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agheranavecia!
05-06-2008, 11: 53
IN questo discorso non mi ci inoltro.
Diciamo che ci può stare, e se tu leggi la mia risposta a R10 vedi che in pratica diciamo la stessa cosa.

Ciò non toglie che tu stia parlando di un'operazione strategica, piuttosto che economica. esattamente quello che diceva Bobo.
E che sostengo io.

Ora, che vadano in TV a dire, "le centrali nucleri non portano una goccia di energia, anzi, però mettono in moto l'economia e ci autonomizzano per 30 anni dai paesi produttori"

Ovviamente poi aghera non mette in conto che l'80% delle scorie veranno stoccate dalle organizzazioni criminali in zone sperdute dell'africa.

Delle scorie PARLIAMO A PARTE

MA TU IN UN CERTO SENSO CENTRI IL PUNTO

IN UN ALTRO LO SBAGLI

Spero che questa possa essere la DEFINITIVA pietra di paragone del mio pensiero

"COSTRUIRE UNA CENTRALE NUCLEARE è DI FATTO TROVARE UN POZZO PETROLIFERO DI DISPONIBILITA' INFINITA SOTTO LA PIANURA PADANA; CON LA AGGRAVANTE CHE I COSTI DI ESTRAZIONE DEL GREGGIO SONO SUPERIORI A QUELLI CHE CI SONO IN IRAK"

La domanda è questa.

Se vuoi porre tutto SOLO sul piano economico

Ha più senso andare all' estero e pagare alle multinazionali 100 oppure estrarsi il proprio greggio spendendo 110 ?

Prova a ragionare senza preconcetti quale DOVREBBE essere la politica giusta.

O cosa faresti TU se fossi a capo della NAZIONE

TI RISPONDO:

Non sono sicuro che il tuo discorso funzioni.
perché per costruire la cnetrale hai già dovuto comprare all'estero l'energia che produrrai. però è un piano su cui mi metto.

Prima a R10, se tu mi leggessi sarei grado, dicevo appunto che i motivi sono:

1) strategico
2) economico

Su questo si può anche ragionare.

ma che sia chiaro che NON SI PRODUCE ENERGIA

I KW che produci, li hai dovuti comprare prima in petrolio, gas, o elettricità. Non si scappa.

Non è come trovare un pozzo di petrolio sotto la pianura padana.

E' come se tu scavassi un'enorme buca, la riempissi di petrolio comprato all'estero, e poi dicessi, urrà, abbiamo un pozzo di petrolio, costa un sacco, ma almeno i soldi rimangono a noi.


hai una idea sballata, costruire una centrale nucleare è abbastanza semplice.

E non c'è bisogno di comprerare il petrolio per produrre il cemento, e nemmeno per fare lavorare gli operai.

agheranavecia!
05-06-2008, 11: 54
Secondo me avete una idea sballata di COME FUNZIONA una centale nucleare.

Il difficile è la TECNOLOGIA per SAPERE COME SI FA A FARLA.

Non costruirla.

Giallobalordo
05-06-2008, 11: 56
Io non sono a favore dell'IDROGENO.
Nonostante ciò esiste.

Per me, e lo ripeto, l'unica energia pulita è consumare meno, ma molto meno.

Non capisco perché da st'orecchia non ci si senta.

Ridurre del 60-70% il nostro fabbisogno energetico sarebbe un giochetto da ragazzi.

TI FACCIO UNA DOMANDA MOLTO DIRETTA.

I costi della crisi dei rifiuti a quale tipo di approvvigionamento energetico li IMPUTI ?

Non è forse l'economiaq del petrolio che rende disponibili surplus enormi di materie derivate dalla lavorazione dello stesso che imballano il pianeta di MERDA ?

Questo COSTO indiretto però oggi viene imputato nel PIL

e Il COSTO di smaltire tutta quella MERDA (parlo di miliardi di miliardi di tonnellate) NESSUNO lo imputa al KW del PETROLIO
Perché per produrre 1 KW a nuclerae.

Prima devi produrne 1,2 (tiro a caso) per costruire la centrale, e dunque l'inquinamento qui l'hai già fatto. Potevi produrre direttamente energia, invece medi e costruisci la centrale.
.


Ma non è così

per produrre una centrale non ci vuole molto più che costruire uno stadio con due Boeing 747 integrati nei muri.

Non pensare che siano tecnologie inarrivabili.

La centrale nucleare è un BOLLITORE di cemento armato con i comandi da formula uno.

BOBO PARLA di SBILANCIO a FINE CICLO. Non per costruire.

E io OPINO che sia in questi termini, secondo me il vantaggio è MOLTO MAGGIORE.

Fermati qua.

FERMATI

A me interessa questo.

Tutto il ciclo.

Quanta energia serve?

Costruire
Manutenere
Estrarre l'uranio
Infossare le scorie
Smantellare

E quanta energia produci nei 30 anni?


Tu hai dati?

E' un dato che no ti interessa?

Lo reputi irrilevante?

Io non ne sono certo, ma credo che sia in perdita.

Mi interessa sapere però se mi sbaglio.

DETTO CIO'
Per essere chiari.
Io sarei comunque contrario per il pericolo delle scorie che già oggi vengono mollate ai paesi africani. Aghera che è sionista e dunque nazista, e dunque razzista, e reputa il negro inferiore, potrebbe al limite provare uimbarazzao scoprendo che le nascondono a Brescia, ma sotto il po a lu va bene.

rdieci
05-06-2008, 12: 00
ci sarebbe un'unica soluzione alla diatriba: avere disponibilità di numeri...

è abbastanza inutile cercare di convincersi a vicenda sul fatto che il bilancio sia molto negativo / negativo / pari / positivo / molto positivo se nessuno ha dati su quale sia veramente


edit: azz, mi hai anticipato sulla richiesta di dati

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 02
ci sarebbe un'unica soluzione alla diatriba: avere disponibilità di numeri...

è abbastanza inutile cercare di convincersi a vicenda sul fatto che il bilancio sia molto negativo / negativo / pari / positivo / molto positivo se nessuno ha dati su quale sia veramente

Ok,...qualcuno posti i dati

io ho solo visto quelli NON VERIFICABILI del Costo PER KW

Adesso li cerco di nuovo

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 03
Io non sono a favore dell'IDROGENO.
Nonostante ciò esiste.

Per me, e lo ripeto, l'unica energia pulita è consumare meno, ma molto meno.

Non capisco perché da st'orecchia non ci si senta.

Ridurre del 60-70% il nostro fabbisogno energetico sarebbe un giochetto da ragazzi.

TI FACCIO UNA DOMANDA MOLTO DIRETTA.

I costi della crisi dei rifiuti a quale tipo di approvvigionamento energetico li IMPUTI ?

Non è forse l'economiaq del petrolio che rende disponibili surplus enormi di materie derivate dalla lavorazione dello stesso che imballano il pianeta di MERDA ?

Questo COSTO indiretto però oggi viene imputato nel PIL

e Il COSTO di smaltire tutta quella MERDA (parlo di miliardi di miliardi di tonnellate) NESSUNO lo imputa al KW del PETROLIO
Perché per produrre 1 KW a nuclerae.

Prima devi produrne 1,2 (tiro a caso) per costruire la centrale, e dunque l'inquinamento qui l'hai già fatto. Potevi produrre direttamente energia, invece medi e costruisci la centrale.
.


Ma non è così

per produrre una centrale non ci vuole molto più che costruire uno stadio con due Boeing 747 integrati nei muri.

Non pensare che siano tecnologie inarrivabili.

La centrale nucleare è un BOLLITORE di cemento armato con i comandi da formula uno.

BOBO PARLA di SBILANCIO a FINE CICLO. Non per costruire.

E io OPINO che sia in questi termini, secondo me il vantaggio è MOLTO MAGGIORE.


Aghera che è sionista e dunque nazista, e dunque razzista, e reputa il negro inferiore, potrebbe al limite provare uimbarazzao scoprendo che le nascondono a Brescia, ma sotto il po a lu va bene.


Come innesti in questo ragionamento i falascià e il mio tifo per Obama ?

rdieci
05-06-2008, 12: 04
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Giallobalordo
05-06-2008, 12: 05
Bobo aveva linkato alcuni dati,. ma io non ho al momento tempo di leggerli.

Giallobalordo
05-06-2008, 12: 05
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Domanda, ma perché ste cose non le chiedono i giornalisti a scajola????

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 06
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Va bene, a patto che bobo ci dia anche accesso ai dati tecnici dei costi delle piattaforme petrolifere e di Troll

rdieci
05-06-2008, 12: 07
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Domanda, ma perché ste cose non le chiedono i giornalisti a scajola????

che vuoi che ne sappia scajola? qua i politici non ne sanno un beneamato. ci vogliono dati certi, progettuali e/o operativi verificabili

i politici, così come i fans (noi) rispondono a seconda della propria fede

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 09
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell'energia_nucleare#Economicit.C3.A0_d ell.27elettricit.C3.A0_da_nucleare


iniziamo da qui

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 11
Dice che costa meno



poi dice che costa di più

agheranavecia!
05-06-2008, 12: 12
Aghera e Giallobalordo in un unico articolo

Giallobalordo
05-06-2008, 12: 14
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Va bene, a patto che bobo ci dia anche accesso ai dati tecnici dei costi delle piattaforme petrolifere e di Troll
Qui continui a confonderti, cazzo,e dir che è semplice.

Lascia perdere i costi monetari, ecologici,ecc.


parlimo di saldo energetico.

Va da se che il petrolio ce l'ha positivo, perché si autoalimenta.

Le immagini in cui in texas salta fuori dalla terra il eptrolio per pressione, è paradigmatica.

un uomo, consumando qualche piatto di carne, faticando, usando un poco di legna, riesce ad accedere all'energia che basta da quel momento ad oggi a estrarre se stessa, trasportarsi e essere utilizzata.

Significa che un litro di petrolio può fornire l'energia che serve per estrarne altri, molti più di un litro.

Invece, quello che dico io, che te con una centrale nucleare, in tutta la sua vita, non fai abbastanza energia per produrne un'altra uguale.

Capito?

O al massimo produci giusto l'energia per produrne un'altra e poco più.

Che sarebbe come se con un litro di petrolio ci producessi l'energia che serve per estrarne 1,1.

E intendo ciò compreso il trasporto, le infrastrutture, le piattaforme ecc.

Anche perchè, visto che non c'è altra energia che supporti al produzione energetica, il giorno che il saldo energetico del petrolio sarà negativo, si ferma tutto in pochi anni.

Certo, più van in profondità, più questo saldo diventa risicato.

rdieci
05-06-2008, 12: 14
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell'energia_nucleare#Economicit.C3.A0_d ell.27elettricit.C3.A0_da_nucleare


iniziamo da qui

troppo lungopallina... devo andare a pranzolo

Giallobalordo
05-06-2008, 12: 15
Aghera e Giallobalordo in un unico articolo

LASCIAMO STARE I COSTI CAZZO

rdieci
05-06-2008, 12: 17
Aghera e Giallobalordo in un unico articolo

LASCIAMO STARE I COSTI CAZZO

il bilancio energetico lo si traduce in costi...

x energia di un certo tipo utilizzata = y dinero

rdieci
05-06-2008, 12: 21
anche perchè altrimenti qualsiasi cosa che comporta una trasformazione di energia ha un bilancio energetico negativo

ad esempio: una centrale idroelettrica ha un bilancio energetico negativo

capti una certa quantità di energia dal movimento dell'acqua e la trasformi in elettricità, ma hai comunque un bilancio negativo in quanto l'energia contenuta nell'acqua è solo in parte captata e trasfromata, il resto è dispersa.

ma è trasformando in denaro che si valuta la positività o meno dell'investimento

la movimentazione dell'acqua costa poco, il valore in energia ottenuto è superiore e dunque economico

se facciamo un saldo puramente energetico è sempre tutto negativo

Subcomandante
05-06-2008, 13: 50
10 minuti fa':http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200806articoli/33424girata.asp

cosi',per dire.

è solo un circuito di raffreddamento. -.-


Non la pensano così i nostri confinanti...


Lo studio: in caso di fuga radioattiva la contaminazione sarebbe più alta di Chernobyl
Nel 2005 la centrale di Krsko venne fermata per problemi tecnici
La profezia ambientalista
"Quell'impianto è pericoloso"
di ANTONIO CIANCIULLO


La centrale di Krsko
ROMA - Nel caso peggiore un incidente alla centrale di Krsko, a 130 chilometri da Trieste, in zona sismica, provocherebbe una contaminazione da iodio radioattivo più grave di quella causata dalla catastrofe di Chernobyl. Lo ha stimato l'Istituto di ecologia di Vienna analizzando le conseguenze di un disastro ambientale che abbia per protagonista il reattore Westinghouse ad acqua pressurizzata della centrale slovena: 632 megawatt di potenza entrati in funzione nel 1983.

L'Istituto di ecologia ha calcolato la possibile fuga radioattiva e la sua direzione in base alla frequenza dei venti. I picchi di probabilità indicano due direzioni infauste: Lubiana, con una percentuale di possibilità del 20 per cento, e Zagabria, con una percentuale del 15 per cento. Nella prima ipotesi, la dose massima di radiazioni che potrebbe colpire la tiroide di un bambino (il soggetto più esposto) è pari a 1,7 sievert; nella seconda ipotesi la dose arriva a 3,7 sievert, mentre a Chernobyl è stata di 2,5 sievert.

"Le risposte basate sul contenimento meccanico delle fughe radioattive si sono spesso dimostrate fallaci", commenta Giuseppe Onufrio, responsabile delle campagne di Greenpeace. "In questo caso inoltre c'è stata un'evidente sottovalutazione del rischio sismico: l'impianto è progettato per resistere a terremoti che arrivino fino a 5.7 della scala Richter, mentre nel 1976 si sono registrate due scosse che hanno superato, sia pure di poco, quel valore. Inoltre, secondo la normativa statunitense, il sito per una centrale nucleare deve essere ad almeno 8 chilometri dalla più vicina faglia attiva, mentre da alcuni studi risulta che in questo caso esiste una faglia più vicina".

Già nel 2005 il reattore di Krsko era stato fermato per problemi al sistema di contenimento di una ventola per il trattamento dei vapori. E, secondo l'associazione triestina Greenaction Transnational, l'episodio rivela una debolezza strutturale: "La centrale nucleare di Krsko rappresenta uno dei maggiori rischi per la sicurezza dell'Italia settentrionale, dell'Austria meridionale, della Slovenia e della Croazia. La sua entrata in funzione è avvenuta con 5 anni di ritardo sui tempi previsti a causa di problemi tecnici. E una commissione internazionale nominata, su pressioni di Austria ed Italia, per verificare gli standard di sicurezza della centrale già nel 1993 espresse 74 raccomandazioni sui cambiamenti tecnici e procedurali necessari per adeguarla alle normative dell'Unione europea".

"Uno dei principali problemi dell'impianto", prosegue l'associazione ambientalista triestina, "è costituito dalle incrinature dei generatori di vapore che determinano perdite, con fuoriuscita di radionuclidi che vengono dispersi nell'atmosfera; questo problema è d'altronde noto perché si presenta in tutte le centrali che utilizzano il reattore Westinghouse. Per cercare di tamponare questo grave inconveniente, nella primavera del 2000 vennero installati due nuovi generatori dalla NEK in seguito ad un accordo sottoscritto con il consorzio Siemens/Framatome".

Dal 1990 a oggi, secondo Greenpeace, a livello globale si sono registrati una trentina di incidenti di una certa gravità alle centrali nucleari. Per citare solo gli ultimi vale la pena ricordare quello all'impianto di ritrattamento delle scorie di Sellafield, nell'aprile 2005, che causò la fuoriuscita di 83mila litri di liquidi radioattivi. Quello del luglio 2007 a Kashiwazaki, quando un terremoto mise fuori gioco sette reattori (ancora fermi). E infine, nell'aprile scorso, l'incidente ad Asco, in Spagna, che causò la contaminazione di un'area che interessa 1.600 persone.

(5 giugno 2008)

agheranavecia!
05-06-2008, 14: 03
in realtà servirebbero dati molto specifici... non tanto un costo al KW che sarà sempre opinabile, qualunque esso sia

bisognerebbe avere accesso a informazioni tecniche, fatte per step:

- lo step uno costa tot
- lo step 2 costa tot altro
- ecc

Va bene, a patto che bobo ci dia anche accesso ai dati tecnici dei costi delle piattaforme petrolifere e di Troll
Qui continui a confonderti, cazzo,e dir che è semplice.

Lascia perdere i costi monetari, ecologici,ecc.


parlimo di saldo energetico.

Va da se che il petrolio ce l'ha positivo, perché si autoalimenta.

Le immagini in cui in texas salta fuori dalla terra il eptrolio per pressione, è paradigmatica.

un uomo, consumando qualche piatto di carne, faticando, usando un poco di legna, riesce ad accedere all'energia che basta da quel momento ad oggi a estrarre se stessa, trasportarsi e essere utilizzata.

Significa che un litro di petrolio può fornire l'energia che serve per estrarne altri, molti più di un litro.

Invece, quello che dico io, che te con una centrale nucleare, in tutta la sua vita, non fai abbastanza energia per produrne un'altra uguale.

Capito?

O al massimo produci giusto l'energia per produrne un'altra e poco più.

Che sarebbe come se con un litro di petrolio ci producessi l'energia che serve per estrarne 1,1.

E intendo ciò compreso il trasporto, le infrastrutture, le piattaforme ecc.

Anche perchè, visto che non c'è altra energia che supporti al produzione energetica, il giorno che il saldo energetico del petrolio sarà negativo, si ferma tutto in pochi anni.

Certo, più van in profondità, più questo saldo diventa risicato.


Ah,...ho capito.

Non hai chiaro cosa significa "RESA" e non sai cosa è una reazione di FISSIONE.

Bene, allora, per chiarire

http://www.poweron.ch/upload/cms/user/8Lafissionenucleare.pdf

Puoi leggere dal pagina 3 in poi.

La FISSIONE ha un "BILANCIO ENERGETICO" come lo chiami tu; miliardi di volte più EFFICIENTE della combustione del petrolio.

Perchè converte MASSA in ENERGIA.

Mentre la CHIMICA della combustione è INEFFICENTE perchè sfrutta reazioni Molecolari e basa la emissione di enrgia su rotture e ricombinazioni di MOLECOLE.

Potremmo dire che LA ENERGIA SPRIGIONATA DAL NUCLEO è POTENZIALMENTE ILLIMITATA

QUELLA DEL PETROLIO FINISCE QUANDO FINISCE IL PETROLIO

Tu fai una confusione INCREDIBILE perchè fai casino tra EFFICENZA di un PROCESSO di produzione di energia con le INFRASTRUTTURE CHE SERVONO PER "ESTRARRE QUESTA ENERGIA"

Al contrario di quello che ERRONEAMENTE credi tu, il nucleare NON è un ACCUMULATORE di energia già SPESA tramite il carbone.

E' UNA FONTE DI ENERGIA INESAURIBILE.

IL SOLE E' INFATTI ENERGIA NUCLEARE

E IL FOTOVOLTAICO IN EFFETTI è ENERGIA NUCLEARE RACCOLTA E RICONVERTITA IN ELETTRICITà.

Il sole è NUCLEARE

Ti sfido a dire che il SOLE NON è ENERGETICAMENTE EFFICIENETE.

E' la cosa più efficente esistente nell' UNIVERSO.

Il petrolio è un olio nero di scarto puzzolente

Quello si che fa cagare

agheranavecia!
05-06-2008, 14: 15
Continuo dicendo che una centrale nucleare è paragonabile a un MOTORE a scoppio; quelli di 40 anni fa consumavano un casino e inquinavano ed erano soggetti a "crisi definitive"; quelli nuovi sono molto più efficenti e consumano molto meno, oltre a inquinare molto meno.

Non è che è cambiato il principio, è sempre COMBUSTIONE, e la combustione rimane sempre un processo inefficente.


Quello che TU e i "verdiani" fate è CONFONDERE la Fissione con le CENTRALI.

Che è come confondere la BENZINA col MOTORE

Che è come confondere il processo chimico della combustione con LA STRUTTURA MECCANICA di un MOTORE

Son due cose diverse.

LE BIELLE NON FANNO PARTE DEL PROCESSO DI COMBUSTIONE

AFFERMARE che la FISSIONE è energeticamente NEGATIVA o NEUTRA è un ABOMINIO che SOLO uno che non sa di cosa parla nemmeno a livello di base potrebbe asserire !

Perchè da un milligrammo di materia ottieni l'energia che serve per MODENA per i prossimi 10 anni.

Fallo col Petrolio se sei capace

L'atomo è una FONTE di energia MOLTO più efficace e di fatto INESAURIBILE

Oltrechè gli atomi esistono in natura.

Tu ne sei composto, anche se la PAROLA TI FA UN MONDO di paura.

PARLA DI CENTRALI e NON di FISSIONE !

E se parli di CENTRALI riporti TUTTO a un problema di COSTI

QUINDI è DI COSTI CHE DEVI PARLARE

Giallobalordo
05-06-2008, 14: 48
Continua a non capire.
Però è comprensibile.. uno che ha fatto economia non è che può arrivar tanto in la.

Allora, il petrolio fino a che cìè si autoalimenta.
Vuol dire che è in grado, con l'energia che sprigiona una volta estratto, di costruire anche le attrezzature che servono alal sue estrazione.
Se il petrolio fosse illimitato avremmo inventato il moto perpetuo, peccato che inquina parecchio.

Io non parlo di efficenza.

Lo so benissimo che la reazione nucleare è una genialata, da pochissima materia sprigioni una quantità enorme di energia, mentre il petrolio e anche il carbone, con masse immani di carbone ci fai pochissimo.

Devi bruciare un litro, dico, un litro di benzina per far 20 Km con la macchina.

Il problema infatti del petrolio è che è finito. E che se tu dovessi con il petrolio produrre energia sufficiente a ricreare petrolio, non potresti farcela.
Come dice R10, da una certa quantità di materia ricavi una certa quantità di energia, e in questo il nucleare è imbattibile.

Bene.
Più o meno, non sono un tecnico, ma sono d'accordo.

Il problema è un altro.

Il problema che io sottopongo a voi è questo, ed è applicabile anche alle centrali idroelettriche.

Quanta energia devo spendere per costruire le infrastrutture per permettere all'efficente fissione di avvenire?

In pratica, se no ci fossero altre fonti di energia, ma solo il nucleare, sarebbe capace di autoalimentarsi?

No.
Il petrolio si.
Il carbone si.
Il solare non lo so.

Comquneu bobo ha capito la mia domanda.
Tu no.

agheranavecia!
05-06-2008, 14: 54
bobo se la ha capita è SOLO perchè la ha interpretata

Comunque ti rispondo io

Una centrale può costare cifre folli, oppure ridicole.

Non è questione di TECNICA ma di NORMATIVE

Una centrale in IRAN non costa UN CAZZO

Una centrale in ITALIA costerebbe un PERU'

Ma si ripagherebbe sempre e comunque

HO LE PROVE !

rdieci
05-06-2008, 15: 22
i concetto di giallo è questo, semplificando schematicamente:

nucleare:

una centrale produce nella sua vita 100 kw
ma le fasi di costruzione, mantenimento, costi accessori (tra cui stoccaggi scorie), demolizione è 120 kw (convertendo tutte le tipologie di energie utilizzate in kw)

petrolio:

un barile produce 100 kw:
ma le fasi di estrazione, trasporto, raffinamento ecc ecc costano 80 kw


reto invece contesta i 100 kw prodotti dal nucleare sostenendo che sono sottostimati



in realtà non è che il petrolio si autoalimenta, anche l'energia sprigionabile dal petrolio viene ridotta con l'utilizzo e le trasformazioni, ogni trasformazione genera una perdita di energia, quindi non si autoalimenta. è dal punto di vista del cash che si autoalimenta... però bisogna metterla sui soldi, non si può fare altrimenti: il petrolio allo stato brado vale una sega, trasformandolo e spendendo 80 nella sua filiera lo rivendiamo a 100, 80 li reinvesto per ricominciare da capo con altre estrazioni, 20 è utile netto. penso che il concetto giusto sia questo

sul nucleare bisogna capire se le spese da sostenere sono inferiori o superiori al valore del prodotto finito, ma sempre in termini di cash, il saldo è sempre negativo nei processi energetici, è il valore aggiunto in denaro (valore) che fa la differenza

rdieci
05-06-2008, 15: 29
spero si sia capito... il concetto è semplice, è la spiegazione che è compliata


in pratica giallo, quello che sostieni è una perdita in "valore" cioè spendo più di quello che ottengo, ma in termini di soldi... mentre sostieni che il petrolio si "ripaga" sempre in termini di soldi

in termini di bilanzio energetico, nulla si crea e nulla di distrugge, all'inizio abbiamo un energia, alla fine abbiamo la stessa energia, ma in forma differente. se si considera che una parte si perde, ciò che ci resta di utile sarà sempre inferiore alla quantità che vi era in partenza

agheranavecia!
05-06-2008, 15: 36
i concetto di giallo è questo, semplificando schematicamente:

nucleare:

una centrale produce nella sua vita 100 kw
ma le fasi di costruzione, mantenimento, costi accessori (tra cui stoccaggi scorie), demolizione è 120 kw (convertendo tutte le tipologie di energie utilizzate in kw)

petrolio:

Il concetto di Giallobalordo lo ho capito e lo reputo una stronzata, soprattutto per una centrale che ha una vita media di 40 anni

Giallobalordo
05-06-2008, 15: 44
Ecco, se sbaglio è un altro conto.

Comquneu il mio concetto è diferente.

Se sputtano X Kw per corstruire, manutenere e smantellare una centrale, che poi sprigiona K<X Kw, ma non facevo prima a inquinare una volta sola e a produrre X Kw immediatamente?

Reto dice invece che K>X

Si?
Io ho letto il contrario.
E' una supposizione aghera o hai dati.
Io se scopro che hai ragione te non ho problemi a cambiare idea.
ma non metteteci i soldi per favore.

I petrolio si autoalimenta perché le pompe che lo estraggono, le macchine che lo lavorano, le navi e i camion che lo tsrapostano, tutti insieme, i mezzi che costruiscono le starde, ecc., vengono alimentati dal petrolio, e quello che viene estratto basta e avanza a spèrigionare energia sufficiente alla propria estrazione, e ne rimane anche parecchio.

Con i Kw sprigionati da una centrale nucleare non ne costruisci un'altra.

Eppure non mi pare difficile.

Se non esistessero altre forme energetiche oltre al nucleare, in qualche anno si eswaurirebe l'energia, come una pallina del cazzo che scorre su una rampa fatta a U, per qunato l'attrito sia poco, alla fine si ferma.

Il petrolio si ferma quando finisce, prima no, anzi.

rdieci
05-06-2008, 16: 17
ero in auto che tornavo a casa e ripensandoci sono arrivato a comprendere appieno il tuo ragionamento... cioè quello dell'X e del K

il ragionamento è correttissimo, ma bisogna sempre vedere se il valore che stimo dando a X e a K è corretto... questo senza numeri non si può sapere (ragionamento corretto, ma il risultato lo è altrettanto?)

non si può sapere se il tuo risultato (cioè K < X) è giusto o è sbagliato. non bisogna dare per scontato che K sia superiore a X, ma neppure il contrario

Giallobalordo
05-06-2008, 16: 38
Infatti. Infatti chiedo.

Ammetto che no posso citare fonti.

te la metto così.
Un giorno mi viene sto dubbio, a pelle, mi dico, ma caspita, ma solo per andarsi a prendere l'uranio, scavare, se ne sprecherà bene di energia.
Mi son detto, noi vediamo sol la fine, e cioè che da quel pezzettino di uranio arricchito si sprigiona un'energia potentissima.. ma.. quanto costa in energia portare quel pezzettino li e costruire quel baraccone?

Ora, andai un po' per siti, e trovai parziali conferme, e anche secche smentite. Feci na gran fatica, ma era un periodo in cui avevo tempo. leggere in inglese lunghi articoloni. e poi in internet l'affidabilità è sempre limitata.

Poi un giorno lessi u articolo su Diario che sbeffeggiava la volontà londinese di riprendere il nucleare, e sto tarlo tornò a rodermi.

La mia idea è: il nocciolo delle questioni è quello che non ti dicono.
Vuoi vedere che....

Poi incontrai un tizio, a roma, che mi fece veder materiale, aprecchio, e alla fine mi convinse.

Attendibilità? Poca, in effetti, e infatti non dico di essere sicuro.

però, una cosa che ho capito è che spesso quando si dan ste cifre, che forse non esistono nemmeno tale è la complessità di far un computo metrico complessivo del costo totale in termini energetici di della costruzsione di una centrale, senza mettere in conto lo smantellamento.. perché le centrali spesso non le smantellano proprio, costa troppo. Scajola le fa, distribuisce soldi ai sui amici, poi fra trent'anni i soldi per chiuderle li deve cacciare qualcun altro.

Altra cosa, vi è anche da valutare, ammettendo che il rapporto sia positivo, quanto lo è, per capire se da un punto di vista energetico il gioco vale la candela.

Bobo, che sci lavora, ammette che se non è in perdita, al massimo una patta, e conferma i miei sospetti, ovvero che i motivi son di carattere economico (molto siili al motivo per cui si fa lo stretto di messina) e strategico (metter u cuscinetto che ti protegga dalle oscillazioni della geopolitica).

Poi, a me il tema pare interessante, se si parla di nucleare.

rdieci
05-06-2008, 17: 24
sono quelle cose che finché c'è la politica di mezzo non ci arriverai mai a capo.

se sei a favore enfatizzi i lati positivi, porti numeri a favore e ometti o addirittura neghi i lati positivi

se sei contro fai l'esatto opposto: enfatizzi i lati negativi, porti numeri a sfavore ecc

magari stiamo qui a discutere di aria fritta perché senza dati certi è appunto aria fritta.

qualcuno i dati reali sicuramente li dice, non è che sono necessariamente segregati in qualche cassaforte. il problema è riconoscerli. impossibile per un non esperto di settore.

ABO
05-06-2008, 17: 25
26 aprile 1986,chernobyl,giusto per farsi un'idea di cosa potrebbe succedere se le ".cose" andassero male.
un'anno dopo in italia i cittadini danno il loro definitivo no al nucleare tramite un referendum.
ps:RISERVATO A STOMACI FORTI http://it.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw

Adesso i noccioli non possono più fondere perchè le reazioni si autoesauriscono appena vanno fuori controllo

I rischi del nucleare oggi sono

Scorie
Fughe di liquidi contaminati
Contrabbando di materiale fissile
Contrabbando di Scorie per bombe sporche

PUNTO
mettiamoci anche gli attentati va'......
con il referendum come la mettiamo?

Graspa
05-06-2008, 17: 28
26 aprile 1986,chernobyl,giusto per farsi un'idea di cosa potrebbe succedere se le ".cose" andassero male.
un'anno dopo in italia i cittadini danno il loro definitivo no al nucleare tramite un referendum.
ps:RISERVATO A STOMACI FORTI http://it.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw

Adesso i noccioli non possono più fondere perchè le reazioni si autoesauriscono appena vanno fuori controllo

I rischi del nucleare oggi sono

Scorie
Fughe di liquidi contaminati
Contrabbando di materiale fissile
Contrabbando di Scorie per bombe sporche

PUNTO
mettiamoci anche gli attentati va'......
con il referendum come la mettiamo?

Scommetti che se facciamo un referendum per fare il nucleare con la promessa di abbassare le tariffe energetiche,prende un 80% di consensi ?

ABO
05-06-2008, 17: 34
26 aprile 1986,chernobyl,giusto per farsi un'idea di cosa potrebbe succedere se le ".cose" andassero male.
un'anno dopo in italia i cittadini danno il loro definitivo no al nucleare tramite un referendum.
ps:RISERVATO A STOMACI FORTI http://it.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw

Adesso i noccioli non possono più fondere perchè le reazioni si autoesauriscono appena vanno fuori controllo

I rischi del nucleare oggi sono

Scorie
Fughe di liquidi contaminati
Contrabbando di materiale fissile
Contrabbando di Scorie per bombe sporche

PUNTO
mettiamoci anche gli attentati va'......
con il referendum come la mettiamo?

Scommetti che se facciamo un referendum per fare il nucleare con la promessa di abbassare le tariffe energetiche,prende un 80% di consensi ?

:ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha:

ma cazzo e',un nuovo referendum all'italiana????????????
con il giurin giurello prima???????????
ma basta:pesceinfaccia:

Graspa
05-06-2008, 17: 35
26 aprile 1986,chernobyl,giusto per farsi un'idea di cosa potrebbe succedere se le ".cose" andassero male.
un'anno dopo in italia i cittadini danno il loro definitivo no al nucleare tramite un referendum.
ps:RISERVATO A STOMACI FORTI http://it.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw

Adesso i noccioli non possono più fondere perchè le reazioni si autoesauriscono appena vanno fuori controllo

I rischi del nucleare oggi sono

Scorie
Fughe di liquidi contaminati
Contrabbando di materiale fissile
Contrabbando di Scorie per bombe sporche

PUNTO
mettiamoci anche gli attentati va'......
con il referendum come la mettiamo?

Scommetti che se facciamo un referendum per fare il nucleare con la promessa di abbassare le tariffe energetiche,prende un 80% di consensi ?

:ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha:

ma cazzo e',un nuovo referendum all'italiana????????????
con il giurin giurello prima???????????
ma basta:pesceinfaccia:

Siamo o non siamo in Italia ?
:phear:

inoki
05-06-2008, 17: 37
del resto c'era stato un referendum per favorire il maggioritario come sistema elettorale.

agheranavecia!
05-06-2008, 19: 09
Ecco, se sbaglio è un altro conto.
.

I petrolio si autoalimenta perché le pompe che lo estraggono, le macchine che lo lavorano, le navi e i camion che lo tsrapostano, tutti insieme, i mezzi che costruiscono le starde, ecc., vengono alimentati dal petrolio, e quello che viene estratto basta e avanza a spèrigionare energia sufficiente alla propria estrazione, e ne rimane anche parecchio.
.

SBAGLIATO

IL PETROLIO NON SI AUTOALIMENTA

PERCHè PER ESTRARRE E RAFFINARE IL PETROLIO NON SPENDI SOLO IL PETROLIO CHE SERVE PER FARE FUNZIONARE LE MACCHINE CHE SERVONO.

Per estrarre e raffinare e trasportare SPENDI il costo che serve a PRODURRE e MANUTENERE tutto ciò che usi per farlo; compreso il costo del RAFFINARE l'acciaio delle petroliere. E la costruzione delle piattaforme di estrazione.
Ecc ecc ecc.

DICI UNA COSA SCIOCCA PENSANDO DI DIRNE UNA SENSATA

IL CICLO DEL PETROLIO NON SI AUTOALIMENTA PER UN BILANCIO ENERGETICO CHE TIENE

SI AUTOALIMENTA PERCHE' SCARICA LA LEVA FINANZIARIA SUL PROPRIO COSTO DEL PRODOTTO

COSA CHE COL NUCLEARE NON SI PUO' FARE

ECCO PERCHE' IL NUCLEARE FA PAURA.

PERCHE' TAGLIA GLI EXTRAPROFITTI DEGLI INTERMEDIARI E MOSTRA CHE COSA E' ESATTAMENTE LA ENERGIA "NUDA"

E' UN COSTO FINITO.

Però c'è un però.

Il COSTO del Nucleare è un costo FINITO e certo che si esaurisce nell'opera e nello smaltimento


Il COSTO del PETROLIO NON LO VEDI, perchè lo spacciano come PROFITTO e che si estrinseca NEL PREZZO DELLA MATERIA PRIMA

SAREBBE ORA CHE TU COMINCIASSI A VEDERE IL NUCLEARE PER QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE TRA 30 ANNI

LA FORMA DI ENERGIA PIU' EGUALITARIA E PROLETARIA DELL' UNIVERSO

agheranavecia!
05-06-2008, 19: 18
Quando parlo di PREIMMAGINI e mi incazzo.

Il NUCLEARE è il ROM dell' energia.

E' DEMOCRATICO.

SAREBBE la forma più democratica del Mondo

ma è ovvio che gli Illuminati infiltrati in Gren peace soffino sul fuoco per distorcerne la percezione.

Inondando i siti FAKE di notizie infondate.

ABO
05-06-2008, 19: 24
Quando parlo di PREIMMAGINI e mi incazzo.

Il NUCLEARE è il ROM dell' energia.

E' DEMOCRATICO.

SAREBBE la forma più democratica del Mondo

ma è ovvio che gli Illuminati infiltrati in Gren peace soffino sul fuoco per distorcerne la percezione.

Inondando i siti FAKE di notizie infondate.

qua per una volta mi trovi totalmente in disaccordo.

agheranavecia!
05-06-2008, 19: 42
Quando parlo di PREIMMAGINI e mi incazzo.

Il NUCLEARE è il ROM dell' energia.

E' DEMOCRATICO.

SAREBBE la forma più democratica del Mondo

ma è ovvio che gli Illuminati infiltrati in Gren peace soffino sul fuoco per distorcerne la percezione.

Inondando i siti FAKE di notizie infondate.

qua per una volta mi trovi totalmente in disaccordo.


Infatti stavolta PER una volta ho parlato seriamente

ABO
05-06-2008, 20: 50
Quando parlo di PREIMMAGINI e mi incazzo.

Il NUCLEARE è il ROM dell' energia.

E' DEMOCRATICO.

SAREBBE la forma più democratica del Mondo

ma è ovvio che gli Illuminati infiltrati in Gren peace soffino sul fuoco per distorcerne la percezione.

Inondando i siti FAKE di notizie infondate.

qua per una volta mi trovi totalmente in disaccordo.


Infatti stavolta PER una volta ho parlato seriamente

ultimamente(mmmmh) in ITAGLIA se uno ha dei dubbi SU'QUALSIASI ARGOMENTO basta fare una semplice equazione.

in pratica:

CASINI DICE SI'AL NUCLEARE?
alora stai tranquillo che il nucleare e'CACCA(e anche grossa)

CASINI DICE NO AL NUCLEARE?
un fiore al nucleare.

vediamo cosa dice la zecca umana:http://it.youtube.com/watch?v=AFyxCYwzq6k

STRANOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!:ahahahha::ahahahha::insulti::fuck::fuck::fuck:: fuck::spingere:

rdieci
05-06-2008, 20: 57
a priori come ho già detto sono favorevole, poi disponibile a cambiare idea se necessario.

però per quanto riguarda eventuali centrali di questo tipo in itaGlia bisogna fare una considerazione importante:

le centrali sembrano essere ultrasicure con la giusta manutenzione, quindi solo al nord. andare a infognare delle centrali al sud mi fido fino a mezzogiorno. se i soliti ignoti cominciano a speculare o allungare i tentacoli sui soldi della manutenzione e della sicurezza per tali impianti, i rischi, ad oggi minimi, si moltiplicano

Zanna
05-06-2008, 21: 03
http://it.youtube.com/watch?v=8xrqu4GeU1c&feature=related
sentite chi ne sa di più

ABO
05-06-2008, 21: 15
http://it.youtube.com/watch?v=8xrqu4GeU1c&feature=related
sentite chi ne sa di più

ok,tagliamo la testa alla zecca:
casini vs rubbia http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4&feature=related

se qualcuno aveva dei dubbi.....

ABO
05-06-2008, 21: 17
in pratica,se domani casini dice:NON MANGIATE LA CACCA,io ne mangio 10 kg tutti i giorni fin che campo.

rdieci
05-06-2008, 21: 28
non mi sembra contrario al nucleare rubbia, casomai punta il dito sui problemi e le cose da migliorare, ma non è contrario

comunque la frase in fondo al video è una sacrosanta verità, cazzo significano certi battibecchi televisivi tra esponenti politici che non ne sanno un beneamato di ciò di cui stanno parlando? è come se andassi la io a dire mia, non come un'opinione, ma come una verità. bah

ABO
05-06-2008, 21: 32
non mi sembra contrario al nucleare rubbia, casomai punta il dito sui problemi e le cose da migliorare, ma non è contrario

comunque la frase in fondo al video è una sacrosanta verità, cazzo significano certi battibecchi televisivi tra esponenti politici che non ne sanno un beneamato di ciò di cui stanno parlando? è come se andassi la io a dire mia, non come un'opinione, ma come una verità. bah

rubbia ha detto(nel video che ha postato zanna),in parole povere:no al nucleare OGGI.

lele09
06-06-2008, 07: 40
Centrali nucleari si.
Cominciamo da Chiaiano. :clap:

edit: per quanto riguarda l'energia solare (a parte che è una sorta di nucleare anche quella dato che il sole è praticamente una reazione nucleare continua solo che non sta a 130 km di distanza dal nostro confine)...comunque io il sole qui a Como è dai primi di maggio che non lo vedo! Dovrebbero trovare un'energia alternativa derivante dalla pioggia. :(

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 16
I VERI COSTI DELL' ENERGIA NUCLEARE

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 18
Potremmo chiudere QUI

Il fatto che Giallobalordo confonda COSTi con PREZZO è sintomatico della confusione e della DISINFORMAZIONE che esiste.

Mi spiace solo che a cadere nella trappola dell' equazione PREZZO=COSTO sia proprio Giallobalordo

Taro
06-06-2008, 09: 20
Favorevolissimo al nucleare,
soprattutto al sud,
soprattutto se gestito dalla malavita,
soprattutto se costruito con impianti scadenti e tecnologie sovietiche

NUCLEARIZZARE I TERRONI

SUBITO

Un incidente nucleare terrificante con epicentro Napoli, e radioattività garantita per due millenni dall'abetone a pantelleria

WE HAVE A DREAM

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 20
Oltre la TABELLA a PG 2 che già chiuderebbe TUTTE le questioni

Notate la tabella a PAGINA 13, quella relativa ai COSTI Intesi come PREZZO per KW

La preclusione CONTRO il nucleare è SOLAMENTE IDEOLOGICA, FOMEMTATA da profonda ignoranza del processo che c'è alla base, emotività e INTERESSI di MULTINAZIONALI CHE NON VOGLIONO CHE IL NUCLEARE SOSTITUISCA LE FONTI INQUINANTI.

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 22
Favorevolissimo al nucleare,
soprattutto al sud,
soprattutto se gestito dalla malavita,
soprattutto se costruito con impianti scadenti e tecnologie sovietiche

NUCLEARIZZARE I TERRONI

SUBITO

Un incidente nucleare terrificante con epicentro Napoli, e radioattività garantita per due millenni dall'abetone a pantelleria

WE HAVE A DREAM

Bisogna avere sogni piccoli; realizzabili.

Il mio sogno riguarda i pistoncini del freno della tua moto

Taro
06-06-2008, 09: 39
Per l'ennesima volta denoti lacune tecniche incolmabili.

- devi PRIMA farti spiegare DOVE sono i pistoncini dei freni
- quando li avrai trovati, sei in panne, perchè non sai che farci
- allora dovrai trovare i TUBI frenanti dei pistoncini
- tagliando quelli potrai disattivare la frenata della moto

Poi

i tubi dei freni sono a 40 cm da terra, come cazzo fai a chinarti fin lì, con la trippa che ti ritrovi?

Jude

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 41
Per l'ennesima volta denoti lacune tecniche incolmabili.

- devi PRIMA farti spiegare DOVE sono i pistoncini dei freni
- quando li avrai trovati, sei in panne, perchè non sai che farci
- allora dovrai trovare i TUBI frenanti dei pistoncini
- tagliando quelli potrai disattivare la frenata della moto

Poi

i tubi dei freni sono a 40 cm da terra, come cazzo fai a chinarti fin lì, con la trippa che ti ritrovi?

Jude


Vedo che Il concetto però l'hai capito.

Mi basta

adesso vai a fare un giro sul tuo triciclo di plastica a forma di moto sportiva in scala 1:2.

Taro
06-06-2008, 09: 42
Vieni con me?

Un attimo che verifico se è possibile montare la sella posteriore rinforzata e maggiorata

rdieci
06-06-2008, 09: 43
Favorevolissimo al nucleare,
soprattutto al sud,
soprattutto se gestito dalla malavita,
soprattutto se costruito con impianti scadenti e tecnologie sovietiche

NUCLEARIZZARE I TERRONI

SUBITO

Un incidente nucleare terrificante con epicentro Napoli, e radioattività garantita per due millenni dall'abetone a pantelleria

WE HAVE A DREAM

Bisogna avere sogni piccoli; realizzabili.



vero, qua si sogna in grande... ci sono altri modi per debellare i sudici senza contaminarci pure noi

pensiamo in piccolo, anche senza incidenti nucleari, un vesuvietto che rompe i maroni di dormire sarebbe cosa gradita

:ahahahha::ahahahha::ahahahha:

rdieci
06-06-2008, 09: 44
senza considerare i benefit energetici... ci troviamo una spianata di lava su cui construire un mega impianto solare... per poco che produca almeno non mangia soldi come ciò che c'è adesso :ahahahha::ahahahha::ahahahha:

rdieci
06-06-2008, 09: 45
un modo come tanti per sfruttare finalmente sto benedetto "o sole" ad oggi buono solo per rompere le pallea chi ha la nebbia

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 47
Vieni con me?

Un attimo che verifico se è possibile montare la sella posteriore rinforzata e maggiorata

Ho già la MIA, non c'è bisogno che mi carichi

Ho una Pollari elettrica a tre ruote; me la hanno data alla coop per muovermi agevolmente tra le corsie visto che dato il mio peso non ho la mobilità felina delle massaie sessantenni a caccia di punti.

Telefono e chiedo se posso usarla in strada.

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 48
un modo come tanti per sfruttare finalmente sto benedetto "o sole" ad oggi buono solo per rompere le pallea chi ha la nebbia

quando hai finito dillo che torniamo a scrivere anche noi

rdieci
06-06-2008, 09: 49
:pernacchia:

suvvia non facciamo i permalosi

Taro
06-06-2008, 09: 52
senza considerare i benefit energetici... ci troviamo una spianata di lava su cui construire un mega impianto solare... per poco che produca almeno non mangia soldi come ciò che c'è adesso :ahahahha::ahahahha::ahahahha:

:ok:

agheranavecia!
06-06-2008, 09: 58
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf


Lo riposto per tornare in TEMA

LEGGERE SOPRATTUTTO LE CONCLUSIONI

ULTIMA PAGINA

Adesso Ho i dati che Giallobalordo mi chiedeva.

rdieci
06-06-2008, 10: 37
non mi sono soffermato sui calcoli (dando per scontato che siano corretti), ma ho dato una letta ai "concetti"

buon post, sono considerati anche i costi di smantellamento quindi siamo a posto se i conti sono giusti

riguardo all'estrazione dell'uranio dall'acqua ho già letto qualcosa, non ricordo se il problema attualmente è legato ai costi alti per l'estrazione, o ai costi alti dovuti alla tecnologia non ancora pronta, ma destinati a scendere in futuro.

in ogni caso, se l'uranio estratto dal suolo è destinato all'esaurimento, quello estratto dai mari è pressapoco "inesauribile", la quantità è immensa e anche con le stime di consumi più pessimistiche ce ne è a sufficienza per millenni

Giallobalordo
06-06-2008, 13: 08
Potremmo chiudere QUI

Il fatto che Giallobalordo confonda COSTi con PREZZO è sintomatico della confusione e della DISINFORMAZIONE che esiste.

Mi spiace solo che a cadere nella trappola dell' equazione PREZZO=COSTO sia proprio Giallobalordo

La disinformazione è non voler assolutamente comprendere il tuo interlocutore. Mai parlato di prezzo. Mai parlato di costo. Continui a no capire un cazzo di quello che dico. Ma so che in realtà capisci, ma non vuoi capire.

cazzo ci posso fare?

Più chiaro di così.

E' che te, avendo fatto economia e commercio, pensi che sia tutto riconducibile al fattore economico. se dico si autoalimenta, tu pensi finanziariamente.

io ai soldi non stavo pensando affatto.

ma si vede che quello che dico è a tal punto vero, che, come in 1984 di orwell, chi ti ascolta nemmeno capisce.

Giallobalordo
06-06-2008, 13: 16
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf


Lo riposto per tornare in TEMA

LEGGERE SOPRATTUTTO LE CONCLUSIONI

ULTIMA PAGINA

Adesso Ho i dati che Giallobalordo mi chiedeva.

Boh, mi chiedo se ci fai o ci sei?
Un articolo che immagina un aumento del costo del petrolio che non implichi un aumento del costo di costruzione delle centrali nucleari già afferma la propria serietà.

Ma lasciamo stare.

Io dicevo tutt'altro. Ma proprio tutt'altro.

Giallobalordo
06-06-2008, 13: 19
Visto che negli anni il petrolio aumenterà, il nucleare sarà sempre più conveniente, certo, quello scaturito da centrali fatti quando il petrolio costava 12 dollari a Barile.

Direi che l'articolo conferma quello che dicevo all'inizio.

facci la centrale OGGI che l'energia costa poco, scommettendo sul fatto che fra 20 anni l'energia sarà rincarata a tal punto che il nucleare sarà conveniente.

MA IO COMUNQUE NON PARLAVO DI QUESTO.

(sia chiaro inoltre che un articolo fatto da gente che con il nucleare farebbe molti più soldi, non è+ proprio attendibilissimo. Un po' come chiedere all'oste se il vino è buono)

Giallobalordo
06-06-2008, 13: 21
Farò una storiellina a breve per vedere se riesco a spiegarmi.

Giallobalordo
06-06-2008, 13: 35
AMBURGO - La città-regione di Amburgo ha sospeso temporaneamente la smaltimento dei rifiuti campani dopo aver trovato in un carico, questa settimana, tracce di radioattività superiori ai normali livelli riscontrati nell'ambiente. Lo ha detto all'agenzia Ansa il portavoce della società di nettezza urbana che smaltisce l'immondizia proveniente dalla Campania.

L'attività, ha spiegato il portavoce, riprenderà non appena la società tedesca riceverà dalle autorità italiane la garanzia scritta che tutti i carichi di rifiuti diretti ad Amburgo saranno controllati all'origine contro la radioattività.

Un episodio che sottolinea, se mai se ne fossse ancora bisogno, la gravità della situazione rifiuti in Campania. E che contribuisce a complicare una situazione che già di per sé è oltre i limiti dell'emergenza

Zeross
06-06-2008, 14: 48
La FISSIONE ha un "BILANCIO ENERGETICO" come lo chiami tu; miliardi di volte più EFFICIENTE della combustione del petrolio.

Perchè converte MASSA in ENERGIA.

Mentre la CHIMICA della combustione è INEFFICENTE perchè sfrutta reazioni Molecolari e basa la emissione di enrgia su rotture e ricombinazioni di MOLECOLE.

Potremmo dire che LA ENERGIA SPRIGIONATA DAL NUCLEO è POTENZIALMENTE ILLIMITATA

QUELLA DEL PETROLIO FINISCE QUANDO FINISCE IL PETROLIO

Tu fai una confusione INCREDIBILE perchè fai casino tra EFFICENZA di un PROCESSO di produzione di energia con le INFRASTRUTTURE CHE SERVONO PER "ESTRARRE QUESTA ENERGIA"

Al contrario di quello che ERRONEAMENTE credi tu, il nucleare NON è un ACCUMULATORE di energia già SPESA tramite il carbone.

E' UNA FONTE DI ENERGIA INESAURIBILE.

IL SOLE E' INFATTI ENERGIA NUCLEARE

E IL FOTOVOLTAICO IN EFFETTI è ENERGIA NUCLEARE RACCOLTA E RICONVERTITA IN ELETTRICITà.

Il sole è NUCLEARE

Ti sfido a dire che il SOLE NON è ENERGETICAMENTE EFFICIENETE.

E' la cosa più efficente esistente nell' UNIVERSO.

Il petrolio è un olio nero di scarto puzzolente

Quello si che fa cagare


Confermo che l'efficienza delle interazioni nucleari è enormemente più elevata delle mere energie in gioco nelle reazioni chimiche di combustione.
Se il sole "bruciasse" davvero, sarebbe esaurito da quel pezzo. :sun:

Al momento c'è da dire che noi sfruttiamo molto male tutta questa energia, dato che ne usiamo semplicemente la parte "calorica" per riscaldare dell'acqua per produrre vapore per far girare una turbina/alternatore.
Forse un giorno avremo reattori completamente "nucleari". E' allo studio la possibilità di favorire con reazioni nucleari la creazione di mesoni Pi, che genererebbero (per decadimento istantaneo con rendimento del 99.98%) muoni (e relativi neutrini muonici), che a loro volta genererebbero elettroni liberi (e relativi neutrini elettronici).
Questi studi sono inoltre la base per lo sviluppo di reattori misti fusione/fissione che del processo di fusione fredda.
Chi vivrà vedrà. :phear:

agheranavecia!
06-06-2008, 16: 15
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf


Lo riposto per tornare in TEMA

LEGGERE SOPRATTUTTO LE CONCLUSIONI

ULTIMA PAGINA

Adesso Ho i dati che Giallobalordo mi chiedeva.

Boh, mi chiedo se ci fai o ci sei?
Un articolo che immagina un aumento del costo del petrolio che non implichi un aumento del costo di costruzione delle centrali nucleari già afferma la propria serietà.

Ma lasciamo stare.

Io dicevo tutt'altro. Ma proprio tutt'altro.


non è un articolo, e non IMMAGINA affatto quello che dici tu; infatti basta che leggi le tabelle che sono A DATI ATTUALI

Oggettivi, quindi non c'è nulla da immaginare.

PS sai cosa è un articolo ?

E una pubblicazione SCIENTIFICA ?

BENE

Questa è una PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA INGEGNERISTICA fatta da INGEGNERI che dice che anche IMPUTANDO TUTTO quello che tu dici di imputare, il costo per KW nucleare è inferiore a quello del petrolio....e di un casino !

Solo che essendo una cosa contraria alle TUE preimmagini, al posto di ammetterlo PONI OBIEZIONI DELLA MINCHIa

agheranavecia!
06-06-2008, 16: 19
Potremmo chiudere QUI

Il fatto che Giallobalordo confonda COSTi con PREZZO è sintomatico della confusione e della DISINFORMAZIONE che esiste.

Mi spiace solo che a cadere nella trappola dell' equazione PREZZO=COSTO sia proprio Giallobalordo

La disinformazione è non voler assolutamente comprendere il tuo interlocutore. Mai parlato di prezzo. Mai parlato di costo. Continui a no capire un cazzo di quello che dico. Ma so che in realtà capisci, ma non vuoi capire.

cazzo ci posso fare?

Più chiaro di così.

E' che te, avendo fatto economia e commercio, pensi che sia tutto riconducibile al fattore economico. se dico si autoalimenta, tu pensi finanziariamente.

io ai soldi non stavo pensando affatto.

ma si vede che quello che dico è a tal punto vero, che, come in 1984 di orwell, chi ti ascolta nemmeno capisce.


gUARDA CHE IO ho capito perfettamente; ho capito che fai confusione tra WATT e PREZZo, Joule necessari a costruire una centrale e COSTO

Del resto uno che dice che la centrale atomica è un Accumulatore di energia andrebbe cassato dalla faccia della terra.

E non è una spocchiosa presa di posizione basandomi sulle tue parole SBALLATE

So perfettamente che intendevi dire che CI VUOLE PIU' ENERGIA A COSTRUIRE UNA CENTRALE E SMANTELLARLA E MANTENERLA DI QUELLA CHE PRODUCE

MA QUESTA è UNA IMMANE CAZZATA

Come i dati che IO ho linkato evidenziano con lampante oggettiva ineluttabilità.

agheranavecia!
06-06-2008, 16: 23
Visto che negli anni il petrolio aumenterà, il nucleare sarà sempre più conveniente, certo, quello scaturito da centrali fatti quando il petrolio costava 12 dollari a Barile.


(sia chiaro inoltre che un articolo fatto da gente che con il nucleare farebbe molti più soldi, non è+ proprio attendibilissimo. Un po' come chiedere all'oste se il vino è buono)

Se TU leggessi vedresti che ESSENDO UN SAGGIO TECNICO SCIENTIFICO E NON UN ARTICOLO ed essendo stato scritto nel 2006 DICE ESATTAMENTE QUELLO CHE POI SAREBBE SUCCESSO.

E CIOE' CHE SICCOME (NON è UNA PREVISIONE DA QUI AL FUTURO MA UN FATTO DAL 2006 AD OGGI) IL PETROLIO E' DESTINATO AD AUMENTARE IL NUCLEARE DIVENTA ANCORA PIU' CONVENIENTE

Previsione Azzeccata.

MA perchè non ci focalizziamo sulle tabelle che AA DATI del 2006 (col petrolio 40% più basso di prezzo che oggi) mostravano che il NUCLEARE era MOLTO più vantaggioso ?

Oppure hai un blocco apoplettico quando arrivi a quelle tabelline ?

agheranavecia!
06-06-2008, 16: 26
AMBURGO - La città-regione di Amburgo ha sospeso temporaneamente la smaltimento dei rifiuti campani dopo aver trovato in un carico, questa settimana, tracce di radioattività superiori ai normali livelli riscontrati nell'ambiente. Lo ha detto all'agenzia Ansa il portavoce della società di nettezza urbana che smaltisce l'immondizia proveniente dalla Campania.

L'attività, ha spiegato il portavoce, riprenderà non appena la società tedesca riceverà dalle autorità italiane la garanzia scritta che tutti i carichi di rifiuti diretti ad Amburgo saranno controllati all'origine contro la radioattività.

Un episodio che sottolinea, se mai se ne fossse ancora bisogno, la gravità della situazione rifiuti in Campania. E che contribuisce a complicare una situazione che già di per sé è oltre i limiti dell'emergenza


Quindi ?

La radioattività nella immondizia proveniente da una nazione che NON HA reattori nucleari SECONDO TE viene da UNA CENTRALE NUCLEARE ?

Sei proprio assurdo.

SAI COSA è UNA TOMOGRAFIA ASSIALE COMPIUTERIZZATA ?

ABO
06-06-2008, 16: 43
Favorevolissimo al nucleare,
soprattutto al sud,
soprattutto se gestito dalla malavita,
soprattutto se costruito con impianti scadenti e tecnologie sovietiche

NUCLEARIZZARE I TERRONI

SUBITO

Un incidente nucleare terrificante con epicentro Napoli, e radioattività garantita per due millenni dall'abetone a pantelleria

WE HAVE A DREAM

Bisogna avere sogni piccoli; realizzabili.



vero, qua si sogna in grande... ci sono altri modi per debellare i sudici senza contaminarci pure noi

pensiamo in piccolo, anche senza incidenti nucleari, un vesuvietto che rompe i maroni di dormire sarebbe cosa gradita

:ahahahha::ahahahha::ahahahha:

.....e dopo un mesetto di affanni e'arrivato al capolinea anche r10.

Zanna
06-06-2008, 17: 45
la napoletanità è fuori discussione.

agheranavecia!
06-06-2008, 17: 48
NAPOLETANITA' anzitutto !

Zanna
06-06-2008, 18: 13
http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_di_curvatura
I cristalli di Dilitio non posso dire dove si trovano.

Zeross
07-06-2008, 10: 49
http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_di_curvatura
I cristalli di Dilitio non posso dire dove si trovano.

Prima di quelli, che potrebbero anche non essere necessari, credo servirebbe trovare ingenti depositi di antimateria... :accipicchia:
Qualche idea? :firulla:

Zanna
07-06-2008, 11: 05
# Possiamo usare l'antimateria per far muovere un'auto o una navicella spaziale?

In principio sì, ma in pratica è molto difficile. Voi tutti sapete che l'Enterprise, l'astronave di Star Trek, naviga nello spazio azionata dall'antimateria. In realtà, produrre antimateria è così complicato che è difficile immaginare se sarà mai possibile utilizzarla come carburante. Per portare una navicella spaziale di materia che pesa parecchie tonnellate alla velocità della luce, occorrerebbe un ugual ammontare di antimateria. L'attuale tecnologia soddisferebbe tale produzione di antimateria in milioni e milioni di anni.

Comunque con un grammo di antimateria si potrebbe alimentare un'auto per circa 100.000 anni. Però l'autovelox avrebbe problemi a scattarti la fotografia.

ABO
07-06-2008, 12: 11
# Possiamo usare l'antimateria per far muovere un'auto o una navicella spaziale?

In principio sì, ma in pratica è molto difficile. Voi tutti sapete che l'Enterprise, l'astronave di Star Trek, naviga nello spazio azionata dall'antimateria. In realtà, produrre antimateria è così complicato che è difficile immaginare se sarà mai possibile utilizzarla come carburante. Per portare una navicella spaziale di materia che pesa parecchie tonnellate alla velocità della luce, occorrerebbe un ugual ammontare di antimateria. L'attuale tecnologia soddisferebbe tale produzione di antimateria in milioni e milioni di anni.

Comunque con un grammo di antimateria si potrebbe alimentare un'auto per circa 100.000 anni. Però l'autovelox avrebbe problemi a scattarti la fotografia.

nella "lista dei lavori" del C.E.R.N di ginevra lo studio dell'antimateria e'al secondo posto.
han mandato in orbita un satellite pochi mesi fa proprio per quello.
ci vorra' molto molto molto tempo,ma arrivano anche li'.

Zanna
07-06-2008, 15: 05
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/ambiente/rifkin-idorgeno-italia/rifkin-energia/rifkin-energia.html
Nucleare? Solo per fini militari e di militarizzazione del territorio. Democrazia è farsi l'energia da soli.

ABO
07-06-2008, 17: 15
piu'chiaro di cosi'.....

Zeross
07-06-2008, 22: 10
Per portare una navicella spaziale di materia che pesa parecchie tonnellate alla velocità della luce, occorrerebbe un ugual ammontare di antimateria.

Assolutamente errato, e per 2 motivi:
- nello spazio l'attrito è enormemente ridotto... non siamo sulla terra, nel vuoto siderale non ci sono che pochi atomi per km cubo. Basta quindi una piccola spinta iniziale per partire e mantenere praticamente costante il vettore di movimento (in un campo gravitazionale sommariamente uniforme, è ovvio)
- l'Enterprise non viaggia alla velocità della luce. Tale velocità esporrebbe tutti gli occupanti ai ben noti effetti relativistici illustrati da Einstein. In Star Trek una nave stellare ha a disposizione sostanzialmente due tipi di propulsione: "a impulsi" tramite l'utilizzo di generatori a fusione per arrivare al massimo a 1/2 c (c è la velocità della luce, per i profani) e "a curvatura" tramite l'utilizzo diretto del plasma prodotto nel reattore materia/antimateria per generare una bolla di curvatura spaziotemporale. La bolla avrebbe un fronte composto di gravitoni (particelle teoriche per la fisica odierna) per comprimere e curvare lo spazio e una coda di antigravitoni per rilassarlo. Questa configurazione porterebbe lo spazio compreso tra il fronte e la coda a muoversi in maniera apparentemente più veloce della luce (che non viene mai raggiunta, tantomeno superata; l'effetto è apparente poichè in realtà è lo spazio a venire ridotto in funzione del tensore applicato dal campo di curvatura).

Mmm... spero di non essere stato troppo tecnico... :ohmy:

Guur
07-06-2008, 22: 42
per spiegare la teoria della curvatura in modo semplice ipotizziamo che lo spazio sia un foglio di carta e che noi siamo posizionati vicino ad uno dei lati corti del foglio.
Per raggiungere l'altro lato corto abbiamo due possibilita': la prima e' andarci percorrendo il foglio.
La seconda e, piegare il foglio in modo che il lato opposto si sovrapponga al lato dove siamo noi. A questo punto la distanza tra i due punti e' praticamente nulla e per raggiungere l'altro punto ci si mette un attimo.

Piu' chiaro cosi'?

Zanna
08-06-2008, 09: 15
L'enorme quantità di energia necessaria a raggiungere la velocità di curvatura si ottiene attraverso il reattore materia/antimateria (MARA), da una reazione controllata tra materia ed antimateria regolata attraverso i cristalli di Dilitio. I motori a curvatura creano una distorsione spaziotemporale attorno all'astronave formando attorno ad essa forze contrapposte che curvano lo spazio-tempo fino a permettere al mezzo di saltare nell'iperspazio e raggiungere la destinazione in minor tempo.

I motori a curvatura sostanzialmente contraggono lo spazio davanti all'astronave e lo dilatano dietro di essa. Si immagini un elastico fissato tra due chiodi e una formica che cammini sopra di esso. Se l'elastico non viene manipolato, la formica, per andare da chiodo a chiodo, dovrà camminare per un tragitto equivalente alla lunghezza dell'elastico. Se invece lo si accorcia davanti alla formica e lo allunga dietro di essa, seguendola nel suo spostamento, come risultato si otterrà che la formica sarà andata da chiodo a chiodo camminando per un tragitto inferiore alla lunghezza complessiva dell'elastico, benché localmente non avrà rilevato nessuna modifica dell'elastico.

Zanna
08-06-2008, 09: 23
La formula per calcolare il rapporto tra la velocità della luce c e la velocità warp vW fino a warp 9 è:

c = vW(10 / 3)

http://it.wikipedia.org/wiki/Propulsione_a_curvatura
Questa è la fonte. Altro che una cancerogena, pericolosissima centrale nucleare!

Quanto al peso del materiale necessario giustissima l'osservazione di Zeross. I fisici del Cern sono ancora indietro.

Giallobalordo
09-06-2008, 14: 47
Visto che negli anni il petrolio aumenterà, il nucleare sarà sempre più conveniente, certo, quello scaturito da centrali fatti quando il petrolio costava 12 dollari a Barile.


(sia chiaro inoltre che un articolo fatto da gente che con il nucleare farebbe molti più soldi, non è+ proprio attendibilissimo. Un po' come chiedere all'oste se il vino è buono)

Se TU leggessi vedresti che ESSENDO UN SAGGIO TECNICO SCIENTIFICO E NON UN ARTICOLO ed essendo stato scritto nel 2006 DICE ESATTAMENTE QUELLO CHE POI SAREBBE SUCCESSO.

E CIOE' CHE SICCOME (NON è UNA PREVISIONE DA QUI AL FUTURO MA UN FATTO DAL 2006 AD OGGI) IL PETROLIO E' DESTINATO AD AUMENTARE IL NUCLEARE DIVENTA ANCORA PIU' CONVENIENTE

Previsione Azzeccata.

MA perchè non ci focalizziamo sulle tabelle che AA DATI del 2006 (col petrolio 40% più basso di prezzo che oggi) mostravano che il NUCLEARE era MOLTO più vantaggioso ?

Oppure hai un blocco apoplettico quando arrivi a quelle tabelline ?

In questi giorni non ho auto tempo. Ma rileggerò meglio l'articolo. Perché alla prima lettura non ho trovato tabelle che parlassero di costi energetici.

Detto ciò che per te sia una pubblicazione scentifica ci sta, per me è un articolo propagandistico scritto da chi con il nucleare farebbe molti più soldi.

Come ragini alla cazzo, però, lo dimostra ampiamente il tuo commento sull'articolo che ho postato.
Si, coglione, si, un apese che non ha centrali ha rifiuti radioattivi, nulal di più facile, in quanto le centrali nucleare stoccano aprte delle scorie attraverso le cosiddette ecomafie.
E qunidi le mandano anche da noi.


Tu parti dall'idea che le scorie non sono un problema, invece sono il problema, perché nessun contyrollo impèedirà a qualche aministratore di lucrare sullo smantellamento delel scorie radioattive per vie illegali.

Se in più consideri che come tu stesso ametti la centrale nucleare altro non è se non una pila...

agheranavecia!
10-06-2008, 10: 38
Per portare una navicella spaziale di materia che pesa parecchie tonnellate alla velocità della luce, occorrerebbe un ugual ammontare di antimateria.

Assolutamente errato, e per 2 motivi:
- nello spazio l'attrito è enormemente ridotto... non siamo sulla terra, nel vuoto siderale non ci sono che pochi atomi per km cubo. Basta quindi una piccola spinta iniziale per partire e mantenere praticamente costante il vettore di movimento (in un campo gravitazionale sommariamente uniforme, è ovvio)
- l'Enterprise non viaggia alla velocità della luce. Tale velocità esporrebbe tutti gli occupanti ai ben noti effetti relativistici illustrati da Einstein. In Star Trek una nave stellare ha a disposizione sostanzialmente due tipi di propulsione: "a impulsi" tramite l'utilizzo di generatori a fusione per arrivare al massimo a 1/2 c (c è la velocità della luce, per i profani) e "a curvatura" tramite l'utilizzo diretto del plasma prodotto nel reattore materia/antimateria per generare una bolla di curvatura spaziotemporale. La bolla avrebbe un fronte composto di gravitoni (particelle teoriche per la fisica odierna) per comprimere e curvare lo spazio e una coda di antigravitoni per rilassarlo. Questa configurazione porterebbe lo spazio compreso tra il fronte e la coda a muoversi in maniera apparentemente più veloce della luce (che non viene mai raggiunta, tantomeno superata; l'effetto è apparente poichè in realtà è lo spazio a venire ridotto in funzione del tensore applicato dal campo di curvatura).

Mmm... spero di non essere stato troppo tecnico... :ohmy:

Se è vero quello che dici e i motori dell' Enterprise incurvano lo spazio, perchè l'enterprise ha i motori caricati sulla nave, e non lascia i motori a terra incurvando lo spazio intorno alla nave dal posto dove si trovano ?

agheranavecia!
10-06-2008, 10: 41
E perchè se l'enterprise ha il teletrasporto spara i siluri e dei raggi sulle navi nemiche che spesso vengono centrati da raggi nemici che li ANNULLANO ?

Non potrebbe teletrasportare i siluri e l'energia dei raggi DENTRO o nei pressi della nave nemica facendoli APPARIRE solo all' ultimo momento ?

agheranavecia!
10-06-2008, 10: 42
La materia di cui sono fatte le persone teletrasportate dove viene dispersa ?

Dove è stoccata la materia che serve per ricomporre i corpi dei teletrasportati ?

agheranavecia!
10-06-2008, 10: 43
Il teletrasporto, SI SA, è un mero trasporto di DATI e non di MATERIA, quindi per comporre un corpo nel luogo di arrivo SERVE della materia che NON è quella che c'era alla partenza.

Zeross
10-06-2008, 10: 51
Se è vero quello che dici e i motori dell' Enterprise incurvano lo spazio, perchè l'enterprise ha i motori caricati sulla nave, e non lascia i motori a terra incurvando lo spazio intorno alla nave dal posto dove si trovano ?

Perchè la bolla di curvatura è un campo estremamente localizzato nei dintorni della nave. Curvare uno spazio più ampio richiederebbe un'energia via via sempre maggiore.
In soldoni, non puoi curvare l'intero spazio da qui a Proxima Centauri in un colpo solo. Lo devi fare passo a passo, quindi il motore deve muoversi con la nave.

La serie Star Trek cmq ha esplorato anche una possibilità simile a quella che prospetti: il viaggio su onde Soliton (in pratica la nave cavalcherebbe quest'onda senza usare i propri motori).
Questo sistema sarebbe poco pratico dato che una volta impostata l'onda non si potrebbe poi cambiarne la direzione.

Zeross
10-06-2008, 10: 56
E perchè se l'enterprise ha il teletrasporto spara i siluri e dei raggi sulle navi nemiche che spesso vengono centrati da raggi nemici che li ANNULLANO ?

Non potrebbe teletrasportare i siluri e l'energia dei raggi DENTRO o nei pressi della nave nemica facendoli APPARIRE solo all' ultimo momento ?

Si, e in alcuni casi è stata esplorata quest'idea... ma l'utilità sarebbe minima.
Prima di tutto esistono gli scudi (che il teletrasporto non può attraversare), poi all'interno delle navi possono essere eretti, sulla stessa tecnologia degli scudi, dei campi di forza localizzati.
Inoltre, se non conosci la struttura interna della destinazione, rischieresti di rimaterializzare il siluro in una parete, rendendolo di fatto inutilizzabile.

Zeross
10-06-2008, 10: 59
La materia di cui sono fatte le persone teletrasportate dove viene dispersa ?

Dove è stoccata la materia che serve per ricomporre i corpi dei teletrasportati ?

http://imagecache2.allposters.com/images/pic/GDF/Z1735D~E-mc2-Posters.jpg

Zeross
10-06-2008, 11: 04
Il teletrasporto, SI SA, è un mero trasporto di DATI e non di MATERIA, quindi per comporre un corpo nel luogo di arrivo SERVE della materia che NON è quella che c'era alla partenza.

Questo è il teletrasporto quantistico che la nostra tecnologia sta esplorando ad oggi.
Il teletrasporto di Star Trek si basa su altri principi.

agheranavecia!
10-06-2008, 11: 58
Se è vero quello che dici e i motori dell' Enterprise incurvano lo spazio, perchè l'enterprise ha i motori caricati sulla nave, e non lascia i motori a terra incurvando lo spazio intorno alla nave dal posto dove si trovano ?

Perchè la bolla di curvatura è un campo estremamente localizzato nei dintorni della nave. Curvare uno spazio più ampio richiederebbe un'energia via via sempre maggiore.
In soldoni, non puoi curvare l'intero spazio da qui a Proxima Centauri in un colpo solo. Lo devi fare passo a passo, quindi il motore deve muoversi con la nave.

La serie Star Trek cmq ha esplorato anche una possibilità simile a quella che prospetti: il viaggio su onde Soliton (in pratica la nave cavalcherebbe quest'onda senza usare i propri motori).
Questo sistema sarebbe poco pratico dato che una volta impostata l'onda non si potrebbe poi cambiarne la direzione.

opino che siccome il teletrasporto vale anche per l'energia e non solo per la materia si potrebbe mettere il motore a terra e teletrasportare SOLO il campo generato dal motore.

Che sarebbe SI localizzato e non proverrebbe da distanze siderali ma DI FATTO sarebbe analogo a un campo generato IN LOCO

ABO
10-06-2008, 12: 03
senza viaggio che ci sta'venendo fuori,mi fuma il cervello.

agheranavecia!
10-06-2008, 12: 03
Il teletrasporto, SI SA, è un mero trasporto di DATI e non di MATERIA, quindi per comporre un corpo nel luogo di arrivo SERVE della materia che NON è quella che c'era alla partenza.

Questo è il teletrasporto quantistico che la nostra tecnologia sta esplorando ad oggi.
Il teletrasporto di Star Trek si basa su altri principi.

Non credo che il teletrasporto di ST implichi il trasporto della stessa materia in un flusso attraverso lo spazio; nel qual caso staremmo affermando che TELETRASPORTARE significa spedire 70 KG di materia attraverso lo spazio e ricomporli in altra sede.

Un fascio di dati è per definizione MOLTO più stabile di un fascio di materia dotato di massa, visto che tutto quello che è dotato di massa è soggetto a forze cinetiche e quindi a disturbi e dispersioni che farebbero si che un individuo di 70 kg spedito in un ambiente DENSO (attraverso una atmosfera) potrebbe pesare solo 40 o 50 kg alla fine del viaggiop per via delle disperisoni

Trasmettere dati su segnale portante è molto più efficente in quanto la trasmissione può essere ripetuta quante volte si vuole anche se la prima trasmissione è andata dispersa; inoltre sappiamo che la trasmissione digitale e non analogica permette una ricostruzione COERENTE del sistema senza interferenze

Zeross
10-06-2008, 12: 14
opino che siccome il teletrasporto vale anche per l'energia e non solo per la materia si potrebbe mettere il motore a terra e teletrasportare SOLO il campo generato dal motore.

Che sarebbe SI localizzato e non proverrebbe da distanze siderali ma DI FATTO sarebbe analogo a un campo generato IN LOCO

Al momento è un'opportunità insondabile, poichè non siamo certi, non delle proprietà, ma neppure dell'esistenza dei gravitoni (particelle fondamentali nella teoria del campo di curvatura).

Forse nei prossimi mesi/anni l'HLC ci permetterà di osservare finalmente il bosone di Higgs, consentendoci un discreto passo in avanti nelle nostre concezioni di fisica quantistica e potremo iniziare la caccia ai gravitoni. O forse dovremo inventarci qualcos'altro... :accipicchia:

agheranavecia!
10-06-2008, 12: 20
opino che siccome il teletrasporto vale anche per l'energia e non solo per la materia si potrebbe mettere il motore a terra e teletrasportare SOLO il campo generato dal motore.

Che sarebbe SI localizzato e non proverrebbe da distanze siderali ma DI FATTO sarebbe analogo a un campo generato IN LOCO

Al momento è un'opportunità insondabile, poichè non siamo certi, non delle proprietà, ma neppure dell'esistenza dei gravitoni (particelle fondamentali nella teoria del campo di curvatura).

Forse nei prossimi mesi/anni l'HLC ci permetterà di osservare finalmente il bosone di Higgs, consentendoci un discreto passo in avanti nelle nostre concezioni di fisica quantistica e potremo iniziare la caccia ai gravitoni. O forse dovremo inventarci qualcos'altro... :accipicchia:

Leon Ledermann crede fermamente nell' esistenza del Bosone di Higgs come mattone fondante della materia.
Io ci credo in misura un pò più limitata, perchè credo che la fisica quantistica sia una interpretazione parziale di fenomeni non pienamente osservabili.

Detto questo, il bosone di Higgs, se esiste, non sarà il mattone fondante della materia, la più piccola delle particelle esistenti; ma la più grande delle particelle esistibili di un sottouniverso inverificabile perchè al di là dell' orizzonte degli eventi del TROPPO PICCOLO.

Zeross
10-06-2008, 12: 54
L'importanza del bosone di Higgs comunque è notevole, soprattutto se sarà verificata l'ipotesi che vede questa particella (o funzione d'onda che dir si voglia) essere la sorgente del campo che conferisce massa alle altre particelle note.

Interessanti sono poi anche le ricerche sulle particelle composte da 4 o 5 quark; i "macro-mattoni" della materia a noi nota, cioè protoni e neutroni, sono composti da soli 3 quark (e dai gluoni necessari per legarli insieme). Queste particelle potrebbero nuovamente cambiare le carte in tavola, soprattutto per quanto riguarda le possibili teorie per la materia/energia oscura.

callaghan
10-06-2008, 12: 55
Il teletrasporto, SI SA, è un mero trasporto di DATI e non di MATERIA, quindi per comporre un corpo nel luogo di arrivo SERVE della materia che NON è quella che c'era alla partenza.

Questo è il teletrasporto quantistico che la nostra tecnologia sta esplorando ad oggi.
Il teletrasporto di Star Trek si basa su altri principi.

si, la fantascienza.

Zeross
10-06-2008, 12: 58
Il teletrasporto, SI SA, è un mero trasporto di DATI e non di MATERIA, quindi per comporre un corpo nel luogo di arrivo SERVE della materia che NON è quella che c'era alla partenza.

Questo è il teletrasporto quantistico che la nostra tecnologia sta esplorando ad oggi.
Il teletrasporto di Star Trek si basa su altri principi.

si, la fantascienza.

E' parte dell'evoluzione delle cose:

potere divino -> magia -> fantascienza -> scienza -> tecnologia comune

:accipicchia:

callaghan
10-06-2008, 13: 06
no.
di solito è:
scienza -> fantascienza -> tecnologia.

sol che non basta leggere due libri di divulgazione sulla teroia delle stringhe per capirci qualcosa: la meccanica quantistica è molto ma molto controintuitiva.

agheranavecia!
10-06-2008, 14: 27
no.
di solito è:
scienza -> fantascienza -> tecnologia.

sol che non basta leggere due libri di divulgazione sulla teroia delle stringhe per capirci qualcosa: la meccanica quantistica è molto ma molto controintuitiva.

Il chè basterebbe per sollevare alcune questioni importanti sulla reale SOSTENIBILITA' della meccanica quantistica come REALTA' OGGETTIVA e non piuttosto per quello che è, APPLICAZIONE della Statistica a fenomeni che non riesci ad osservare nel loro evolversi.

Come sostiene Davies, deve esistere una sorta di Orizzonte degli eventi oltre il quale le informazioni non si trasmettono in modo coerente, o parte dell' informazione VA PERSA. E probabilmente quando la differenza di dimensioni tra OSSERVATORE o OSSERVATO è maggiore di un certo DELTA, succede immancabilmente che I FENOMENI non possono trasmettersi perchè i DATI non riescono a superare al 100% l'orizzonte.

Quindi noi , osservando l'infinitamente Piccolo vediamo una accozzaglia di fenomeni inconsulti; MA NON PERCHE' QUESTI FENOMENI SIANO REALMENTE INCOSULTI; quanto per il fatto che NON c'è DATO che ci raggiunga COMPLETO.

C'è una interessante derivazione della teoria di GODEL che ANCORA NON HO CAPITO che lo dimostra.

Sto PROVANDO a campanare qualcosa da gennaio e ancora MI SFUGGE.

ABO
10-06-2008, 22: 54
L'importanza del bosone di Higgs comunque è notevole,.

fa te'.
ne ho uno in casa da 2 anni.
gli ho fatto anche la cuccia.
il mio tesssssoro:risatona:

Subcomandante
11-06-2008, 12: 43
Fine della discussione. NO AL NUCLEARE!


Obiettivo del progetto italiano KiteGen è produrre quanto un generatore atomico
Con 200 aquiloni su un anello ruotante si avrebbe una potenza di mille megawatt
Una centrale elettrica ad aquiloni
l'ultima sfida all'energia nucleare
Il sistema funziona a un'altezza di 800-1000 metri dal suolo

dal nostro inviato MAURIZIO RICCI


Un disegno della centrale eolica ad aquiloni
CHIERI (Torino) - Se avete mai usato un aquilone, avete sentito quanto il vento tira sulle mani. Più è grande, più tira. Come vi spiegherà qualsiasi amante di kite surfing, possono far volare anche gli uomini. "Anzi - dice Massimo Ippolito, kite surfer per hobby - li costruiscono inefficienti apposta, altrimenti ti porterebbero via". Più in alto arrivano, più forte tirano.

A questo punto non è più un gioco per bambini e neanche uno sport. E' un'occasione: le forze, in natura, non si sprecano. Soprattutto, se si possono usare per generare elettricità. Forse ci voleva l'incontro fra un kite surfer come Ippolito e un appassionato di vela, come Mario Milanese, docente al Politecnico di Torino, perché scattasse l'idea di rivoluzionare dalle fondamenta il modo di produrre energia eolica.

Il fatto che il primo abbia un'azienda di sistemi automatizzati e il secondo insegni Controlli automatici all'università ha solo fornito gli strumenti per dare la scalata ad un obiettivo, a prima vista, impossibile: produrre tanta energia elettrica quanto una centrale nucleare, solo grazie al vento. Partendo non dalle gigantesche eliche delle turbine che ormai si costruiscono un po' dappertutto, ma dagli aquiloni dei bambini.

KiteGen, come si chiama il progetto a cui lavorano Milanese ed Ippolito, non è l'unico nel mondo a puntare in questa direzione, ma è anche uno dei rarissimi casi in cui l'Italia, che le energie rinnovabili, normalmente, si limita a comprarle, è alla frontiera della ricerca. All'idea del vento dagli aquiloni lavorano anche, infatti, almeno altri due gruppi, in Olanda e in California.

E' una guerra di brevetti. Perché, se gli esperimenti confermeranno le prime verifiche e i primi risultati dei prototipi, è come mettere le mani su una sorta di pietra filosofale, capace di scavalcare le debolezze più vistose dell'energia eolica e, in generale, delle energie alternative: costose, si dice, ingombranti, incostanti, troppo poco potenti. Dalla parte degli aquilonisti, c'è, anzitutto, il vento. Quanto forte soffia, per cominciare.

A 80 metri di altitudine (l'altezza normale di una turbina) il vento spira, in media, nel mondo, a 4,6 metri al secondo, un po' più di 16 chilometri l'ora. E' un primo problema. Sotto i 4 metri al secondo, infatti, le turbine, normalmente, vengono spente, perché diventano antieconomiche. Il Texas occidentale - dove l'Enel ha appena varato una centrale eolica con 21 turbine - è un'area ricercatissima, perché il vento soffia in media a 7-8 metri al secondo (un po' meno di 30 chilometri l'ora), che viene definita una velocità ottimale. Ora, a 800 metri di altitudine, il vento soffia, in media, nel mondo, a 7,2 metri al secondo. La velocità ottimale. E un parametro cruciale, perché, spiegano i manuali di fisica, l'energia che si può ottenere dal vento aumenta in modo esponenziale con la sua velocità. "A mille metri di altezza - dice Milanese - l'energia che puoi ottenere è otto volte quella disponibile a livello del suolo".

Il secondo problema del vento è che, in molti posti, non c'è sempre o, semplicemente non ce n'è. A De Bilt, in Olanda, che è un posto ventoso, le turbine funzionano 3 mila ore l'anno, in pratica un giorno su tre. A Linate, nessuno installa turbine, perché il vento è zero. Ma chi l'ha detto che la pianura padana è senza vento? Basta andare a 800 metri d'altezza: c'è vento per 3 mila ore l'anno, quanto a De Bilt per le turbine. E, nel cielo sopra De Bilt, si arriva a 6.500 ore, più di due giorni su tre. A Cagliari, si passa da 2.800 a 5 mila ore. Di vento, insomma, ce n'è molto di più di quanto si possa pensare sulla base dell'industria eolica attuale. Ma come catturarlo? "Con lo yo-yo" rispondono Milanese e Ippolito: un aquilone che sale e scende nel cielo.

In un capannone di Chieri, alle porte di Torino, l'aquilone elettrico dispiegato non è altro che un normale kite per il surfing. Assicurato a due leggeri cavi, da 3 millimetri di diametro, lunghi 800 metri, l'aquilone si libra in volo, sostenuto dal vento. Srotolandosi, i cavi fanno girare due cilindri ed è questa movimento che genera energia, come si carica una dinamo. Ma questa è la parte più facile. Da buon velista, Milanese spiega che una barca con il vento in poppa va meno veloce di una barca che lo prenda ad angolo acuto.

In termini scientifici, la potenza generabile dall'aquilone aumenta in funzione della velocità con cui si muove rispetto al vento. La parte importante del KiteGen è, infatti, il sistema di navigazione. Dei piccoli sensori, con rilevatori Gps, sono fissati sull'aquilone e collegati con un computer a terra che gestisce la navigazione dell'aquilone: un software manovra piccole trazioni sui cavi per assicurare che il kite proceda tracciando vorticosi 8 nel cielo. Grazie a queste scivolate d'ala, l'aquilone aumenta il suo differenziale di velocità rispetto al vento e, dunque, la potenza elettrica generabile. In pratica, l'aquilone si comporta come la striscia più esterna dell'elica di una turbina, senza dover far girare complicati ingranaggi: "Di fatto - dice Milanese - prendiamo la parte migliore di una turbina a vento e la mettiamo dove il vento è più forte".

Quando il cavo è tirato al massimo, l'aquilone non genera più elettricità. Uno dei due cavi viene mollato, l'aquilone si impenna, non offre più resistenza al vento e viene riabbassato: "Per recuperarlo, consumiamo il 15% dell'energia generata in ascesa". Il passo successivo è immaginare una serie di questi yo-yo che funzionano insieme. "Basterebbe tenerli distanti 70-80 metri l'uno dall'altro - dice Milanese - mentre le turbine devono essere separate da più di 300 metri". Questo significa che, invece di avere decine e decine di torri eoliche ad ingombrare il paesaggio, per generare la stessa quantità di energia basterebbero alti e invisibili aquiloni che, a terra, non occuperebbero più spazio di una normale centrale elettrica.

Tutto questo, comunque, per ora è sulla carta. KiteGen, finora, ha solo fatto volare il prototipo, generando, in tutto 2,5 kilowatt. "Ma - assicura Milanese - il prototipo ha rispettato le simulazioni del computer e questo ci rende fiduciosi sul fatto che anche le altre simulazioni siano realistiche". E questo spinge Milanese a pensare in grande. Ad esempio, ad un altro attrezzo per bambini: una giostra. Se si montassero 200 aquiloni su un anello, che la forza del vento fa ruotare, questo movimento potrebbe generare energia con una potenza di 1.000 megawatt, quanto una media centrale nucleare. Occupando, sul terreno, non più di un cerchio del diametro di 1.500 metri. Al costo, calcola Milanese, di 5-600 milioni di euro, un sesto di quanto costi, oggi, una centrale atomica. L'energia prodotta dalla giostra KiteGen sarebbe, infatti, più intermittente di quella nucleare, ma anche assai meno cara. Se la scala fosse davvero di mille megawatt, un kilowattora, secondo i calcoli di Milanese, costerebbe solo un centesimo di euro, un terzo di quanto costa, oggi, l'energia più economica, il carbone. Tutto così semplice? Con le energie alternative, sognare sulla carta è facile. Il responso finale, poi, come direbbe il vecchio Dylan, "soffia nel vento".

(11 giugno 2008)

Zeross
11-06-2008, 12: 51
:ahahahha::ahahahha::ahahahha:

Mondieu... e per i velivoli cosa contano di fare? Di notte poi sti acquiloni andranno segnalati... mettere lampadine su un filo di 800 m è proprio comodo, si si, pesano poco poi.
E pensare che sta gente la paghiamo pure per inventarsi ste cretinate da circo... :noncisiamo:

Subcomandante
11-06-2008, 14: 25
...ma la madona...!!!! Se iniziamo a cercare l'ago nel pagliaio...non ne veniamo fuori. Mi sembra na gran cosa a me invece.



:ahahahha::ahahahha::ahahahha:

Mondieu... e per i velivoli cosa contano di fare? Di notte poi sti acquiloni andranno segnalati... mettere lampadine su un filo di 800 m è proprio comodo, si si, pesano poco poi.
E pensare che sta gente la paghiamo pure per inventarsi ste cretinate da circo... :noncisiamo:

Zanna
11-06-2008, 14: 26
I Piloti Invece Di Farsi Fare Le Pompe Dalle Hostesse Si Dan Da Fare

agheranavecia!
11-06-2008, 14: 27
Fine della discussione. NO AL NUCLEARE!


Obiettivo del progetto italiano KiteGen è produrre quanto un generatore atomico
Con 200 aquiloni su un anello ruotante si avrebbe una potenza di mille megawatt
Una centrale elettrica ad aquiloni
l'ultima sfida all'energia nucleare
Il sistema funziona a un'altezza di 800-1000 metri dal suolo

dal nostro inviato MAURIZIO RICCI


Un disegno della centrale eolica ad aquiloni
CHIERI (Torino) - Se avete mai usato un aquilone, avete sentito quanto il vento tira sulle mani. Più è grande, più tira. Come vi spiegherà qualsiasi amante di kite surfing, possono far volare anche gli uomini. "Anzi - dice Massimo Ippolito, kite surfer per hobby - li costruiscono inefficienti apposta, altrimenti ti porterebbero via". Più in alto arrivano, più forte tirano.

A questo punto non è più un gioco per bambini e neanche uno sport. E' un'occasione: le forze, in natura, non si sprecano. Soprattutto, se si possono usare per generare elettricità. Forse ci voleva l'incontro fra un kite surfer come Ippolito e un appassionato di vela, come Mario Milanese, docente al Politecnico di Torino, perché scattasse l'idea di rivoluzionare dalle fondamenta il modo di produrre energia eolica.

Il fatto che il primo abbia un'azienda di sistemi automatizzati e il secondo insegni Controlli automatici all'università ha solo fornito gli strumenti per dare la scalata ad un obiettivo, a prima vista, impossibile: produrre tanta energia elettrica quanto una centrale nucleare, solo grazie al vento. Partendo non dalle gigantesche eliche delle turbine che ormai si costruiscono un po' dappertutto, ma dagli aquiloni dei bambini.

KiteGen, come si chiama il progetto a cui lavorano Milanese ed Ippolito, non è l'unico nel mondo a puntare in questa direzione, ma è anche uno dei rarissimi casi in cui l'Italia, che le energie rinnovabili, normalmente, si limita a comprarle, è alla frontiera della ricerca. All'idea del vento dagli aquiloni lavorano anche, infatti, almeno altri due gruppi, in Olanda e in California.

E' una guerra di brevetti. Perché, se gli esperimenti confermeranno le prime verifiche e i primi risultati dei prototipi, è come mettere le mani su una sorta di pietra filosofale, capace di scavalcare le debolezze più vistose dell'energia eolica e, in generale, delle energie alternative: costose, si dice, ingombranti, incostanti, troppo poco potenti. Dalla parte degli aquilonisti, c'è, anzitutto, il vento. Quanto forte soffia, per cominciare.

A 80 metri di altitudine (l'altezza normale di una turbina) il vento spira, in media, nel mondo, a 4,6 metri al secondo, un po' più di 16 chilometri l'ora. E' un primo problema. Sotto i 4 metri al secondo, infatti, le turbine, normalmente, vengono spente, perché diventano antieconomiche. Il Texas occidentale - dove l'Enel ha appena varato una centrale eolica con 21 turbine - è un'area ricercatissima, perché il vento soffia in media a 7-8 metri al secondo (un po' meno di 30 chilometri l'ora), che viene definita una velocità ottimale. Ora, a 800 metri di altitudine, il vento soffia, in media, nel mondo, a 7,2 metri al secondo. La velocità ottimale. E un parametro cruciale, perché, spiegano i manuali di fisica, l'energia che si può ottenere dal vento aumenta in modo esponenziale con la sua velocità. "A mille metri di altezza - dice Milanese - l'energia che puoi ottenere è otto volte quella disponibile a livello del suolo".

Il secondo problema del vento è che, in molti posti, non c'è sempre o, semplicemente non ce n'è. A De Bilt, in Olanda, che è un posto ventoso, le turbine funzionano 3 mila ore l'anno, in pratica un giorno su tre. A Linate, nessuno installa turbine, perché il vento è zero. Ma chi l'ha detto che la pianura padana è senza vento? Basta andare a 800 metri d'altezza: c'è vento per 3 mila ore l'anno, quanto a De Bilt per le turbine. E, nel cielo sopra De Bilt, si arriva a 6.500 ore, più di due giorni su tre. A Cagliari, si passa da 2.800 a 5 mila ore. Di vento, insomma, ce n'è molto di più di quanto si possa pensare sulla base dell'industria eolica attuale. Ma come catturarlo? "Con lo yo-yo" rispondono Milanese e Ippolito: un aquilone che sale e scende nel cielo.

In un capannone di Chieri, alle porte di Torino, l'aquilone elettrico dispiegato non è altro che un normale kite per il surfing. Assicurato a due leggeri cavi, da 3 millimetri di diametro, lunghi 800 metri, l'aquilone si libra in volo, sostenuto dal vento. Srotolandosi, i cavi fanno girare due cilindri ed è questa movimento che genera energia, come si carica una dinamo. Ma questa è la parte più facile. Da buon velista, Milanese spiega che una barca con il vento in poppa va meno veloce di una barca che lo prenda ad angolo acuto.

In termini scientifici, la potenza generabile dall'aquilone aumenta in funzione della velocità con cui si muove rispetto al vento. La parte importante del KiteGen è, infatti, il sistema di navigazione. Dei piccoli sensori, con rilevatori Gps, sono fissati sull'aquilone e collegati con un computer a terra che gestisce la navigazione dell'aquilone: un software manovra piccole trazioni sui cavi per assicurare che il kite proceda tracciando vorticosi 8 nel cielo. Grazie a queste scivolate d'ala, l'aquilone aumenta il suo differenziale di velocità rispetto al vento e, dunque, la potenza elettrica generabile. In pratica, l'aquilone si comporta come la striscia più esterna dell'elica di una turbina, senza dover far girare complicati ingranaggi: "Di fatto - dice Milanese - prendiamo la parte migliore di una turbina a vento e la mettiamo dove il vento è più forte".

Quando il cavo è tirato al massimo, l'aquilone non genera più elettricità. Uno dei due cavi viene mollato, l'aquilone si impenna, non offre più resistenza al vento e viene riabbassato: "Per recuperarlo, consumiamo il 15% dell'energia generata in ascesa". Il passo successivo è immaginare una serie di questi yo-yo che funzionano insieme. "Basterebbe tenerli distanti 70-80 metri l'uno dall'altro - dice Milanese - mentre le turbine devono essere separate da più di 300 metri". Questo significa che, invece di avere decine e decine di torri eoliche ad ingombrare il paesaggio, per generare la stessa quantità di energia basterebbero alti e invisibili aquiloni che, a terra, non occuperebbero più spazio di una normale centrale elettrica.

Tutto questo, comunque, per ora è sulla carta. KiteGen, finora, ha solo fatto volare il prototipo, generando, in tutto 2,5 kilowatt. "Ma - assicura Milanese - il prototipo ha rispettato le simulazioni del computer e questo ci rende fiduciosi sul fatto che anche le altre simulazioni siano realistiche". E questo spinge Milanese a pensare in grande. Ad esempio, ad un altro attrezzo per bambini: una giostra. Se si montassero 200 aquiloni su un anello, che la forza del vento fa ruotare, questo movimento potrebbe generare energia con una potenza di 1.000 megawatt, quanto una media centrale nucleare. Occupando, sul terreno, non più di un cerchio del diametro di 1.500 metri. Al costo, calcola Milanese, di 5-600 milioni di euro, un sesto di quanto costi, oggi, una centrale atomica. L'energia prodotta dalla giostra KiteGen sarebbe, infatti, più intermittente di quella nucleare, ma anche assai meno cara. Se la scala fosse davvero di mille megawatt, un kilowattora, secondo i calcoli di Milanese, costerebbe solo un centesimo di euro, un terzo di quanto costa, oggi, l'energia più economica, il carbone. Tutto così semplice? Con le energie alternative, sognare sulla carta è facile. Il responso finale, poi, come direbbe il vecchio Dylan, "soffia nel vento".

(11 giugno 2008)



ahahahahah

agheranavecia!
11-06-2008, 14: 29
Sembra la fola della EOLO.

della serie.

FINANZIATECI......... poi chissenefrega se l'idea è una idea del cazzo

agheranavecia!
11-06-2008, 14: 32
...ma la madona...!!!! Se iniziamo a cercare l'ago nel pagliaio...non ne veniamo fuori. Mi sembra na gran cosa a me invece.



:ahahahha::ahahahha::ahahahha:

Mondieu... e per i velivoli cosa contano di fare? Di notte poi sti acquiloni andranno segnalati... mettere lampadine su un filo di 800 m è proprio comodo, si si, pesano poco poi.
E pensare che sta gente la paghiamo pure per inventarsi ste cretinate da circo... :noncisiamo:

Si, una idea della madonna !

Davvero.

Costruire degli aquiloni per andare a prendere il vento che c'è a 800 metri quando il 15% del territorio italiano E' GIA' SOPRA gli 800 METRI.

Una idea fantasmagorica.

Direi che ci vorrebbe un finanziamento europeo,...come per la EOLO,...altra ideona geniale

agheranavecia!
11-06-2008, 14: 35
Segnalo per chiarezza che per ESTRARRE quantità immani di elettricità BASTEREBBE ISSARE DEI PALI DI CARBONIO DI 600 METRI

Molto più stabili e meno costosi di ste minchiate qua.

La produzione di elettricità non dipenderebbe dal vento ma dalle differenze di potenziale alle varie altezze, arrivando a produzioni clamorose in giornate perturbate

agheranavecia!
11-06-2008, 14: 36
ma credo sia troppo facile tirar su dei pali

inoki
11-06-2008, 14: 41
di 600 metri mica tanto.

Subcomandante
11-06-2008, 16: 22
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

Zeross
11-06-2008, 17: 45
Considerato che tirano su dei grattacieli di quell'altezza, e forse anche oltre:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/21/grattacielo_dubai.shtml

E si vocifera già di un colosso da 1200 metri:
http://en.wikipedia.org/wiki/Al_Burj

Zanna
11-06-2008, 18: 49
bravo e poi attiri Bin Laden a volarci contro con gli apparecchi

ABO
11-06-2008, 22: 17
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

:ahahahha::ahahahha::ahahahha::ahahahha:
porca troia muoio:hysterical::hysterical::hysterical:

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 09
bravo e poi attiri Bin Laden a volarci contro con gli apparecchi

bIN LADEN CHE VOLA CONTRO DEI PALI ?

Si accomodi

Guur
12-06-2008, 08: 12
Bin Laden non c'entra niente: il mandante dell'attentato alle torri gemelle fu Bossi.
Dopo l'attentato infatti c'e' una intercettazione telefonica di Bossi che chiama Bin Laden e gli dice "Ue', pirla! Te' capi' un cas! Io ti avevo detto TORRE del Greco e TORRE Annunziata!"

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 18
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

Di sicuro è più intelligente che mandare su degli aquiloni col filo.

600 metri lineari per un palo con 40 metri di base e che si assottiglia in alto fino a 3 o 4 metri è perfettamente attuabile. Stan pensando di fare un ascensore che va nello spazio lungo 80 km, posson fare dei pali alti 600 metri.


Se poi uno fosse furbo basterebbe semplicemente tirare dei cavi tra la cima del cimone e sassuolo.

Ma questo è troppo difficile da capire per i genialoidi dell' energia che pensano di mandare degli aquiloni in cielo.

Quanto dura un aquilone ?

Con cosa lo ancori a terra, lo sai che il filo per un aquilone è un fattore fondamentale ?

Sai che non puoi fare fili di acciao?

Sai che il Nylon si spezza ?

Come porti l'energia a terra ?

Hai mai sentito parlare di variabilità delle correnti ?

Chi li controlla ?

Sai un aquilone con un filo di 1000 metri che area di cielo SPAZZA ?

Prova a vedere con un compasso.

E' da persone sensate pensare che un acquilone possa rimanere in esercizio 20 anni per ripagarsi ?

Ci credi davvero ?

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 20
E allora mandiamo dei palloni.

Quelli puoi ancorarli con fili di acciaio, e se sfuggono li puoi fare afflosciare e atterrare.

Inoltre possono rimanere in cielo molto più tempo.

La portanza è un PESSIMO ancoraggio.

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 24
à....ho letto adesso,....un filo di 3 millimetri

lungo 800 metri,........ sisi............dura 30 anni e più.

Subcomandante
12-06-2008, 08: 25
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

Di sicuro è più intelligente che mandare su degli aquiloni col filo.

600 metri lineari per un palo con 40 metri di base e che si assottiglia in alto fino a 3 o 4 metri è perfettamente attuabile. Stan pensando di fare un ascensore che va nello spazio lungo 80 km, posson fare dei pali alti 600 metri.


Se poi uno fosse furbo basterebbe semplicemente tirare dei cavi tra la cima del cimone e sassuolo.

Ma questo è troppo difficile da capire per i genialoidi dell' energia che pensano di mandare degli aquiloni in cielo.

Quanto dura un aquilone ?

Con cosa lo ancori a terra, lo sai che il filo per un aquilone è un fattore fondamentale ?

Sai che non puoi fare fili di acciao?

Sai che il Nylon si spezza ?

Come porti l'energia a terra ?

Hai mai sentito parlare di variabilità delle correnti ?

Chi li controlla ?

Sai un aquilone con un filo di 1000 metri che area di cielo SPAZZA ?

Prova a vedere con un compasso.

E' da persone sensate pensare che un acquilone possa rimanere in esercizio 20 anni per ripagarsi ?

Ci credi davvero ?



Potrei trovarti analoghe problematice con i "tuoi" pali, ma opreferisco porti una domanda: non pensi che chi sta spendendo di tasca propria soldi ed energie umane, abbia magari considerato tutte queste cose e magari anche di piu'? Siamo favorevoli ad utilizzare energie altamente inquinanti per la nostra salute, ma appena si parla di ENERGIA PULITA E GRATIS tutti irti ad accampar problemi e scuse...

...non temo l'uomo lupo nemmeno l'uomo cupo, temo solo l'uomo ASTUTO...

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 26
Sarebbe ora che la comunità europea la smettesse di farsi prendere in giro da chi sviluppa sistemi balzani col SOLO scopo di farsi finanziare ed adoperarei soldi per ATTIVITA' COLLATERALI come sempre succede in questi casi.

Prenderanno milioni dalla UE, con pacchi di progetti alti migliaia di pagine; poi tra tre anni avremo una fabbrica di deltaplanida turismo ed un progetto abortito. Come sempre.

SVEGLIA !

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 27
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

Di sicuro è più intelligente che mandare su degli aquiloni col filo.

600 metri lineari per un palo con 40 metri di base e che si assottiglia in alto fino a 3 o 4 metri è perfettamente attuabile. Stan pensando di fare un ascensore che va nello spazio lungo 80 km, posson fare dei pali alti 600 metri.


Se poi uno fosse furbo basterebbe semplicemente tirare dei cavi tra la cima del cimone e sassuolo.

Ma questo è troppo difficile da capire per i genialoidi dell' energia che pensano di mandare degli aquiloni in cielo.

Quanto dura un aquilone ?

Con cosa lo ancori a terra, lo sai che il filo per un aquilone è un fattore fondamentale ?

Sai che non puoi fare fili di acciao?

Sai che il Nylon si spezza ?

Come porti l'energia a terra ?

Hai mai sentito parlare di variabilità delle correnti ?

Chi li controlla ?

Sai un aquilone con un filo di 1000 metri che area di cielo SPAZZA ?

Prova a vedere con un compasso.

E' da persone sensate pensare che un acquilone possa rimanere in esercizio 20 anni per ripagarsi ?

Ci credi davvero ?



Potrei trovarti analoghe problematice con i "tuoi" pali, ma opreferisco porti una domanda: non pensi che chi sta spendendo di tasca propria soldi ed energie umane, abbia magari considerato tutte queste cose e magari anche di piu'? Siamo favorevoli ad utilizzare energie altamente inquinanti per la nostra salute, ma appena si parla di ENERGIA PULITA E GRATIS tutti irti ad accampar problemi e scuse...

...non temo l'uomo lupo nemmeno l'uomo cupo, temo solo l'uomo ASTUTO...

rido alla tua affermazione che questi qua stanno spendendo soldi propri.

Probabilmente non sai come funziona.

Cerca EOLO su GOOGLE

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 30
di 600 metri mica tanto.

E poi ridi degli aquiloni...????

Vuoi tirar su dei pali alti quanto 1/3 del Monte Cimone...:ahahahha::ahahahha:

Di sicuro è più intelligente che mandare su degli aquiloni col filo.

600 metri lineari per un palo con 40 metri di base e che si assottiglia in alto fino a 3 o 4 metri è perfettamente attuabile. Stan pensando di fare un ascensore che va nello spazio lungo 80 km, posson fare dei pali alti 600 metri.


Se poi uno fosse furbo basterebbe semplicemente tirare dei cavi tra la cima del cimone e sassuolo.

Ma questo è troppo difficile da capire per i genialoidi dell' energia che pensano di mandare degli aquiloni in cielo.

Quanto dura un aquilone ?

Con cosa lo ancori a terra, lo sai che il filo per un aquilone è un fattore fondamentale ?

Sai che non puoi fare fili di acciao?

Sai che il Nylon si spezza ?

Come porti l'energia a terra ?

Hai mai sentito parlare di variabilità delle correnti ?

Chi li controlla ?

Sai un aquilone con un filo di 1000 metri che area di cielo SPAZZA ?

Prova a vedere con un compasso.

E' da persone sensate pensare che un acquilone possa rimanere in esercizio 20 anni per ripagarsi ?

Ci credi davvero ?



Siamo favorevoli ad utilizzare energie altamente inquinanti per la nostra salute, ma appena si parla di ENERGIA PULITA E GRATIS tutti irti ad accampar problemi e scuse.....


CIOE' TU CREDI SERIAMENTE A UNO CHE VUOLE MANDARE UN AQUILONE A 800 METRI PERCHE' C'E' VENTO QUANDO IL 15 % DELLA SUPERFICIE ITALIANA E' PIU' ALTA DI 800 METRI E BASTA METTERE UNA MANICA A VENTO PER ESSERE PORTATI VIA ?

Tu DAVVERO credi sia una cosa seria e FATTIBILE con una resa energetica PROPONIBILE ?


Perchè non creiamo NAVI enormi che si sollevano dal suolo usando l'elio e vanno sul sole e ne staccano dei pezzetti e li riportano sulla terra così abbiamo eneregia gratis ?

agheranavecia!
12-06-2008, 08: 38
Per inciso, il problema maggiore dei sistemi eolici è MECCANICO, significa che le pale stesse e la struttura, soggette alla variabilità del vento per direzione e forza tendono a snervarsi ed a essere soggette a manutenzione molto frequente. Se una pala non è soggetta a manutenzione, in poche settimane si ferma.

L'economicità dei sistemi di produzione di energia dipende dalla loro semplicità (e tu forse non hai letto come intendono produrre energia in questo caso) e dalla possibilità di intervento immediato.

Qui si sta proponendo un sistema ASSURDO, dove la parte più soggetta a USURA è proprio quella che non è raggiungibile.

Tralasciando le rese che sarebbero ridicole, voglio solo sottolineare i problemi di sicurezza.

Come fai a controllare un sistema di aquiloni in volo per garantire la sicurezza ?

Un aquilone che casca non casca micca in perpendicolare; abbiamo detto che c'è vento !

Quando uno di questi si stacca fai alzare gli F16 per abbatterlo ?

Sai cosa sono i VUOTI d'aria ?

Hai pensato che la atmosfera NON è VETRO e che mettendo aquiloni a qualche centinaio di metri di distanza ogni aquilone è soggetto a forze COMPLETAMENTE DIVERSE perchè i venti non spirano nello stesso modo. Gli aquiloni non hanno propulsione, per cui possono scontrarsi, aggrovigiarsi, precipitare a vite.

inoki
12-06-2008, 09: 53
confermo che tirar su dei pali di 600 metri con una base di 40 che via via si assottiglia è certamente realizzabile ma complicatoe probabilmente dispediosetto.

Zeross
12-06-2008, 09: 54
Siamo favorevoli ad utilizzare energie altamente inquinanti per la nostra salute, ma appena si parla di ENERGIA PULITA E GRATIS tutti irti ad accampar problemi e scuse...

Sono favorevole a trovar soluzioni che FUNZIONINO.
Non baracconi da circo per arricchire il "furbo" di turno che viene a proporre la prima cosa campata per aria (letteralmente!) perché dire di poter produrre energia pulita fa molto fiko e qualche milione di euro l'UE non li nega a nessuno... :accipicchia:

Zeross
12-06-2008, 09: 58
Antenna della TV americana: 629 metri
http://en.wikipedia.org/wiki/KVLY-TV_mast

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/ba/KVLYFromBase.jpeg

agheranavecia!
12-06-2008, 10: 07
Negli anni 90 fu finanziato un progetto energetico di un tipo che diceva che avrebbe ricavato energia in modo continuo dal mare per via dell' effetto spinta dell' aria.

Il sistema funzionava così, c'erano dei recipienti di plastica pieni di aria ancorati in fondo al mare che scorrevano su dei perni mobili collegati a delle dinamo.

Togliendo l'ancoraggio dal fondo i bidoni riiniziavano a salire per spinta naturale, fino ad arrivare in superficie.

Generavano elettricità

Geniale.

Dall' alto poi zavorravano i bidoni con dei pesi e questi ritornavano giù, senza spendere energia

Geniale.

Fu finanziato, salvo poi accorgersi che c'era un problema.

Come cazzo si faceva a riportare su le zavorre ?

Con un verricello che ovviamente andava a elettricità e consumava l'elettricità prodotta dal sistema.

MENO GENIALE

Un sistema da miliardi di lire che era un ciclo chiuso con una produzione di energia NETTA di 0.

Solo che il tipo FURBO aveva escluso dal progetto industriale il ciclo energetico negativo (riportare SU le zavorre) ed aveva presentato solo la parte del progetto a PRODUZIONE ATTIVA (la risalita dei bidoni)

Ebbene, oggi, il 90% della energia degli stati uniti è prodotta da bidoni che vanno su e giù per l'oceano.

agheranavecia!
12-06-2008, 10: 08
Antenna della TV americana: 629 metri
http://en.wikipedia.org/wiki/KVLY-TV_mast

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/ba/KVLYFromBase.jpeg

Quella torre deve avere una Messa a Terra poderosa.

Collegala in rete e vedi.

agheranavecia!
12-06-2008, 10: 11
il problema di strutture così alto è quello di DISPERDERE nel terreno la troppa corrente che intercettano in modo da non fulminare apparecchi e gente che le tocca.

Al posto di DISPERDERE si può fare un progetto industriale per CONVOGLIARE e Normalizzare quella corrente.

Perchè non si fa ?

In realtà c'è un problema NON DI PRODUZIONE ma di controllo della corrente che di fatto è soggetta a sbalzi enormi

Jolly Roger
16-06-2008, 17: 27
(ANSA) - ROMA, 16 GIU - 'Il nucleare rappresenta certamente il passato, ed e' una scelta antieconomica. Meglio puntare sulle rinnovabili, come eolico e solare'. Lo afferma Lester Brown, presidente dell'Earth Policy Institute e fondatore del Worldwatch Institute, intervenuto a Roma a margine del convegno ''Strategie per un pianeta sostenibile''. Per Lester Brown l'ambizioso obiettivo e' quello di ridurre la CO2 dell'80% entro il 2020.

tanaia
17-06-2008, 07: 42
sul sole 24 ore dell'altro giorno, tra l'altro, v'era un articolo su una società canadese che sta collaudandolo (il pallone-aquilone).

Subcomandante
17-06-2008, 15: 52
Intervista al fisico e professore alla Sapienza di Roma

Cini:«Il nucleare è costoso,
irrazionale e anti-economico»
«Vogliono il nucleare
per poter mettere le mani
sulle casse dello Stato»

Il "ritorno del nucleare", con tanto di ambientalisti pentiti (pardon, con tanto di ambientalisti che hanno cambiato idea), è una sciagura quasi unicamente italiana - le maggiori potenze dell'occidente sviluppato, e non solo, hanno smesso da un pezzo di progettare e costruire nuove centrali ad uranio, e investono in altre risorse energetiche. Ecco un dato quasi del tutto trascurato dalla discussione, chiamiamola così, di queste settimane. Che anche per questo ha un taglio e un valore fortemente simbolico - culturale, nel senso lato del termine. Di questo, e delle ragioni di merito per le quali, a più di vent'anni di distanza da Chernobyl, non c'è nessuna ragione valida (scusate il voluto bisticcio linguistico), per rilanciare l'uso del nucleare, abbiamo parlato con Marcello Cini. Un intellettuale che sa di scienza, di non neutralità della scienza e di politica. Un antinuclearista non pentito, oltre che un difensore attivo della laicità.
Il No al nucleare, per quasi vent'anni, è stato largamente egemone nel Paese e nella cultura di sinistra - quantomeno nella sua componente meno "sviluppista" e meno scientista. Oggi non è più così. Come mai, secondo te, la proposta del nuovo governo di centrodestra, ottiene in fondo un consenso così largo, e molto "trasversale"?
Perché questa proposta è parte integrante dell'egemonia attuale, profonda, della destra. E' frutto del clima politico e culturale che stiamo vivendo - che stiamo cioè subendo, come ha ampiamente analizzato Bertinotti nella "giornata di studio" che la rivista "Alternative per il socialismo" ha dedicato, venerdì scorso, alle ragioni della sconfitta. La destra, questa volta,ha vinto anche perché ha "convinto": i suoi valori, i suoi paradigmi, il suo linguaggio, la sua idea di società non hanno trovato - specificamente nell'ultima campagna elettorale - una opposizione (o un'alternativa) davvero reali e convincenti. Così, il nucleare ritorna in campo, insieme al Ponte di Messina, alle Grandi Opere, a tutto ciò che allude ad un modello di sviluppo falsamente "moderno" ed efficiente, per ragioni altamente simboliche.

Più simboliche che economiche? Non c'è dunque, dietro il piano Scajola, un interesse diretto dei "poteri forti"a investire nell'energia nucleare?
Mah, a parte il fatto che il piano Scajola ancora non è davvero noto, il nucleare non è certo un settore che garantisce alti livelli di redditività o di profitto: ha costi enormi, sia di progettazione che di costruzione, oltre che di mantenimento (e di smantellamento), ha bisogno di misure di sicurezza straordinarie, ha una fonte di approvigiomento, l'uranio, che è "finita" quasi quanto il petrolio. Voglio dire che questa scelta del governo (e di parte dell'opposizione) non si spiega attraverso un "classico" paradigma di tipo economicistico (anche se poi, naturalmente, se si procederà alla costruzione di nuove centrali, i soldi, tanti soldi, circoleranno). Il fatto è che questa destra non è riducibile ad un'opzione puramente neo-liberista, "capitalistica", all'equazione libero mercatointeressi diretti di classe della borghesia: essa, quasi al contrario, tende ad attingere a piene mani nelle casse dello Stato, ovvero nelle tasche dei cittadini, inseguendo mega-progetti sostanzialmente irrazionali e improduttivi, colludendo con la componente più speculativa - mafiosa - della borghesia italiana. Da questo punto di vista, il caso del nucleare è esemplare. Ancora non è detto che esso si farà davvero - le centrali così dette di "quarta generazione", quelle che dovrebbero aver risolto tutti i problemi della sicurezza, ci saranno, se ci saranno, tra venti, venticinque anni, non prima. Ma sicuramente nel frattempo l'Enel metterà le mani sulle centrali dell'Est (a proposito, le più vecchie, le meno sicure…). Nel frattempo, verranno investite risorse pubbliche molto ingenti nella "preparazione" e negli studi, a favore di comitati, corti di tecnici, consulenti, e via dicendo. Una pioggia di laute prebende a gruppi ben determinati, che non farà fare a questo Paese alcun vero passo in avanti. Ma anche il simbolo di una scienza e di una tecnologia elitarie: nelle mani dei "pochi che sanno", contro la moltitudine che è tagliata fuori, non sa, non può controllare nulla.

Si dice che le energie alternative, le fonti rinnovabili, non sarebbero comunque in grado di risolvere il problema del fabbisogno energetico. E che dunque serve, come minimo, un mix - nucleare e solare, nucleare ed eolico. E' vero?
No che non è vero. Implicitamente o esplicitamente, il riferimento è sempre quello del modello di sviluppo che si vuole perseguire - che cosa produrre, quanto e come produrlo, quanto e come consumare. L'argomento che citavi, e che viene citato molto spesso, non è solo di tipo "contabile": in realtà, è l'indizio più chiaro della pigrizia della borghesia italiana, della sua inesistenza imprenditoriale. Non c'è oggi, in questo paese, nessun imprenditore che abbia il coraggio di investire sul serio nel campo delle energie alternative, cioè rinnovabili. Così come non c'è un politico che abbia capito la portata del problema - a differenza di quello che accade nei principali paesi d'Europa, come la Germania. E' chiaro come il sole che il solare, l'eolico e il fotovoltaico costituiscono una soluzione di valore crescente man mano che diventano l'investimento privilegiato, man mano che che nella società si afferma la centralità economico-politica e culturale delle energie rinnovabili. E che, viceversa, se si opta per una tecnologia costosissima, e di retroguardia, come il nucleare, il gatto non fa che mordersi la coda.

Riassumendo: il nucleare è, prima di tutto, una scelta miope. Succhia risorse colossali, blocca l'obiettivo vero, le energie rinnovabili, non risolve i problemi, né a lungo né a medio termine. E la sicurezza? La ragione per la quale forse ancora molte persone non si fidano di una centrale atomica?
Guarda che, secondo me, quello della "non sicurezza" è un argomento relativo (a parte il fatto che, siccome viviamo in Italia, mi sembra lecito mettere nel conto non l'"insicurezza" in sé e per sé delle centrali di Scajola, ma l'inaffidabilità dei nostri sistemi di controllo, a differenza di quelli tedeschi o francesi). E' dimostrato, cioè che le centrali nucleari possono essere ben protette e relativamente "sicure", ancorché non sia stato risolta, a tutt'oggi, la questione dello smaltimento delle scorie. La domanda è: a quale prezzo? Con quali costi? E parlo sia dal punto di vista economico che da quello della democrazia. Se una delle ragioni più frequentemente addotte a favore del nucleare, almeno qui da noi, è la necessità di risparmiare sui costi attuali, non è difficile capire che, fatti tutti i conti, sono proprio i conti a non tornare. Insomma, l'energia nucleare "sicura" è costosissima - basti vedere quanto costa chiudere una centrale, quando ha finito il suo percorso di vita. Ma la sicurezza richiesta ha anche un costo politico: militarizzata o no che sia, una centrale nucleare configura una struttura autoritaria. Diventa il simbolo di una società in cui, come già dicevo, nessuno può mettere bocca sulle grandi scelte - nessuno può prender parola, discutere, partecipare, a parte l'oligarchia di coloro che conoscono e gestiscono. In questo senso, il modello di sviluppo fondato sull'energia nucleare è davvero una revanche sul Sessantotto. La restaurazione dell'ordine che quel movimento ha combattuto, con qualche successo anche duraturo. L'idea che la società è rigidamente divisa in classi, quelle dominanti e quelle subalterne - e i diritti, quando e se ci sono, sono mere elargizioni, e il controllo sociale e di massa è obliterato. Foucault, in fondo, aveva già detto tutto. Sì, stiamo davvero andando verso un regime - per quanto "leggero" esso sia…


17/06/2008

Subcomandante
17-06-2008, 15: 54
Appello al governo sulle politiche energetiche

1300 scienziati:
«Scelte sbagliate
Coinvolgeteci»


Una delle tante manifestazioni a Scanzano Ionico contro la costruzione del sito unico per lo ...
«Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell'energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l'appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it
L'appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l'urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell'energia ed esorta il governo a sviluppare l'uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell'energia solare.
A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.
La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un'immensa quantità di energia, 10mila0 volte quella che l'umanità intera consuma. Sviluppare l'uso dell'energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E' un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E' un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell'uranio, l'energia
solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace. Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune».
Firmato: Vincenzo Balzani (Università di Bologna), Vincenzo Aquilanti (Università di Perugia), Nicola Armaroli (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna), Ugo Bardi (Università di Firenze), Salvatore Califano (Università di Firenze), Sebastiano Campagna (Università di Messina), Luigi Fabbrizzi (Università di Pavia), Michele Floriano (Università di Palermo), Giovanni Giacometti (Università di Padova), Elio Giamello (Università di Torino), Giuseppe Grazzini (Università di Firenze), Francesco Lelj Garolla (Università della Basilicata), Luigi Mandolini (Università La Sapienza, Roma), Giovanni Natile (Università di Bar), Giorgio Nebbia (Università di Bari), Gianfranco Pacchioni (Università Milano-Bicocca), Paolo Rognini, (Università di Pisa), Renzo Rosei (Università di Trieste), Franco Scandola (Università di Ferrara), Rocco Ungaro (Università di Parma)... e altri 1278 scienziati (fino a ieri).
E' questo l'appello - che pubblichiamo per intero - lanciato ieri da alcuni dei più famosi scienziati del paese, con una lettera a Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca. Lo possono firmare tutti (già circa 5mila cittadini l'hanno fatto), ma ovviamente la sua "caratura" è quella delle comunità scientifica. A partire dal promotore dell'iniziativa, Vincenzo Balzani, docente di Chimica Generale ed Inorganica all'Università di Bologna, uno dei più noti internazionalmente e rigorosi studiosi italiani. La lettera si intitola: "Appello dei docenti e ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani ai Candidati alla guida del paese, affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana" e il suo senso è ben rappresentato dalla frase del premio Nobel per la Chimica del 1991, Richard R. Ernst, posta come sorta di ex-ergo sul sito: "Chi altri, se non gli scienziati, è responsabile per stabilire le linee guida che definiscono il progresso e per proteggere gli interessi delle generazioni future?"


17/06/2008