ABO
08-04-2010, 20: 38
il servo che ha cambiato maschera:
Ho letto con stupore l'intervista rilasciata oggi al quotidiano 'La Stampa' dall'onorevole Fabio Granata, dalla quale si potrebbe evincere che i valori della legalita' e del contrasto alle mafie non siano costitutivi del codice politico-culturale del Pdl e caratterizzanti dell'azione del governo. Apprezzo l'impegno per la legalita' dell'onorevole Granata e non e' mia intenzione di alimentare alcuna polemica nei confronti di un collega parlamentare e amico di partito. Ritengo tuttavia che
su temi essenziali e delicati come quelli da lui sollevati non possano esservi fraintendimenti o equivoci".
E' quanto dichiara il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi. "I dati del ministero dell'Interno -prosegue- dicono che tra il maggio del 2008 e questo novembre lo Stato ha arrestato in media otto mafiosi ogni giorno. Poliziotti e carabinieri hanno catturato 270 latitanti e tra questi 14 facevano parte della lista nera dei 30 ricercati piu' pericolosi e 36 facevano parte dell'elenco dei 100 piu' pericolosi.
Assieme agli arresti, negli ultimi tre anni sono aumentati anche i sequestri di beni, il provvedimento piu' odiato dai clan e dalle famiglie della criminalita' organizzata. Il governo ha anche approvato una serie di norme antimafia che il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha commentato cosi': 'Questi provvedimenti un tempo erano gli auspici del giudice Giovanni Falcone, poi portate avanti da altre persone, da ultimo dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso'".
"Come e' evidente, e come viene ammesso anche dagli esponenti piu' onesti e obiettivi dell'opposizione -sottolinea Bondi- il governo presieduto da Berlusconi, e grazie all'impegno del ministro Roberto Maroni e dal ministro Angelino Alfano, puo' essere considerato a giusta ragione come il governo che piu' di ogni altro sta assumendo la lotta alla criminalita' organizzata come uno degli obiettivi piu' importanti di un'azione volta a ristabilire il dominio della legalita' e della democrazia. Tutti i membri del nostro partito, e non solo -conclude- dovrebbero essere orgogliosi di questi risultati, ottenuti dalle forze dell'ordine e dalla magistratura".
Ho letto con stupore l'intervista rilasciata oggi al quotidiano 'La Stampa' dall'onorevole Fabio Granata, dalla quale si potrebbe evincere che i valori della legalita' e del contrasto alle mafie non siano costitutivi del codice politico-culturale del Pdl e caratterizzanti dell'azione del governo. Apprezzo l'impegno per la legalita' dell'onorevole Granata e non e' mia intenzione di alimentare alcuna polemica nei confronti di un collega parlamentare e amico di partito. Ritengo tuttavia che
su temi essenziali e delicati come quelli da lui sollevati non possano esservi fraintendimenti o equivoci".
E' quanto dichiara il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi. "I dati del ministero dell'Interno -prosegue- dicono che tra il maggio del 2008 e questo novembre lo Stato ha arrestato in media otto mafiosi ogni giorno. Poliziotti e carabinieri hanno catturato 270 latitanti e tra questi 14 facevano parte della lista nera dei 30 ricercati piu' pericolosi e 36 facevano parte dell'elenco dei 100 piu' pericolosi.
Assieme agli arresti, negli ultimi tre anni sono aumentati anche i sequestri di beni, il provvedimento piu' odiato dai clan e dalle famiglie della criminalita' organizzata. Il governo ha anche approvato una serie di norme antimafia che il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha commentato cosi': 'Questi provvedimenti un tempo erano gli auspici del giudice Giovanni Falcone, poi portate avanti da altre persone, da ultimo dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso'".
"Come e' evidente, e come viene ammesso anche dagli esponenti piu' onesti e obiettivi dell'opposizione -sottolinea Bondi- il governo presieduto da Berlusconi, e grazie all'impegno del ministro Roberto Maroni e dal ministro Angelino Alfano, puo' essere considerato a giusta ragione come il governo che piu' di ogni altro sta assumendo la lotta alla criminalita' organizzata come uno degli obiettivi piu' importanti di un'azione volta a ristabilire il dominio della legalita' e della democrazia. Tutti i membri del nostro partito, e non solo -conclude- dovrebbero essere orgogliosi di questi risultati, ottenuti dalle forze dell'ordine e dalla magistratura".