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Visualizza Versione Completa : Ieri c'era qualcosa da ricordare ?



Graspa
11-02-2008, 12: 54
Ieri c'era qualcosa da ricordare......o mi sono sbagliato ?
:bufera:
:bufera:

partigiano
11-02-2008, 12: 56
Ieri c'era qualcosa da ricordare......o mi sono sbagliato ?
:bufera:
:bufera:

io l'ho ricordato; sabato mattina a Carpi, sabato pomeriggio a Modena, ieri mattina a Pavullo.

Graspa
11-02-2008, 12: 57
io l'ho ricordato; sabato mattina a Carpi, sabato pomeriggio a Modena, ieri mattina a Pavullo.

Ma cosa ?
Non ricordo ?
:accipicchia:

partigiano
11-02-2008, 14: 48
non ricordi il giorno del ricordo delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata? Abbiamo fatto una mostra che è esposta nell'atrio del palazzo dei musei fino al 31 marzo, mentre un'altra è esposta nella sala dei passi perduti del Comune, promossa dall'Associazione dei profughi.

Zanna
11-02-2008, 19: 28
Ho un grandissimo rispetto per la giornata del ricordo e auspico che se la Croazia dovesse entrare nella CEE, la questione del risarcimento ai profughi e alle famiglie degli uccisi venga presa in serissima considerazione. Tra le tante tragedie della guerra questo aspetto, insieme alla pessima accoglienza che i profughi ebbero in Italia andrebbe studiato approfonditamente senza pregiudizi ideologici e senza fare alcuna graduatoria di merito tra le immani sofferenze che tanti popoli dovettero sopportare a causa delle ideologie totalitarie.

Zanna
11-02-2008, 19: 30
come mai Graspa ieri nessuno diceva è una cosa forzata, non la sento? Coerenza ragazzi.

Taro
11-02-2008, 19: 43
Alzi la mano chi prova un senso di dolore e sconforto per gli infoibati del 1945

callaghan
11-02-2008, 19: 53
a me dispiace.

mi dispiace di piu' pero che in italia nessuno parli del perche' furono infoibati riconducendo tutto alla cattiveria naturale degli slavi comunisti.

Taro
11-02-2008, 20: 11
a me dispiace.

mi dispiace di piu' pero che in italia nessuno parli del perche' furono infoibati riconducendo tutto alla cattiveria naturale degli slavi comunisti.

Beh non è che i partigiani titini fossero degli stinchi di santo eh... poi che durante l'occupazione gliene abbiano fatte di cotte e di crude, tra italiani e tedeschi, questo è indiscutibile.
La reazione nei confronti dei CIVILI italiani però, una minima parte dei quali ex fascisti, non è giustificabile. Comprensibile sì, giustificabile no.

Graspa
11-02-2008, 20: 15
a me dispiace.

mi dispiace di piu' pero che in italia nessuno parli del perche' furono infoibati riconducendo tutto alla cattiveria naturale degli slavi comunisti.

Ne abbiamo già parlato nell'altro forum......

La mia era l'ennesima provocazione.....e come volevasi dimostrare come lo scorso anno nessuno ha aperto un topic per questa giornata !

Avevo postato il sito dedicato a questa brutta pagina del dopoguerra e mi sono preso di tutto.......

:bufera:

callaghan
11-02-2008, 20: 22
se fossero stati degli stinchi di santo crepavan tutti. non avevano a che fare con gli irriducibili eh...

non capisco questa confusione fra comprendere e giustificare.
ho mai detto di giustificare io? no. e' stato un crimine orrendo, come lo e' sempre quando civili innocenti perdon la vita.

pero' non e' stato un crimine orrendo uscito dal niente, e' stata una reazione a 5 anni di occupazione militare con decine di migliaia di deportati e migliaia di fucilati seguiti ad una guerra di aggressione e di oltre 20 anni di italianizzazione forzata nelle zone acquisite dopo la 1 guerra mondiale.

il problema e' che delle foibe, giustamente, si parla mentre dei crimini di guerra italiani che hanno contribuito in parte notevolissima a creare il problema si parla poco. anzi non se ne parla proprio perche' noi siamo "italiani brava gente" e ci siamo immersi in una gigantesca orgia autoassolutoria. libri come il "si ammazza troppo poco" in italia li ha letti una ristrettissima minoranza di appassionati e nessuno ne sa niente.
non abbiam mai fatto i conti col nostro passato, non e' sorprendente che viviam male il nostro presente.

partigiano
11-02-2008, 20: 24
se fossero stati degli stinchi di santo crepavan tutti. non avevano a che fare con gli irriducibili eh...

non capisco questa confusione fra comprendere e giustificare.
ho mai detto di giustificare io? no. e' stato un crimine orrendo, come lo e' sempre quando civili innocenti perdon la vita.

pero' non e' stato un crimine orrendo uscito dal niente, e' stata una reazione a 5 anni di occupazione militare con decine di migliaia di deportati e migliaia di fucilati seguiti ad una guerra di aggressione e di oltre 20 anni di italianizzazione forzata nelle zone acquisite dopo la 1 guerra mondiale.

il problema e' che delle foibe, giustamente, si parla mentre dei crimini di guerra italiani che hanno contribuito in parte notevolissima a creare il problema si parla poco. anzi non se ne parla proprio perche' noi siamo "italiani brava gente" e ci siamo immersi in una gigantesca orgia autoassolutoria. libri come il "si ammazza troppo poco" in italia li ha letti una ristrettissima minoranza di appassionati e nessuno ne sa niente.
non abbiam mai fatto i conti col nostro passato, non e' sorprendente che viviam male il nostro presente.

:clap:

partigiano
11-02-2008, 20: 25
a me dispiace.

mi dispiace di piu' pero che in italia nessuno parli del perche' furono infoibati riconducendo tutto alla cattiveria naturale degli slavi comunisti.

Ne abbiamo già parlato nell'altro forum......

La mia era l'ennesima provocazione.....e come volevasi dimostrare come lo scorso anno nessuno ha aperto un topic per questa giornata !

Avevo postato il sito dedicato a questa brutta pagina del dopoguerra e mi sono preso di tutto.......

:bufera:

a dire il vero avevo aperto io una discussione nell'altro forum, informandovi della mostra che stavo organizzando sull'argomento... :plexy:

Taro
11-02-2008, 20: 25
se fossero stati degli stinchi di santo crepavan tutti. non avevano a che fare con gli irriducibili eh...

non capisco questa confusione fra comprendere e giustificare.
ho mai detto di giustificare io? no. e' stato un crimine orrendo, come lo e' sempre quando civili innocenti perdon la vita.

pero' non e' stato un crimine orrendo uscito dal niente, e' stata una reazione a 5 anni di occupazione militare con decine di migliaia di deportati e migliaia di fucilati seguiti ad una guerra di aggressione e di oltre 20 anni di italianizzazione forzata nelle zone acquisite dopo la 1 guerra mondiale.

il problema e' che delle foibe, giustamente, si parla mentre dei crimini di guerra italiani che hanno contribuito in parte notevolissima a creare il problema si parla poco. anzi non se ne parla proprio perche' noi siamo "italiani brava gente" e ci siamo immersi in una gigantesca orgia autoassolutoria. libri come il "si ammazza troppo poco" in italia li ha letti una ristrettissima minoranza di appassionati e nessuno ne sa niente.
non abbiam mai fatto i conti col nostro passato, non e' sorprendente che viviam male il nostro presente.

Siamo d'accordo.
Io l'ho letto ed in effetti andrebbe diffuso maggiormente.
In realtà l'opinione pubblica, ignorante ed impressionabile, inorridisce all'idea di foiba e basta.
Se gli infoibati fossero stati "semplicemente" fucilati, nessuno avrebbe avuto niente da ridire.

callaghan
11-02-2008, 20: 30
ma neanche taro.
una parte dell'opinione pubblica non sa niente delle foibe perche' era politicamente prudente non aprlarne alle feste dell'unita'. non li biasimo, eran gli anni 50 e 60 ed eran altri tempi.

l'altra meta' usa le foibe in pura veste anticomunista (che nasconde un malcelato neofascismo) senza metterle nel contesto. questo mi sembra un esercizio diverso e piu' grave, sopratutto quando di fatto di comunisti non ce ne son piu' e diventa sempre piu' difficile maschare il neofascismo.

partigiano
11-02-2008, 20: 31
comunque se rimaniamo a discutere di fascismo e comunismo senza affrontare il problema del nazionalismo non ci caviamo un ragno dal buco.
Qui stiamo parlando di un'area plurilinguistica che dopo la dissoluzione dell'impero asburgico ha dovuto fare i conti con le diverse tendenze nazionalistiche, con tentativi ora di una ora dell'altra parte di imporre con la forza la cancellazione dell'identità degli altri. Così hanno fatto i fascisti dal 1921, vietando agli slavi l'uso della lingua, dei nomi, ecc., così hanno fatto gli jugoslavi nel secondo dopoguerra.
Tutto questo 'aggravato' dal fatto che gli italiani erano classi medie e alte prevalentemente sulla costa, mentre sloveni e croati erano contadini nell'interno. Quindi all'odio nazionale si è aggiunto l'odio di classe.
Insomma, l'ideologia non spiega tutto

Graspa
11-02-2008, 20: 33
se fossero stati degli stinchi di santo crepavan tutti. non avevano a che fare con gli irriducibili eh...

non capisco questa confusione fra comprendere e giustificare.
ho mai detto di giustificare io? no. e' stato un crimine orrendo, come lo e' sempre quando civili innocenti perdon la vita.

pero' non e' stato un crimine orrendo uscito dal niente, e' stata una reazione a 5 anni di occupazione militare con decine di migliaia di deportati e migliaia di fucilati seguiti ad una guerra di aggressione e di oltre 20 anni di italianizzazione forzata nelle zone acquisite dopo la 1 guerra mondiale.

il problema e' che delle foibe, giustamente, si parla mentre dei crimini di guerra italiani che hanno contribuito in parte notevolissima a creare il problema si parla poco. anzi non se ne parla proprio perche' noi siamo "italiani brava gente" e ci siamo immersi in una gigantesca orgia autoassolutoria. libri come il "si ammazza troppo poco" in italia li ha letti una ristrettissima minoranza di appassionati e nessuno ne sa niente.
non abbiam mai fatto i conti col nostro passato, non e' sorprendente che viviam male il nostro presente.

Te l'ho già detto:delle foibe non se parla per un problema politico.....è una pagina di storia scomoda per molti !

Non mi sembra difficile da capire... (http://www.lefoibe.it/approfondimenti/dossier/06-resppolitiche.htm)

Per le pagine oscure degli italiani apriamo un altro topic...

Taro
11-02-2008, 20: 34
ma neanche taro.
una parte dell'opinione pubblica non sa niente delle foibe perche' era politicamente prudente non aprlarne alle feste dell'unita'. non li biasimo, eran gli anni 50 e 60 ed eran altri tempi.

l'altra meta' usa le foibe in pura veste anticomunista (che nasconde un malcelato neofascismo) senza metterle nel contesto. questo mi sembra un esercizio diverso e piu' grave, sopratutto quando di fatto di comunisti non ce ne son piu' e diventa sempre piu' difficile maschare il neofascismo.

Sono d'accordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Di comunisti in giro ne vedo ancora parecchi...

callaghan
11-02-2008, 20: 39
comunque se rimaniamo a discutere di fascismo e comunismo senza affrontare il problema del nazionalismo non ci caviamo un ragno dal buco.
Qui stiamo parlando di un'area plurilinguistica che dopo la dissoluzione dell'impero asburgico ha dovuto fare i conti con le diverse tendenze nazionalistiche, con tentativi ora di una ora dell'altra parte di imporre con la forza la cancellazione dell'identità degli altri. Così hanno fatto i fascisti dal 1921, vietando agli slavi l'uso della lingua, dei nomi, ecc., così hanno fatto gli jugoslavi nel secondo dopoguerra.
Tutto questo 'aggravato' dal fatto che gli italiani erano classi medie e alte prevalentemente sulla costa, mentre sloveni e croati erano contadini nell'interno. Quindi all'odio nazionale si è aggiunto l'odio di classe.
Insomma, l'ideologia non spiega tutto

l'ideologia il piu' della gente che e' finita infoibata o infoibava neanche sapeva cosa fosse.
era il 45 non il 75...

callaghan
11-02-2008, 20: 43
ma neanche taro.
una parte dell'opinione pubblica non sa niente delle foibe perche' era politicamente prudente non aprlarne alle feste dell'unita'. non li biasimo, eran gli anni 50 e 60 ed eran altri tempi.

l'altra meta' usa le foibe in pura veste anticomunista (che nasconde un malcelato neofascismo) senza metterle nel contesto. questo mi sembra un esercizio diverso e piu' grave, sopratutto quando di fatto di comunisti non ce ne son piu' e diventa sempre piu' difficile maschare il neofascismo.

Sono d'accordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Di comunisti in giro ne vedo ancora parecchi...

lascia perdere cosa dicon di essere, guarda cosa sono.

di comunisti veri ce n'e' pochissimi e sono comunque innocui perche' risproducono gli esperimenti di fisica delle particelle del cern, scindendosi in grupposcoli sempre piu' piccoli.

abbiam dei socialdemocratici, quello si, ma quelli come minaccia non se li caga piu' nessuno dai tempi di hitler.

ps
non mi sembri il tipo che ha bisogno del nemico immaginario per star bene al mondo e dar senso alla propria vita, a te bastan fica e moto.

Taro
11-02-2008, 20: 46
ma neanche taro.
una parte dell'opinione pubblica non sa niente delle foibe perche' era politicamente prudente non aprlarne alle feste dell'unita'. non li biasimo, eran gli anni 50 e 60 ed eran altri tempi.

l'altra meta' usa le foibe in pura veste anticomunista (che nasconde un malcelato neofascismo) senza metterle nel contesto. questo mi sembra un esercizio diverso e piu' grave, sopratutto quando di fatto di comunisti non ce ne son piu' e diventa sempre piu' difficile maschare il neofascismo.

Sono d'accordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Di comunisti in giro ne vedo ancora parecchi...

lascia perdere cosa dicon di essere, guarda cosa sono.

di comunisti veri ce n'e' pochissimi e sono comunque innocui perche' risproducono gli esperimenti di fisica delle particelle del cern, scindendosi in grupposcoli sempre piu' piccoli.

abbiam dei socialdemocratici, quello si, ma quelli come minaccia non se li caga piu' nessuno dai tempi di hitler.

ps
non mi sembri il tipo che ha bisogno del nemico immaginario per star bene al mondo e dar senso alla propria vita, a te bastan fica e moto.

Purchè rasata.
Lo prendo come un complimento?

Zanna
11-02-2008, 20: 50
Ieri su un servizio di Rai2 parlava una profuga che ricordava come gli abitanti di Novara li schifassero. Per far star buoni i loro bimbi dicevano loro: stai buono o ti mando dai profughi.
A Novara i comunisti erano pochissimi.

callaghan
11-02-2008, 20: 51
erano tutte sleeper cells...

Taro
11-02-2008, 20: 55
Le balle hanno le gambe corte come Bolano: i profughi stanno sui maroni a tutti, perchè tengono del posto e sono sempre visti come potenziali scassacazzo

Zanna
11-02-2008, 20: 55
Trattarono allo stesso modo i meridionali. Stavano meglio in Svizzera, Germania e Belgio che nel Nord Italia.

Zanna
11-02-2008, 20: 59
Le balle hanno le gambe corte come Bolano: i profughi stanno sui maroni a tutti, perchè tengono del posto e sono sempre visti come potenziali scassacazzo

Sono d'accordo. I profughi vanno stabliti dove sono. Ma secondo te chi lo dovrebbe fare? Quando sono troppi intendo. Può essere sufficiente l'esercito e le forze di polizia o dovrebbero intervenire anche gli abitanti?

callaghan
11-02-2008, 21: 02
Le balle hanno le gambe corte come Bolano: i profughi stanno sui maroni a tutti, perchè tengono del posto e sono sempre visti come potenziali scassacazzo

Sono d'accordo. I profughi vanno stabliti dove sono. Ma secondo te chi lo dovrebbe fare? Quando sono troppi intendo. Può essere sufficiente l'esercito e le forze di polizia o dovrebbero intervenire anche gli abitanti?

per passarli a fil di spada dici?

Zanna
11-02-2008, 21: 07
Per rendersi conto che una guerra che si considera giusta o perfino santa non può durare in eterno e alla fine è sempre meglio accettare un doloroso compromesso.

Taro
11-02-2008, 21: 08
Le balle hanno le gambe corte come Bolano: i profughi stanno sui maroni a tutti, perchè tengono del posto e sono sempre visti come potenziali scassacazzo

Sono d'accordo. I profughi vanno stabliti dove sono. Ma secondo te chi lo dovrebbe fare? Quando sono troppi intendo. Può essere sufficiente l'esercito e le forze di polizia o dovrebbero intervenire anche gli abitanti?

Ogni volta che si radunano più di 50 profughi potremmo creare degli Stati ad hoc come nel caso di Israele :elefante:
Quando sono meno di 50 invece li cremiamo sul posto

partigiano
11-02-2008, 21: 45
comunque se rimaniamo a discutere di fascismo e comunismo senza affrontare il problema del nazionalismo non ci caviamo un ragno dal buco.
Qui stiamo parlando di un'area plurilinguistica che dopo la dissoluzione dell'impero asburgico ha dovuto fare i conti con le diverse tendenze nazionalistiche, con tentativi ora di una ora dell'altra parte di imporre con la forza la cancellazione dell'identità degli altri. Così hanno fatto i fascisti dal 1921, vietando agli slavi l'uso della lingua, dei nomi, ecc., così hanno fatto gli jugoslavi nel secondo dopoguerra.
Tutto questo 'aggravato' dal fatto che gli italiani erano classi medie e alte prevalentemente sulla costa, mentre sloveni e croati erano contadini nell'interno. Quindi all'odio nazionale si è aggiunto l'odio di classe.
Insomma, l'ideologia non spiega tutto

l'ideologia il piu' della gente che e' finita infoibata o infoibava neanche sapeva cosa fosse.
era il 45 non il 75...

io mi riferivo alle letture che vengono fatte oggi, e che interpretano le vicende del confine orientale gli uni come colpa dei comunisti, gli altri come conseguenza di ciò che avevano fatto prima i fascisti. Tutto vero, ma non sufficiente a capire quello che è successo, cioè i tentativi di annullare l'identità dell'altro.
In altre parole, l'azione dei comunisti jugoslavi si legge sotto la lente politica o piuttosto sotto la lente nazionalistica? Guardate che già i documenti inglesi del periodo bellico sottolineavano queste ambiguità nell'azione di Tito, che era anche la ragione del suo successo: cioè l'idea di creare una nazione forte dove l'aspetto del comunismo era si fortemente presente, ma non riusciva a spiegare tutte le scelte e le simpatie che raccoglieva.