Heathen
10-05-2010, 08: 07
Questa mattina portando a scuola mia figlia ho trovato lo spettacolo desolante della devastazione di un centinaio di vasi contenenti piante aromatiche o da orto (prezzemolo, peperoncini, salvia, ecc...). Tutti i vasi sono stati rotti e le piante gettate a terra. Anche il vetro di un'aula è stato rotto.
A parte il disgusto per un gesto così assurdo e gratuito ed il senso di rabbia impotente nei confronti del fatto che probabilmente nessuno verrà mai punito per questo, fa male pensare a ciò che ci aspetta in futuro.
Cosa spiego a mia figlia? Che ci sono degli idioti bevuti o drogati o portatori di entrambi questi valori di divertimento che possono cancellare ogni tuo progetto così, solo per il gusto di non guardarsi dentro e scoprire che non rimane niente?
O debbo dirle che è colpa degli "altri", perchè queste cose non accadevano 40 anni fa quando io andavo alle elementari e "noi" non eravamo così. Magari poi si scopre che probabilmente questi sono tutti modenesi e figli di tante buone famiglie che hanno solo dato loro beni materiali e non hanno cercato di fare nulla insieme a loro.
I modelli "culturali" che ci circondano portano a considerare l'ignoranza un valore e la volontà d'isolamento una qualità di carattere. Cosa dovrei dirle, che c'è di peggio al mondo? E che messaggio sarebbe? Che valore trasmetterebbe se non quello di spostare la soglia della deriva, riducendo lo spazio d'aria restante?
Il mio disgusto per la società in cui vivo e nella quale debbo cercare di far crescere i miei figli stamattina è davvero grande, anche se non tanto più di ieri, solo ora ho una conferma in più a tutto ciò che "sentivo".
Cosa dobbiamo aspettarci da una società formata da gente che trova divertimento in queste cose?
Cosa dobbiamo fare per non accettare questa deriva che non ci permette più di incazzarci e reagire al degrado mentale che ci circonda?
A parte il disgusto per un gesto così assurdo e gratuito ed il senso di rabbia impotente nei confronti del fatto che probabilmente nessuno verrà mai punito per questo, fa male pensare a ciò che ci aspetta in futuro.
Cosa spiego a mia figlia? Che ci sono degli idioti bevuti o drogati o portatori di entrambi questi valori di divertimento che possono cancellare ogni tuo progetto così, solo per il gusto di non guardarsi dentro e scoprire che non rimane niente?
O debbo dirle che è colpa degli "altri", perchè queste cose non accadevano 40 anni fa quando io andavo alle elementari e "noi" non eravamo così. Magari poi si scopre che probabilmente questi sono tutti modenesi e figli di tante buone famiglie che hanno solo dato loro beni materiali e non hanno cercato di fare nulla insieme a loro.
I modelli "culturali" che ci circondano portano a considerare l'ignoranza un valore e la volontà d'isolamento una qualità di carattere. Cosa dovrei dirle, che c'è di peggio al mondo? E che messaggio sarebbe? Che valore trasmetterebbe se non quello di spostare la soglia della deriva, riducendo lo spazio d'aria restante?
Il mio disgusto per la società in cui vivo e nella quale debbo cercare di far crescere i miei figli stamattina è davvero grande, anche se non tanto più di ieri, solo ora ho una conferma in più a tutto ciò che "sentivo".
Cosa dobbiamo aspettarci da una società formata da gente che trova divertimento in queste cose?
Cosa dobbiamo fare per non accettare questa deriva che non ci permette più di incazzarci e reagire al degrado mentale che ci circonda?