Il Nerz
09-09-2009, 09: 46
Mi è arrivata questa mail...
Coloro che sono sempre pronti a deridere chiunque osi parlare di cospirazione internazionale come "complottista" esaltato o paranoico avranno difficoltà a spiegare il video che mostra gli uomini dei servizi segreti, a Dallas il 23 novembre 1963, mentre si allontanano dall'auto di Kennedy pochi istanti prima che questa svolti nel tratto di strada in cui incontrerà la morte:
http://www.youtube.com/watch?v=g47ReDInJG4
Spero riusciate a vederlo prima che lo tolgano da youtube.Di quale cospirazione si tratta non lo spiega il film di Oliver Stone ma il Presidente Kennedy stesso, nel discorso in cui denunciò le "secret societies", la "cospirazione monolitica e spietata" che opera in tutto il mondo, visibile qui:
http://www.youtube.com/watch?v=OB6klulKffE&NR=1
Se fosse vissuto, oggi probabilmente saprebbe che sfidare quel genere di persone significa firmare la propria condanna a morte. Come deve aver fatto Roberto Calvi in qualche modo, per finire impiccato sotto il ponte dei frati neri (Blackfriars' Bridge) a Londra.E poi provvedono a fare a pezzi la reputazione dell'assssinato, /character assassination,/ inviando ai giornali i racconti più sensazionali di depravazione sessuale.
Coloro che sono sempre pronti a deridere chiunque osi parlare di cospirazione internazionale come "complottista" esaltato o paranoico avranno difficoltà a spiegare il video che mostra gli uomini dei servizi segreti, a Dallas il 23 novembre 1963, mentre si allontanano dall'auto di Kennedy pochi istanti prima che questa svolti nel tratto di strada in cui incontrerà la morte:
http://www.youtube.com/watch?v=g47ReDInJG4
Spero riusciate a vederlo prima che lo tolgano da youtube.Di quale cospirazione si tratta non lo spiega il film di Oliver Stone ma il Presidente Kennedy stesso, nel discorso in cui denunciò le "secret societies", la "cospirazione monolitica e spietata" che opera in tutto il mondo, visibile qui:
http://www.youtube.com/watch?v=OB6klulKffE&NR=1
Se fosse vissuto, oggi probabilmente saprebbe che sfidare quel genere di persone significa firmare la propria condanna a morte. Come deve aver fatto Roberto Calvi in qualche modo, per finire impiccato sotto il ponte dei frati neri (Blackfriars' Bridge) a Londra.E poi provvedono a fare a pezzi la reputazione dell'assssinato, /character assassination,/ inviando ai giornali i racconti più sensazionali di depravazione sessuale.