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agheranavecia!
24-09-2008, 16: 00
CREDENZE POPOLARI NEL TERRITORIO MODENENSE DURANTE IL PERIODO DELL'INQUISIZIONE
di: Riccardo De Biasi, Antonio Grandi, Giulia Leonelli, Elisa Zaccaria
A partire dal periodo medioevale cominciarono a distinguersi due differenti tipi di magia: quello naturale e quello demoniaco. Il primo era la scienza che si occupava delle forze occulte insite alla natura, il secondo una forma pervertita della religione, poiché presupponeva il ricorso ai demoni per avere il loro aiuto nelle vicende umane.
Fin da subito la Chiesa si professò contraria al nascere di culti demoniaci ma si trovò a dover competere con il persistere delle credenze nelle forze occulte della natura e delle pratiche magiche ancestrali.
Si pensi che tali credenze si diffusero anche all’interno di ordini riconosciuti dalla Chiesa stessa. Infatti in alcuni manuali medici di ordini monastici, si esortava a pregare affinché pozioni e unguenti fatti con erbe naturali potessero avere un carattere curativo. Nel secolo tredicesimo la magia naturale diventò l’elemento di spiegazione per l’esistenza di poteri occulti in seno alla natura stessa. Questo grande interesse per la magia continuò per tutto il Rinascimento, ma ebbe come momento culminante il periodo dell’inquisizione, durante il quale la Chiesa istituì dei tribunali ecclesiastici dediti alla ricerca e alla persecuzione degli eretici e delle streghe le quali erano accusate di perpetrare riti magici demoniaci.
I processi inquisitori che si verificarono nei tribunali furono causa e al tempo stesso effetto del nascere e dello sviluppo di superstizioni e credenze all’interno delle masse popolari. Non rimase aliena a ciò la provincia di Modena .
Documentandoci, sia attraverso documenti rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Modena, sia attraverso carta stampata, siamo venuti a conoscenza di un’antica tradizione di superstizioni e di credenze popolari: "nell’ora dei pasti guai se si rovesciava il sale o l’olio; lo scorgere un cavallo bianco dopo i pasti induceva le donne a stringere il pugno ed a formulare un desiderio, che certamente si sarebbe realizzato.................."
Per quanto riguarda i riti magici in generale, a Mirandola si diceva che, avendo malanimo verso una determinata persona, fosse sufficiente, per colpirla, operare un foro in un fantoccio debitamente confezionato, affinché quella persona venisse colpita da forte emicrania.
Era incerta l’esistenza o meno delle streghe nel modenese: si basava inoltre su una diceria il fatto che a "Madonna delle via di Mezzo" ci fosse un tribunale dell’inquisizione. L’impressione è che il popolo guardasse con terrore e sospetto l’operato delle streghe e stregoni e spesso tendesse a fuggire l’argomento magia occultandola sotto un velo di timoroso silenzio. Sicuramente l’influenza del clero sulle masse, giocava un ruolo determinante.
Si narra che allo scoccare della mezzanotte, nella notte dell’Epifania, il parroco di San Martino Carano, località che dista un chilometro dalla città in confine colla "Madonna della via di Mezzo", si portava al crocevia in piviale violaceo, munito di aspersorio e di acqua santa, per fugare le streghe dai confini della villa.
Le fonti narrano che le streghe si davano convegno per le loro tregende a Mirandola nello spiazzo antistante il castello Pico, facendo la spola tra Mirandola e Benevento, dove albergavano sotto il famoso noce.
Interessanti sono poi le credenze legate alla notte di Natale. Dalla nostra ricerca è emerso che erano numerose in montagna le persone che si ritenevano capaci di guarire alcune malattie senza somministrare al paziente nessuna medicina. Tali persone, nell’atto di scongiurare il male, pronunciavano formule, che serbavano poi in geloso segreto. Non si permettevano mai di comunicare ad altri questo loro patrimonio di conoscenza, perché credevano di perdere la preziosa virtù, che permetteva loro di operare le prodigiose guarigioni. Ma, quando tali persone si sentivano ormai anziane, rivelavano a qualche amico o congiunto giovane, tutti i loro segreti e gli trasmettevano la "virtù"; esse però potevano fare ciò solo alla mezzanotte della Vigilia di Natale. Questa era un’ora particolare, durante la quale essi potevano insegnare le prodigiose formule segrete, senza perdere la virtù che possedevano.
Notiamo che le superstizioni popolari erano legate a procedimenti magico - benefici; procedimenti per risanare malati e in particolare per risanare coloro che risentivano di malefici subiti a loro danno, o per ritrovare oggetti smarriti, rubati, o per scoprire lo stesso ladro, procedimenti per ricondurre al letto matrimoniale mariti o mogli infedeli e infine, resuscitare persone morte o credute tali.
Ma la magia non venne utilizzata solo in maniera benefica. Infatti si fece portavoce anche delle manie popolari dettate dall’ignoranza. Siamo venuti a conoscenza di procedimenti per trarre vendetta di un torto subito o per adorare e invocare il diavolo in modo che egli potesse illuminarli sul futuro e ancora, per ottenere l’amore di persone amate, o per piegare alle proprie voglie la volontà altrui.
In conclusione è necessario mettere in rilievo come sia stata naturale la nascita di queste superstizioni. Credenze nate da una dilagante ignoranza, dal bisogno da parte delle persone di cercare e trovare certezze in altre sedi, diverse da quelle proposte loro da una Chiesa in un periodo di crisi. Superstizioni basate sulle paure insite nell’uomo: il timore per il futuro, la paura di non essere accettato o di rimanere solo, l’incertezza di una classe volutamente lasciata nell’ignoranza dai ceti più abbienti e dalla Chiesa stessa. Il popolo spesso era a conoscenza delle streghe solo per sentito dire, ne era impaurito e forse allo stesso tempo attratto.
Dobbiamo comunque sottolineare che non si può imputare totalmente alla situazione descritta e all’ignoranza la nascita di superstizioni. Infatti anche ai nostri giorni, sebbene l’istruzione di base sia di tutti e la situazione sociale sia cambiata, si possono trovare superstizioni molto simili, se non uguali, a quelle sopraindicate.
Esempio più banale lo troviamo nel non rovesciare il sale sul tavolo, segno di sventura, ma anche in credenze più gravi come l’adorazione di satana, o di forze maligne che portano ora a suicidi di massa, a immolazioni di vittime umane o addirittura a infanticidi. Possiamo comunque affermare che in tutte le epoche storiche sono esistite superstizioni più o meno pericolose, ciò può dimostrare che è un bisogno insito nell’uomo avere credenze superstiziose.

agheranavecia!
24-09-2008, 16: 03
Il satanismo si manifesta per la prima volta nel gruppo attivo ai margini della corte del re di Francia Luigi XIV (1638-1715) intorno a Catherine La Voisin (†1680). Con l’aiuto di un sacerdote cattolico rinnegato, l’abbé Guibourg (1603-1683) – di cui i documenti tacciono ostinatamente il nome di battesimo – la La Voisin organizza per dame di corte, fra cui Françoise Athénaïs, marchesa de Montespan (1641-1707), favorita del re, le prime “Messe nere” (l’espressione nasce appunto in questa occasione) nelle quali il Diavolo è adorato per ottenere favori o vantaggi materiali. Sembra che, almeno in qualche occasione, siano anche sacrificati dei bambini. Dopo la scoperta, la repressione – affidata a un tribunale speciale detto “Camera ardente” – si arresta per timore di indagini troppo approfondite sulle dame di corte: la La Voisin è comunque condannata a morte, mentre Guibourg muore in carcere. Questo episodio scandaloso ma circoscritto acquista un’enorme notorietà europea grazie alle gazzette, in un’epoca in cui la stampa comincia a diventare socialmente importante. Così sorgono, sia pure in proporzioni modeste, imitatori. “Messe nere” e altre cerimonie sataniche sono celebrate nel Settecento in Italia – nel Ducato di Modena, ai margini più discutibili dell’eresia quietista –; in Inghilterra, fra i libertini della Società di San Francesco fondata da sir Francis Dashwood (1708-1781), che danno tuttavia al satanismo un’impronta ludica, razionalista e anti-clericale; e forse in Russia, dove peraltro le fonti sono scarse.

agheranavecia!
24-09-2008, 16: 03
paura eh ?.........

agheranavecia!
24-09-2008, 16: 08
ma il diavolo a modena ci veniva ancor prima, quando importunava San Geminiano, alla notte, muovendogli il letto e facendo fuochi e botti, insultandolo e schiaffeggiandolo; una narrazione pari pari a quella di Padre Pio.

agheranavecia!
24-09-2008, 16: 10
Ma il più grande successo di Satana a Modena, dopo l'erezione del direzionale 70 (monumento di chiara fattura mistica e satanista) è stata la creazione del suo più credibile messaggero.
Colui che ha reso simpatica la figura del Diavolo in tutta italia rendendo chiare a tutti i cristiani quali sono le alternative alla possessione satanica.

http://www.dioesiste.org/don_amorth.html

agheranavecia!
24-09-2008, 16: 12
Altri esempi di architettura mistico satanica a Modena sono

Il parco amendola Sud

La villa inutile ai giardini estensi

Il palazzone dove vive Bellei

Il Windsor Park

blablandina come amadei
24-09-2008, 16: 15
il windsor park non fa più testo, è troppo multi religioso

erriko
24-09-2008, 17: 33
il parco amendola sud è quello che dà su san giovanni bosco o quello dove fanno il red lion estivo?

blablandina come amadei
24-09-2008, 17: 34
ies

erriko
24-09-2008, 17: 35
ies cosa?

callaghan
24-09-2008, 17: 38
il più grande successo del satanismo in italia è la realizzazione delle tangenziali di milano.

Zanna
24-09-2008, 20: 37
se non ricordo male. La Curia condivide col Comune la proprietà del direzionale 70

Zanna
24-09-2008, 22: 21
Via Gramsci e il condominio lambda in via emilia ovest sono opera del demonio.

blablandina come amadei
25-09-2008, 00: 47
ies cosa?

zioccan il parco amendola, dove sono 15 anni che si va la d'estate a bersi una birra facendosi una cannetta, il red estivo

allec9
25-09-2008, 09: 28
ies cosa?

zioccan il parco amendola, dove sono 15 anni che si va la d'estate a bersi una birra facendosi una cannetta, il red estivo

Il red estivo è al parco ferraris... Quello del parco amendola si chiama Mister Guinnes...
Comunque erriko intendeva sapere qual'è il parco amendola sud, perchè viale amendola divide il parco amendola in due parti una è quello più grande e famoso dove ci sono i laghetti e il bar, mentre l'altro è quello più alberato che ha un ingresso dalla città dei ragazzi ed uno su viale amendola lato baracchina...

tanaia
25-09-2008, 09: 47
lo unico dimonio è co' mustacchi

Heathen
25-09-2008, 09: 52
E viene da territori nemici

erriko
25-09-2008, 11: 51
ies cosa?

zioccan il parco amendola, dove sono 15 anni che si va la d'estate a bersi una birra facendosi una cannetta, il red estivo

Il red estivo è al parco ferraris... Quello del parco amendola si chiama Mister Guinnes...
Comunque erriko intendeva sapere qual'è il parco amendola sud, perchè viale amendola divide il parco amendola in due parti una è quello più grande e famoso dove ci sono i laghetti e il bar, mentre l'altro è quello più alberato che ha un ingresso dalla città dei ragazzi ed uno su viale amendola lato baracchina...

ecco.

e quindi quale cazzo è il sud?

agheranavecia!
25-09-2008, 11: 52
All' inferno le caldaie Immergas non si vendono.

agheranavecia!
25-09-2008, 11: 52
ies cosa?

zioccan il parco amendola, dove sono 15 anni che si va la d'estate a bersi una birra facendosi una cannetta, il red estivo

Il red estivo è al parco ferraris... Quello del parco amendola si chiama Mister Guinnes...
Comunque erriko intendeva sapere qual'è il parco amendola sud, perchè viale amendola divide il parco amendola in due parti una è quello più grande e famoso dove ci sono i laghetti e il bar, mentre l'altro è quello più alberato che ha un ingresso dalla città dei ragazzi ed uno su viale amendola lato baracchina...

ecco.

e quindi quale cazzo è il sud?

Facci un giro

Quando percepisci la presenza del demonio, quello è il SUD

erriko
25-09-2008, 12: 04
ies cosa?

zioccan il parco amendola, dove sono 15 anni che si va la d'estate a bersi una birra facendosi una cannetta, il red estivo

Il red estivo è al parco ferraris... Quello del parco amendola si chiama Mister Guinnes...
Comunque erriko intendeva sapere qual'è il parco amendola sud, perchè viale amendola divide il parco amendola in due parti una è quello più grande e famoso dove ci sono i laghetti e il bar, mentre l'altro è quello più alberato che ha un ingresso dalla città dei ragazzi ed uno su viale amendola lato baracchina...

ecco.

e quindi quale cazzo è il sud?

Facci un giro

Quando percepisci la presenza del demonio, quello è il SUD


ci sono i Pizzikabbestia?

B ad Modna
25-09-2008, 13: 58
espressione satanica a modena è ora un piccolo ed inutile folletto piangerino e baffuto...

canna-rina
05-10-2008, 13: 26
Ma il più grande successo di Satana a Modena, dopo l'erezione del direzionale 70 (monumento di chiara fattura mistica e satanista) è stata la creazione del suo più credibile messaggero.
Colui che ha reso simpatica la figura del Diavolo in tutta italia rendendo chiare a tutti i cristiani quali sono le alternative alla possessione satanica.

http://www.dioesiste.org/don_amorth.html

:ahahahha:
muoio

p.s. i miei mi hanno BRUCIATO la maglietta con la scritta "Vatican 666" che avevo inaccortamente lasciato a Modena. Sakrament!

Zanna
05-10-2008, 13: 29
la maglietta o si è autodistrutta o in presenza di acqua santa si corrode come se fosse stata colpita da un acido

blablandina come amadei
07-10-2008, 01: 16
Ma il più grande successo di Satana a Modena, dopo l'erezione del direzionale 70 (monumento di chiara fattura mistica e satanista) è stata la creazione del suo più credibile messaggero.
Colui che ha reso simpatica la figura del Diavolo in tutta italia rendendo chiare a tutti i cristiani quali sono le alternative alla possessione satanica.

http://www.dioesiste.org/don_amorth.html

:ahahahha:
muoio

p.s. i miei mi hanno BRUCIATO la maglietta con la scritta "Vatican 666" che avevo inaccortamente lasciato a Modena. Sakrament!

quando fai un salto in montagnola dimmelo :000:

canna-rina
07-10-2008, 14: 08
la maglietta o si è autodistrutta o in presenza di acqua santa si corrode come se fosse stata colpita da un acido

Le voces populi parlano pressapoco di una maglietta che si è librata in volo e si è diretta verso il parco amendola sud danzando nell'aria lugubremente....:ahahahha:

agheranavecia!
07-10-2008, 14: 51
come fa una maglia a danzare lugubremente ?

Micca la calzava Mattgoor !

canna-rina
07-10-2008, 17: 18
si è librata in volo e fluttuava nell'aria con le movenze di una danza lugubre. Poi chiaro che, essendo matt una delle incarnazioni del maligno, era lui invisibile che faceva danzare la maglia -sempre secondo le ben informate voces populi...-

Guur
07-10-2008, 21: 58
:blackmoon: