servi a un cazzo però esisti...
Anche te non servi a un cazzo però esisti...
dici a me? Se ti riferisci a ciò che ho scritto sopra...dovresti capire che era una semplice ... puttanata...provocatoria.
Basetta-Meccanica
25-03-2008, 10: 20
Ok non avevo capito l'ironia scusami, ci vorrebbe una faccina a posta che significa ironia per non sbagliarsi....
ci vorrebbe un cervello un attimo più fino... i tuoi 22 anni non ti permettono ancora di allargarti col sottoscritto.
Basetta-Meccanica
25-03-2008, 10: 27
Mi scusi non sapevo lei fosse il detentore della conoscenza suprema, me ne vado via strisciando a testa bassa....
quando strisci ... occhio alle merde....potresti sporcarti.Quando vuoi...anche in mp...
CS#alcoolica
25-03-2008, 11: 34
basette il tibetano
Basetta-Meccanica
25-03-2008, 12: 12
quando strisci ... occhio alle merde....potresti sporcarti.Quando vuoi...anche in mp...
Vecio guarda che ti ho chiesto scusa, non avevo capito l'ironia della frase, sei te che ti stai facendo dei viaggi..
tutto ok per me, vai tranquillo
I rapporti tar i paesi sono decisi unicamente in relazione ai rapporti economici. nel '78 nessuno, nememno i partiti comunisti, pensarono di mettere in risalto le torture dei generali argentini durante i mondiali. E cioò anche inconseguenza del fatto che lì'unione sovietica era in buoni rapporti commerciali con lì'argentina,e quindi diede mandato alle sezioni nazionali dei partiti comunisti di star zitti. Questoa nche per dipingere che bel aprtitino che doveva essere il PCI.
Dovevi vederli pochi anni prima come si davano da fare ad organizzare gite nella Grecia dei colonnelli.
profeta
25-03-2008, 20: 32
Giusto porre l'attenzione sulla vicenda Tibet ma boicattare le Olimpiadi non credo possa servire a qualcosa, anzi per me è mancanza di rispetto verso gli atleti
Leggete va là... da "la Stampa" di martedì 25 marzo
Per me, le facciano pure queste loro Olimpiadi, i padroni della Cina. Il mio voto è che siano, nel secolo e oltre, le ultime. Sono un evento logoro, stolto, inutile, crudele e sporco. Sopratutto questo: da molto tempo sporco. Dunque redditizio. Perciò non saranno, purtroppo, le ultime. Io mi limito a formulare un augurio: che lo siano, che diffidenza e stanchezza, legittimi sospetti e paure, le tolgano di mezzo. Sulla pura ragionevolezza non c’è da contarci.
Vissero. Quelle di Olimpia ignoravano i professionisti dello sport, imponevano una tregua religiosa alle guerre interelleniche, soltanto per i venditori di limonate erano un affare. Queste sono, come tutti sanno, le nipoti di Pierre de Coubertin, e un frutto dell’Art Déco e della Belle Epoque, caratteristico di quel tempo, in cui si faceva rinascere di tutto, anche il gotico, falsandolo. Contemporaneamente alla strampalata rinascita dei giochi olimpici, i Lumière danno i movimenti alle ombre, e anche i nuovi atleti olimpici sono ombre di Olimpie morte in movimento forzato. E anche queste vissero, così che a partire da una certa data, di cui si può discutere, le Olimpiadi che conosciamo diventano sempre più ombre di Olimpiadi Belle Epoque morte...
Olimpiadi, per i regimi a senso unico, tutti di paura, costituiscono una legittimazione, una promozione e un premio. Nel 1936 ne approfittò il regime hitleriano, con l’inarrivabile regìa di Speer e il capolavoro cinematografico di Leni Riefenstahl. C’era genio organizzativo, c’erano grandi atleti, e a capo di tutto un criminale gongolante con un demoniaco ministro della propaganda più gongolante di lui. E i loro delitti già da quattro anni andavano tracciando sull’Europa visibili e occulti percorsi di morte, gli spiriti nobili della Germania erano ormai fuori confini. Dopo quell’impressionante tuffo nel nero pozzo totalitario le Olimpiadi coubertiniane potevano o scomparire, o non evitare più i cedimenti e le complicità col male. Invece, trentasei anni dopo, venne Monaco di Baviera 1972: qui il vaiolo del terrorismo le ha ignobilmente butterate, per sempre.
Ricorda, memoria, ricorda! A Monaco, le Olimpiadi precipitano talmente in basso che a pensarle tuttora trionfanti c’è da coprirsi la faccia.
Fu un disonore infinito.
Tra l’Olympisches Dorf e l’aeroporto militare di Fürstenfeldbruck fu consumato. Sequestrati nel sonno da terroristi protetti dalle delegazioni arabe vicine, nel Blocco 31 di Connollystrasse, vengono assassinati da una banda dell’OLP di Arafat denominata Elùl-al-àssuad («Settembre Nero») undici campioni olimpici della delegazione israeliana: quel che ne resta ripartirà per Tel-Aviv coi loro corpi sfigurati, alcuni carbonizzati, altri crivellati dai Kalašnikov. Ebbene, nei giorni di febbre del sequestro i Giochi CONTINUARONO come se nulla stesse accadendo, tra il compiacimento dei tifosi e dei capi di Stato (tra i più assidui il vecchio Franco e il papa Montini) mentre in Italia passava un temporale di sostanziose recriminazioni: lo spettacolo non era ancora godibile a colori!
Da ricordare, nel passato breve di Zeev Friedman, di genitori polacchi con quaranta parenti sterminati, atteso a casa da bottiglia sturata apposta, a Kiriat Chaìm: poco tempo prima, in un ospedale da campo sul Hermon, aveva dato il sangue per salvare una ragazza palestinese di Nablus, autrice di attentati, ferita in uno scontro - un raggio di Sublime, tra le tenebre dell’odio puro... Ventotto anni, sollevatore di pesi. Altro che sporcizie di medaglie d’oro vinte in gare che il Comitato Olimpico non ebbe l’ardire facile, il semplice pudore di immediatamente sospendere!
Ce n’era abbastanza per dire basta, finiamola con questa sinistra farsa della Fraternità atletica universale, è stata insozzata per sempre, basta, se c’era ancora un residuo d’ideale adesso è morto, è morto...
Sempre più blindate, sorvegliate, spiate - a Mosca, impeccabili come a Berlino nel 1936, duemila lager in funzione in URSS, in Grecia, costate per blindature cifre da sfamare un quarto di Africa... Adesso, dall’otto agosto prossimo, a Pechino, nella perfetta irrespirabilità di un regime pronto a reprimere qualsiasi protesta, terrorizzato dai moti tibetani, che festa, che meravigliosa festa! Quartieri distrutti per far posto a installazioni olimpiche, a migliaia le famiglie fatte sgombrare in silenzio, aria da rendere dubbiosi dei campioni, ai quali servono più polmoni sani che grattacieli e giungle d’asfalto, maltrattamenti, inflitti agli animali, da far spavento, campi di lavoro forzato, uso terapeutico delle esecuzioni capitali... Concedendo le Olimpiadi e partecipandovi è chiaro che qualsiasi deplorazione o tentativo di addolcire il pugno e i metodi di quel regime sono pura vanità e impostura: le Olimpiadi significano sbiancamento di qualsiasi cosa, e non possono far altro che essere implicate e complici in tutto ciò che trovano dove s’impiantano perché la loro neutralità è inesistente, dopo Berlino 1936, e forse anche da prima, e perché il disonore integrale di Monaco 1972 le segue come il fuoco un dannato di affreschi medievali.
Sono senza ricarica morale. Sono moralmente finite. Non possono fiatare per dire: «Veniamo da voi a patto che farete i buoni e offrirete un sontuoso tè al Dalai Lama», perché la loro anima è nera come lo smog di Pechino. Cesseranno di esistere, forse, per impossibilità tecnica di sopravvivere, dovuta banalmente ai costi eccessivi di allestimento, protezione, distruzione e modificazione urbanistica. Pechino 2008 potrebbe avere il senso di un finale di partita.
Guido Ceronetti
profeta
26-03-2008, 22: 06
il signor Guido Ceronetti immagino si sia esposto alla stessa maniera per le Olimpiadi invernali di Torino
le olimpiadi sono una vetrina anche per Guido Ceronetti figuriamoci per il Tibet.
callaghan
27-03-2008, 02: 59
Leggete va là... da "la Stampa" di martedì 25 marzo
Per me, le facciano pure queste loro Olimpiadi, i padroni della Cina. Il mio voto è che siano, nel secolo e oltre, le ultime. Sono un evento logoro, stolto, inutile, crudele e sporco. Sopratutto questo: da molto tempo sporco. Dunque redditizio. Perciò non saranno, purtroppo, le ultime. Io mi limito a formulare un augurio: che lo siano, che diffidenza e stanchezza, legittimi sospetti e paure, le tolgano di mezzo. Sulla pura ragionevolezza non c’è da contarci.
Vissero. Quelle di Olimpia ignoravano i professionisti dello sport, imponevano una tregua religiosa alle guerre interelleniche, soltanto per i venditori di limonate erano un affare. Queste sono, come tutti sanno, le nipoti di Pierre de Coubertin, e un frutto dell’Art Déco e della Belle Epoque, caratteristico di quel tempo, in cui si faceva rinascere di tutto, anche il gotico, falsandolo. Contemporaneamente alla strampalata rinascita dei giochi olimpici, i Lumière danno i movimenti alle ombre, e anche i nuovi atleti olimpici sono ombre di Olimpie morte in movimento forzato. E anche queste vissero, così che a partire da una certa data, di cui si può discutere, le Olimpiadi che conosciamo diventano sempre più ombre di Olimpiadi Belle Epoque morte...
Olimpiadi, per i regimi a senso unico, tutti di paura, costituiscono una legittimazione, una promozione e un premio. Nel 1936 ne approfittò il regime hitleriano, con l’inarrivabile regìa di Speer e il capolavoro cinematografico di Leni Riefenstahl. C’era genio organizzativo, c’erano grandi atleti, e a capo di tutto un criminale gongolante con un demoniaco ministro della propaganda più gongolante di lui. E i loro delitti già da quattro anni andavano tracciando sull’Europa visibili e occulti percorsi di morte, gli spiriti nobili della Germania erano ormai fuori confini. Dopo quell’impressionante tuffo nel nero pozzo totalitario le Olimpiadi coubertiniane potevano o scomparire, o non evitare più i cedimenti e le complicità col male. Invece, trentasei anni dopo, venne Monaco di Baviera 1972: qui il vaiolo del terrorismo le ha ignobilmente butterate, per sempre.
Ricorda, memoria, ricorda! A Monaco, le Olimpiadi precipitano talmente in basso che a pensarle tuttora trionfanti c’è da coprirsi la faccia.
Fu un disonore infinito.
Tra l’Olympisches Dorf e l’aeroporto militare di Fürstenfeldbruck fu consumato. Sequestrati nel sonno da terroristi protetti dalle delegazioni arabe vicine, nel Blocco 31 di Connollystrasse, vengono assassinati da una banda dell’OLP di Arafat denominata Elùl-al-àssuad («Settembre Nero») undici campioni olimpici della delegazione israeliana: quel che ne resta ripartirà per Tel-Aviv coi loro corpi sfigurati, alcuni carbonizzati, altri crivellati dai Kalašnikov. Ebbene, nei giorni di febbre del sequestro i Giochi CONTINUARONO come se nulla stesse accadendo, tra il compiacimento dei tifosi e dei capi di Stato (tra i più assidui il vecchio Franco e il papa Montini) mentre in Italia passava un temporale di sostanziose recriminazioni: lo spettacolo non era ancora godibile a colori!
Da ricordare, nel passato breve di Zeev Friedman, di genitori polacchi con quaranta parenti sterminati, atteso a casa da bottiglia sturata apposta, a Kiriat Chaìm: poco tempo prima, in un ospedale da campo sul Hermon, aveva dato il sangue per salvare una ragazza palestinese di Nablus, autrice di attentati, ferita in uno scontro - un raggio di Sublime, tra le tenebre dell’odio puro... Ventotto anni, sollevatore di pesi. Altro che sporcizie di medaglie d’oro vinte in gare che il Comitato Olimpico non ebbe l’ardire facile, il semplice pudore di immediatamente sospendere!
Ce n’era abbastanza per dire basta, finiamola con questa sinistra farsa della Fraternità atletica universale, è stata insozzata per sempre, basta, se c’era ancora un residuo d’ideale adesso è morto, è morto...
Sempre più blindate, sorvegliate, spiate - a Mosca, impeccabili come a Berlino nel 1936, duemila lager in funzione in URSS, in Grecia, costate per blindature cifre da sfamare un quarto di Africa... Adesso, dall’otto agosto prossimo, a Pechino, nella perfetta irrespirabilità di un regime pronto a reprimere qualsiasi protesta, terrorizzato dai moti tibetani, che festa, che meravigliosa festa! Quartieri distrutti per far posto a installazioni olimpiche, a migliaia le famiglie fatte sgombrare in silenzio, aria da rendere dubbiosi dei campioni, ai quali servono più polmoni sani che grattacieli e giungle d’asfalto, maltrattamenti, inflitti agli animali, da far spavento, campi di lavoro forzato, uso terapeutico delle esecuzioni capitali... Concedendo le Olimpiadi e partecipandovi è chiaro che qualsiasi deplorazione o tentativo di addolcire il pugno e i metodi di quel regime sono pura vanità e impostura: le Olimpiadi significano sbiancamento di qualsiasi cosa, e non possono far altro che essere implicate e complici in tutto ciò che trovano dove s’impiantano perché la loro neutralità è inesistente, dopo Berlino 1936, e forse anche da prima, e perché il disonore integrale di Monaco 1972 le segue come il fuoco un dannato di affreschi medievali.
Sono senza ricarica morale. Sono moralmente finite. Non possono fiatare per dire: «Veniamo da voi a patto che farete i buoni e offrirete un sontuoso tè al Dalai Lama», perché la loro anima è nera come lo smog di Pechino. Cesseranno di esistere, forse, per impossibilità tecnica di sopravvivere, dovuta banalmente ai costi eccessivi di allestimento, protezione, distruzione e modificazione urbanistica. Pechino 2008 potrebbe avere il senso di un finale di partita.
Guido Ceronetti
de amicis dove sei...
vacca che paura del boicottaggio che ha preso la cina.....:infreddolito:
han preso talmente tanta paura che ce l'hanno fatto a noi!!!!!!!!!
http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_29/cina_mozzarella_e48c2dbe-fd99-11dc-8ecb-00144f486ba6.shtml :D:D:D:D:D:D:D:D
blablandina come amadei
30-03-2008, 00: 48
non capisco se lo fanno perchè "lo fan futti" o perchè è troppo anche per loro
ma da quando in Cina mangiano la mozzarella?
callaghan
30-03-2008, 12: 45
non capisco se lo fanno perchè "lo fan futti" o perchè è troppo anche per loro
e' che le mozzarelle campane di diossina non ne hanno abbastanza...
secondo me, la seconda volta che fan la pizza con l'edam o l'emmental diranno che il pericolo è cessato.
Steeezzz
01-04-2008, 06: 46
IL GIORNALE DI OGGI, MARTEDÌ 1 APRILE 2008 (http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/gazzettadimodena/a.chk?Action=updateLight&selArchivio=01_Aprile_2008&giornale=gazzettadimodena) › SPORT
Pagina 33 - Sport Stampa questo articolo (http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/gazzettadimodena/a.chk?Action=updateLight&url=NZDS3PO_DS302.html&data=01_Aprile_2008&sezione=Sport&giornale=gazzettadimodena&isLocale=false#) I due atleti di punta: «Non andare sarebbe una sconfitta»
Contro il boicottaggio anche Cusma e Baldini
Elisa Cusma fa il conto alla rovescia per quella che sarà la sua prima Olimpiade: «Boicottarla? Non ci penso neppure». La posizione dell’ottocentista modenese è piuttosto netta, al pari di quelle che i colleghi di nazionale hanno espresso nei giorni scorsi: «la festa olimpica c’è ogni quattro anno. E’ una gioia per tutti, non solo per chi vi partecipa. E solo in questa manifestazione sappiamo bene che affiorano, per storia, tradizione, fascino e partecipazione, i veri valori dello sport e che lo sport dovrebbe contribuire a diffondere. Io sono tra quelle piccole atlete che sentono questa piccola missione: con lo sport, con la nostra corsa, col nostro esempio, noi dobbiamo prima di tutto educare. Io credo in questa nostra funzione: corro per me stessa ma corro anche per gli altri, per i ragazzi che incontro nelle scuole o per quelli che al campo di allenamento vorrebbero essere al mio posto. Io, nel mio piccolo, spero di servire anche a questo. Boicottarle significherebbe darla vinta in partenza ad una situazione che lo sport e le Olimpiadi dovrebbero contribuire a risolvere».
Le fa eco il maratoneta Stefano Baldini: «Noi, come atleti, andiamo in Cina in missione di pace. Il boicottaggio dei Giochi Olimpici rappresenterebbe una sconfitta». Una posizione netta quella del campione olimpico della maratona che però avvisa: «E’ facile strumentalizzare gli atleti... Quello che sta avvenendo non deve essere usato per politicizzare lo sport». Nessuna preoccupazione invece in relazione allo smog, nonostante un documento del Cio nei giorni scorsi abbia fatto riferimento a «qualche rischio» di salute per gli atleti impegnati all’aperto sulle lunghe distanze. «Non credo che ci saranno problemi - ha spiegato Baldini - Sono convinto che quest’anno Pechino farà tutti record in positivo». Una posizione che contrasta con quella dell’etiope Gebrselassie che aveva annunciato la volontà di rinunciare alla maratona per non compromettere la propria salute, invitando inoltre il governo cinese a prendere provvedimenti per ridurre l’inquinamento. (d.b.)
Ovvio che dicano così... se no poi, la Puma, l'Adidas, la Nike ecc....ecc... mica gli danno il gettone di presenza...:noncisiamo: Cosa vuoi che sia una qualche migliaia di monaci buddisti e manifestanti pacifici picchiati e segregati contro un milione di euro in tasca??
bridget
01-04-2008, 11: 45
ma da quando in Cina mangiano la mozzarella?
è questo il bello.....non la mangiano quindi il problema non sussiste, poi da che pulpito..
ah... mi sento piuttosto favorevole al boicottaggio anche se chiaramente l'Italia non lo farà mai.
Ovvio che dicano così... se no poi, la Puma, l'Adidas, la Nike ecc....ecc... mica gli danno il gettone di presenza...:noncisiamo: Cosa vuoi che sia una qualche migliaia di monaci buddisti e manifestanti pacifici picchiati e segregati contro un milione di euro in tasca??
Vado un attimo OT, sei quella gran fica di fianco a lucarelli?
Mi sembri un po' esagerato, comunque grazie e comunque sono io, sì.
profeta
01-04-2008, 13: 22
Ovvio che dicano così... se no poi, la Puma, l'Adidas, la Nike ecc....ecc... mica gli danno il gettone di presenza...:noncisiamo: Cosa vuoi che sia una qualche migliaia di monaci buddisti e manifestanti pacifici picchiati e segregati contro un milione di euro in tasca??
Scagli la pietra chi è senza peccato...
è una prova se riesco ad allegare la foto..chiamatemi van impe...
foto molto interessante...
Londra, 20 Marzo - Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla elettronicamente mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e feriti tibetani.
date un occhio alla foto qui sopra...se non l'avete già vista
agheranavecia!
23-04-2008, 15: 34
Non entro nel merito della questione TIBET se non per rilevare che
A) Ho controllato i siti e le informazioni rilasciate dal GCHQ nell' ultimo mese e non risulta alcuna notizia come quella riportata sopra
B) La foto non è satellitare ma solo presa dall' alto
C) Di solito le immagini rilasciate dagli enti governativi hanno un marchio che le identifica, su un bordo, in trasparenza,..o comunque da qualche parte,...e questa non ce l'ha
D) Il GCHQ è come l'NSA Usa e non rilascia dichiarazioni o comunicati stampa, il suo ruolo è ben altro.
E) La foto mi sa di "vecchio scatto"
agheranavecia!
23-04-2008, 16: 05
Poi,..per la cronaca la foto è realmente scattata a Lhasa perchè i Risciò sono quelli tipici (ho controllato su Google image), l'uniforme è quella dei cadetti di polizia, dietro al gruppo di militari ci sono persone di etnia cinese.
Sono in strada e non in caserma e questo risulta curioso per un camuffamento, curioso anche il fatto che i poliziotti siano vestiti con le scarpe e i pantaloni di ordinanza, cosa che, anche se indossassero un saio li renderebbe poco credibili come monaci. Serve un posto per cambiarsi insomma, e poi mancano i sandali, segno che i tizi non sono proprio in procinto di cambiarsi.
E' una foto interessante ma andrebbe verificata e approfondita soprattutto per la verificata INFONDATEZZA della FONTE che attribuisce il suo rilascio ad un ente che NON LA HA RILASCIATA affatto
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