Visualizza Versione Completa : Siamo in tempo di par condicio...
partigiano
26-02-2008, 10: 38
... e allora per gli amici del forum che piegano più di là che di qua, due belle immagini della visita di Mussolini a Carpi, non ricordo se nel 1941 o 1942
http://img99.imageshack.us/img99/66/mussoliniacarpi1ot9.jpg
http://img99.imageshack.us/img99/3461/mussoliniacarpi2jk1.jpg
partigiano
26-02-2008, 10: 38
ce n'era di gente, eh?
partigiano
26-02-2008, 10: 39
guardate anche le foto che ho postato stamattina, sono belle!
geroniMO
26-02-2008, 12: 51
bellissime!!
lo vedo teso in volto il capoccione però.
partigiano
26-02-2008, 12: 57
la cosa strana è che durante il regime fascista praticamente Mussolini non ha mai visitato ufficialmente Modena. E' stato qualche volta in visita all'Accademia militare, è stato a Carpi, è passato per Mirandola ma a Modena, in modo ufficiale, mai, se si esclude la sua partecipazione ai funerali dei fascisti uccisi il 26 settembre 1921.
Alcuni l'hanno letto come un giudizio negativo sul fascismo modenese, particolarmente diviso al suo interno. Forse ha pesato anche l'assenza di una figura di rilievo: tant'è che Modena durante il fascismo è rimasta praticamente ai margini del potere. Nulla di confrontabile con l'arpiniana Bologna o la Ferrara di Italo Balbo.
Se la foto è del 1942, ne aveva ben donde per essere teso...
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 13: 06
Sbaglio o passò anche da Castelfranco??
Fece fermare il treno a Castelfranco e disse fin dove piscio e' provincia di Bologna
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 13: 13
Cercavo una risposta seria magari da parigiano che ne sa di più...
ce n'era di gente, eh?
Una bella folla, non c'è che dire.
Tutti i futuri partigiani al completo
partigiano
26-02-2008, 13: 18
beh secondo me non doveva essere troppo in crisi, visto la fiumana di gente che c'era nella 'sua' Carpi (nel senso che sicuramente ricordava che il fascio di Carpi era stato uno dei primi e dei più attivi (stavo per scrivere violenti, ma oggi sono buono....).
http://img246.imageshack.us/img246/678/mussocarpiyj4.jpg
geroniMO
26-02-2008, 13: 20
zio can il duce..
che macchietta.
partigiano
26-02-2008, 13: 21
Cercavo una risposta seria magari da parigiano che ne sa di più...
ci guardo oggi pomeriggio, devo avere qualcosa
partigiano
26-02-2008, 13: 22
ce n'era di gente, eh?
Una bella folla, non c'è che dire.
Tutti i futuri partigiani al completo
nooo, sono troppi.... :sorriso:
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 13: 28
Ma sono necessari i commentini idioti di geronimo? sono compresi in allegato nel topic?
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 13: 28
Cercavo una risposta seria magari da parigiano che ne sa di più...
ci guardo oggi pomeriggio, devo avere qualcosa
grazie
geroniMO
26-02-2008, 14: 26
Ma sono necessari i commentini idioti di geronimo? sono compresi in allegato nel topic?
sono automatici, di default.
non ti devi arrabbiare tanto però.. su su..
partigiano
26-02-2008, 14: 28
ho guardato, ma l'unica altra informazione che ho trovato è che nel 1924 va a Sassuolo, dove gli danno la cittadinanza onoraria. Comunque non è da escludere che a Castelfranco abbia fatto come ad esempio a Mirandola: il treno si è fermato in stazione o ha rallentato e lui ha salutato la gente che era presente. Del suo passaggio a Mirandola devo avere anche la foto, se la trovo la posto.
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 14: 41
Ma sono necessari i commentini idioti di geronimo? sono compresi in allegato nel topic?
sono automatici, di default.
non ti devi arrabbiare tanto però.. su su..
No non mi arrabbio tranquillo, tanto la figura del cinno la fai tu :wink:
geroniMO
26-02-2008, 14: 42
a 30 anni?!
zio can bisogna che mi do una regolata allora.
il mio umorismo anni 90 non viene compreso.
partigiano
26-02-2008, 14: 52
Mussolini ha visitato Carpi il 29 luglio 1941. Per la precisione
partigiano
26-02-2008, 15: 01
chiudo per oggi con una immagine - credo ancora inedita da noi - della prima sede del Fascio modenese, nel 1921
http://img90.imageshack.us/img90/2610/fasciomw5.jpg
partigiano
26-02-2008, 15: 02
noterete una certa continuità negli slogan...
Abbasso Lenin Ora E Sempre
callaghan
26-02-2008, 15: 26
lenin è morto 80 anni fa.
guardiamo all'oggi valà che gli spunti non mancano.
Magari Diliberto non lo sapeva, era utile puntualizzarlo, visto che a dicembre 2007 è andato a Mosca coi nostri soldi a rendere omaggio alla salma del grande statista imbalsamato
Basetta-Meccanica
26-02-2008, 15: 35
Scusate, potreste punzecchiarvi in un altro topic, qui sarebbe meglio postare roba inerente al titolo e alla discussione, grazie.
conoscevo queste immagini, tra parentesi ci sono dei bei filmati dell'istituto luce a riguardo
e avrei voluto inserirle, senza provocazione ma con un intento di riflessione, nella discussione che si faceva su cuba e su chi diceva che aveva parlato con decine e decine di cubani e che erano tutti per Fidel...
(respirate e provate a seguire il ragionamento, non saltate a piè pari)
e se uno straniero avesse attraversato la piazza di Carpi quel giorno ed avesse intervistato la gente cosa ne avrebbe capito? quali sarebbero state le risposte date dalla gente in piazza (c'era la guerra, oltretutto)
io qualche dubbio ce l'avrei
pur conoscendo la storia del fascio di carpi e della tradizione socialista (coooperative etc) del passato sono quasi certo che il 95% sarebbe stato plaudente e retoricamente a sostegno
ribadisco, senza polemica, ma l'antifascismo vero e maturo, politicamente pienamente consapevole era elitario
e tralasciamo dal novero le teste calde come magari mio bisnonno materno che veniva preso e messo "tranquillo" la notte quando veniva a modena un qualche gerarca
l'assenza della libertà di espressione e di parola, e la relativa propaganda, portano poi la piazza piena...
insomma, un regime si valuta e si misura su questi parametri, non sul fatto che sia capace di garantire il minimo "alimentare"
non si può dire là mangiavano e pure qua, il popolo era bue qua e là...
Pacatemente, serenamente..
(boh, spero di essermi spiegato, ma ho i miei dubbi, purtroppo)
conoscevo queste immagini, tra parentesi ci sono dei bei filmati dell'istituto luce a riguardo
e avrei voluto inserirle, senza provocazione ma con un intento di riflessione, nella discussione che si faceva su cuba e su chi diceva che aveva parlato con decine e decine di cubani e che erano tutti per Fidel...
(respirate e provate a seguire il ragionamento, non saltate a piè pari)
e se uno straniero avesse attraversato la piazza di Carpi quel giorno ed avesse intervistato la gente cosa ne avrebbe capito? quali sarebbero state le risposte date dalla gente in piazza (c'era la guerra, oltretutto)
io qualche dubbio ce l'avrei
pur conoscendo la storia del fascio di carpi e della tradizione socialista (coooperative etc) del passato sono quasi certo che il 95% sarebbe stato plaudente e retoricamente a sostegno
ribadisco, senza polemica, ma l'antifascismo vero e maturo, politicamente pienamente consapevole era elitario
e tralasciamo dal novero le teste calde come magari mio bisnonno materno che veniva preso e messo "tranquillo" la notte quando veniva a modena un qualche gerarca
l'assenza della libertà di espressione e di parola, e la relativa propaganda, portano poi la piazza piena...
insomma, un regime si valuta e si misura su questi parametri, non sul fatto che sia capace di garantire il minimo "alimentare"
non si può dire là mangiavano e pure qua, il popolo era bue qua e là...
Pacatemente, serenamente..
(boh, spero di essermi spiegato, ma ho i miei dubbi, purtroppo)
bel post
partigiano
26-02-2008, 16: 47
ti sei spiegato benissimo. Il problema è: con quali strumenti si misura il consenso in un regime dittatoriale? Perchè è chiaro che ogni regime ha le piazze piene, per adesione convinta, per rassegnazione, per convenienza, per obbligo, ecc.
callaghan
26-02-2008, 18: 19
esiste un metodo facllissimo e di validità generale.
sia A il numero delle persone che tentano di entrare nel paese.
sia B il numero delle persone che tentano di uscire dal paese.
C=A-B
se C<0 allora il regime non è gradito
se C>0 allora il regime è gradito.
ce n'era di gente, eh?
Una bella folla, non c'è che dire.
Tutti i futuri partigiani al completo
gli studenti erano obbligati; i lavoratori ne avranno approfittato per una pausa retribuita, ma l'impatto è forte. Certo non essendoci la televisione la piazza e il contatto diretto erano necessri. Molti non diventarono partigiani, ma comunisti e democristiani sì; più i primi in verità. fascismo chiesa e comunismo richiedono fede, speranza di una vita migliore, la carità da chiedere quando crollano le illusioni totalitarie.
esiste un metodo facllissimo e di validità generale.
sia A il numero delle persone che tentano di entrare nel paese.
sia B il numero delle persone che tentano di uscire dal paese.
C=A-B
se C<0 allora il regime non è gradito
se C>0 allora il regime è gradito.
mi sembra un tantino forzata come formuletta
... e allora per gli amici del forum che piegano più di là che di qua, due belle immagini della visita di Mussolini a Carpi, non ricordo se nel 1941 o 1942
http://img99.imageshack.us/img99/66/mussoliniacarpi1ot9.jpg
http://img99.imageshack.us/img99/3461/mussoliniacarpi2jk1.jpg
bella carpi
agheranavecia!
28-02-2008, 09: 49
esiste un metodo facllissimo e di validità generale.
sia A il numero delle persone che tentano di entrare nel paese.
sia B il numero delle persone che tentano di uscire dal paese.
C=A-B
se C<0 allora il regime non è gradito
se C>0 allora il regime è gradito.
mi sembra un tantino forzata come formuletta
Potrebbe essere un indicatore; anche se poi di solito la percezione del regime fa il paio con la ricchezza del paese nell'indirizzare i flussi.
La maggior parte dell'immigrazione è dettata da semplice istinto di sopravvivenza o voglia di migliorarsi
l'assenza della libertà di espressione e di parola, e la relativa propaganda, portano poi la piazza piena...
insomma, un regime si valuta e si misura su questi parametri, non sul fatto che sia capace di garantire il minimo "alimentare"
non si può dire là mangiavano e pure qua, il popolo era bue qua e là...
Ora invece il popolo non è bue? Ora la propaganda non è importante? Ora la libertà di espressione è veramente garantita?
Quello delle libertà personali intese alla maniera democratica è uno dei parametri su cui si può valutare un sistema statuale. Non certo l'unico. E questo concedendo per un momento che le sedicenti democrazie e i sedicenit democratici abbiano una visione non distorta dalla propaganda democratica.
P.s.:sulla pancia piena.
In Italia il regime democratico liberale crollò perchè non garantiva a) la sicurezza, b) la pancia piena e c) perchè nella percezione della gente che aveva combattuto ed era morta per l'ideale nazionalista patriottico la vittoria della grande guerra era stata una vitoria mutilata.
Bisogna ricordarsi che sulla base della propaganda di quel regime milioni di italiani andarono alle armi e morirono a centinaia di migliaia in ben 17 offensive isontine, alpine e carsiche che portavano mediamente a meno di 10 km di guadagno territoriale l'una. era una propaganda democratica.
Analogamente il regime fascista cadde quando:
a) non garantiva la sicurezza, b) la pancia piena e c) quando la gente si rese indubitabilmente conto che la guerra imperiale era persa.
Quel regime aveva saputo portare migliaia di volontari in Spagna e Etiopia, e sino al maggio del '43 in migliaia morivano in Tunisia combattendo una guerra in cui le proporzioni erano di 1 soldato a 5, 1 corazzato a 15, 1 aereo a 20. La propaganda era non democratica.
agheranavecia!
28-02-2008, 10: 15
l'assenza della libertà di espressione e di parola, e la relativa propaganda, portano poi la piazza piena...
insomma, un regime si valuta e si misura su questi parametri, non sul fatto che sia capace di garantire il minimo "alimentare"
non si può dire là mangiavano e pure qua, il popolo era bue qua e là...
Ora invece il popolo non è bue? Ora la propaganda non è importante? Ora la libertà di espressione è veramente garantita?
Quello delle libertà personali intese alla maniera democratica è uno dei parametri su cui si può valutare un sistema statuale. Non certo l'unico. E questo concedendo per un momento che le sedicenti democrazie e i sedicenit democratici abbiano una visione non distorta dalla propaganda democratica.
Potremmo dire che nel dopoguerra si andava ai comizi per sentire perchè dovevi votare per un determinato partito
Adesso i comizi in tv li si ascolta per avere argomenti per legittimare il proprio voto che è già deciso in partenza.
Il Voto non è più espressione di Scelta individuale ma la decisione di voto è delegata al "comune sentire" che trasuda dall' Ambiente (Tv)
Una volta in una famiglia dove il padre era Dc, anche la madre era DC, ed anche i figli eran DC, al massimo Liberali.
Avere il figlio Comunista era una disgrazia; non perchè fosse una disgrazia in se, ma perchè era LA FAMIGLIA ad avere il governo dell' IDEA e dell' IDEOLOGIA.
Il concetto di BENE e MALE si tramandavano all' interno del nucleo familiare.
Ora questo si è spezzato ed in una famiglia la moglie vota PD, il marito PDL e i figli uno non vota e l'altro LA DESTRA.
Ed è tutto normale.
I centri di decisione di voto si sono spostati, dalla FAMIGLIA...verso l'esterno,.... a livello centralizzato,.... e poi le decisioni ci vengono comunicate via TV.
Adesso la decisione è che "Vota chi vuoi ma basta che voti PD o PDL"
l'assenza della libertà di espressione e di parola, e la relativa propaganda, portano poi la piazza piena...
insomma, un regime si valuta e si misura su questi parametri, non sul fatto che sia capace di garantire il minimo "alimentare"
non si può dire là mangiavano e pure qua, il popolo era bue qua e là...
Ora invece il popolo non è bue? Ora la propaganda non è importante? Ora la libertà di espressione è veramente garantita?
Quello delle libertà personali intese alla maniera democratica è uno dei parametri su cui si può valutare un sistema statuale. Non certo l'unico. E questo concedendo per un momento che le sedicenti democrazie e i sedicenit democratici abbiano una visione non distorta dalla propaganda democratica.
Potremmo dire che nel dopoguerra si andava ai comizi per sentire perchè dovevi votare per un determinato partito
Adesso i comizi in tv li si ascolta per avere argomenti per legittimare il proprio voto che è già deciso in partenza.
Il Voto non è più espressione di Scelta individuale ma la decisione di voto è delegata al "comune sentire" che trasuda dall' Ambiente (Tv)
Una volta in una famiglia dove il padre era Dc, anche la madre era DC, ed anche i figli eran DC, al massimo Liberali.
Avere il figlio Comunista era una disgrazia; non perchè fosse una disgrazia in se, ma perchè era LA FAMIGLIA ad avere il governo dell' IDEA e dell' IDEOLOGIA.
Il concetto di BENE e MALE si tramandavano all' interno del nucleo familiare.
Ora questo si è spezzato ed in una famiglia la moglie vota PD, il marito PDL e i figli uno non vota e l'altro LA DESTRA.
Ed è tutto normale.
I centri di decisione di voto si sono spostati, dalla FAMIGLIA...verso l'esterno,.... a livello centralizzato,.... e poi le decisioni ci vengono comunicate via TV.
Adesso la decisione è che "Vota chi vuoi ma basta che voti PD o PDL"
NOn so come funzionino queste questioni familiari, perchè in verità, ora come sempre, ci sono anche altri grupi a cui fare risalire una deciiosne di voto. Ma per me è evidente che soprattutto il voto in queste democrazie NON è libero.
La dimostrazione lampante è che in un paese a suffragio universale con forse la piuù alta partecipazione al voto del mondo "occidentale" il potere rimane da decenni sempre concentrato negli stessi centri economici. Passando attraverso diverse fasi contingenti il potere si è tramandato e rigenerato sempre nelle stesse mani. Le candidature sono decise dai centir di potere e i cittadini possono quindi NON scegliere tra candidtati dati e ANCHE partiti dati, dacchè pressochè ogni nuovo partito è una filiazione di uno precedente.
La tensione all'uguaglianza sociale che dovrebbe poi essere il metro ( autoimposto ) secondo cui misurare la buona riuscita di una moderna democrazia sostanziale è assolutamente inesistente.
callaghan
28-02-2008, 11: 02
passino gli stessi centri economici, ma qui abbiam fisicamente le stesse facce, con berlusconi e d'alema che possono impunemente dire di rappresentare il "nuovo" e un de mita che risponde piccato quando gli si fa notare che 44 anni in parlamento possono bastare.
democrazia, sisi... proprio.
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