PDA

Visualizza Versione Completa : CISL:"sì alla nuova Alitalia"



Tirre
09-09-2008, 09: 50
«La priorità è salvare 20 mila posti, ma la compagnia deve restare grande»
Bonanni: «Firmerò per la nuova Alitalia
Bisogna evitare il fallimento»
Le condizioni del leader Cisl: clausola anti-scalata e rappresentanza nel board

ROMA — «Sono convinto che le condizioni essenziali per l'accordo comunque si raggiungeranno. Per la Cisl la priorità è evitare il fallimento di Alitalia e salvare 20 mila lavoratori. Per garantire questo firmerò l'intesa, ma mi aspetto che il governo e gli imprenditori coinvolti nell'operazione soddisfino le richieste che vengono da un sindacato ragionevole come siamo noi».

Quali richieste?
«Tre — risponde il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni —. Che il vincolo a rimanere nella nuova Alitalia per almeno 5 anni non sia solo un gentlemen's agreement tra i soci, ma un vincolo contrattuale. Che ci sia un dispositivo che impedisca a un eventuale partner internazionale di scalare la società ».

E il libero mercato?
«Dobbiamo difendere gli interessi nazionali. Il mercato italiano è decisivo per gli equilibri tra le grandi compagnie aeree. Non vorrei che la sfida tra i colossi del volo per diventare egemoni spingesse i soci privati a vendere al miglior offerente. Infine, ho chiesto che il sindacato e i lavoratori possano indicare un rappresentante, tra eminenti specialisti, nel consiglio di sorveglianza, dove sarei favorevole all'ingresso anche degli enti locali interessati».

Ma così il sindacato e la politica continuerebbero a dettar legge in Alitalia. Con quali risultati si è visto.
«No, il management risponderebbe agli azionisti, ma non si può dimenticare che stiamo parlando di un servizio pubblico, anche se affidato ai privati. Il sistema duale garantirebbe equilibrio».

Lei davvero pensa che governo e imprenditori possano accettare tali richieste?
«Ho visto grande attenzione alle nostre ragioni da parte del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Quanto ai privati, devono mostrare più coraggio e aumentare il numero di aerei previsti per la nuova Alitalia, che nel piano sono meno di 140, mentre la compagnia ne ha avuti in passato anche 250. Dopo aver respinto il progetto di Spinetta (Air France), che in sostanza voleva spostare tutto il traffico verso Parigi, non possiamo andare di nuovo verso un ridimensionamento dell'azienda ».

Il governo punta all'accordo entro la settimana. Ma con le richieste che avanza lei è impossibile.
«No, è possibile. Questa è l'ultima chiamata per Alitalia».

Ma avete anche appena respinto la proposta del contratto unico per i dipendenti della nuova compagnia.
«Per la Cisl la discussione continua, sapendo che il termine di paragone sono le grandi compagnie, da Lufthansa ad Air France, e non certo Ryanair».

Giovedì Alitalia, venerdì l'incontro con la Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. Qui avete l'obiettivo di chiudere entro il 30 settembre. Si può andare oltre, magari per aspettare che la Cgil sciolga la riserva?
«No. Dopo anni di discussione, non sarebbe comprensibile allungare il brodo. Chiudendo entro il mese saremmo in tempo per rendere strutturali con la Finanziaria le agevolazioni fiscali sulla contrattazione decentrata».

È vero che lei è pronto alla firma e sta solo aspettando di capire che vuol fare Guglielmo Epifani (Cgil)?
«Nel merito non ho problemi particolari, perché condivido con Confindustria l'esigenza di spostare il baricentro della contrattazione in azienda. E prendo atto che il presidente Emma Marcegaglia non si è trincerata dietro l'inflazione- fregatura del governo all' 1,7% e vuole invece pattuire con noi un indice ragionevole».

La Cisl firmerà anche senza la Cgil?
«È complicato rispondere con la trattativa in corso. Io — e Guglielmo lo sa bene — mi sono sempre battuto per l'unità. Ma l'unità è uno strumento. Il fine è il miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Di tutti i lavoratori. Non sottovaluterei infatti che le nuove regole dovranno poi essere estese anche ai dipendenti pubblici».

Enrico Marro

ABO
09-09-2008, 13: 45
«La priorità è salvare 20 mila posti, ma la compagnia deve restare grande»
Bonanni: «Firmerò per la nuova Alitalia
Bisogna evitare il fallimento»
Le condizioni del leader Cisl: clausola anti-scalata e rappresentanza nel board

ROMA — «Sono convinto che le condizioni essenziali per l'accordo comunque si raggiungeranno. Per la Cisl la priorità è evitare il fallimento di Alitalia e salvare 20 mila lavoratori. Per garantire questo firmerò l'intesa, ma mi aspetto che il governo e gli imprenditori coinvolti nell'operazione soddisfino le richieste che vengono da un sindacato ragionevole come siamo noi».

Quali richieste?
«Tre — risponde il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni —. Che il vincolo a rimanere nella nuova Alitalia per almeno 5 anni non sia solo un gentlemen's agreement tra i soci, ma un vincolo contrattuale. Che ci sia un dispositivo che impedisca a un eventuale partner internazionale di scalare la società ».

E il libero mercato?
«Dobbiamo difendere gli interessi nazionali. Il mercato italiano è decisivo per gli equilibri tra le grandi compagnie aeree. Non vorrei che la sfida tra i colossi del volo per diventare egemoni spingesse i soci privati a vendere al miglior offerente. Infine, ho chiesto che il sindacato e i lavoratori possano indicare un rappresentante, tra eminenti specialisti, nel consiglio di sorveglianza, dove sarei favorevole all'ingresso anche degli enti locali interessati».

Ma così il sindacato e la politica continuerebbero a dettar legge in Alitalia. Con quali risultati si è visto.
«No, il management risponderebbe agli azionisti, ma non si può dimenticare che stiamo parlando di un servizio pubblico, anche se affidato ai privati. Il sistema duale garantirebbe equilibrio».

Lei davvero pensa che governo e imprenditori possano accettare tali richieste?
«Ho visto grande attenzione alle nostre ragioni da parte del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Quanto ai privati, devono mostrare più coraggio e aumentare il numero di aerei previsti per la nuova Alitalia, che nel piano sono meno di 140, mentre la compagnia ne ha avuti in passato anche 250. Dopo aver respinto il progetto di Spinetta (Air France), che in sostanza voleva spostare tutto il traffico verso Parigi, non possiamo andare di nuovo verso un ridimensionamento dell'azienda ».

Il governo punta all'accordo entro la settimana. Ma con le richieste che avanza lei è impossibile.
«No, è possibile. Questa è l'ultima chiamata per Alitalia».

Ma avete anche appena respinto la proposta del contratto unico per i dipendenti della nuova compagnia.
«Per la Cisl la discussione continua, sapendo che il termine di paragone sono le grandi compagnie, da Lufthansa ad Air France, e non certo Ryanair».

Giovedì Alitalia, venerdì l'incontro con la Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. Qui avete l'obiettivo di chiudere entro il 30 settembre. Si può andare oltre, magari per aspettare che la Cgil sciolga la riserva?
«No. Dopo anni di discussione, non sarebbe comprensibile allungare il brodo. Chiudendo entro il mese saremmo in tempo per rendere strutturali con la Finanziaria le agevolazioni fiscali sulla contrattazione decentrata».

È vero che lei è pronto alla firma e sta solo aspettando di capire che vuol fare Guglielmo Epifani (Cgil)?
«Nel merito non ho problemi particolari, perché condivido con Confindustria l'esigenza di spostare il baricentro della contrattazione in azienda. E prendo atto che il presidente Emma Marcegaglia non si è trincerata dietro l'inflazione- fregatura del governo all' 1,7% e vuole invece pattuire con noi un indice ragionevole».

La Cisl firmerà anche senza la Cgil?
«È complicato rispondere con la trattativa in corso. Io — e Guglielmo lo sa bene — mi sono sempre battuto per l'unità. Ma l'unità è uno strumento. Il fine è il miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Di tutti i lavoratori. Non sottovaluterei infatti che le nuove regole dovranno poi essere estese anche ai dipendenti pubblici».

Enrico Marro

:ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha:
ma sicuramente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

tanaia
12-09-2008, 10: 21
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_760676909.html

come si smaneggia passera....

TonY
12-09-2008, 10: 24
ma che falliscano, *orca *roia

inoki
12-09-2008, 10: 25
chiudere tutto e vendere a peso ciò che resta, zio pover.

geppo
12-09-2008, 10: 26
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_760676909.html

come si smaneggia passera....

è un gioco di parole?

osellame
12-09-2008, 10: 27
No. un gioco erotico

Demasiado
12-09-2008, 14: 18
neanche silvio ce la fa....

ahi ahi ahi

geppo
12-09-2008, 14: 20
neanche silvio ce la fa....

ahi ahi ahi

impossibile prima delle elezione aveva detto che lui ci ha la cordata con gli imprenditori più gigantosi d'italia ronti a rilanciare alitalia

Demasiado
12-09-2008, 14: 49
buon fallimento compagnia di bandiera del cazzo...
alla fine tutto viene al pettine.

osellame
12-09-2008, 15: 19
Non ci credo enanche se lo vedo che fallisca

Zanna
12-09-2008, 15: 24
Alitalia e' gia' fallita.

osellame
12-09-2008, 15: 29
E allora di cosa discutevano oggi?

Demasiado
12-09-2008, 17: 37
falliti..

peccato neanche il presidente operaio l'ha salvata...

io ci credevo..!!!!