Visualizza Versione Completa : Terrorismo rosso e nero
tresette
22-02-2008, 12: 03
Penso che tra i giovani ci sia molta curiosità, se i 'vecchi' volessero portare il loro contributo...
Basetta-Meccanica
22-02-2008, 12: 03
A me interessa molto.
tresette
22-02-2008, 12: 04
Ma Moretti non può essere una linea di continuità della strategia di attacco allo stato perseguita da Curcio, Franceschini e Cagol?
partigiano
22-02-2008, 12: 10
Forse ne state già parlando come esperti. Forse bisognerebbe partire non dalle conclusioni, ma dalle premesse, anche per consentire a chi non ha vissuto quegli anni di capirci qualcosa. O no?
callaghan
22-02-2008, 12: 10
tutti agenti più o meno inconsapevoli della cia o di qualche altra agenzia ancora più coperta.
si è sempre parlato di brigatE rossE
callaghan
22-02-2008, 12: 13
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Ma Moretti non può essere una linea di continuità della strategia di attacco allo stato perseguita da Curcio, Franceschini e Cagol?
Moretti nasce come sindacalista ed entra poco prima che Curcio venga arrestato, hanno avuto qualche difficoltà nel trovare una linea comune ma alla fine riuscivano ad intendersi, bisogna considerare che erano di diverse formazioni e avevano prirità diverse.
Sì Moretti è in parte la continuità dei fondatori ma meno ispirato alla storia (tupamaros e partigiani) e più proiettato al futuro, più deciso e meno riflessivo dei sui predecessori.
tresette
22-02-2008, 12: 23
Forse ne state già parlando come esperti. Forse bisognerebbe partire non dalle conclusioni, ma dalle premesse, anche per consentire a chi non ha vissuto quegli anni di capirci qualcosa. O no?
Partiamo pure dall'inizio.
La prima stella a Cinque Punte, mutuata dai Tupamaros, appare nel 1970 a Milano quando viene incendiata un'auto di un dirigente del Sit-Siemens.
Ora il collettivo politico metropolitano (Curcio Cagol e Franceschini) ha scelto di intrecciare stretti rapporti con il mondo operaio (Moretti) e prende forma l'idea della lotta armata. Prima come messaggio della loro presenza poi sempre più come forma vera e propria di antagonismo allo stato.
Scrive Mughini: prima del sequestro Moro se le Br si fossero presentate alle elezioni se la sarebbero giocata con il Partito Repubblicano.
tresette
22-02-2008, 12: 28
Il primo sequestro politico è quello di Idalgo Macchiarini, dirigente Sit-Siemens, che avviene poco dopo l'inizio del processo a Valpreda per la strage di piazza Fontana.
In un volantino le Br sentenziano: colpiscine uno per educarne 100.
Ormai l'idea di bruciare auto (compresa quella di La Russa a Milano) e pneumatici pare superata, si inizia ad andare dritti al cuore dello Stato
Lo slogan nel volantino con la stella era:"Mordi e fuggi. Niente resterà impunito. Colpiscine uno per educarne cento."
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile ma parte della storia della fiat è questa:
1973 anno della grande crisi energetica, rinnovo in corso di uno dei contratti collettivi più difficili cioè quello dei metalmeccanici. La fiat annuncia che ci saranno circa un centinaio di licenziamenti e si prospetta la cassa integrazione.
Le BR sequestrano Ettore Amelio (capo del personale della fiat) che venne rilasciato dopo pochi giorni.
Amelio in seguito al suo rilascio dichiara di aver incontrato persone informate e gentili, si dimette dal suo ruolo e non si costituirà mai parte civile e non ha mai riconosciuto i suoi sequestratori.
La fiat licenziò pochi operai e quelli che furono messi in cassa integrazione furono reinseriti quando la situazione economica si riprese.
marcy#12
22-02-2008, 17: 23
si può avere un quadro un pò meno confisionario, anche a livello temporale e di riferimenti?
davvero, visto che l'argomento è molto interessante...
terreno insidioso,anche nel 2008.
partigiano
22-02-2008, 17: 31
io intanto vi segnalo il sito del Cedost, il centro di documentazione storico politica su stragismo, terrorismo e violenza politica di Bologna. Se andate nel 'Portale della memoria' trovate la Cronologia delle stragi, del terrorismo e dei progetti eversivi avvenuti in Italia dal 1945 ai giorni nostri, la Violenza politica in Europa 1969 - 1989, l'indice dei nomi, delle Organizzazioni e i Personaggi.
http://www.cedost.it/
callaghan
22-02-2008, 17: 33
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile .
pensa che invece secondo me è facilissimo.
hanno impedito che l'italia deviasse troppo dal ruolo che le è stato imposto a yalta.
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile .
pensa che invece secondo me è facilissimo.
hanno impedito che l'italia deviasse troppo dal ruolo che le è stato imposto a yalta.
le commissioni parlamentari sul caso moro dovrebbero essere materia obbligatoria nelle scuole, nei corsi di storia.
ma quando c'andavo io sì e no si arrivava a giolitti (pur essendo gli anni 70 e il caso moro al centro della cronaca di qeui tempi).
occhiamandorla
22-02-2008, 19: 52
Leggete " A MANO ARMATA" di Giuseppe Valerio Fioravanti
o "NOI TERZA POSIZIONE" (anche se non è mai stato un movimento terrorista) di G. Adinolfi e R.Fiore
Fioravanti e la Mambro erano dei nar gruppo simile alle brigate ma di estrema destra. L'unica cosa che so è che gli hanno imputato la strage alla stazione di Bologna ma è la bufala più grande che sia mai stata portata in un aula!!
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile .
pensa che invece secondo me è facilissimo.
hanno impedito che l'italia deviasse troppo dal ruolo che le è stato imposto a yalta.
Se così fosse ci sarebbe dietro un'organizzazione internazionale o quantomeno un movimento "parastatale" cosa di cui non sono affatto convinta anzi credo che le BR nascano per un'insoddisfazione data dal partito comunista fomentato dai partigiani (che lo stato italiano e soprattutto il PCI non ha mai voluto riconoscere).
Ai partigiani a fine guerra lo stato diede l'ordine di riconsegnare le armi e così fecero portandole a carabinieri e polizia (racconto di mio nonno) ma qualcuno non lo fece, non volevano staccarsi da quello che consideravano "simbolo di potere" e non avrebbero rinunciato a quello che avevano conquistato negli anni. Alcuni conservarono le armi perchè pensavano che il partito non poteva essere d'accordo fino in fondo,speravano che fosse un trucco per celare la volontà di tornare a combattere e prendersi "il palazzo". Negli anni a seguire si parla anche di tradimento del Partito, passando alle giovani leve che frequentavano gli ambienti politici i dubbi su una sinistra lasciva e poco propensa a quelli che erano i suoi punti principali.
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile .
pensa che invece secondo me è facilissimo.
hanno impedito che l'italia deviasse troppo dal ruolo che le è stato imposto a yalta.
Se così fosse ci sarebbe dietro un'organizzazione internazionale o quantomeno un movimento "parastatale" cosa di cui non sono affatto convinta anzi credo che le BR nascano per un'insoddisfazione data dal partito comunista fomentato dai partigiani (che lo stato italiano e soprattutto il PCI non ha mai voluto riconoscere).
Ai partigiani a fine guerra lo stato diede l'ordine di riconsegnare le armi e così fecero portandole a carabinieri e polizia (racconto di mio nonno) ma qualcuno non lo fece, non volevano staccarsi da quello che consideravano "simbolo di potere" e non avrebbero rinunciato a quello che avevano conquistato negli anni. Alcuni conservarono le armi perchè pensavano che il partito non poteva essere d'accordo fino in fondo,speravano che fosse un trucco per celare la volontà di tornare a combattere e prendersi "il palazzo". Negli anni a seguire si parla anche di tradimento del Partito, passando alle giovani leve che frequentavano gli ambienti politici i dubbi su una sinistra lasciva e poco propensa a quelli che erano i suoi punti principali.
no.
partigiano
23-02-2008, 07: 34
ah, si. giusto.
e infatti vedi a cosa son servite...
Credo che capire a cosa siano servite oggi sia parecchio difficile .
pensa che invece secondo me è facilissimo.
hanno impedito che l'italia deviasse troppo dal ruolo che le è stato imposto a yalta.
Se così fosse ci sarebbe dietro un'organizzazione internazionale o quantomeno un movimento "parastatale" cosa di cui non sono affatto convinta anzi credo che le BR nascano per un'insoddisfazione data dal partito comunista fomentato dai partigiani (che lo stato italiano e soprattutto il PCI non ha mai voluto riconoscere).
Ai partigiani a fine guerra lo stato diede l'ordine di riconsegnare le armi e così fecero portandole a carabinieri e polizia (racconto di mio nonno) ma qualcuno non lo fece, non volevano staccarsi da quello che consideravano "simbolo di potere" e non avrebbero rinunciato a quello che avevano conquistato negli anni. Alcuni conservarono le armi perchè pensavano che il partito non poteva essere d'accordo fino in fondo,speravano che fosse un trucco per celare la volontà di tornare a combattere e prendersi "il palazzo". Negli anni a seguire si parla anche di tradimento del Partito, passando alle giovani leve che frequentavano gli ambienti politici i dubbi su una sinistra lasciva e poco propensa a quelli che erano i suoi punti principali.
quello della continuità tra partigiani e terroristi rossi è un tormentone destituito di ogni fondamento, reso possibile solo da un appiattimento temporale e da una esigenza strumentale:
- tutti nell'immediato dopoguerra nascondono le armi; lo fanno i comunisti, lo fanno i cattolici, i socialisti, ecc. Paura che torni il fascismo, paura del comunismo, desiderio di fare la rivoluzione... le motivazioni sono tante, ma legate ad un periodo specifico, ad una fase che si esaurisce entro gli anni quaranta.
- le organizzazioni partigiane, e il 99,9 per cento dei partigiani negli anni Settanta lotta in modo democratico contro il terrorismo. Certo, qualche partigiano simpatizza o aderisce alle brigate rosse, ma come scelta individuale, non certo come espressione di una volontà non dico collettiva ma nemmeno di piccolo gruppo. Se per questo, era stato partigiano anche Edgardo Sogno, che voleva fare un colpo di stato contro i comunisti, ma non esprimeva certo una volontà diffusa tra i partigiani...
- alcuni brigatisti rossi, in particolare quelli reggiani, si sono autorappresentati come figli della Resistenza. Ma è un loro bisogno strumentale, non certo la realtà dei fatti. Non basta essere figlio del portinaio della sede della Camera del lavoro di Reggio Emilia, o aver ricevuto una pistola da un vecchio partigiano, per poter rivendicare questa continuità!
partigiano
23-02-2008, 07: 39
Fioravanti e la Mambro erano dei nar gruppo simile alle brigate ma di estrema destra. L'unica cosa che so è che gli hanno imputato la strage alla stazione di Bologna ma è la bufala più grande che sia mai stata portata in un aula!!
ne sei così sicuro? Certo, la verità non la sapremo mai del tutto, perchè attorno alle grandi stragi neofasciste (perchè tali sono, indiscutibilmente) è stato sollevato un tale polverone, necessario a coprire le responsabilità politiche e gli intrallazzi con le strutture deviate dello Stato, che è quasi impossibile districarsi. Però da questo a dire che è una bufala ce ne passa.
partigiano
23-02-2008, 07: 39
scusa, sicura...
tresette
23-02-2008, 12: 25
Beh, che Fioravanti e la Mambro fossero a Bologna non è dimostrabile anche se una super-testimone modenese presente quel giorno riconobbe la Mambro vestita da tirolese (figurarsi era il 2 agosto) insieme ad altri 2 uomini.
Non ci sono però prove schiaccianti, solo qualche pentito che parla per sentito dire.
Di certo l'alibi dei due è cambiato più volte. O meglio segue un filo logico (dicono di essere stati a Treviso) ma variano i luoghi e le modalità di apprendimento della notizia.
Esempio: quando vennero giù le torri gemelle io ricordo perfettamente dov'ero e cosa stavo facendo. Loro invece sono confuso e contradditori.
Resta il fatto che i Nar sono stati probabilmente il braccio armato dei servizi segreti
Steeezzz
23-02-2008, 12: 32
“Quarant’anni” dei Modena City Ramblers (http://morirempecorenere.wordpress.com/2008/01/19/quarantanni-dei-modena-city-ramblers/)
Ho quarant’anni e qualche acciacco troppe guerre sulle spalle,
troppo schifo per poter dimenticare.
Ho vissuto il terrorismo, stragi rosse stragi nere,
aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.Ho visto gladiatori sorridere in diretta,
i pestaggi dei nazisti della nuova destra.
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
e anarchici distratti cadere gi dalle finestre. Ma ho un armadio pieno d’oro, di tangenti e di mazzette,
di armi e munizioni, di scheletri e di schifezze.
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni,
di politici corrotti, i miei amici son
pancioni e puttanieri, faccendieri e tragattini,
sono gobbi e son mafiosi, massoni piduisti e celerini.
Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni,
ho comprato ministri, faccendieri e giornalisti,
ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
e adesso cerco un’anima anche di seconda mano.
Ma ho un armadio pieno d’oro, di tangenti e di mazzette,
di armi e munizioni, di scheletri e di schifezze.
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni,
di politici corrotti, i miei amici son
pancioni e puttanieri, faccendieri e tragattini,
sono gobbi e son mafiosi, massoni piduisti e celerini.
Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante,
ho massacrato Borsellino e tutti gli altri,
ho protetto trafficanti e figli di puttana
e ho comprato voti a colpi di lupara.
Ma ho scoperto l’altro giorno, guardandomi allo specchio,
di essere ridotta ad uno straccio,
questo male irreversibile mi ha tutta divorata
è un male da garofano e da scudo crociato.
Ma ho un armadio pieno d’oro, di tangenti e di mazzette,
di armi e munizioni, di scheletri e di schifezze.
Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni,
di politici corrotti, i miei amici son
pancioni e puttanieri, faccendieri e tragattini,
sono gobbi e son mafiosi, massoni piduisti e celerini.
Fioravanti e la Mambro erano dei nar gruppo simile alle brigate ma di estrema destra. L'unica cosa che so è che gli hanno imputato la strage alla stazione di Bologna ma è la bufala più grande che sia mai stata portata in un aula!!
ne sei così sicuro? Certo, la verità non la sapremo mai del tutto, perchè attorno alle grandi stragi neofasciste (perchè tali sono, indiscutibilmente) è stato sollevato un tale polverone, necessario a coprire le responsabilità politiche e gli intrallazzi con le strutture deviate dello Stato, che è quasi impossibile districarsi. Però da questo a dire che è una bufala ce ne passa.
I NAR hanno sempre agito per un qualche interesse. Politico, economico, sociale.
Quale fosse il loro interesse per Bologna, è tutto da dimostrare.
Inoltre, fin dal primo momento le indagini si sono indirizzate verso di loro. E' stata da subito indicata come strage fascista, e questo è un fatto storico.
Poi loro si sono sempre dichiarati estranei alla cosa: per uno che ha già alcuni ergastoli non credo possa fare una grossa differenza prenderne uno in più.
Da considerare anche che i NAR erano soliti "firmare" le loro azioni, un po' per protagonismo, un po' per dimostrare che anche in pochi, molti meno che Terza posizione, ad esempio, potevano fare azioni anche più pesanti che i tippini.
Una cosa che sfugge un po' a tutti, è che i NAR non avevano i "rossi" come obiettivo; loro avevano lo Stato come obiettivo. Ed anche la destra che a detta loro, faceva troppo poco per essere destra. Infatti volevano eliminare, tra gli altri, Fiore ed hanno eliminato (credo si chiamasse così) Mangiameli.
Entrambi perchè, a detta loro, erano in combutta con i servizi segreti e quindi imparentati con quello Stato che loro combattevano.
I fatti hanno poi dimostrato che almeno su Fiore avevano le loro belle ragioni, nel dire che fosse protetto dai servizi segreti.
Beh, che Fioravanti e la Mambro fossero a Bologna non è dimostrabile anche se una super-testimone modenese presente quel giorno riconobbe la Mambro vestita da tirolese (figurarsi era il 2 agosto) insieme ad altri 2 uomini.
Non ci sono però prove schiaccianti, solo qualche pentito che parla per sentito dire.
Di certo l'alibi dei due è cambiato più volte. O meglio segue un filo logico (dicono di essere stati a Treviso) ma variano i luoghi e le modalità di apprendimento della notizia.
Esempio: quando vennero giù le torri gemelle io ricordo perfettamente dov'ero e cosa stavo facendo. Loro invece sono confuso e contradditori.
Resta il fatto che i Nar sono stati probabilmente il braccio armato dei servizi segreti
Esatto.
Pentiti che hanno sentito dire che i due fossero a Bologna, sono stati presi in considerazione. Le ricevute di un albergo bolognese, dove era scritto nome e cognome di un terrorista internazionale tedesco (di cui mi sfugge il nome) arrivato un paio di giorni prima e ripartito il giorno della strage, sono state considerate non correlate al fatto.
Leggete " A MANO ARMATA" di Giuseppe Valerio Fioravanti
o "NOI TERZA POSIZIONE" (anche se non è mai stato un movimento terrorista) di G. Adinolfi e R.Fiore
Beh leggete anche Storia nera (o storie nere, non ricordo bene).
occhiamandorla
25-02-2008, 18: 39
Leggete " A MANO ARMATA" di Giuseppe Valerio Fioravanti
o "NOI TERZA POSIZIONE" (anche se non è mai stato un movimento terrorista) di G. Adinolfi e R.Fiore
Beh leggete anche Storia nera (o storie nere, non ricordo bene).
:ok:
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