geppo
23-12-2009, 07: 14
Dura reazione del sindaco Pighi alle critiche alla giunta espresse dal presidente di Legacoop
Pighi: «Vezzelli, scendi dal pulpito»
«Da anni sa solo criticare e non ha mai fatto una proposta»
Ieri mattina quando il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha aperto la Gazzetta è sicuramente sobbalzato. Non gli ha certo fatto piacere vedere Roberto Vezzelli che, oltre ad essere il numero uno di Lega Cooperative (che a Modena ha probabilmente più peso politico di Confindustria) è anche un compagno di partito, mettere in fila una serie di appunti particolarmente critici su gestione amministrativa, squadra di giunta, lungimiranza politica di questa e della precedente amministrazione.
E allora Giorgio Pighi senza pensarci due volte ha preso carta e penna e ha replicato - a tempo di record - in modo insolitamente sferzante.
«Da dieci anni Roberto Vezzelli è prodigo di critiche, ma avaro di proposte» è l’esordio, come a dire è facile parlare e poi non muovere un dito. Poi - senza entrare più di tanto nel merito - prova a replicare punto per punto alle varie critiche.
«Proprio lunedì - prosegue il sindaco nella sua replica - il Consiglio comunale ha approvato il piano di riqualificazione dell’ex Amcm (ma dopo 16 anni, e non ci sarebbero grandi motivi per cui vantarsi ndr), la viabilità negli ultimi anni è stata profondamente modificata e migliorata, sono in corso di realizzazione progetti di ampio respiro, come la Casa Natale di Enzo Ferrari e stiamo conducendo una profonda riflessione sulla riforma del welfare. Certo, si può sempre fare di più ed è sciocco chi si accontenta e si siede sugli allori, ma non è il caso di questa Amministrazione» prosegue Pighi.
Poi passa a difendere la sua squadra di Giunta presa apertamente di mira sempre dal leader della Lega Cooperative.
«Vezzelli si sente in grado di dare le pagelle, come fanno i maestri a scuola, sostenendo che ci sono assessori bravi e altri meno bravi. - commenta Giorgio Pighi - In questi casi, dice la saggezza popolare, è sempre meglio pulire il proprio cortile di casa prima di criticare quello del vicino. Ho scelto io gli assessori e me ne assumo pienamente la responsabilità. Essi agiscono in autonomia, ho con ognuno di loro un rapporto diretto, ma le decisioni le prendiamo in modo collegiale. E poi, quel che conta sono i fatti, non il carattere delle persone. Sitta ha la propria indole, come io ho la mia e Vezzelli la sua. Non è questo il punto, a meno che non si voglia ridurre la politica ad un fatto di sguardi accigliati e di qualche parola ruvida che non intendo censurare, soprattutto quando è appropriata alle situazioni e ai destinatari. Lo spazio e il tempo per riflettere pacatamente sulla città e sul suo futuro ci sono», conclude il sindaco. «E anche la disponibilità da parte nostra ad accogliere nuove proposte, purché vengano formulate in modo civile e senza dimenticarsi che la politica, al pari dell’impresa, deve affrontare i problemi e non limitarsi a pontificare». Fin qui Pighi.
Ieri, nell’ambiente del Pd e anche in quello economico, le dichiarazioni di Vezzelli hanno creato non poco clamore, specie nel Pd. Tuttavia, se sugli appunti a Barbolini più di qualcuno ha storto il naso, altri hanno evidenziato come su Pighi e la bassa produttività della sua giunta Vezzelli di fatto abbia messo in fila perplessità che di recente sono già emerse. Basti pensare alle parole di Stefano Bonaccini che lo ha invitato a spingere sull’acceleratore. Ironico Leoni (Pdl): «La risposta stizzita di Pighi è la prova che Vezzelli ha toccato il nervo scoperto. Questa giunta è immobile». (a.m.)
Pighi: «Vezzelli, scendi dal pulpito»
«Da anni sa solo criticare e non ha mai fatto una proposta»
Ieri mattina quando il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha aperto la Gazzetta è sicuramente sobbalzato. Non gli ha certo fatto piacere vedere Roberto Vezzelli che, oltre ad essere il numero uno di Lega Cooperative (che a Modena ha probabilmente più peso politico di Confindustria) è anche un compagno di partito, mettere in fila una serie di appunti particolarmente critici su gestione amministrativa, squadra di giunta, lungimiranza politica di questa e della precedente amministrazione.
E allora Giorgio Pighi senza pensarci due volte ha preso carta e penna e ha replicato - a tempo di record - in modo insolitamente sferzante.
«Da dieci anni Roberto Vezzelli è prodigo di critiche, ma avaro di proposte» è l’esordio, come a dire è facile parlare e poi non muovere un dito. Poi - senza entrare più di tanto nel merito - prova a replicare punto per punto alle varie critiche.
«Proprio lunedì - prosegue il sindaco nella sua replica - il Consiglio comunale ha approvato il piano di riqualificazione dell’ex Amcm (ma dopo 16 anni, e non ci sarebbero grandi motivi per cui vantarsi ndr), la viabilità negli ultimi anni è stata profondamente modificata e migliorata, sono in corso di realizzazione progetti di ampio respiro, come la Casa Natale di Enzo Ferrari e stiamo conducendo una profonda riflessione sulla riforma del welfare. Certo, si può sempre fare di più ed è sciocco chi si accontenta e si siede sugli allori, ma non è il caso di questa Amministrazione» prosegue Pighi.
Poi passa a difendere la sua squadra di Giunta presa apertamente di mira sempre dal leader della Lega Cooperative.
«Vezzelli si sente in grado di dare le pagelle, come fanno i maestri a scuola, sostenendo che ci sono assessori bravi e altri meno bravi. - commenta Giorgio Pighi - In questi casi, dice la saggezza popolare, è sempre meglio pulire il proprio cortile di casa prima di criticare quello del vicino. Ho scelto io gli assessori e me ne assumo pienamente la responsabilità. Essi agiscono in autonomia, ho con ognuno di loro un rapporto diretto, ma le decisioni le prendiamo in modo collegiale. E poi, quel che conta sono i fatti, non il carattere delle persone. Sitta ha la propria indole, come io ho la mia e Vezzelli la sua. Non è questo il punto, a meno che non si voglia ridurre la politica ad un fatto di sguardi accigliati e di qualche parola ruvida che non intendo censurare, soprattutto quando è appropriata alle situazioni e ai destinatari. Lo spazio e il tempo per riflettere pacatamente sulla città e sul suo futuro ci sono», conclude il sindaco. «E anche la disponibilità da parte nostra ad accogliere nuove proposte, purché vengano formulate in modo civile e senza dimenticarsi che la politica, al pari dell’impresa, deve affrontare i problemi e non limitarsi a pontificare». Fin qui Pighi.
Ieri, nell’ambiente del Pd e anche in quello economico, le dichiarazioni di Vezzelli hanno creato non poco clamore, specie nel Pd. Tuttavia, se sugli appunti a Barbolini più di qualcuno ha storto il naso, altri hanno evidenziato come su Pighi e la bassa produttività della sua giunta Vezzelli di fatto abbia messo in fila perplessità che di recente sono già emerse. Basti pensare alle parole di Stefano Bonaccini che lo ha invitato a spingere sull’acceleratore. Ironico Leoni (Pdl): «La risposta stizzita di Pighi è la prova che Vezzelli ha toccato il nervo scoperto. Questa giunta è immobile». (a.m.)