Lex
06-09-2008, 14: 40
Si diceva contassero a poco, peccato che dopo le nuove norme di Tremonti sulla rinegoziazione dei mutui adesso si punti a cancellare anche i miglioramenti nel campo dei medicinali
http://lavoro.economia.alice.it/racconti/farmacie_monopolio.html
Presentato un disegno di legge in Senato che punta ad eliminare la famosa lenzuolata di Bersani
Dimenticatevi le parole libera concorrenza, mercato, competitività. Almeno per quanto riguarda i farmaci. In Parlamento c’è un disegno di legge, contrassegnato dal numero 863, dal titolo “Disposizioni normative in materie di medicinali e di riordino dell’esercizio farmaceutico”, di iniziativa del senatore Maurizio Gasparri. Un malloppo di norme che si contraddistingue per il palese tentativo di ripristinare il monopolio delle farmacie.
Ecco quello che dice l’articolo 1: “La distribuzione delle specialità medicinali sul territorio è riservata in esclusiva alle farmacie aperte al pubblico, fatte salve le specialità previste dal comma cinque”. E leggendo il comma 5 ed altri cavilli a loro volta chiamati in causa, si chiarisce la nuova linea che il legislatore vuole imprimere alla materia: saranno disponibili nei supermercati solo i farmaci non soggetti a prescrizione medica che “per dose unitaria, per numero di unità, per numero di unità posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica possono essere vendute anche al di fuori delle farmacie e senza l’obbligo della presenza del farmacista”. Inoltre nell’elenco non potranno far parte i farmaci che “richiedono particolari condizioni di conservazione o che abbiano validità inferiore a diciotto mesi”.
Sarà la Commissione permanente del farmaco a stabilire quali medicine diventeranno off limits. In ogni caso una grossa fetta di prodotti farmaceutici saranno eliminati dai banchi dei supermercati e delle parafarmacie.
Secondo il segretario nazionale del Centro per i dritti del cittadino, Ivano Giacomelli, “Siamo di fatto davanti al ripristino di una condizione di monopolio delle farmacie, un ritorno al passato che si traduce esclusivamente in un atteggiamento ottuso dei nostri rappresentanti e nella pratica dispotica di disfare ciò che si è fatto nella precedente legislatura. Non capisco il senso di questa disposizione, se non quello di restituire i privilegi ad una casta, a netto discapito dei consumatori, che con la lenzuolata Bersani avevano avuto l’illusione di un cambiamento in senso concorrenziale del mercato”.
(F.C.)
http://lavoro.economia.alice.it/racconti/farmacie_monopolio.html
Presentato un disegno di legge in Senato che punta ad eliminare la famosa lenzuolata di Bersani
Dimenticatevi le parole libera concorrenza, mercato, competitività. Almeno per quanto riguarda i farmaci. In Parlamento c’è un disegno di legge, contrassegnato dal numero 863, dal titolo “Disposizioni normative in materie di medicinali e di riordino dell’esercizio farmaceutico”, di iniziativa del senatore Maurizio Gasparri. Un malloppo di norme che si contraddistingue per il palese tentativo di ripristinare il monopolio delle farmacie.
Ecco quello che dice l’articolo 1: “La distribuzione delle specialità medicinali sul territorio è riservata in esclusiva alle farmacie aperte al pubblico, fatte salve le specialità previste dal comma cinque”. E leggendo il comma 5 ed altri cavilli a loro volta chiamati in causa, si chiarisce la nuova linea che il legislatore vuole imprimere alla materia: saranno disponibili nei supermercati solo i farmaci non soggetti a prescrizione medica che “per dose unitaria, per numero di unità, per numero di unità posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica possono essere vendute anche al di fuori delle farmacie e senza l’obbligo della presenza del farmacista”. Inoltre nell’elenco non potranno far parte i farmaci che “richiedono particolari condizioni di conservazione o che abbiano validità inferiore a diciotto mesi”.
Sarà la Commissione permanente del farmaco a stabilire quali medicine diventeranno off limits. In ogni caso una grossa fetta di prodotti farmaceutici saranno eliminati dai banchi dei supermercati e delle parafarmacie.
Secondo il segretario nazionale del Centro per i dritti del cittadino, Ivano Giacomelli, “Siamo di fatto davanti al ripristino di una condizione di monopolio delle farmacie, un ritorno al passato che si traduce esclusivamente in un atteggiamento ottuso dei nostri rappresentanti e nella pratica dispotica di disfare ciò che si è fatto nella precedente legislatura. Non capisco il senso di questa disposizione, se non quello di restituire i privilegi ad una casta, a netto discapito dei consumatori, che con la lenzuolata Bersani avevano avuto l’illusione di un cambiamento in senso concorrenziale del mercato”.
(F.C.)