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Demasiado
20-03-2008, 12: 23
Per favore...pensateci voi..

scardinate i sindacati rompicoglioni..
il nano malefico.....e le fantomatiche cordate dei figli.....
i ruba stipendio a Malpensa....che stanno a gambe all'aria tutto il giorno...
i politici che rompono i coglioni solo adesso che ci sono le elezioni.....

i super manager che farebbero fallire anche un negozio di scarpe..

PER FAVORE........andate avanti..contro tutti sti rompicoglioni e comprate quel baraccone..ALITALIA.

Il bello è che tutti parlano, ma se non compra AIRFRANCE, ALITALIA a Luglio fallisce.

callaghan
20-03-2008, 12: 29
ma magari fallisse, cosi' non dobbiam pagare neanche gli aiuti...

ps
io faccio circa 150000 miglia all'anno in aereo e non volo alitalia da 5 anni. il rapporto qualita' prezzo comparato col resto del mondo civilizzato e non e' ridicolo.

Demasiado
20-03-2008, 12: 43
IO ci sono andato a New York con ALitalia, non ho viaggiato male anzi...tutto bene...

Ma basta......scaricare sulla gente il debito...di sti personaggi che stanno lì solo per prendere soldi...e creari buchi di bilancio spropositati....

Per non parlare di quello schifo di Malpensa aereoporto scomodo mal servito, un baraccone....

callaghan
20-03-2008, 13: 00
malpensa speiga perfettamente le proteste contro roma ladrona della lega.

volevano la loro parte di clientele e assistenzialismo.

Demasiado
20-03-2008, 13: 05
Il Nano vuole che Prodi conceda un prestito..........ah ah ah ah
aridaie........:D

callaghan
20-03-2008, 13: 08
non glieli presta una banca?
cazzo centra prodi?

bridget
20-03-2008, 13: 10
a me non pareva che Malpensa fosse così malvagio

callaghan
20-03-2008, 13: 15
perche' hai viaggiato poco.

shex
20-03-2008, 13: 21
a me non pareva che Malpensa fosse così malvagio
Ci sei mai stata?

shex
20-03-2008, 13: 21
Il Nano vuole che Prodi conceda un prestito..........ah ah ah ah
aridaie........:D
Non si può dare aiuti di Stato, in particolar modo ad alitalia che ne ha già usufruito in passato.

bridget
20-03-2008, 14: 21
certo che ci sono stata, se no che senso avrebbe la mia affermazione? Ricordo che dalla stazione centrale c'è la corriera con una buona frequenza. Poi se è peggiorato negli ultimi anni non lo so.

callaghan
20-03-2008, 14: 44
non e' che e' peggiorato, ma prova a confrontarlo con aeroporti intercontinentali veri, tipo francoforte, heathrow, charles de gaulle...

malpensa andava bene per i charte di chi va a sharm el sheik e quello fortunatamente presto tornera' a fare.

profeta
20-03-2008, 14: 51
anche secondo me non è questione di collocazione geografica
( treno navetta Cadorna - Malpensa in 45minuti )

Io sono stato spesso a heathrow e Francoforte,
come servizi offerti l'hub di Malapensa è lontano anni luce

callaghan
20-03-2008, 14: 54
ci mette 45 minuti perche' lo usano come treno locale...

senza fermate e velocita' umane sarebbero 20 minuti.

poi c'e' il problema di arrivarci a cadorna, ma quello e' un altro discorso.

geppo
20-03-2008, 15: 03
qua gli unici che fan festa misà che sono gli speculatori che vendono il titolo allo scoperto

Zanna
20-03-2008, 15: 13
a malpensa fregavano i bagagli. Io non dimentico. La maledizione degli antichi e' gia' stata lanciata.

callaghan
20-03-2008, 15: 19
viaggaire sempre solo col bagaglio a mano!

profeta
20-03-2008, 15: 23
viaggaire sempre solo col bagaglio a mano!

tra l'altro fai molto prima all'uscita!!

Demasiado
20-03-2008, 15: 29
viaggaire sempre solo col bagaglio a mano!

zio pork...

a me l'ha perso a NEW YORK...l'america air-lines n un volo interno Boston - New York..quante madonne...

callaghan
20-03-2008, 15: 29
:metal:

callaghan
20-03-2008, 15: 31
ma poi cazzo devi portarti...
io col trolley a mano sto via un mese!

profeta
20-03-2008, 15: 51
comunque il berlusca cme al solito ha fatto il fenomeno

pronti via un pool di investitori e banche decisi a rilevare Alitalia e tra questi ci metto anche mio figlio....:coppa:

e su buona parte dei giornali la notizia viene riportata fino a qui....:spavento:

dimenticandosi che la suddetta sparata concludeva con:

però lo stato (cioè tutti noi) prima deve azzerare il debito :accipicchia:

solito bel modo di fare i capitalisti con i soldi degli altri :nono:

ABO
20-03-2008, 15: 54
comunque il berlusca cme al solito ha fatto il fenomeno

pronti via un pool di investitori e banche decisi a rilevare Alitalia e tra questi ci metto anche mio figlio....:coppa:

e su buona parte dei giornali la notizia viene riportata fino a qui....:spavento:

dimenticandosi che la suddetta sparata concludeva con:

però lo stato (cioè tutti noi) prima deve azzerare il debito :accipicchia:

solito bel modo di fare i capitalisti con i soldi degli altri :nono:

il bello e'che giusto ieri bruxells ha giustamente intimato l'italia di NON concedere nessun prestito.

Demasiado
20-03-2008, 15: 56
Sì ESATTO...

sempre uguale...lo stato intanto si accolla i debiti, poi la cordata...( poi chi cazzo sono???? Il cane Gunther????) rileva ALITALIA..

PAGLIACCI....
continuate così.

100%Modena
20-03-2008, 16: 59
Quando viaggiavo Alitalia tra piloti steward e hostess sembrava di stare a Trastevere! :drunk:

callaghan
20-03-2008, 18: 22
:o

Demasiado
20-03-2008, 21: 25
Poi fanno troppo ridere..non so se avete visto il fancazzismo e il menefreghismo del personale di Malpensa....

provi a chiedere una cosa sembra che ti facciano un favore......

e un terzo di questi non fa un cazzo tutto il giorno.

Maddai...ma basta.:diablo:

tanaia
21-03-2008, 12: 09
si, ma zio canta...
ma che cazzo c'azzecca malpensa con alitalia??

callaghan
21-03-2008, 12: 14
se non obblighi una compagnia di bandiera a gestione statale e quindi soggetta ai capricci della politica ad usarla perdendoci nessuno ci metterebbe piede in quel cesso e tanti bravi lumbard perderebbero il posto che gli e' stato dato per aver messo la x sulla scheda al posto giusto.

tanaia
21-03-2008, 12: 24
ma dov'è il problema. azzerare i costi di ri-direzione (non ricordo il termine inglese). chi vuole partire da malpensa parta da malpensa. chi cuol partire da fiumicino parta da fiumicino.
personalmente, nonostante la distanza con roma sia doppia, prefersico fiumicino.

Demasiado
21-03-2008, 12: 27
si, ma zio canta...
ma che cazzo c'azzecca malpensa con alitalia??

Be direi che siano abbastanza connesse le due cose no?

Per me possono andare in malora tutte e due...?
Alitalia va via? Verranno altre compagnie...poco tempo fa hanno rotto i coglioni con ryan air.......non andava bene...adesso...oppss...gli slot costano troppo non viene nessuno se va via alitalia....

ma vaffanculo!

inoki
21-03-2008, 13: 19
ma non hanno ancora chiuso baracca e venduto il vendibile?

tanaia
21-03-2008, 13: 57
si, ma zio canta...
ma che cazzo c'azzecca malpensa con alitalia??

Be direi che siano abbastanza connesse le due cose no?

Per me possono andare in malora tutte e due...?
Alitalia va via? Verranno altre compagnie...poco tempo fa hanno rotto i coglioni con ryan air.......non andava bene...adesso...oppss...gli slot costano troppo non viene nessuno se va via alitalia....

ma vaffanculo!

connesse come le ruote e il motore dela tua auto.

100 marche di pneumatici per 100 motori.
prima cosa: alitalia. la scelta di abbandonare gli slots non riguarda la trattativa con airfrance. era prevista per abbattere i costi di reindirizzo di passeggeri che determinava il trasporto con aeromobili praticamente vuoti. malpensa è "antieconomico" per alitalia.

seconda cosa malpenza. la sea ha fatto per anni bilanci d'oro (e pagato gente inutile) sulla pelle di alitalia e del contribuente. si adegui.

Demasiado
21-03-2008, 14: 03
Sì MA Malpensa perchè è stato costruito?? Per quei boun da gninta di ALITALIA......

poi lo so che il buco di Alitalia non è dovuto tutto a Malpensa ci mancherebbe......

Cmq a zappare..che vadano a fare qualcos'altro...

A meno chè...il Nano come sta dicendo tiri fuori una cordata.....di non so che posto....per comprare alitalia.

almodna
21-03-2008, 14: 07
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/

tanaia
21-03-2008, 14: 08
ma che cazzo me ne frega perchè è stato costruito?
è stato costruito perchè linate era ormai obsoleto ed impossibile da migliorare ampliare.
ma che c'entra?

è come dire che orio è stato costruito per la ryan. è come dire che le ruote son costruite per le auto. e che cacchio!
me ne frega meno di zero del perchè.

Demasiado
28-03-2008, 11: 06
dai che ce la fanno ...tutto in vacca....

dicono meglio il fallimento.......zio can, paese di merda.

Spinetta ai sindacati: «Non posso fare di più»
Alitalia: la nuova proposta di Air France
Confermati i 2.100 esuberi: 1.500 tra hostess e piloti, 100 tra i dipendenti all'estero, e 500 per Az Servizi

ROMA - Ora c'è il nuovo documento. Air France-Klm ha inviato questa notte la proposta di accordo quadro ai sindacati. La bozza, di di 9 pagine, conferma il numero di 2.100 esuberi: 1.500 esuberi per Alitalia, 100 esuberi tra i dipendenti all'estero, e 500 esuberi tra le attività di Az Servizi di cui è prevista la reinternalizzazione: perimetro che viene ampliato per comprendere un numero maggiore di dipendenti.

Jean Cyril Spinetta (Imagoeconomica)
È previsto un forte piano di accompagnamento sociale: il gruppo Air France-Klm, viene sottolineato, «ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente».

SPINETTA- «Non posso andare oltre senza minare le basi del mio progetto per l'Alitalia». È quanto scrive il presidente del Gruppo Air France-Klm Jean Cyril Spinetta in una lettera riservata inviata questa notte ai sindacati insieme a due documenti per giungere ad un accordo quadro con i rappresentanti dei lavoratori.
Spinetta ribadisce che «il piano industriale è costruito con il solo obiettivo di permettere ad Alitalia di riannodare l'attività al circolo virtuoso della crescita redditizia e dunque di ristabilire le basi di un futuro sviluppo ambizioso». Spinetta scrive che «come mi sono impegnato in occasione del nostro ultimo incontro, vi trasmetto un documento molto preciso che consente di entrare rapidamente nelle nostre discussioni e, spero, che sia efficace visti i tempi stretti di cui disponiamo». Spinetta rileva che «durante la nostra ultima riunione, ho fatto delle proposte oltre alle quali non posso andare senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del mio progetto per Alitalia». Nel secondo punto della lettera, Spinetta spiega che «le misure sociali che accompagnano il piano industriale sono costruite per limitare le situazioni più difficili di licenziamento e offrire a ciascuno un 'filo di sicurezzà. Ciò spiega - scrive Spinetta - l'utilizzo di pensionamenti e prepensionamenti. Questo approccio è evidentemente esigente poichè implica mobilità professionali, formazioni, cambiamenti di qualifica che dovranno essere gestiti progressivamente durante la durata del piano». Infine, scrive Spinetta nel terzo punto, «è evidente, le misure sociali dovranno essere definite precisamente alla fine nelle loro procedure di applicazione e nelle condizioni finanziarie. Questo sarà l'oggetto di negoziazioni particolari che si dovranno realizzare per ciascuna delle categorie di personale».

IL PIANO - Il Gruppo Air France-Klm intende acquisire Alitalia Fly e 4.191 dipendenti attualmente in capo ad Alitalia Servizi. La proposta di accordo inviata da Parigi prevede la creazione di due nuove società (NewCo) una per lo handling a cui farebbero capo 1.881 dipendenti ed una seconda per la manutenzione dove confluirebbero 2.310 addetti. Nei 4.191 dipendenti di Alitalia Servizi che verrebbero «reinternalizzati» ci sarebbero anche i 500 dipendenti considerati in esubero.
Confermate invece le intenzioni del Gruppo franco-olandese di chiudere il settore cargo Alitalia nel 2010, nel frattempo, come già anticipato gli aeroplani verrebbero ridotti da 5 a 3 MD11.
Rispetto a quanto annunciato le novità in termini numerici si sostanziano in circa 900 dipendenti in più di Alitalia servizi a cui sarà consentito di rientrare nella società Fly. In un primo momento Spinetta aveva parlato di 3.300 persone al lordo degli esuberi e ora il numero salirebbe a 4.191 sempre comprenendo i 500 esuberi.

MALPENSA E INVESTIMENTI - Nel piano si specifica che Roma sarà l'hub in Italia, in un network di gruppo che sarà «concentrato intorno a tre principali hub intercontinentali (con Parigi e Amsterdam). Quanto al nodo Malpensa, è comunque previsto «un importante gateway a Milano riorganizzato, in una prima fase, per ripristinare le condizioni per il suo futuro sviluppo in maniera armoniosa e finanziariamente solida». Piano che conferma anche una focalizzazione sulle «esigenze della clientela business con voli per le principali destinazioni domestiche ed internazionali in partenza nelle prime ore della mattina e di ritorno in tarda serata». Quel fronte degli investimenti, «il rinnovo della flotta Alitalia» sarà «una delle principali priorità del gruppo». L'impegno ad una immediata iniezione di risorse fresche, con un aumento di capitale per un miliardo di euro, è per i francesi «un segnale inconfutabile del supporto di Air France-Klm alla compagnia e della sua fiducia nel futuro di Alitalia quale una tra le principali linee aeree».

FLOTTA - Il documento è molto dettagliato, di fatto è un ipotesi di accordo in cui le uniche parti in bianco sono solo quelle per i numeri che dovranno indicare quanti lavoratori andranno effettivamente in pensionamento e quanti verso le varie forme di ammortizzatori previste dal piano. Nel documento strategico si ricorda che il piano industriale prevede una riduzione della flotta passeggeri da 174 a 137 aerei, escluso Volare. In particolare si prevede un taglio di 16 MD 80-82, 18 aeromobili regionali per il corto/medio raggio e 3 B767 per il lungo raggio. Per quanto riguarda l'attività passeggeri, Air France-Klm prevede "per il 2008 di mantenere 24 destinazioni nazionali servite mediamente con 44 linee con 1.265 frequenze settimanali; 45 destinazioni internazionali, servite mediamente con 77 rotte con 928 frequenze settimanali; 14 destinazioni intercontinentali servite mediamente con 17 rotte con 101 frequenze settimanali.

NO CARGO - L'attività di trasporto merci di Alitalia si legge nel documento "è in perdita significativa e strutturale, con un EBIT 2006 negativo di 74 milioni. Ciò rappresenta una perdita strutturale di più del 30% dei ricavi totali. Alitalia non può sostenere una tale situazione, non coerente con la nuova strategia di crescita profittevole a cui Alitalia mira all'interno del gruppo allargato". Air France-Klm ha analizzato "i possibili miglioramenti della produttività, ma questi non sono sufficienti a controbilanciare le pesanti perdite, soprattutto in un contesto di inatteso elevato prezzo del carburante. Di conseguenza, l'attività cargo di Alitalia non potrà essere redditizia in futuro e verrà chiusa nel 2010". A partire dal 2008 "la flotta operativa verrà ridotta da 5 a 3 velivoli MD11, operando su rotte che generino minori perdite". L'attività Cargo Bellies, il trasporto di merci fatto su voli passeggeri, sarà mantenuta.

ESUBERI E AMMORTIZZATORI - L'attuazione del piano industriale determinerà degli esuberi di personale, stimabili in 1.620 addetti di cui 1.499 persone in Italia e 121 nelle rappresentanze Alitalia nel resto del mondo. A questi vanno aggiunti 500 lavoratori di Az servizi che verranno reinternalizzati per i quali "si procederà alla messa in mobilità in fasi successive, nei 3 anni successivi alla sottoscrizione del presente accordo". Di questi 280 potranno accedere al pensionamento immediato o differito. Il piano industriale prevede per gli assistenti di volo, le sole misure di pensionamento a breve e medio termine visto che " permettono di assorbire la totalità dei 594 esuberi". Air France-Klm proporrà a coloro che lo desiderano opportunità di impiego al proprio interno. Per i piloti, i 2/3 dei 507 esuberi, potranno beneficiare di misure di pensionamento a breve e medio termine. Ai piloti Air France-Klm promette che con «l'implementazione del piano industriale e le conseguenze del pensionamento immediato o pre-pensionamento determineranno la creazione di almeno 200 posti causando un effetto di promozioni a cascata». Come già annunciato, ai più giovani piloti il gruppo franco-olandese proporrà, "nel rispetto delle procedure interne di selezione di Air France, l'assunzione di un massimo di 60 piloti all'anno per 3 anni". Per quanto riguarda il personale di terra, dei 394 dipendenti individuati come esuberi circa 250 persone potranno accedere al pensionamento nell'arco dei prossimi 7 anni. Per gli altri (circa 150) saranno attuate misure di riqualificazione.

AZ SERVIZI - Il gruppo AZ Servizi, si legge nel documento, è stato creato nel 2005 per separare le attività no fly e venderle oltre a facilitare una ricapitalizzazione indiretta di Alitalia. Quest'ultima operazione prevede "l'impegno di Alitalia di de-consolidare AZ Servizi non appena possibile. Perciò la quota di partecipazione di Alitalia in AZ Servizi sarà ridotta sotto il 50 %". Spinetta spiega che "AZ Servizi fornisce servizi e strutture strettamente legati all'operatività di Alitalia a Fiumicino e che hanno un impatto sull'efficienza dell'hub. Air France-Klm ritiene che le attività di manutenzione di linea e manutenzione leggera siano parte del business della linea aerea. Perciò le attività a Fiumicino di handling, di manutenzione leggera, dei componenti e dei carrelli di atterraggio saranno re-internalizzate, così come le operazioni di manutenzione di linea". Air France-Klm dice che "si procederà alla reinternalizzazione dei servizi di Handling di AZ Servizi presso l'Aeroporto di Fiumicino "attraverso la cessione del relativo ramo d'azienda che comprende 1.881 lavoratori di AZ Airport con contratto a tempo indeterminato, ad una Società di nuova costituzione (Newco1)". Inoltre, dentro una seconda Newco "si procederà alla reinternalizzazione del ramo d'azienda relativo alla manutenzione di AZ Servizi, ad esclusione dell'attività svolta nelle filiali, che impiega 2.310 dipendenti".

IL TITOLO - Immediata la reazione della Borsa alla nuova proposta di Air France. Le azioni Alitalia, dopo esser rimaste a lungo sospese per eccesso di ribasso senza riuscire a far prezzo, sono in pesante calo. I titoli dell'aviolinea hanno registrato una flessione del 25,78% attestandosi a 0,47 euro, ma poco dopo sono state poi di nuovo fermate per eccesso di ribasso (-29%).

Demasiado
03-04-2008, 08: 07
bene hanno lasciato..

preparatevi al solito prestitino di 300 milioni di euro o al fallimento.

pupas
03-04-2008, 10: 51
San Paolo - Malpensa ... lo steward ha passato non so quante ore del volo ad attaccare pezza e pasturare la brasiliana seduta accanto a me. Alla faccia della professionalità!

Basetta-Meccanica
03-04-2008, 10: 56
Chiamalo scemo...

pupas
03-04-2008, 13: 50
Non ho detto scemo, ho detto non professionale. :nono:

Eppoi volevo provarci io! :sorriso:

profeta
03-04-2008, 20: 20
da un servizio sul TG è risultato che:

a Milano si lamentano che non c'è quasi più lavoro

a Roma si lamentano perchè ce n'è già troppo

Tirre
03-04-2008, 21: 31
credo e spero ancora nella cordata italiana...se no succederà quello che successe alla swiss air e all'olympic greca cioè netto ridimensionamento,da 140 aerei a 60-70....

profeta
03-04-2008, 22: 12
bisogna però avvertire gli imprenditori italiani che i soldi devono metterceli loro perchè dall'Europa arriva il seguente ordine:

«NO A NUOVI AIUTI DI STATO» - Nel frattempo da Bruxelles arriva nuovamente un netto "no" alla concessione di aiuti di Stato. Le indicazioni fornite dalla Commissione Europea rispetto ai margini di manovra del governo italiano per far fronte a un eventuale fallimento di Alitalia sono orientate tra l'altro a un atteggiamento di cautela sull'eventuale concessione di un prestito-ponte e alla possibilità di ricorrere a interventi per far fronte all'emergenza occupazionale compatibili con le norme europee.

Demasiado
03-04-2008, 22: 16
ma la famosa cordata di bandana?????

eh???
chi è???? dove sono???

Ma è possibile che nessuna gliele faccia pagare a quel pagliaccio????:cuscinate:

profeta
03-04-2008, 22: 20
ma la famosa cordata di bandana?????

eh???
chi è???? dove sono???

Ma è possibile che nessuna gliele faccia pagare a quel pagliaccio????:cuscinate:

adesso chiama quei due o tre amici importanti che hanno garantito a Milano l'expo 2015

:D

monta
03-04-2008, 23: 52
a proposito di pagliacci....anche i sindacati ci stanno dando una bella botta.

Demasiado
05-04-2008, 11: 48
Ieri a radio 24 hanno intervistato i lavoratori di alitalia..che erano completamente favorevoli ad air france....

gli unici che non la vogliono sono i sindacati...che dovrebbero essere i rappresentanti....dei lavoratori.....
ah ah ah ah che paradosso.....che schifo...:D:D

geppo
05-04-2008, 11: 54
se invece cha alITALIA si fosse chiamata pincoairlines
ci sarebbe stata molto meno cagnara da parte di sindacati e destre nazionaliste varie

come diceva ligabue siam quelli lah siam quelli lah...
quelli tra palco e realtà tah tah

tanaia
06-04-2008, 08: 35
180 piloti per 5 cargo e si lamentano che vogliono dismetterla.
lasciamo stare va...

tanaia
06-04-2008, 11: 47
Alitalia: gli sprechi del cargo che ha 180 piloti per 5 aerei
di Gianni Dragoni

«Penso che i piloti dell'Alitalia non vivano in un mondo reale. Chiederò anch'io di essere assunto da questa compagnia. Potrebbe essere la mia grande occasione». In volo da Roma a Chicago, Mike Varney, giovane pilota britannico, si stupiva nell'apprendere che i piloti dell'Alitalia volavano solo 40 ore al mese. La metà degli standard cui era abituato.
Era il primo febbraio 1995. Varney, 34 anni, era in affitto all'Alitalia, con gli equipaggi-canguro della Ansett, la compagnia australiana cui si era rivolto l'amministratore delegato, Roberto Schisano, per abbattere i costi dei voli intercontinentali.
Detto il Texano per i modi diretti, Schisano si scontrò con i piloti, la categoria più potente all'Alitalia (senza di loro non si vola), per farli volare di più e ridurre i costi, fuori mercato.
Schisano noleggiò due Boeing 767-300 Er, nuovi di zecca arrivati da Seattle, ma registrati in Australia, completi di piloti e hostess, con un contratto di wet lease («affitto bagnato» la traduzione letterale, ma priva di significato). «L'anno scorso ho volato 850 ore», puntualizzò il comandante dell'aereo, Andy Tate di Glasgow. L'equipaggio proveniva dalla compagnia charter britannica Air 2000, noleggiato da Ansett per appaltarlo ad Alitalia.
Invece a Roma Schisano non riusciva a convincere l'Anpac a far volare i pronipoti di Aquila selvaggia tre-quattro ore in più al mese, rispetto alle 40 della loro routine, con stipendio medio di 160 milioni lordi di vecchie lire l'anno.
Negli anni successivi la produttività è aumentata. Ma i piloti Alitalia (l'anno scorso l'organico medio era di 2.140) volano ancora circa il 14% in meno delle altre grandi compagnie, in media 52 ore al mese contro le circa 60 di Air France, Lufthansa o Iberia. Questo mostrano gli ultimi dati delle statistiche riservate di Aea, l'associazione europea dei vettori, che Il Sole 24 Ore ha consultato.
In media i piloti Alitalia nel 2005 hanno volato 580 ore a testa (non sono disponibili presso Aea i dati 2006), contro le 628 di Air France, 644 di Iberia, 674 di Lufthansa. Nel 2006 i piloti Air France hanno volato 641 ore, Iberia 650, Lufthansa 650. I 903 piloti della piccola Swiss, erede della fallita Swissair, hanno volato 571 ore nel 2005, un po' meno di Alitalia, ma 640 nel 2006.
Torniamo al primo volo degli equipaggi-canguro. La parabola del Texano, nominato nel febbraio 1994 dall'Iri presieduto da Romano Prodi, con Renato Riverso presidente, si avvicinava alla fase discendente. In conflitto con i piloti, sgradito alle liturgie Iri, dove il direttore generale era Enrico Micheli, ora sottosegretario a Palazzo Chigi, Schisano fu revocato il 19 ottobre 1995.
Cadde in una trappola tesa dall'Anpac, presieduta da Giovanni Erba. L'uomo forte però era il giovane vicepresidente Augusto Angioletti, poco più che trentenne. Il 14 e il 15 giugno 1995 i voli dell'Alitalia furono paralizzati dalle emicranie in massa dei piloti. In 200 marcarono visita senza che intervenissero né l'Iri, né il Governo. Il premier era Lamberto Dini, con sottosegretario Lamberto Cardia, attuale presidente Consob.
Per uscire dalla palude Schisano concesse ai piloti un aumento di 28 milioni di lire annue contro produttività in un accordo segreto firmato il 31 luglio e chiuso in cassaforte. Immediate le indiscrezioni sulla stampa. L'Iri "processò" Schisano e lo licenziò il 19 ottobre.
Il Texano, fratello dell'attuale direttore divisione passeggeri e cargo dell'Alitalia, Giancarlo Schisano, che è stato portato da Giancarlo Cimoli nel 2004, fu allontanato ma i Boeing 767 che ha introdotto come gli aerei giusti per il lungo raggio, meno costoso degli Md11, sono rimasti nella flotta Alitalia. La Ansett invece è fallita nel 2001.
Per un paradosso della burocrazia, mentre il Texano veniva silurato, sulla «Gazzetta Ufficiale» fu pubblicato il decreto del ministro dei Trasporti, Giovanni Caravale, chiesto da Alitalia – ma dieci mesi prima – per poter noleggiare gli equipaggi-canguro.
Angioletti, alfiere della battaglia contro il Texano, fu eletto presidente Anpac nel gennaio 1996. In marzo riatterrò alla Magliana Domenico Cempella, come amministratore delegato, accolto con le fanfare.
Con la consulenza di Pier Domenico Gallo, Angioletti fu promotore dell'accordo innovativo del 1996 tra i sindacati e Cempella: l'azionariato dei dipendenti per salvare la compagnia. Nel giugno 1998 il 20% del capitale fu assegnato gratis dall'Iri (quindi a pagare fu lo Stato) ai dipendenti, in cambio di produttività e della rinuncia a presunti aumenti salariali. Aumenti che, in realtà, non sarebbero stati giustificati in un'azienda in crisi. Ai piloti andò circa il 7% del capitale.
Un anno prima di distribuire le azioni, l'Iri accettò tre rappresentanti dei dipendenti nel cda Alitalia. Ma non ci fu alcun referendum per eleggerli. Entrarono tre sindacalisti, cooptati dal cda Alitalia il 16 maggio 1997: Angioletti, Guido Abbadessa leader della Filt-Cgil e Giuseppe Surrenti della Fit-Cisl. I sindacati entrarono nel cda lo stesso giorno in cui veniva approvato il disastroso bilancio 1996, con 1.210 miliardi di lire di perdite (625 milioni di euro). Più che un azionariato dei dipendenti, un azionariato sindacale.
Per qualche anno all'Alitalia non ci furono scioperi. Ma il risanamento non riuscì. Il 25 ottobre 1998 ci fu l'avvio del controverso piano Malpensa, nell'aprile 2000 Klm ruppe l'alleanza. Con l'Alitalia nel caos le azioni dei dipendenti, che per tre anni non potevano essere vendute, persero gran parte del valore. La promessa di Angioletti & C. di far guadagnare i lavoratori con le azioni si è rivelata un'illusione.
Ma la carriera del sindacalista Angioletti continuò a correre. Il 2 aprile 2001, durante la gestione di Francesco Mengozzi, il presidente del sindacato piloti entrò nel comitato esecutivo Alitalia, a fianco degli uomini di punta dell'Iri: Pietro Ciucci, Vincenzo Dettori, Maurizio Prato e Carlo Tamburi, oltre a Mengozzi e al presidente, Fausto Cereti.
Il comandante-sindacalista aveva ambizioni da manager. Il 7 settembre 2001 Angioletti fu nominato amministratore delegato di Eurofly, società charter di Alitalia. Non è chiaro per quali meriti professionali. Aveva lasciato in aprile la presidenza del sindacato, nel cda Alitalia gli subentrò Michele Cicia.
In dicembre un'altra vittoria dell'Anpac. I 19 sindacalisti dei piloti processati per interruzione di pubblico servizio per le emicranie in massa che nel giugno 1995 avevano sconvolto i voli Alitalia furono assolti dal Tribunale di Roma perché il fatto non sussiste. Tra gli assolti c'era Angioletti.
L'ex presidente dell'Anpac ha quindi pilotato la cessione di Eurofly dall'Alitalia verso i fondi lussemburghesi di Banca Profilo, che lo hanno confermato alla guida della società. Non solo. Nel deliberare la vendita il 30 luglio 2003 il cda Alitalia ha concesso opzioni a Eurofly, poi esercitate, per comprare dalla compagnia 13 Md82. Il prezzo non è stato reso noto, si è parlato di due milioni di dollari ad aereo.
Il comandante Angioletti non si è fermato lì. L'ex sindacalista dei piloti ha portato in Borsa Eurofly a fine 2005. Un flop per chi ha comprato le azioni. I risultati della società sono stati negativi, le azioni hanno perso valore. A fine 2006 Eurofly è passata sotto il controllo di Meridiana, l'ex sindacalista è uscito dalla società.
Nel 2004 la retribuzione di Angioletti come a.d. di Eurofly è stata di 882mila euro lordi. Come pilota Alitalia nel 2000 aveva uno stipendio da dipendente di 126mila euro lordi, risulta dal bilancio 2000 della compagnia. Il successore Michele Cicia, più giovane, nel 2002 aveva una retribuzione lorda di 91.400 euro da Alitalia.
Capire qual è lo stipendio dei piloti e confrontarla tra le compagnie è un esercizio difficile. Molte voci e maggiorazioni possono far lievitare gli stipendi, né ci sono dei dati pubblici e ufficiali. Secondo i dati riservati dell'Aea, nel 2006 i piloti Alitalia (comandanti compresi) hanno avuto uno stipendio complessivo medio di 121mila euro al lordo delle tasse, come quello dei piloti di British Airways.
Più alta, secondo i dati Aea, la busta paga media dei piloti di Iberia (147mila), Lufthansa (153mila), Air France (170mila). Più basso lo stipendio dei piloti Swiss (108mila).
Questi dati risentono anche della flotta e della rete delle compagnie. Alitalia ha un'attività maggiore nel breve raggio (Az Express) e scarsa nell'intercontinentale, dove si guadagna di più. Secondo fonti sindacali, lo stipendio minimo, di un pilota con due anni di anzianità, è di 64mila euro lordi annui all'Alitalia, contro i 76mila di Iberia e gli 81mila di Lufthansa. L'Anpac ha invece smentito che lo stipendio massimo raggiungibile da un comandante all'Alitalia sia di 240mila euro l'anno rispetto a (260mila a Air France e 240mila a Iberia).
Ma sulle buste paga possono influire voci seminascoste. Come l'indennità lettino rinnovata a fine 2003 tra Alitalia e i piloti (Anpac e Up) per la monetizzazione del riposo non goduto su quattro aerei B767 privi del lettino per la pausa-sonno. L'indennità oscillava tra 720 euro mensili del pilota e 1.200 del comandante, con un massimo di 1.800 euro. E veniva riconosciuta a tutti i 350 piloti del B767, anche se non volavano sui quattro aerei senza giaciglio. Un privilegio che nel 2005, almeno così dicono i sindacati, è stato abolito.
Curiosa la vicenda del settore cargo che Air France avrebbe chiuso perché perde 71 milioni all'anno. Con soli cinque aerei Md11, ci sarebbero stati da 135 a 180 esuberi: come dire 30-40 piloti ogni aereo. Sembrano parecchi visto che l'equipaggio è di due piloti.
Il potere dell'Anpac è sempre fortissimo, da qualche anno il presidente è Fabio Berti. Durante la gestione Cimoli sono stati sostituiti, perché sgraditi all'Anpac, il direttore del personale Alitalia Massimo Chieli e il direttore operazioni di volo, Pier Franco Prato, rimpiazzato da Alfonso Pacini, iscritto al sindacato.

tanaia
06-04-2008, 11: 50
Alitalia: il dossier degli errori. Con Adr fratelli-coltelli
di Gianni Dragoni
4 Aprile 2008


La lite scoppiò nell'ottobre del 1998. Da una parte la società Aeroporti di Roma (AdR), dall'altra l'Alitalia. A Fiumicino Gaetano Galia, alla Magliana Domenico Cempella. Due aziende controllate dallo stesso azionista, l'Iri e cioè lo Stato, due dirigenti cresciuti nel ventre della stessa madre, la compagnia di bandiera. Fratelli coltelli, però.

La storia di Alitalia Servizi che apre la voragine nei conti
Il loro scontro, durato oltre un anno, ha dato origine a uno scorporo di attività aeroportuali "povere", trasferite all'Alitalia con 1.328 dipendenti. È stato il primo passo verso lo spezzatino cucinato nell'autunno 2004, con il piano Cimoli. Il gruppo Alitalia fu diviso in due tronconi. Il primo maggio 2005 dalla Alitalia Fly (la compagnia aerea) fu scorporata Alitalia Servizi. È la società dei servizi di terra, allora con 8.600 dipendenti, ridotti oggi a 7.400, oggetto della rottura tra i sindacati e Air France-Klm.

Con questa ricostruzione comincia un'inchiesta del Sole 24 Ore sui mali della compagnia pubblica. Da 15 anni i risultati di gestione sono in rosso, eccetto il 1998, un anno in cui il prezzo del petrolio era basso e che culminò nel trasloco di voli a Malpensa a fine ottobre. In quindici anni le perdite di gestione hanno superato i 4,5 miliardi.

Fino all'ottobre 1995 l'Alitalia aveva avuto il controllo di AdR e godeva di tariffe di favore per i servizi di assistenza ai suoi aerei. Ma, trascorsi tre anni da quando l'Iri aveva sfilato l'aeroporto alla compagnia per darle un po' di soldi e quotarlo in Borsa, terminò anche la moratoria tariffaria. E Galia stilò un nuovo listino prezzi che danneggiava il suo cliente principale, l'Alitalia.
Un cliente che gli aveva giocato un brutto tiro. Cempella aveva svuotato Fiumicino e trasferito gran parte dei voli intercontinentali a Malpensa, inseguendo un progetto di rilancio che, per tante ragioni, è naufragato. Galia non dissimulava di considerare perdente il progetto Malpensa e di non credere nell'alleanza con Klm, preferendole Air France.

Con il nuovo listino di AdR, dal primo gennaio 1999 aumentavano gli sconti-volume ai clienti più piccoli (i vettori che compravano servizi fino a 65 miliardi di vecchie lire l'anno), ma si riducevano gli sconti per gli altri. Ci perdeva uno solo, l'Alitalia, che avrebbe pagato una bolletta più salata, in un mercato non concorrenziale, come sono ancora oggi molti aeroporti.

E' guerra totale tra Cemmpella e Galia
La guerra con Cempella fu totale. Già dal 1997 Alitalia contestava ad AdR la scarsa qualità dei servizi. Galia propose allora ad Alitalia, che già gestiva da sé l'accettazione dei passeggeri (i banconi del check in), di farsi in proprio tutti gli altri servizi e prendersi in carico il ramo d'azienda di AdR con gli addetti in piazzola, i bagagli, imbarco e scarico degli aerei.


I due capiazienda non si parlavano neppure. Nell'imbarazzo, l'Iri affidò una mediazione a un dirigente che conosceva bene sia le aziende che gli uomini del gruppo: Maurizio Prato. Lo stesso dirigente che otto mesi fa è stato catapultato sulla tolda dell'Alitalia ed è caduto due giorni fa sul caso Az Servizi.

All'epoca Prato era già presidente della Fintecna, dove è tornato ieri. Dopo mesi di incontri infruttuosi, si stufò di perdere tempo e rimise all'Iri il mandato di mediatore. Solo il 17 febbraio 2000 AdR e Alitalia firmarono un accordo per il passaggio del ramo d'azienda handling della società aeroportuale alla compagnia aerea, con 1.328 dipendenti. Galia si alleggerì di personale per aumentare il valore nella privatizzazione di AdR, conclusa pochi mesi dopo.

Fu scontro anche sulla lista del personale da trasferire. Galia aveva stilato una lista nominativa, per trattenere il personale migliore. Cempella bocciò il primo elenco. Conosceva bene vizi e virtù degli addetti del ruvido mondo aeroportuale, essendo stati per anni direttore del Leonardo Da Vinci e infine amministratore delegato. Fu necessario un compromesso anche sui nomi.

Il passaggio non è stato indolore per Alitalia, che pochi mesi dopo piombò nel caos per la rottura dell'alleanza con Klm, nell'aprile 2000. Cempella si dimise all'inizio del 2001. Il direttore generale Iri dell'epoca era Pietro Ciucci, che dal 2006 è presidente dell'Anas e l'anno scorso ha chiamato Galia nel gruppo delle strade, come presidente della società Quadrilatero Marche-Umbria.


Il personale ex AdR è entrato nella società Alitalia Airport, che oggi è uno dei pezzi di Az Servizi. Lo spezzatino completo ci fu nel 2004, con il piano di Giancarlo Cimoli. Fu nominato amministratore delegato il 6 maggio 2004 dal Governo Berlusconi, due mesi dopo le dimissioni di Francesco Mengozzi, il quale nel 2001 aveva firmato l'alleanza con Air France. Anche a lui fu attribuito un piano per la separazione delle attività tra volo e terra. Ma Mengozzi era stato impallinato dai sindacati (e dalla Lega Nord che, con Giuseppe Bonomi presidente Alitalia, temeva l'impatto su Malpensa dell'alleanza con i francesi) prima di poterlo ufficializzare.

Arriva Cimoli, "il risanatore"
Alitalia era in condizioni disperate, aveva bisogno – come oggi, come sempre – di ricapitalizzazione. Arrivato dalle ferrovie con la fama di risanatore, Cimoli ebbe carta bianca. Il 23 settembre 2004 ottenne il consenso dei sindacati al piano che, oltre a 3.679 esuberi (il 18% dell'organico), prevedeva la separazione da Az Fly (attività di volo, 11.900 dipendenti) di Az Servizi (8.600 dipendenti per manutenzione, handling aeroportuale, amministrazione, informatica, call centre).

In quel contenitore, che qualcuno chiamava bad company, c'erano anche i 1.328 aeroportuali oggetto del ping pong tra Cempella e Galia. L'intesa sulla scissione Az Fly-Servizi fu recepita in un «protocollo» firmato a Palazzo Chigi tra il 5 e il 6 ottobre 2004. Il premier era Silvio Berlusconi, sottosegretario Gianni Letta, ministro dell'Economia Domenico Siniscalco, subentrato a Giulio Tremonti in luglio.

L'intesa sindacale, recepita a Palazzo Chigi, prevedeva che Alitalia avesse il 51% del capitale ordinario di Az Servizi fino al termine del piano Cimoli (2008) e che un'altra società pubblica avesse il 49%: fu poi individuata nella Fintecna di Prato, che avrebbe versato 200 milioni in un aumento di capitale riservato. Cgil, Cisl e Uil si batterono allo stremo perché la Fly avesse la maggioranza e non solo il 49% della Servizi. Accettarono che Fintecna avesse la maggioranza delle azioni privilegiate, titoli di serie B, senza diritto di voto.

Già allora temevano che venisse reciso il cordone ombelicale con la Fly, unico cliente di attività nei servizi in perdita strutturale. Per non affondare, Az Servizi applicava prezzi superiori al mercato e si era garantita sette anni di appalti con la Fly, fino al 2012. Un particolare sottolineato dai partecipanti all'asta per Alitalia l'anno scorso. «Ma perché la Servizi fa prezzi superiori del 30-35% a quelli di mercato?», hanno detto i ruvidi manager dell'Aeroflot di Mosca. Analisi condivisa dagli americani del Texas Pacific Group.

Nel 2005 il piano fu presentato all'Unione europea. Per dare il via libera alla ricapitalizzazione Alitalia da un miliardo e della Servizi per 200 milioni, il commissario Jacques Barrot impose che entro il 2005 Alitalia Fly scendesse sotto il 50% della Servizi e che Fintecna avesse almeno il 51% del capitale ordinario.

Il trucco legale della quota a Fintecna
Ma questo passaggio non è mai avvenuto. I sindacati si sono opposti. Az Fly ha tuttora il 51% della Servizi, ma non la consolida nel suo bilancio perché c'è uno stratagemma legale: l'1,6% è stato dato in usufrutto (gratuito) a Fintecna. Prato ha accettato, ma non ha gradito questo marchingegno. La partecipazione di Fintecna in Alitalia Servizi «non sarà di natura permanente», ha detto Prato alla commissione Bilancio della Camera, il primo dicembre 2004.

Fintecna è ancora azionista e, secondo i sindacati, dovrebbe addirittura diventare socia di Alitalia conferendo la sua quota con tutte le attività. Il piano Air France pr la privatizzazione prevedeva di assorbire in Fly 4.200 lavoratori di terra e lasciare gli altri 3.200 nella Az Servizi, che dovrebbe finire sotto il controllo della Fintecna, il 51% subito e l'81% nel 2010.


Anche la passerella di manager in questa società presenta aspetti peculiari. Il primo amministratore unico della Servizi, nel 2005, è stato Lorenzo Riva, che era stato direttore generale di Enimont insieme a Cimoli. Poi l'a.d. è diventato Roberto Renon, ex Edison ed ex Fs, come Cimoli. A capo della manutenzione, il settore più delicato, Cimoli aveva chiamato Livio Vido, ingegnere ex dirigente delle Fs che era stato rimosso dal vertice dell'Italferr perché sgradito a Pietro Lunardi, ministro dei Trasporti e Infrastrutture nel Governo Berlusconi. Vido però non si intendeva di manutenzione: è uno dei pochi dirigenti Alitalia saltati subito dopo l'arrivo di Prato alla Magliana.

La verità sui conti di Az Servizi
Nel 2006 il gruppo Az Servizi ha dichiarato 811 milioni di ricavi, con una perdita operativa di 21,4 milioni e una perdita netta di 1,18 milioni, prima della quota terzi (dedotte le quote di minoranza, il risultato di competenza è in utile di 150mila euro). I dipendenti a fine periodo erano 8.325, con un costo del lavoro di 310 milioni. Ma questi risultati non dicono la verità sui conti della Servizi. Il gruppo, come spiega la relazione al bilancio, ha utilizzato accantonamenti al fondo di ristrutturazione per 47,66 milioni: di fatto, sono perdite non transitate nel conto economico. E, se i servizi fossero fatturati a prezzi di mercato, i ricavi crollerebbero (ma non i costi), per cui le perdite effettive sarebbero ben superiori a 100 milioni all'anno, forse addirittura 200 milioni.

Demasiado
06-04-2008, 14: 43
a sto punto che falliscano. Cazzi loro.

Demasiado
18-04-2008, 09: 43
lo sapevo....

e il giornalista che da la notizia come se fosse una cosa normale..e doverosa:

Alitalia, via all'intesa bipartisan
Prestito da 100 milioni. Berlusconi: per Air France parlerò con Sarkozy


(Ansa)
ROMA — Un decreto bipartisan per allungare la vita a Alitalia forse attraverso una linea di credito, probabilmente, da 100 milioni, a tassi di mercato che il Tesoro attiverebbe a favore della compagnia, a brevissimo termine. Sotto la lente dell'Ue. Il governo Prodi lo emanerebbe la prossima settimana. Il governo Berlusconi lo dovrebbe convertire entro i successivi 60 giorni.

È questo il patto uscito dall'incontro tra il sottosegretario Enrico Letta, insieme con il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli e il sottosegretario all'Economia, Massimo Tononi, e i consiglieri di Berlusconi, Gianni Letta e Bruno Ermolli. In una parola l'esecutivo uscente manterrebbe in vita Alitalia, escludendone il commissariamento, purché il governo entrante s'impegni a privatizzare al più presto. Il tempo così guadagnato servirebbe a trovare una soluzione. Francese.

Berlusconi starebbe seriamente provando a convincere Air France a tornare al tavolo, al punto da offrire la propria mediazione con l'Eliseo: «È un'ipotesi di cui si può discutere e di cui sarò lieto di discutere una volta che avrò l'incarico e che sarò a Palazzo Chigi anche con il presidente francese Nicolas Sarkozy» ha detto ieri. Ma l'ipotesi francese sarebbe fortemente osteggiata dal Carroccio. «Alitalia deve fare una sola cosa — ha detto ieri il leghista Roberto Maroni —: liberare gli slot a Malpensa». La condizione è tra le più indigeste per Air France-Klm: si tratta di mettere a disposizione i diritti di traffico che prima erano operati su Malpensa e che l'Enac (organismo che regola l'aviazione civile) ha trasferito a Fiumicino. Per i francesi significa concedere a un avversario, tipo Lufthansa, di farle concorrenza in Italia. Da Malpensa. Letta e Letta si vedranno la prossima settimana. In mancanza di aperture di Air France- Klm, si tornerà all'ipotesi del commissariamento, che in teoria aprirebbe le porte alla cordata italiana, al momento però molto debole. Mancherebbe infatti il completamento di un'alleanza internazionale: Lufthansa non sarebbe disposta a fare da socio di minoranza. Quanto alla russa Aeroflot, ieri ha detto di non essere interessata a un «rientro in gara». Ma di questo parleranno oggi in Sardegna Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin.

Demasiado
22-04-2008, 21: 29
Un canchero...

approvato il prestito ponte di 300 milioni di euro...a quelle merde volanti..

Poi, faccio la dichiarazione e a luglio mi tolgono 200 euro dallo stipendio..per le tasse....
UN GROSSO CANCHERO...A TUTTI.

La via legale non esiste in Italia.

profeta
22-04-2008, 22: 58
a proposito di pagliacci....anche i sindacati ci stanno dando una bella botta.

pensa che il buon Maroni della Lega ha difeso il loro operato

profeta
22-04-2008, 23: 03
"Di fatto un decreto firmato dal ministero dell'Economia, azionista di Alitalia, renderebbe estremamente concreto il rischio che l'Unione europea ponga il veto considerando l'intervento in contrasto con le normative comunitarie che lo configurerebbero come aiuto di Stato.
Un decreto proposto dal ministro Giuliano Amato potrebbe al contrario essere motivato con ragioni di «ordine pubblico »: la situazione di emergenza e la necessità nazionale di assicurare la continuità al principale servizio aereo del Paese."

L'unione europea si fa fregare in questa maniera?
siamo messi bene

callaghan
22-04-2008, 23: 05
non si farà fragare, ma della procedura d'infrazione non frega niente a nessuno.

meglio pensare ai rom.

callaghan
22-04-2008, 23: 06
a proposito di pagliacci....anche i sindacati ci stanno dando una bella botta.

pensa che il buon Maroni della Lega ha difeso il loro operato

deve difendere la sua base elettorale.

Guur
23-04-2008, 00: 02
a proposito di pagliacci....anche i sindacati ci stanno dando una bella botta.

pensa che il buon Maroni della Lega ha difeso il loro operato

deve difendere la sua base elettorale.

hihihihi...

Jolly Roger
24-04-2008, 15: 58
(ANSA) - ROMA, 24 APR - Ryanair 'fa appello alla Commissione Europea per fermare un ulteriore aiuto di Stato illegale da 300 milioni di euro ad Alitalia'. Cosi' una nota della compagnia aerea low cost che annuncia di aver presentato un 'reclamo' all'Ue dopo il prestito ad Alitalia, per 300 milioni, deciso dal governo italiano. 'Alitalia ha gia' ricevuto - scrive Ryanair nella nota - piu' di 5 miliardi di euro in aiuti di stato illegali', senza i quali sarebbe fallita anni fa'.


forza ryanair!

osellame
24-04-2008, 17: 17
vai Tony!!

ambro
25-04-2008, 11: 26
con tutto quel personale inutile vorrei vedere come fa a non fallire!
sentito dell' airflot?
ennesima stronzata?

callaghan
14-05-2008, 11: 45
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/alitalia-21/trimestrale-rosso/trimestrale-rosso.html

prestito ponte verso che cosa?

tanaia
14-05-2008, 11: 48
mai chiedere in italia dove finisce un ponte.

callaghan
14-05-2008, 11: 57
hihihi

TonY
14-05-2008, 11: 59
fantastico quel cavalcavia di una tangenziale napoletana che termina contro una casa...

profeta
13-06-2008, 08: 32
cos'è finita campagna elettorale nessuno si preoccupa più di questa macchina mangia-soldi (nostri)

vediamo se la UE riesce a far smuovere le acque...

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/alitalia-giorno-decreto.shtml?uuid=0cc8cf04-3782-11dd-af84-00000e251029&DocRulesView=Libero

callaghan
23-07-2008, 10: 56
tutto risolto.

paga il contribuente.

:D

Guur
23-07-2008, 11: 03
Pagate, pagate...

callaghan
23-07-2008, 11: 08
la tua rata di northern rock te l'han gia' addebitata?

Guur
23-07-2008, 11: 12
:touchet:

profeta
23-07-2008, 13: 23
sembra essere ormai la prassi
visto come il paese più liberale del globo sta salvando Freddy Mac e Fannie Mae dove nazionalizza soltanto il DEBITO delle due società (il chè significa che ripiana parzialmente i debiti senza partecipare ai dividendi/utili futuri)

callaghan
23-07-2008, 13: 25
un mondo perfetto.

socialismo per i ricchi.
capitalismo per i poveri.

a me piacerebbe parlare di come invertire la cosa e avere il socialismo per i poveri e il capitalismo per i ricchi...

callaghan
23-07-2008, 13: 25
ah, prof
in alcuni siti estremisti amerikani cominciano a parlare di unione sovietica americana...

profeta
23-07-2008, 13: 50
senza andare a scomodare testate magari un pò troppo tendenziose

"Mark to market, or market to Marx?"

articolo apparso sull'economist

callaghan
23-07-2008, 13: 52
hihihi

banchieri di tutto il mondo unitevi!