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Visualizza Versione Completa : 9 maggio '78



B ad Modna
09-05-2008, 12: 36
apro questo topic per parlare di una persona brutalmente uccisa nel 9 maggio 1978 e troppo spesso non ricordata.
Una persona che ha dedicato la sua vita per combatere la mafia in una Sicilia dominata dai clan mafiosi.
Questa persone si chiamava Giuseppe Impastato. Purtroppo le istituzioni si dimenticano sempre di ricordarlo, infatti a tale data viene associato sempre e solo il nome di Aldo Moro. Qualcuno lo ricorderà anche per il film "i cento passi".


Giuseppe Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo nel 1963).

Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'Idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1975 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.
Immagine:Funerale di Peppino Impastato.jpg
Manifestazione al funerale di Peppino
10 maggio 1978

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale[1].

Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l'attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, del suicidio.

Le accuse e le scoperte [modifica]

Grazie all'attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta Impastato, che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione di Palermo, nato nel 1977 e che nel 1980 si sarebbe intitolato proprio a Giuseppe Impastato, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l'inchiesta giudiziaria.

Il 9 maggio del 1979, il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d'Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il paese.

Nel maggio del 1984 l'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, sulla base delle indicazioni del Consigliere istruttore Rocco Chinnici, che aveva avviato il lavoro del primo pool antimafia ed era stato assassinato nel luglio del 1983, emette una sentenza, firmata dal Consigliere Istruttore Antonino Caponnetto, in cui si riconosce la matrice mafiosa del delitto, attribuito però ad ignoti.

Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia di vita della madre di Giuseppe Impastato, nel volume La mafia in casa mia, e il dossier Notissimi ignoti, indicando come mandante del delitto il boss Gaetano Badalamenti, nel frattempo condannato a 45 anni di reclusione per traffico di droga dalla Corte di New York, nel processo alla Pizza connection.

Nel gennaio 1988, il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l'archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei corleonesi.

Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un'istanza per la riapertura dell'inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto.

Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell'omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l'inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l'udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata.

I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l'Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia all'udienza preliminare e chiede il giudizio immediato.

Nell'udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell'Ordine dei giornalisti.

Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Nella commissione si rendono note le posizioni favorevoli all' ipotesi dell' attentato terroristico poste in essere dai seguenti militari dell' arma: il Maggiore Tito Baldo Honorati; il maggiore Antonio Subranni; il maresciallo Alfonso Travali (fonte: Relazione Parlamentare sul caso Impastato).

Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo.

http://img339.imageshack.us/img339/2903/415vz6.jpg

http://vvradio.noblogs.org/gallery/557/Funerale_di_Peppino_Impasta.jpg

lightouse
09-05-2008, 12: 41
Un gran bel film, visto al cinema.

Giallobalordo
09-05-2008, 12: 45
Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

Con Peppino sono da ricordare i milioni di compagni, di gente del popolo, massacrati da polizie, eserciti, paramilitari, agenti segreti, in tutto il mondo.

In ogni dove son morti per ribellarsi alle ingiustizie.

Indonesia, argentina, chile, italia, germania, francia, bulgaria, bolivia, iran ecc.
In ogni dove son stati ammazzati prima dai nemici, poi dai loro amici.

Il soldo ovunque comanda.

ma il problema non è vincere, è lottare. Vincer non si può.

Ricordare peppino come un uomo contro la mafia è fargli un torto.

Come Malcom x diceva, il problema non è ne il razzismo, per Malcom x, ne la mafia, per Peppino. Entrambi son solo due differenti metodologie che il capitale ha per perpetuare il secolare sfruttamento del ricco sul povero.

Ricordare Peppino significa ricordare un Comunista.

Giallobalordo
09-05-2008, 12: 45
Un gran bel film, visto al cinema.

Ahahahahahah!!! Un gran film. Forse si aprlave dell'uomo. Non è l'anniversario del film... eheheh, che roba!!

rdieci
09-05-2008, 13: 02
sempre rispetto a chi lotta contro la mafia



Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

...

classica generalizzazione da comunista... senza il minimo fondamento, non è che io sono un delnquente se non sono comunista o un eroe se lo sono. le porcate e le vaccate ne hanno fatte tanto quelli da una parte quanto quelli dall'altra

allec9
09-05-2008, 13: 02
"Sei andato a scuola?Sai contare?""Come contare?""Come contare?1,2,3,4,sai contare?""Si,so contare""Sai camminare?""So camminare""E contare e camminare insieme lo sai fare?""Si!Penso di si!""Allora forza!Conta e cammina!dai... 1,2,3,4,5,6,7,8...""Dove stiamo andando?""Forza!Conta e cammina!9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!""Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"
(tratto dal film "I cento passi" di M.T.Giordana)

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!Io voglio fottermene!Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!

B ad Modna
09-05-2008, 13: 04
Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

Con Peppino sono da ricordare i milioni di compagni, di gente del popolo, massacrati da polizie, eserciti, paramilitari, agenti segreti, in tutto il mondo.

In ogni dove son morti per ribellarsi alle ingiustizie.

Indonesia, argentina, chile, italia, germania, francia, bulgaria, bolivia, iran ecc.
In ogni dove son stati ammazzati prima dai nemici, poi dai loro amici.

Il soldo ovunque comanda.

ma il problema non è vincere, è lottare. Vincer non si può.

Ricordare peppino come un uomo contro la mafia è fargli un torto.

Come Malcom x diceva, il problema non è ne il razzismo, per Malcom x, ne la mafia, per Peppino. Entrambi son solo due differenti metodologie che il capitale ha per perpetuare il secolare sfruttamento del ricco sul povero.

Ricordare Peppino significa ricordare un Comunista.

Mah sarà... Io sinceramente lo vedo più come un comunista come un combattente per la libertà. Ha rinnegato le sue origini, la sua famiglia per dichiarare apertamente che la mafia è una merda!
Il fatto che fosse un comunista èer me è secondario, vero, si rifaceva negli ideali sinistroidi ma le sue lotte non furono portate avanti in nome del comunismo, ma contro i mafiosi e la mafia. Se fosse stato un comunista come tanti altri non si srebbero disturbati ad ucciderlo e a corrompere la polizia per infangare tutto!

B ad Modna
09-05-2008, 13: 04
"Sei andato a scuola?Sai contare?""Come contare?""Come contare?1,2,3,4,sai contare?""Si,so contare""Sai camminare?""So camminare""E contare e camminare insieme lo sai fare?""Si!Penso di si!""Allora forza!Conta e cammina!dai... 1,2,3,4,5,6,7,8...""Dove stiamo andando?""Forza!Conta e cammina!9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!""Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"
(tratto dal film "I cento passi" di M.T.Giordana)

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!Io voglio fottermene!Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!

Modena city ramblers!!!

Giallobalordo
09-05-2008, 13: 09
Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

Con Peppino sono da ricordare i milioni di compagni, di gente del popolo, massacrati da polizie, eserciti, paramilitari, agenti segreti, in tutto il mondo.

In ogni dove son morti per ribellarsi alle ingiustizie.

Indonesia, argentina, chile, italia, germania, francia, bulgaria, bolivia, iran ecc.
In ogni dove son stati ammazzati prima dai nemici, poi dai loro amici.

Il soldo ovunque comanda.

ma il problema non è vincere, è lottare. Vincer non si può.

Ricordare peppino come un uomo contro la mafia è fargli un torto.

Come Malcom x diceva, il problema non è ne il razzismo, per Malcom x, ne la mafia, per Peppino. Entrambi son solo due differenti metodologie che il capitale ha per perpetuare il secolare sfruttamento del ricco sul povero.

Ricordare Peppino significa ricordare un Comunista.

Mah sarà... Io sinceramente lo vedo più come un comunista come un combattente per la libertà. Ha rinnegato le sue origini, la sua famiglia per dichiarare apertamente che la mafia è una merda!
Il fatto che fosse un comunista èer me è secondario, vero, si rifaceva negli ideali sinistroidi ma le sue lotte non furono portate avanti in nome del comunismo, ma contro i mafiosi e la mafia. Se fosse stato un comunista come tanti altri non si srebbero disturbati ad ucciderlo e a corrompere la polizia per infangare tutto!

Vi fa comodo, vero? Così, come sempre, nel commemorarlo, lo infangate.

Giallobalordo
09-05-2008, 13: 11
Al suo funerale mostrarono il pugno chiuso.
Suo fratello rimase comunista per tutta la vita, ed ora ancora lo è.

Peppino no si stancava mai di mettere in relazione la mafia con lo sfruttamento del ricco sul povero.

Portella della ginestra insegna.

Graspa
09-05-2008, 13: 11
Giallo.........Peppino era comunista perchè lì c'era la Democrazia Cristiana che comandava e essere contro voleva dire essere comunista.....
Se però vai in qualsiasi paese a regime comunista (dove sono rimasti) c'è molta gente che vive,lotta e muore contro il comunismo..........

Bisogna ricordare Impastato come uno che ha avuto il coraggio di combattere contro la sua famiglia e contro quel sistema omertoso che si chiama mafia.......il dettaglio politico per me è irrilevante.....specialmente in quel periodo !
Mia moglie che è siciliana,nel suo paese è vent'anni che c'è sempre il solito sindaco prima PCI e poi Ds........e la mafia è più forte di prima......

Giallobalordo
09-05-2008, 13: 11
La mafia non è brutta perché illegale.

E' brutta perché sfrutta i molti poveri a vantaggi dei pochi ricchi.

B ad Modna
09-05-2008, 13: 11
Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

Con Peppino sono da ricordare i milioni di compagni, di gente del popolo, massacrati da polizie, eserciti, paramilitari, agenti segreti, in tutto il mondo.

In ogni dove son morti per ribellarsi alle ingiustizie.

Indonesia, argentina, chile, italia, germania, francia, bulgaria, bolivia, iran ecc.
In ogni dove son stati ammazzati prima dai nemici, poi dai loro amici.

Il soldo ovunque comanda.

ma il problema non è vincere, è lottare. Vincer non si può.

Ricordare peppino come un uomo contro la mafia è fargli un torto.

Come Malcom x diceva, il problema non è ne il razzismo, per Malcom x, ne la mafia, per Peppino. Entrambi son solo due differenti metodologie che il capitale ha per perpetuare il secolare sfruttamento del ricco sul povero.

Ricordare Peppino significa ricordare un Comunista.

Mah sarà... Io sinceramente lo vedo più come un comunista come un combattente per la libertà. Ha rinnegato le sue origini, la sua famiglia per dichiarare apertamente che la mafia è una merda!
Il fatto che fosse un comunista èer me è secondario, vero, si rifaceva negli ideali sinistroidi ma le sue lotte non furono portate avanti in nome del comunismo, ma contro i mafiosi e la mafia. Se fosse stato un comunista come tanti altri non si srebbero disturbati ad ucciderlo e a corrompere la polizia per infangare tutto!

Vi fa comodo, vero? Così, come sempre, nel commemorarlo, lo infangate.

Scusa ma non capisco cosa intendi con questo "vi" fa comodo?
E in più ti assicuro che sarei una delle ultime persone al mondo a voler infangare il nome di peppino e ciò che ha fatto.

canna-rina
09-05-2008, 13: 24
Gente con le palle.
E di gente con queste palle, ce n'è molta tra i comunisti, poca tra gli altri.
Perché per ribellarsi alle ingiustizie, bisogna mettere la propria dignità di uomo, innanzi alla propria voglia di vivere.

Con Peppino sono da ricordare i milioni di compagni, di gente del popolo, massacrati da polizie, eserciti, paramilitari, agenti segreti, in tutto il mondo.

In ogni dove son morti per ribellarsi alle ingiustizie.

Indonesia, argentina, chile, italia, germania, francia, bulgaria, bolivia, iran ecc.
In ogni dove son stati ammazzati prima dai nemici, poi dai loro amici.

Il soldo ovunque comanda.

ma il problema non è vincere, è lottare. Vincer non si può.

Ricordare peppino come un uomo contro la mafia è fargli un torto.

Come Malcom x diceva, il problema non è ne il razzismo, per Malcom x, ne la mafia, per Peppino. Entrambi son solo due differenti metodologie che il capitale ha per perpetuare il secolare sfruttamento del ricco sul povero.

Ricordare Peppino significa ricordare un Comunista.

Quando non fai il folle ti quoto. Dalla prima all'ultima parola.

samuelson
09-05-2008, 19: 32
Grazie per l'apertura del post, tra il fatto che è concomitante all'omicidio di Moro ed il fatto che una parte politica preferiva non si sentisse la sua voce il suo ricordo non è mai stato portato completamente sotto la luce che merita.
Era un compagno (ed è inutile usare altri aggettivi o dire che lo era solo perchè lì c'era dal DC) che ha saputo innovare le forme di comunicazione con la gente (pensiamo a radio Aut) e che ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto (quando pochi altri lo facevano) la mafia e o sfruttamento che essa portava. L'essere comunista non era cosa estranea alle cose che diceva e tentava di fare, ma era l'idea che lo sosteneva nella sua battaglia per la legalità e i diritti dei siciliani

B ad Modna
09-05-2008, 19: 35
Grazie per l'apertura del post, tra il fatto che è concomitante all'omicidio di Moro ed il fatto che una parte politica preferiva non si sentisse la sua voce il suo ricordo non è mai stato portato completamente sotto la luce che merita.
Era un compagno (ed è inutile usare altri aggettivi o dire che lo era solo perchè lì c'era dal DC) che ha saputo innovare le forme di comunicazione con la gente (pensiamo a radio Aut) e che ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto (quando pochi altri lo facevano) la mafia e o sfruttamento che essa portava. L'essere comunista non era cosa estranea alle cose che diceva e tentava di fare, ma era l'idea che lo sosteneva nella sua battaglia per la legalità e i diritti dei siciliani

Questa è una tesi che condivido di più! Infatti per me Impastato è da vedere prima di tutto come un uomo che si è battuto contro la mafia e per la libertà, e solo dopo da vedere come un compagno. Il suo ideale e la sua cultura politica sono comunque due pedine fondamentali per ciò che ha creato e portato avanti.

lightouse
09-05-2008, 22: 30
Un gran bel film, visto al cinema.

Ahahahahahah!!! Un gran film. Forse si aprlave dell'uomo. Non è l'anniversario del film... eheheh, che roba!!

Commento esteso, per cerebrolesi : "Un gran bel film, in cui viene raccontata la storia di un grande uomo"