Visualizza Versione Completa : ascoltare radio2 dal pc
modenaest
25-02-2008, 22: 01
come cacchio si fa?
dal sito non riesco
tresette
25-02-2008, 23: 28
Ho provato ma non riesco neppure io. Volevo ascoltare la Gialappas.
Mi apre una finestra, ma poi non si sente niente
Andrea85
25-02-2008, 23: 45
a me sul sito funzia. Guardando l'interfaccia della finestra però mi sorge un dubbio, potrebbe darsi che debba essere installato real player sul pc, ce l'avete?
alcanarein
26-02-2008, 09: 44
http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/lista.cfm?id=83#
a me va.
bisogna scaricare real player, poi va senza problemi
*Canarina*
26-02-2008, 09: 55
a me va anche senza real player
Ma avete letto sta roba in merito a radio Rai e Pc....non ho parole
IL CASO PIOGGIA DI RICORSI CONTRO LE INGIUNZIONI. NEL MIRINO «GLI APPARECCHI ATTI O ADATTABILI» A RICEVERE
Rai pigliatutto: paga il canone anche chi ha un pc
— ROMA —
«NON È LA RAI, ma la legge a stabilire chi deve pagare il canone e la legge dice che deve pagare chiunque possieda un apparecchio atto o adattabile a ricevere programmi tv». E’ la Rai che parla. E lo ha fatto ieri, commentando le notizie di stampa sui centinaia di ricorsi che sarebbero arrivati nella sede piemontese del Garante per il contribuente da parte di chi è stato invitato a pagare il canone pur avendo soltanto un pc e non un apparecchio televisivo.
La legge in questione è un regio decreto che risale al 1938. Quando esisteva solo la radio. Tanto è vero che il decreto parla di «apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni». E non di «programmi tv». Ma per la Rai «il canone televisivo è una tassa che viene pagata allo Stato in base alla legge e che lo Stato poi riversa alla Rai grazie al contratto di servizio. Le lettere che ingiungono di pagare il canone sono infatti firmate dal Sat (sportello abbonamenti tv) che dipende dal ministero dell’Economia».
Insomma, viale Mazzini se ne lava le mani. Ma per Adusbef e Federconsumatori è «un abuso, assimilare i personal computer ai televisori». Le due associazioni dei consumatori si dicono «determinate nel denunciare gli abusi dell’agenzia delle entrate di Torino, che minaccia addirittura le ganasce fiscali per quegli utenti che non hanno un televisore, o perché hanno disdettato l’abbonamento, o perché non lo hanno mai avuto».
MA LA VICENDA sembra essere la solita storia tutta italiana. Dove la legge, se c’è, è obsoleta oppure confligge con altre norme. Perché se per ora le ingiunzioni di pagamento sono arrivate a chi ha un pc, potrebbero arrivare a chi ha un videotelefonino, un telefono con radio incorporata, una vecchia radio in cantina e anche un monitor rotto o un altoparlante: potrebbero essere riaggiustati e collegati a qualche apparecchio che riceve onde radio o tv. Lo spirito dell’ingiunzione sembra piuttosto questo: se esisti come capofamiglia un canone tv lo devi pagare.
se la rai non trasmettesse in streaming il problema non si porrebbe. E comunque cosa vorrebbero fare, fare pagare il canone anche a me che abito all'estero e vedo la rai sul pc?
Ma si rendono conto del cumulo di minchiate che dicono?
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