Visualizza Versione Completa : Coppa Mussolini
partigiano
06-08-2008, 22: 49
segnalo a Pippo e a Tanaia che ho trovato un fascicolo all'archivio centrale dello stato sulla Coppa Mussolini: In sostanza l'Unione sportiva modenese (mi sembra che si chiamasse così) chiede a Mussolini di porter intitolare a suo nome una competizione di calcio da svolgere a Modena e che doveva coinvolgere le migliori squadre italiane. Nelle carte c'è il si del duce (con la sua famosa M) che manda anche una coppa. C'è stata questa competizione? Ho dimenticato l'anno, perché le ho guardate stamattina e non mi ricordo più.
marcy#12
06-08-2008, 23: 11
Erano Partite Di Calcio?
calcio "balilla"
Erano Partite Di Calcio?
calcio "balilla"
:rambo:
partigiano
07-08-2008, 08: 38
La richiesta à del 5 luglio 1925. L'Unione sportiva modenese - con campo proprio a San Cataldo in via Razzaboni 5 - chiede a Benito il sostegno con questa lettera (ne riporto alcune parti):
"L'Unione sportiva modenese, giovane e forte di un entusiasmo sano che a lei deriva dalla coltura della educazione fisica, è assurta in tempo assai breve ad una vita feconda di opere tendenti a far conoscere in un crescendo progressivo tutti i benefici che procura la dedizione ai divertimenti del fisico, la quale oltre temprare il corpo alle dure fatiche che l'uomo incontra inevitabilmente nel corso della sua esistenxza, rende nobile e generoso l'animo, chiara e aperta la mente.
Lo scopo precipuo prefissosi dall'Unione sportiva modenese è quello di appassionare i giovani al gioco collettivo del "calcio" - divertimento già largamento conosciuto in tutte le contrade d'Italia - ed impartire loro un'educazione fisica che rappresenti la migliore e principale dote, sì da sentirsi forti difensori del Paese e forti produttori delle ricchezze della Grande Nazione cui appartengono.
La E.V. - che è conosciuta quale coltivatore profondo di queste forze sane del Paese e assecondatore fervido dei bisogni e dei desideri dei nuclei sociali che tutto danno per l'incremento dei divertimenti del fisico - non vorrà certamente negare a questa giovane società ciò che dopo tante esitazioni ha l'ardire di chiedere.
Per l'autunno entrante, nella nostra città verrà indetto a cura dell'Unione sportiva modenese un Torneo di foot ball. In questo torneo saranno rappresentate le migliori società italiane le quali sia pel loro valore sportivo che pel loro numero daranno quell'impronta di vera grandezza e di signorilità alla manifestazione propostosi da questo Consiglio direttivo.
Per dare alla riunione quel carattere testè esposto occorrono premi che abbiano la potenza di rappresentare un altissimo privilegio per i concorrenti ed un titolo di grandissimo onore al vincitore del premio, premio che è desiderio vivissimo di questa società venga offerto dalla E.V. e porti il mone del Grande Condottiero delle forze vive e nuove dell'Italia Fascista.
La società iscrivente chiede pertanto alla E.V. il privilegio di mettere in palio per la prima volta in un Torneo di foot ball una "Coppa Mussolini" che indubbiamente avrà forza di far correre entusiasticamente le squadre italiane per la contesa di un premio ambitissimo e che ancora una volta farà conoscere quanto sia grande il Cuore del Primo e Grande Cittadino Onorario Modenese".
Il 28 luglio la richiesta viene sottoposta al duce - con la sottolineatura che "la richiesta è stata raccomandata dall'On. Bianchi - che di suo pugno scrive SI e firma con la sua famosa M, poi a fianco qualcuno scrive lire 500. Il 4 agosto 1925 è inviata all'USM una coppa d'argento per il torneo.
Chiedo ai nostri esperti di storia del calcio cosa sanno di questa vicenda.
Sembra una scena di "Fascisti su Marte" di Guzzanti :risatona:
La richiesta à del 5 luglio 1925. L'Unione sportiva modenese - con campo proprio a San Cataldo in via Razzaboni 5 - chiede a Benito il sostegno con questa lettera (ne riporto alcune parti):
"L'Unione sportiva modenese, giovane e forte di un entusiasmo sano che a lei deriva dalla coltura della educazione fisica, è assurta in tempo assai breve ad una vita feconda di opere tendenti a far conoscere in un crescendo progressivo tutti i benefici che procura la dedizione ai divertimenti del fisico, la quale oltre temprare il corpo alle dure fatiche che l'uomo incontra inevitabilmente nel corso della sua esistenxza, rende nobile e generoso l'animo, chiara e aperta la mente.
Lo scopo precipuo prefissosi dall'Unione sportiva modenese è quello di appassionare i giovani al gioco collettivo del "calcio" - divertimento già largamento conosciuto in tutte le contrade d'Italia - ed impartire loro un'educazione fisica che rappresenti la migliore e principale dote, sì da sentirsi forti difensori del Paese e forti produttori delle ricchezze della Grande Nazione cui appartengono.
La E.V. - che è conosciuta quale coltivatore profondo di queste forze sane del Paese e assecondatore fervido dei bisogni e dei desideri dei nuclei sociali che tutto danno per l'incremento dei divertimenti del fisico - non vorrà certamente negare a questa giovane società ciò che dopo tante esitazioni ha l'ardire di chiedere.
Per l'autunno entrante, nella nostra città verrà indetto a cura dell'Unione sportiva modenese un Torneo di foot ball. In questo torneo saranno rappresentate le migliori società italiane le quali sia pel loro valore sportivo che pel loro numero daranno quell'impronta di vera grandezza e di signorilità alla manifestazione propostosi da questo Consiglio direttivo.
Per dare alla riunione quel carattere testè esposto occorrono premi che abbiano la potenza di rappresentare un altissimo privilegio per i concorrenti ed un titolo di grandissimo onore al vincitore del premio, premio che è desiderio vivissimo di questa società venga offerto dalla E.V. e porti il mone del Grande Condottiero delle forze vive e nuove dell'Italia Fascista.
La società iscrivente chiede pertanto alla E.V. il privilegio di mettere in palio per la prima volta in un Torneo di foot ball una "Coppa Mussolini" che indubbiamente avrà forza di far correre entusiasticamente le squadre italiane per la contesa di un premio ambitissimo e che ancora una volta farà conoscere quanto sia grande il Cuore del Primo e Grande Cittadino Onorario Modenese".
Il 28 luglio la richiesta viene sottoposta al duce - con la sottolineatura che "la richiesta è stata raccomandata dall'On. Bianchi - che di suo pugno scrive SI e firma con la sua famosa M, poi a fianco qualcuno scrive lire 500. Il 4 agosto 1925 è inviata all'USM una coppa d'argento per il torneo.
Chiedo ai nostri esperti di storia del calcio cosa sanno di questa vicenda.
presto faranno la Coppa Silvio Berlusconi, dato che quella al padre c'è già
La richiesta à del 5 luglio 1925. L'Unione sportiva modenese - con campo proprio a San Cataldo in via Razzaboni 5 - chiede a Benito il sostegno con questa lettera (ne riporto alcune parti):
"L'Unione sportiva modenese, giovane e forte di un entusiasmo sano che a lei deriva dalla coltura della educazione fisica, è assurta in tempo assai breve ad una vita feconda di opere tendenti a far conoscere in un crescendo progressivo tutti i benefici che procura la dedizione ai divertimenti del fisico, la quale oltre temprare il corpo alle dure fatiche che l'uomo incontra inevitabilmente nel corso della sua esistenxza, rende nobile e generoso l'animo, chiara e aperta la mente.
Lo scopo precipuo prefissosi dall'Unione sportiva modenese è quello di appassionare i giovani al gioco collettivo del "calcio" - divertimento già largamento conosciuto in tutte le contrade d'Italia - ed impartire loro un'educazione fisica che rappresenti la migliore e principale dote, sì da sentirsi forti difensori del Paese e forti produttori delle ricchezze della Grande Nazione cui appartengono.
La E.V. - che è conosciuta quale coltivatore profondo di queste forze sane del Paese e assecondatore fervido dei bisogni e dei desideri dei nuclei sociali che tutto danno per l'incremento dei divertimenti del fisico - non vorrà certamente negare a questa giovane società ciò che dopo tante esitazioni ha l'ardire di chiedere.
Per l'autunno entrante, nella nostra città verrà indetto a cura dell'Unione sportiva modenese un Torneo di foot ball. In questo torneo saranno rappresentate le migliori società italiane le quali sia pel loro valore sportivo che pel loro numero daranno quell'impronta di vera grandezza e di signorilità alla manifestazione propostosi da questo Consiglio direttivo.
Per dare alla riunione quel carattere testè esposto occorrono premi che abbiano la potenza di rappresentare un altissimo privilegio per i concorrenti ed un titolo di grandissimo onore al vincitore del premio, premio che è desiderio vivissimo di questa società venga offerto dalla E.V. e porti il mone del Grande Condottiero delle forze vive e nuove dell'Italia Fascista.
La società iscrivente chiede pertanto alla E.V. il privilegio di mettere in palio per la prima volta in un Torneo di foot ball una "Coppa Mussolini" che indubbiamente avrà forza di far correre entusiasticamente le squadre italiane per la contesa di un premio ambitissimo e che ancora una volta farà conoscere quanto sia grande il Cuore del Primo e Grande Cittadino Onorario Modenese".
Il 28 luglio la richiesta viene sottoposta al duce - con la sottolineatura che "la richiesta è stata raccomandata dall'On. Bianchi - che di suo pugno scrive SI e firma con la sua famosa M, poi a fianco qualcuno scrive lire 500. Il 4 agosto 1925 è inviata all'USM una coppa d'argento per il torneo.
Chiedo ai nostri esperti di storia del calcio cosa sanno di questa vicenda.
presto faranno la Coppa Silvio Berlusconi, dato che quella al padre c'è già
ma magari! :prega:
Era una competizione per i "liberi". Cioè calciatori non tesserati presso la FIGC. Una sorta di calcio dilettantistico dellepoca.
La Coppa fu disputata nella stagione 1925-26. Gli incontri iniziarono nell'ottobre del '25 e finirono nell'aprile del '26. Le squadre iscritte erano: Pro Calcio, O.F.I.S. ( Operai fabbrica Italiana Serrature ), Fiorano, San Lazzaro, Leoni, Rapid, U.S. Modenese.
La finale fu disputata il 4 aprile.
Pro Calcio-U.S. Modenese 3-2
Pro Calcio: Pelli; Macchelli, Bellentani; Breviglieri, Zaccarelli, Salotti; Batecca, Morselli, Boldrini, Cavedoni, Sarti.
U.S. Modenese: Scaramelli IV; Valenti, Scaramelli III; Ghiretti, Re, Botti; Malmusi, Caiti, Cavedoni, Rotelli, Scaramelli.
rete decisiva di Sarti. Al terminme il Federale di Modena consegnò al capitano Macchelli il trofeo alla presenza di tutte le autorità cittadine.
Heathen
08-08-2008, 10: 36
Una scenetta edificante
partigiano
08-08-2008, 14: 43
Era una competizione per i "liberi". Cioè calciatori non tesserati presso la FIGC. Una sorta di calcio dilettantistico dellepoca.
La Coppa fu disputata nella stagione 1925-26. Gli incontri iniziarono nell'ottobre del '25 e finirono nell'aprile del '26. Le squadre iscritte erano: Pro Calcio, O.F.I.S. ( Operai fabbrica Italiana Serrature ), Fiorano, San Lazzaro, Leoni, Rapid, U.S. Modenese.
La finale fu disputata il 4 aprile.
Pro Calcio-U.S. Modenese 3-2
Pro Calcio: Pelli; Macchelli, Bellentani; Breviglieri, Zaccarelli, Salotti; Batecca, Morselli, Boldrini, Cavedoni, Sarti.
U.S. Modenese: Scaramelli IV; Valenti, Scaramelli III; Ghiretti, Re, Botti; Malmusi, Caiti, Cavedoni, Rotelli, Scaramelli.
rete decisiva di Sarti. Al terminme il Federale di Modena consegnò al capitano Macchelli il trofeo alla presenza di tutte le autorità cittadine.
io pensavo fosse una competizione a livello nazionale... pensa te! Ecco perché poi mascella volitiva non è più voluto venire a Modena...
Bè, credo ci fossero altri motivi...
Comunque una manifestazione di media importanza per l'epoca. Il calcio dei liberi era molto importante nel nord-italia e diede moltissimi campioni. A Modena, in particolare, quasi tutti i giocatori che poi arrivavano a vestire la amglia gialloblu crescevano nei liberi. Le squadre modenesi vinsero 5 campionati nazionali, record ineguagliato.
Tra i giocatori citati sopra: Breviglieri II (Cesare) e Re II (Romolo ) vestirno il canarino nella massima serie e quest'ultimo, in particolare, ebbe una discreta carriera in serie B nel Messina, dove giocò fino al 1937.
Le manifestazioni principalli dei liberi erano il campionato nazionale ( che si apriva con gironi provinciali, poi sfide a eliminazione diretta per i titoli regionali e nazionale ) e il Torneo Popolare ( meno competitivo ma con più squadre al via ). Poi c'ernao un'infinità di tornei minori, intitolati a vari personaggi. Venenro disputate a livello locale la Coppa Fresia, La Coppa maria di Piemonte ecc. ecc.
L'importanza del calcio dei liberi modenesi era tale che alcune squadre andavano regoalrmente in tournèe in Sud Italia e in Francia, dove si imposero anche a squadre militanti nell'equivalente francese della serie b. Era un veicolo per la promozione del calcio importantissimo, nato peraltro nel 1917, in epoca pre-fascista e che il fascismo non riuscì a inciorporare se non ben avanti, negli anni '30, nell'organizzazione del CONI e dell'OND.
A volerla dire tutta è stata una delle organizzazioni liberali più resistenti alla "normalizzazione". I giocatori non avevano bisogno di essere tesserati, si presentavano e giocavano, accadeva così che alcuni giocatori giocassero le fasi eliminatorie nella Pro calcio e le finali anzionali con la MOdenese, o vice-versa. Per anni una delle più gloriose istituzioni dello sport cittadino, la Villa d'oro, iscrisse le sue squadre ai tornei dei liberi e vinse per 2 volte consecutive il campionato nazionale. I resoconti delle partite venivano regolarmente pubblicati sui giornali locali e sui quotidiani sportivi nazionali.
Un mondo affascinante che diede al calcio modenese Dugoni, Vezzani, Mazzoni, Galli, Scaramelli, Bobò Ferrari e una marea di altri atleti di valore assoluto.
partigiano
08-08-2008, 17: 30
mi inchino...
Travellinfan
08-08-2008, 18: 10
:clap: grande Pippo!
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