Aggettivo
15-07-2009, 11: 58
IL PERFORATORE PER GENITALI, FORSE UNO DEGLI OGGETTI PIU' ENIGMATICI PER L'UOMO BIANCO.
Ci stavo lavorando da tempo, ma finalmente l’ho finito. Il perforatore per genitali è pronto. E’ un oggetto i cui usi potrebbero essere difficilmente compresi ed approvati dai bianchi, ma è ovvio perché sono solo una mandria di moralisti la cui vita è imperniata sul sesso e la riproduzione – oltre che sul lavoro. Il nome dice tutto: è un oggetto con un’estremità molto appuntita fatta in selce atta a mutilare gli organi genitali, un arnese per riti auto-sacrificali. In pratica va usato per mutilarsi i genitali nel caso fossero stati usati eccessivamente, con le orrende conseguenze del caso, ovvero aumento dei figli.
Quando questa civiltà sarà distrutta e le foreste inghiottiranno le metropoli più grandi, gli uomini superstiti benediranno certi oggetti come ora i preti benediscono l’ostia, perché sacra sarà la non procreazione e malati saranno tutti coloro che copuleranno senza ritegno.
Ecco dunque una foto dell'oggetto, forse per l’uomo bianco uno dei più enigmatici tra quelli che produco:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/03/perforatore.jpg
Per questo oggetto sacro ho utilizzato del legno di magnolia, dell’argilla per la sfera e la solita selce per la punta. Sulla sfera sono raffigurate delle scene sacrificali.
LA COLLANA VOLUTA DALLO SPIRITO DEL GUFO (U PIIXAN TUNKURUCH)
Vi presento una collana che ho finito da poco che è stata voluta dallo spirito del gufo. Ora esso risiede nella collana, ed indossandola potrò fronteggiare l’oppressione della società bianca fino all’entrata della grande selva. Lo spirito del gufo mi ha mandato dei segni inequivocabili per dirmi che dovevo costruire questa collana: il tutto è successo durante un’uscita con il mio cane. Ecco la mappa dove sono indicati i vari segni:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/03/mappa.jpg
All’inizio non capivo, ma piano piano il volere dello spirito è diventato molto nitido nella mia mente. Da quel giorno il mio unico obbiettivo era costruire una collana con quelle ossa, come voleva il gufo. Inutile dirvi che non mi è andato niente storto, e per questo devo rigraziare il saggio spirito della foresta (Pìixan tunkuruchu). Ma ecco la foto della collana terminata:
http://mindunpacked.com/zoloft/collana.jpg
Questa collana è posseduta dallo spirito del gufo, che come ho detto mi aiuterà a fronteggiare le assurdità partorite dall’uomo bianco. Per farla ho usato delle pietre di turchese, dischi in argento, le ossa sopracitate e del legno per il medaglione centrale.
LA SPADA AZTECA (MOHAHAQUID)
Questa spada ha richiesto molto lavoro ed impegno da parte mia. Si tratta di un’arma che veniva usata dai guerrieri aztechi, paragonabile ad una comune spada di tipo europeo, ma decisamente più devastante per due motivi: per prima cosa il tutto pesa molto di più di una normale spada – essendo fatta in legno e selce/ossidiana – e quindi anche il colpo sferrato acquisisce maggiore potenza. In secondo luogo le parti taglienti fatte in ossidiana/selce sono in molti casi più taglienti delle lame in acciaio. Un maquahuitl ben fatto e dato in mano ad un guerriero esperto può riuscire a decapitare la testa di un cavallo con un solo fendente, a me però i cavalli non interessano quindi mi dedicherò solo a mozzare le teste di bianchi.
Ecco di seguito una foto della spada azteca da me costruita. (lunghezza circa 60 cm, legno di rovere per il corpo e selci nere/grigie per le lame).
http://kaax.files.wordpress.com/2009/05/img_3585.jpg
Vi posso assicurare che quest’arma è devastante, io stesso mi sono tagliato più volte mentre la rifinivo, vista l’estrema affilatura delle lame. Riuscirebbe a decapitare un bianco come se tagliasse un’ananas.
IL SACRO VELENO DEL GUFO
Fino ad ora ho minacciato molti bianchi, ho detto varie volte che innumerevoli scroti sono destinati a cadere. Tuttavia molti bianchi moralisti non ci credono, ci ridono sù, credono che io scherzi, ma questo va tutto a mio vantaggio, ed il sacro Gufo mi ha dato un idea che si adatta proprio a questo modo di fare dei bianchi. Nell’attesa dell’apocalisse di scroti – solo il gufo sa quando inizierà – ho pensato dei uccidere bianchi particolarmente… bianchi, insomma quelli che rompono tanto con il progresso, la procreazione etc.
Per fare ciò il sacro Gufo mi ha fatto venire a conoscenza di un veleno fantastico, la ricina, che io ho subito rinominato “il veleno del Gufo” (ts’aak utial tunkuruchu). In poche parole è una tossina che si ricava dai semi del ricino, mortale a bassissime dosi (~500 microgrammi) ed uccide in circa tre giorni. Non esistono antidoti di nessun tipo.
Quando ne avrò voglia intingerò un dardo in questo veleno, prenderò la mia cerbottana ed andrò a caccia di bianchi. Sono sicuro che quando colpirò un bianco con il mio dardo esso si metterà a ridere, “ahah, ma non sei un po’ troppo cresciuto per questi giochetti? Vai a lavorare piuttosto.” dirà. Peccato che dopo 8 ore cominceranno i sintomi del veleno, e per il bianco di merda andrà sempre peggio, fino alla morte inevitabile.
Sono veramente grato al sacro Gufo per avermi fatto conoscere questo veleno; ora potrò sopprimere molti bianchi senza destare sospetti. Vista la sacralità del ts’aak utial tunkuruchu, ho pensato bene di fare un contenitore apposito, una piccola boccetta in legno scavato. Ho impermeabilizzato le pareti interne con del bitume:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/06/boccetta.jpg
AYAHUSCA: UN MODO PER INCONTRARE LO SPIRITO DEL GUFO
Eccomi qua. Oggi vi parlo di una bevanda dagli effetti potentissimi; grazie ad essa posso comunicare molto facilmente con il sacro Gufo e riuscire a risolvere enigmi spirituali che normalmente non ritrovano soluzione. Con l’ayahuasca offro il mio spirito al grande spirito, lascio che se ne prenda cura e che aumenti la mia sapienza.
Ayahuasca è una parola della lingua indigena Quechua e significa Liana degli spiriti, non a caso. La ricetta è antichissima, e la sua preparazione, dalla raccolta delle piante alla preparazione del decotto, dura solitamente una giornata intera.
La preparazione non è difficile, basta avere gli ingredienti giusti. La ricetta originale prevede l’uso della liana Banisteropsis Caapi e di un’altra pianta chiamata Psychotria viridis. Quest’ultima contiene una potente molecola allucinogena (probabilmente la più potente mai scoperta dai bianchi), la dimetiltriptanina. Non farò altri discorsi scientifici da bianchi, noiosi ed inutili, fatto sta che si ottiene un brodo dal colore arancio terroso dal sapore particolarmente amaro.
Per finire vi mostro la ciotola che uso per bere l’ayahuasca e quindi per parlare con il grande spirito del Gufo:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/07/ciotola_ayahuasca.jpg
Ci stavo lavorando da tempo, ma finalmente l’ho finito. Il perforatore per genitali è pronto. E’ un oggetto i cui usi potrebbero essere difficilmente compresi ed approvati dai bianchi, ma è ovvio perché sono solo una mandria di moralisti la cui vita è imperniata sul sesso e la riproduzione – oltre che sul lavoro. Il nome dice tutto: è un oggetto con un’estremità molto appuntita fatta in selce atta a mutilare gli organi genitali, un arnese per riti auto-sacrificali. In pratica va usato per mutilarsi i genitali nel caso fossero stati usati eccessivamente, con le orrende conseguenze del caso, ovvero aumento dei figli.
Quando questa civiltà sarà distrutta e le foreste inghiottiranno le metropoli più grandi, gli uomini superstiti benediranno certi oggetti come ora i preti benediscono l’ostia, perché sacra sarà la non procreazione e malati saranno tutti coloro che copuleranno senza ritegno.
Ecco dunque una foto dell'oggetto, forse per l’uomo bianco uno dei più enigmatici tra quelli che produco:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/03/perforatore.jpg
Per questo oggetto sacro ho utilizzato del legno di magnolia, dell’argilla per la sfera e la solita selce per la punta. Sulla sfera sono raffigurate delle scene sacrificali.
LA COLLANA VOLUTA DALLO SPIRITO DEL GUFO (U PIIXAN TUNKURUCH)
Vi presento una collana che ho finito da poco che è stata voluta dallo spirito del gufo. Ora esso risiede nella collana, ed indossandola potrò fronteggiare l’oppressione della società bianca fino all’entrata della grande selva. Lo spirito del gufo mi ha mandato dei segni inequivocabili per dirmi che dovevo costruire questa collana: il tutto è successo durante un’uscita con il mio cane. Ecco la mappa dove sono indicati i vari segni:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/03/mappa.jpg
All’inizio non capivo, ma piano piano il volere dello spirito è diventato molto nitido nella mia mente. Da quel giorno il mio unico obbiettivo era costruire una collana con quelle ossa, come voleva il gufo. Inutile dirvi che non mi è andato niente storto, e per questo devo rigraziare il saggio spirito della foresta (Pìixan tunkuruchu). Ma ecco la foto della collana terminata:
http://mindunpacked.com/zoloft/collana.jpg
Questa collana è posseduta dallo spirito del gufo, che come ho detto mi aiuterà a fronteggiare le assurdità partorite dall’uomo bianco. Per farla ho usato delle pietre di turchese, dischi in argento, le ossa sopracitate e del legno per il medaglione centrale.
LA SPADA AZTECA (MOHAHAQUID)
Questa spada ha richiesto molto lavoro ed impegno da parte mia. Si tratta di un’arma che veniva usata dai guerrieri aztechi, paragonabile ad una comune spada di tipo europeo, ma decisamente più devastante per due motivi: per prima cosa il tutto pesa molto di più di una normale spada – essendo fatta in legno e selce/ossidiana – e quindi anche il colpo sferrato acquisisce maggiore potenza. In secondo luogo le parti taglienti fatte in ossidiana/selce sono in molti casi più taglienti delle lame in acciaio. Un maquahuitl ben fatto e dato in mano ad un guerriero esperto può riuscire a decapitare la testa di un cavallo con un solo fendente, a me però i cavalli non interessano quindi mi dedicherò solo a mozzare le teste di bianchi.
Ecco di seguito una foto della spada azteca da me costruita. (lunghezza circa 60 cm, legno di rovere per il corpo e selci nere/grigie per le lame).
http://kaax.files.wordpress.com/2009/05/img_3585.jpg
Vi posso assicurare che quest’arma è devastante, io stesso mi sono tagliato più volte mentre la rifinivo, vista l’estrema affilatura delle lame. Riuscirebbe a decapitare un bianco come se tagliasse un’ananas.
IL SACRO VELENO DEL GUFO
Fino ad ora ho minacciato molti bianchi, ho detto varie volte che innumerevoli scroti sono destinati a cadere. Tuttavia molti bianchi moralisti non ci credono, ci ridono sù, credono che io scherzi, ma questo va tutto a mio vantaggio, ed il sacro Gufo mi ha dato un idea che si adatta proprio a questo modo di fare dei bianchi. Nell’attesa dell’apocalisse di scroti – solo il gufo sa quando inizierà – ho pensato dei uccidere bianchi particolarmente… bianchi, insomma quelli che rompono tanto con il progresso, la procreazione etc.
Per fare ciò il sacro Gufo mi ha fatto venire a conoscenza di un veleno fantastico, la ricina, che io ho subito rinominato “il veleno del Gufo” (ts’aak utial tunkuruchu). In poche parole è una tossina che si ricava dai semi del ricino, mortale a bassissime dosi (~500 microgrammi) ed uccide in circa tre giorni. Non esistono antidoti di nessun tipo.
Quando ne avrò voglia intingerò un dardo in questo veleno, prenderò la mia cerbottana ed andrò a caccia di bianchi. Sono sicuro che quando colpirò un bianco con il mio dardo esso si metterà a ridere, “ahah, ma non sei un po’ troppo cresciuto per questi giochetti? Vai a lavorare piuttosto.” dirà. Peccato che dopo 8 ore cominceranno i sintomi del veleno, e per il bianco di merda andrà sempre peggio, fino alla morte inevitabile.
Sono veramente grato al sacro Gufo per avermi fatto conoscere questo veleno; ora potrò sopprimere molti bianchi senza destare sospetti. Vista la sacralità del ts’aak utial tunkuruchu, ho pensato bene di fare un contenitore apposito, una piccola boccetta in legno scavato. Ho impermeabilizzato le pareti interne con del bitume:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/06/boccetta.jpg
AYAHUSCA: UN MODO PER INCONTRARE LO SPIRITO DEL GUFO
Eccomi qua. Oggi vi parlo di una bevanda dagli effetti potentissimi; grazie ad essa posso comunicare molto facilmente con il sacro Gufo e riuscire a risolvere enigmi spirituali che normalmente non ritrovano soluzione. Con l’ayahuasca offro il mio spirito al grande spirito, lascio che se ne prenda cura e che aumenti la mia sapienza.
Ayahuasca è una parola della lingua indigena Quechua e significa Liana degli spiriti, non a caso. La ricetta è antichissima, e la sua preparazione, dalla raccolta delle piante alla preparazione del decotto, dura solitamente una giornata intera.
La preparazione non è difficile, basta avere gli ingredienti giusti. La ricetta originale prevede l’uso della liana Banisteropsis Caapi e di un’altra pianta chiamata Psychotria viridis. Quest’ultima contiene una potente molecola allucinogena (probabilmente la più potente mai scoperta dai bianchi), la dimetiltriptanina. Non farò altri discorsi scientifici da bianchi, noiosi ed inutili, fatto sta che si ottiene un brodo dal colore arancio terroso dal sapore particolarmente amaro.
Per finire vi mostro la ciotola che uso per bere l’ayahuasca e quindi per parlare con il grande spirito del Gufo:
http://kaax.files.wordpress.com/2009/07/ciotola_ayahuasca.jpg